Dai tempo al tempo senza che il tempo porti via il tuo tempo.

2010
08.23

Dai tempo al tempo senza che il tempo porti via il tuo tempo.

I dimenticati d’Abruzzo

2010
08.23

di Fabrizio Gatti

Centri storici abbandonati, strade invase dalle macerie, 30 mila ancora sfollati, 15 mila senza lavoro. Nuovi alloggi già deteriorati. Viaggio nei luoghi martoriati dal . Sedici mesi dopo le scosse

(19 agosto 2010)

Il centro di Sant Eusanio Forconese foto di Fabrizio Gatti Il centro di Sant’Eusanio Forconese
foto di Fabrizio Gatti
Qualcuno ha chiamato per nostalgia il numero della sua casa pericolante. E un bel giorno ha sentito rispondere. “Chi parla?”. “Chi parla? Ma chi sei tu?”. Quello dell’Aquila è stato il primo grande disastro italiano nell’era della . E la non può aspettare. È per questo che Telecom, secondo quanto è stato detto ad alcuni sfollati dallo sportello clienti, sta assegnando ad altri i numeri dei contratti sospesi dopo il .

Comincia così l’oblio. Ti cancellano dall’elenco telefonico. Non dalle bollette di abbonamenti tv, luce, gas che continuano ad arrivare. Almeno in città c’è il popolo delle carriole a tenere vivo il ricordo su cosa non è stato fatto. Ma nei paesi della provincia come Sant’Eusanio Forconese, Castelnuovo, Poggio Picenze i centri storici sono giorno dopo giorno sempre più estranei. Sempre più lontani dalla quotidianità. Immagini spettrali di un mondo ora rinchiuso dentro le facciate di legno pressato delle new town. Ci siamo giocati anche la seconda estate per avviare i lavori. Tra un mese in Abruzzo arriveranno il freddo e il maltempo. Se ne riparla dopo il prossimo inverno. E nessuno può ancora prevedere quando torneranno abitabili quei comuni: il 2015, il 2030, mai?

Lo show ha funzionato. Hanno dato appartamenti dignitosi e casette di legno a 18 mila persone e, a guardarle dal resto dell’Italia, sembra che tutti abbiano avuto un tetto. Invece il grosso resta ancora da fare. Rimuovere le macerie, avviare la ricostruzione vera nei centri storici, i più colpiti. E soprattutto riportare in città quanti si trovano nelle stesse condizioni di sedici mesi fa: 15 mila senza lavoro e 30 mila sfollati di cui 3.500 ospitati ancora negli alberghi sulla costa adriatica, secondo i dati calcolati a inizio agosto dal Comune dell’Aquila. Da quando il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha passato i poteri di commissario delegato al presidente della Regione, Gianni Chiodi, i cittadini abruzzesi sperimentano ogni giorno cosa significhi il motto stampato sullo stemma del capoluogo: “Immota manet” c’è scritto, resta ferma. E infatti nei centri storici dei paesi non si muove nulla. Scavalcate le transenne che sbarrano le Read the rest of this entry »

Il mio libro su google books

2010
08.04

Come da oggetto Contrapposizioni è su google libri!!

Power Balance, la fiera dei gonzi

2010
08.04

Fonte: ATTIVISSIMO

L’Autorità garante della concorrenza in Italia ha “avviato un’istruttoria per una ‘possibile pratica commerciale scorretta’ nei confronti delle società che distribuiscono il prodotto che promette ‘forza ed equilibrio’”, ha annunciato l’ANSA.
Le due società, Power Balance Italy e Sport Town, “attribuiscono ai colorati braccialetti di silicone e di neoprene [...] effetti positivi sull’equilibrio, sulla forza, sulla flessibilità e sulla resistenza fisica di chi li indossa.” Ora hanno quindici giorni di tempo per documentare scientificamente che quello che dicono è vero e dimostrare che i braccialetti non hanno controindicazioni.

Ma mi permetto di dissentire. Il braccialetto Power Balance funziona. Semplicemente, le due società hanno sbagliato classificazione merceologica: dovevano collocarlo fra gli strumenti per la rimozione del piumaggio dei volatili. Perché in questo senso non c’è alcun dubbio sulla sua efficacia. Basta vedere quanto se ne parla, quanto vende e con quale ostinazione viene indossato e difeso da quelli che l’hanno comprato. Sportivi compresi.

Siamo di fronte all’ennesima trovata geniale per fregare i gonzi che non hanno ancora capito cos’è l’effetto placebo: se credo che un gingillo o una frase propiziatoria mi faranno tenere meglio l’equilibrio o mi daranno più forza, avrò più Read the rest of this entry »

Fogli

2010
07.24

Fogli, carta bianco giallastra di un quaderno con la copertina nera.
Parole vergate di nero in fretta o lentamente,
seguirne la velocità, comprenderne i dubbi,
l’animo,
i pensieri.

Non credo ci sia nulla come una lettera di carta, un quaderno scritto per te, nel tempo, in quanto tempo ci vuole, ragionato, ricco di cancellature.
Vorrei fare un filmato di come scrivo al computer, forse sarebbe l’unica soluzione per rendere davvero soddisfacente la scrittura sul web.

Tanti anni or sono, prima dei bLog (andrebbe con la L maiuscola… viene da Web Log) prima di Skype, di MSN, mySpace, Facebook, quando ICQ si stava espandendo questo aveva un sistema di scrittura oggi considerato bizzarro.
ICQ non è altro (perché esiste ancora) che un sistema di messaggistica immediata analogo a MSN, Skype e gli altri, ma all’epoca aveva una funzione di chat che permetteva di vedere in tempo reale quello che scriveva l’altra persona.
Lettera per lettera.
Vedevi se faceva un errore e tornava indietro, si leggevano le indecisioni, le insicurezze, se entrambi scrivevano entrambi si leggevano contemporaneamente, in due parti diverse delle finestre.
Si perdeva lo scripta manent? No! Perché nei log restava la scrittura come era stata fatta, potevi rivedere come l’altro aveva scritto, non solo COSA ma COME, QUANDO, velocemente o lentamente, o in modo sicuro, o insicuro, vedere le cancellature, era uno scrivere vivo, forse addirittura più vivo della carta, uno scrivere dialogando, uno scrivere senza le incomprensioni che le chat e gli sms portano ora, era uno scrivere simile al parlare dove scrivi in diretta senza minuti di pausa di riflessione, uno scrivere più nudi, più veri, più vivi.
Ecco mi manca.
Mi manca almeno per scrivere con le persone che amo, con le persone con cui vorrei condividere i miei istanti ma vivono lontane, con le persone con cui non posso parlare ogni volta che voglio e che non hanno il tempo di scrivere lettere di carta, di carta vera e parole e con cui non posso vivere di sorrisi, di voce e di sguardi.

Ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi

2010
07.24

Ci sono momenti che restano trasversali alla vita.

Incroci qualcosa, qualcuno, una persona, la incroci in un momento della tua vita, come un linea trasversale alla tua, come un vettore che si incrocia.

Cambia la tua vita? No, non è cambiato nulla, ma è cambiato tutto.
Non si torna indietro. Non si torna indietro a prima di questo incontro, ma non si torna indietro neppure al momento in cui è stato.
Non si torna mai indietro  e basta.

Eppure alcune parole, alcuni istanti, alcuni scambi fanno rivivere ancora, e ancora, e ancora i sogni le sensazioni i sentimenti i colori le luci gli odori di allora, la pista, il sole, la tangibile mancanza di un fuoco che sarebbe bello ci fosse stato, la comprensione profonda di sconosciuti, di vite parallele, una vita parallela alla mia accanto alla vita parallela di qualcun altro che viveva come me una vita parallela alla propria. Incroci di vite parallele e paradossi, scontri incontri, ed anime che si sfiorano, si girano attorno, si osservano come gatti a coda alta e poi d’un tratto torna la vita reale, quella che non è più, o quella che è ancora, quella che è sempre stata ma che non è più quel che era, un’orchidea.
Ma restano ancora
vite parallele che non si incontreranno
forse
all’infinito.

Tony Troja spiega ad Emilio Fede cosa sia un’agenda rossa

2010
07.20

Momenti di vita

2010
07.19

Svegliarsi tra braccia tra cui ci si è addormentati,
dividere i pasti,
sapere che tornerai a casa e ti sentirai a casa,
allungare un braccio senza guardare e conoscere già ciò che troverai.

Momenti di vita in una vita fatta di momenti a momenti. Read the rest of this entry »

Le sigarette mutano il Dna 323 geni vanno in tilt

2010
07.17

Ad essere modificata non è solo l’attività di singoli geni ma interi network di geni
ROMA

Il fumo lascia le sue tracce anche sul Dna, con ben 323 geni che modificano la loro espressione, “stravolti” dalle bionde.
Lo dimostrano, nero su bianco, i ricercatori della Southwest Foundation for Biomedical Research di San Antonio, che hanno passato sotto la lente di ingrandimento il Dna di ben 1.240 persone, di cui 297 ancora alle prese col vizio del pacchetto. Che finirebbe, secondo gli studiosi, per incidere pesantemente sul sistema immunitario, con conseguenze sui processi relativi a cancro, morte cellulare e metabolismo.

«Si tratta di un lavoro interessante – ha commentato la scoperta Piergiorgio Zuccaro, direttore dell’Osservatorio Fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità – in quanto aggiunge conoscenza sui meccanismi genetici e molecolari con cui il fumo scatena una serie di malattie». Oggi infatti conosciamo moltissime patologie fumo-correlate ma per molte di esse ancora non abbiamo scoperto i meccanismi molecolari che le scatenano.

Quando si fuma, ha ricordato Zuccaro, si lascia entrare nei polmoni e quindi, attraverso il sangue, in tutte le parti del corpo qualcosa come 4000 sostanze di cui 80 cancerogene come gli idrocarburi policiclici aromatici e le ammine aromatiche. Molte di queste sostanze sono note cause del cancro provocando mutazioni; altre esercitano un tipo di tossicità diverso ed in parte ancora ignoto ma comunque sono pericolose. E non è tutto, il fumo contiene addirittura sostanze killer come il polonio 210 (la stessa sostanza radioattiva usata per uccidere Alexander Litvinenko a Londra nel 2006). Questa sostanza radioattiva è uno dei composti chimici più pericolosi e cancerogeni contenuti nelle sigarette, basti pensare che fumare 20 “bionde” al giorno per un anno equivale a sottoporsi a una quantità di raggi pari a 300 radiografie.

Di recente una ricerca condotta presso il Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge in Gran Bretagna aveva dimostrato i danni che causano le sigarette ai geni: i ricercatori Read the rest of this entry »

Stupidolandia!!! Il sito intelligente.

2010
07.08

Dopo tanti anni, dopo continui rinvii, prove, promesse non mantenute, dopo andate e ritorni, prove e riprove, puffi e patuffi ecco finalmente qui, di nuovo qui, di nuovo presente, di nuovo tra noi….

Stupidolandia!!! Il sito intelligente.

Questa volta contrariamente al passato il sito sarà (si spera) realmente interattivo, gli utenti abilitati potranno inserire nuovo materiale, modificarlo, sarà possibile (questo sicuramente) lasciare commenti ed interagire.
Il progetto è all’inizio e sono in cerca di collaboratori ma… finalmente !!! è tornata!