Lug 262016
 

È quel piccolo neo la cosa che non scorderò più.
Non le sue labbra fine e perfette, disegnate in punta di un pennello, né i suoi occhi sorridenti che mi guardavano fissi e pieni di luce.
Quel piccolo neo, timido, quasi invisibile sulla gota destra, qualche centimetro sopra quelle labbra, dove la curva del sorriso spinge in alto, accanto alla fossetta.
È quel piccolo neo la cosa che non scorderò più.
Non quel sorriso che ti entra dentro e ti rende felice senza sapere nulla, senza sapere il perché.
Quel piccolo neo che si nasconde, che non puoi vedere se non da vicino prendendoti il tempo dell’attenzione.
È quel piccolo neo che fa l’effetto di quelle cose piccole e preziose incastonate in luoghi nascosti. Quelle cose che finché non conosci non noti ma che dopo la prima volta le guardi sorridendo. Pensi a quanti gli passino accanto ogni giorno senza notarle.
La bellezza, quella vera, è qualcosa che entra lentamente, e che dopo una conversazione ti guardi indietro e ti accorgi che ci stai nuotando e non tocchi più.

Lug 162016
 
“Lei? Non lo so. Non lo capisco se è ferita. Non la capisco e basta. Per me è un enorme muro inattaccabile ed incomprensibile. Un muro bellissimo.
Le altre donne spesso sono un libro aperto, talmente aperto da essere noioso, di lei credo di non aver mai compreso neppure il titolo.”
Lug 152016
 

La verità è che non importa niente.
Non importa il tempo.
Non importa lo spazio.
Non importa.
Solo un istante

breve

non serve accada nulla.
Un istante

breve

lungo

immobile.

Non importa.

Cancello tutto. Torno indietro.
Mi riporti alla partenza.

E ricomincio di nuovo a tentare di allontanarmi,
di andare altrove,
di cercare altri mondi.

E poi tu.
Di nuovo.
Di nuovo ancora.

Non cambierà.
Non ancora.
Àncora.

Lug 132016
 

Cammino in bilico su un filo

indeciso tra rincorrere e fuggire.
Cammino comunque sia in una direzione.

Cammino in bilico su un filo
tra la coscienza di saper rovesciare un mondo e la noia del non volersene sporcare le mani.
Cammino comunque sia in una direzione.

Cammino in bilico su un filo
sul pavimento, dove comunque non posso cadere.
Cammino comunque sia in una direzione.

Cammino in bilico su di un filo
attendo che tu mi prenda per mano, ovunque tu ti trovi
Cammino comunque sia in una direzione, ovunque essa si trovi.

Là rovescerò il mondo. Ovunque serva. Comunque serva.

Lug 022016
 

Sei stato tu -nel tempo- ad insegnarmi l’attesa.
Non ero in grado -prima di te- di sedermi ed attendere. Nel silenzio.
Cullare lentamente il desiderio, sorridere dell’assenza, dare da bere ai sogni senza costringerli in nessuna direzione, osservarli crescere. Ed attendere.
Da semi distorti di confuse pulsioni mi hai insegnato a far nascere ciò che può essere armonico.
E ancora -o per la prima volta dopo di te- attendo qualcosa di nuovo. Non posso dire che io ci creda, non posso dire che io non ci creda. Non posso dire cosa sia. Ma mi fa sorridere.
Scrivo più strano dopo la mezzanotte.
Scrivo più bello forse.
Scrivo più vero.
Ma qualunque cosa sia, lo carezzo, lo attendo. Lo aspetto.
Non importa cosa sia, cosa possa o non possa divenire.
Sorrido.
Mi sento a casa.
E attendo il divenire, il divenendo.

Giu 192016
 

“Io voglio essere la tua oasi e vorrei tu fossi la mia, non qualcosa da lasciare indietro ma un luogo dove tornare a respirare, a bere acqua, a rinfrancarsi, da portare nel cuore chiamandolo casa.

Vai dunque, e quando lo vorrai, allunga la mano e cerca la mia.”

Le parole assumono significato nel tempo.
Il tempo stesso assume significato nel mutare delle parole.
Il tutto in un continuo circolo che è paradosso.

“Vai dunque. Ci sono altri mondi oltre a questo”
-Roland di Gilead-

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.
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