Parole, parole… parole?
Posted on 8 febbraio 2010 | No responses
Una volta per sempre ti vien dato questo precetto:
ama e fa’ ciò che vuoi.
Se taci, taci per amore.
Se parli, parla per amore.
Se correggi, correggi per amore.
Se perdoni, perdona per amore.
Sia il tuo cuore radicato nell’amore.
Da questa radice non può uscire che del bene
(Sant Agostino d’Ippona commento alla prima lettera di san Giovanni apostolo) Read more
Cercasi DJ aperto di mente
Posted on 7 febbraio 2010 | No responses
Cercasi DJ molto aperto alla sperimentazione per progetto musicale.
Spiego privatamente l’idea.
Nuovo Blog!
Posted on 6 febbraio 2010 | No responses
Dopo anni che ci pensavo ho deciso di fare un cambio radicale.
Mi sono spostato dal bLog vecchio a questo nuovo, la cosa che mi frenava di più dal passare alla precedente piattaforma a Wordpress era il rischio di perdere i post e/o i commenti.
Direi che è andato tutto bene!
Devo ancora sistemare un po’ la grafica, ma alla fine è come entrare in una casa nuova, intanto ci metti i comfort base e poi pian piano sistemi tutto al meglio e la personalizzi fino a sentirla tua.
Ora vedo di ambientarmi, di capire le funzioni che sono molte di più di quelle del bLog precedente .
Tra l’altro per l’occasione ho creato anche il nuovo sito www.staipa.it su cui mi poggio…. chissà che pian piano anche questo diventi qualcosa di ricco e pieno!
Trippers: Glory Box
Posted on 5 febbraio 2010 | No responses
In attesa della prossima data, che a meno di novità sarà a Marzo pubblico un brano tratto dall’ultima serata die Trippers.
Questo è un brano che ho fortemente voluto io in quanto vi sono parecchio legato.
Trovate volendo anche altre registrazioni come sempre sul nostro mySpace.
Prossimamente registreremo altri brani in sutdio e live per rendere al meglio l’idea della nostra musica.
Nel frattempo godetevi pure Glory Box dei Portished. Ovviamente nella nostra versione.
Sulla musica italiana moderna. Soprattutto sulle produzioni.
Posted on 18 gennaio 2010 | 1 response
si, ho scelto un brano un po’ poco “classico della musica italiana” e un artista un po’ troppo “fighetto” come esempio di buona musica italiana, ma devo ammettere che sono quindici anni che aspetto di dire questa cosa.
Da quando è uscito il primo album di Grignani.
Premetto che Grignani non mi piace in genere se non appunto per Read more
Influenza A: falsa pandemia organizzata per fare ricche le case farmaceutiche
Posted on 13 gennaio 2010 | No responses
A quanto pare, si è trattato di una finta pandemia. Nessun rischio per la salute, ma soprattutto niente più di una normale influenza. L’allarmismo eccessivo e dilagante che si è fatto intorno all’influenza A sarebbe stato soltanto un manovra ben organizzata dalle case farmaceutiche per trarre enormi margini di profitto dalla vendita di vaccini e farmaci anti influenzali per combattere un virus in realtà meno aggressivo di quanto si potesse far credere.

A dichiararlo è Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa che ha accusato esplicitamente lecase farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell’Organizzazione mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia. Secondo Wodarg le industrie del farmaco avrebbe tratto Read more
1994-2010, promesse tradite sulle tasse
Posted on 11 gennaio 2010 | No responses
Due decenni di amnesie, dal contratto con gli italiani agli stop dell’Ulivo
In Principio era l’aliquota unica. Succedeva nel 1994, quando Silvio Berlusconi si apprestava a vincere le prime elezioni politiche e il suo guru fiscale si chiamava Antonio Martino, economista liberal della scuola di Chicago. Che per la campagna elettorale tirò fuori l’asso nella manica; la flat tax. Ovvero, un’aliquota unica Irpef del 33% per tutti i contribuenti.
«Tutti pagheranno meno tasse e i poveri saranno esentati», spiegò al giornalista del Corriere Dino Vaiano. Giulio Tremonti, allora candidato dei Read more
Apri la porta – Sergio Cammariere
Posted on 2 gennaio 2010 | No responses
Camminai fino a non pensare più
Che a portarmi fino a qui eri stata tu
Nascosta nei miei sogni come ieri
Sola dentro di me, nei miei pensieri
E così è oggi, così era ieri
Sopra un treno ad una sola direzione
L’Impossibile la mia destinazione
Sopra un carro trascinato da un leone
Viaggio verso di te senza più ore
Un tempo nuovo che ho nel cuore
Prima o poi tu saprai la verità
Non é una, ma qualcosa che si muove
Da infinite possibilità d’errore
Nacque un giorno così tra noi l’amore
Apri la porta se lo sentirai bussare.
Perché le persone gridano quando sono arrabbiate
Posted on 30 dicembre 2009 | No responses
Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”
Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”
Mahatma Gandhi
Perché non ti ho fatto gli auguri.
Posted on 25 dicembre 2009 | No responses
Oggi è Natale, sto rispondendo a mille auguri e ne sto facendo pochi, molto pochi.
Probabilmente anche a te che stai leggendo non li ho fatti, e perché?
Credo, anzi sono certo che la gran maggioranza di chi augura un buon Natale auguri invece un buon natale: con la lettera minuscola. Sono convinto che la gran maggioranza auguri delle buone feste in genere, di passare dei bei giorni, di avere del bel calore familiare, e cose di questo genere.
Beh, tutto questo preferisco augurarlo all’ultimo dell’anno, a san Valentino, a qualche festa che non abbia alcun significato.
Se ti auguro un buon Natale lo auguro con Dio, auguro un momento per riprendere in mano la propria fede e rinnovarla. Auguro di “lasciare che il mondo di Dio entri nella nostra vita, e di credere che è possibile vivere in un modo diverso, più semplice, più evangelico” come mi ha scritto qualcuno poco fa.
E così preferisco augurare un buon natale a chi ho il tempo di spiegare cosa significhino i miei auguri, a chi posso augurare davvero un “Natale buono” e non un “buon natale”, perché QUESTO è il natale, non i regali, non l’essere tutti più buoni, non le coccoline: quelle sono solo un contorno.
Detto questo… auguri. Ti auguro un buon Natale, un Natale vero, al di là della massa, della gente, del consumismo.
E solo dopo questo ti auguro di passato con chi ami, tra l’affetto e il calore di chi ami, che questo sai accanto a te fisicamente o che non lo sia, e che questo, nel signore, ti aiuti ad essere più felice, non solo oggi ma da oggi in poi.