Terremoto, svelate le trame che hanno ricostruito l’Abruzzo

2010
03.13
di Alessio Postiglione
Abruzzo.jpg
INCHIESTA. Una verifica sulle società che hanno partecipato al progetto Case restituisce dati inquietanti. Legami con criminalità e politica.

Negli appalti, in Abruzzo, qualcosa potrebbe essere andata storta. Per ora, l’attenzione della magistratura si è concentrata sul G8. Ma sono gli stessi appalti delle ricostruzione a meritare qualche considerazione in merito ai soggetti coinvolti: ci imbattiamo, infatti, in complicati intrecci, conflitti d’interesse, rapporti con ditte discutibili, imprenditori e dirigenti con disavventure giudiziarie. Ad incuriosirci particolarmente è il progetto C.a.s.e, Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili; 184 edifici, circa 4.600 appartamenti, capaci di resistere a nuovi sismi, immersi nel verde. Un progetto per una spesa totale di circa 710 milioni di euro. Secondo l’Ara, l’associazione per la ricostruzione dell’Aquila, troppi soldi spesi male. Il costo al metro quadro del progetto è pari a 2.850 euro, contro un costo di costruzione medio di un palazzo a norma antisismica pari a €.1.100,00/1.300,00 mq.

Ma chi ha ricostruito L’Aquila? Sono 16 le ditte o consorzi che si sono aggiudicate l’appalto per la realizzazione dei 150 edifici del progetto C.a.s.e. Si tratta solo di un primo livello di indagine perché le norme emergenziali varate dopo il sisma hanno dato la facoltà alle imprese capofila di convocare le ditte subappaltanti senza bando; le nuove norme, inoltre,  hanno anche derogato alla legge 163 del 2006 del codice dei contratti pubblici, prevedendo che si potessero affidare in subappalto lavori fino al
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L’impresa di Squadriglia

2010
03.13

L’Impresa è, per definizione, una realizzazione grande, che impegni la Squadriglia per uno o due mesi al raggiungimento di un obiettivo ritenuto dagli squadriglieri ai limiti delle proprie possibilità.
L’impresa è un modo concreto di rispondere alla sete di avventura e autodeterminazione del singolo; è l’orizzonte con cui il Consiglio di Squadriglia si misura per realizzare i propri sogni

I momenti sostanziali dell’impresa sono sei:

  1. Ideazione: essa avviene in Consiglio di Squadriglia; dopo aver riflettuto sulle proprie possibilità, ascoltato le idee di tutti,esaminate diverse possibilità, la Squadriglia sceglie la sua impresa. In Consiglio Capi il Capo Squadriglia metterà al corrente il Capo Reparto di questa scelta e dei motivi che hanno portato ad effettuarla.
  2. “Lancio”: è il momento in cui la Squadriglia presenta al riparto,con varie tecniche di espressione(scena,burattini…), la propria meta da raggiungere.
  3. Progettazione: essa dovrà essere accurata e dettagliata preparando piani e progetti e affidando a ciascuno compiti e responsabilità precisi sui quali poi si dovrà impegnare.
  4. Realizzazione: sotto la direzione del Capo Squadriglia, l’impresa verrà materialmente realizzata con l’apporto di tutti gli squadriglieri.
  5. Documentazione: il segretario inserirà nel Libro d’Oro una relazione che partirà dall’ideazione, racconterà come si è svolta la preparazione e documenterà la
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Materiale scout

2010
03.13

Da oggi ci sarà su questo blog una nuova categoria di articoli “Materiale scout utile” dove si potranno trovare vario materiale utile alle attività scout, tutto liberamente utilizzabile, ovviamente sotto licenza creative commons.

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Cibo giapponese!!!

2010
03.07

Sushiiiiiii!!!!

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Return to Return to Domande veloci… vediamo chi risponde correttamente!

2010
03.06

Ma se passo col rosso al semaforo ma quando era verde ero lì presente in coda posso interpretare il codice della strada dicendo che io ero lì col verde e quindi avevo diritto di passare?

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Return to Domande veloci… vediamo chi risponde correttamente!

2010
03.06

Come volevasi dimostrare….

Regionali: dopo il decreto, lunedì il Pdl depositerà le liste

“Le norme a Roma non sono state applicate in modo corretto”. Il ministro degli Interni Roberto Maroni, subito dopo l’approvazione del decreto legge interpretativo per risolvere l’impasse delle regionali, motiva così la decisione del Governo di intervenire con un provvedimento interpretativo delle norme vigenti. Il decreto consentirà, da una parte, la corretta applicazione delle norme e, dall’altra, la possibilità, lunedì prossimo dalle 8.00 alle 16.00, di ripresentare le liste. A spiegarlo è il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani. “Il comma 1 del decreto – rileva – fa riferimento a chi è in grado di provare in qualsiasi modo di essere all’interno del tribunale o della corte d’appello entro i termini: e noi abbiamo una dichiarazione del Tribunale che attesta che c’eravamo. Inoltre – aggiunge – lunedì, come prevede il comma 4, potremo depositare le liste all’ ufficio centrale circoscrizionale del Tribunale di Roma, dove normalmente si depositano e dove peraltro la nostra documentazione si trova già”.

La sanatoria – Proprio il primo comma del primo articolo del dl sana la situazione laziale consentendo di presentare le liste il primo giorno non festivo, vale a dire lunedì dalle 8 alle 16. Il secondo articolo invece accorcerebbe i tempi della campagna elettorale e il terzo e ultimo sarebbe relativo all’entrata in vigore del provvedimento. Circa la non corretta applicazione delle norme a Roma la precisazione arriva direttamente dal Ministro degli Interni Roberto Maroni: “una circolare del ministero dell’Interno stabilisce che il Cancelliere non può rifiutarsi di ricevere liste e contrassegni, neppure se li ritenga irregolari o presentati tardivamente. Deve farlo e semmai rilevare che sono stati presentati fuori termine. A Roma ciò non è avvenuto”.

Lunedì si pronuncia il Tar del Lazio – Il Tar del Lazio ha fissato per lunedì, infatti, la discussione del ricorso. I tempi della decisione naturalmente saranno brevi. La sentenza, “in forma semplificata”, ovvero con abbreviazione dei termini, sarà emessa forse già lunedì stesso. Ma secondo Abrignani il Tar potrebbe dichiarare il ricorso “improcedibile, perché in presenza del decreto i magistrati accerteranno che abbiamo già le condizioni per consegnare le liste”. A pochi minuti dall’approvazione del dl Renata Polverini si era dichiarata fiduciosa della decisione dei giudici amministrativi: “ci aspettiamo buon senso, una decisione che possa portare tutti gli elettori di questa Regione alle urne, trovando il loro partito e il loro candidato”. La candidata del centrosinistra Emma Bonino in serata si è dichiarata preoccupata “perché si va verso un decreto”. Il segretario del Pd Lazio Alessandro Mazzoli promette: “mobilitazione nelle città”. E il coordinatore del comitato Bonino
06 marzo 2010
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La ricerca: i più intelligenti non tradiscono, chi lo fa è meno evoluto

2010
03.05

La ricerca: i più intelligenti non tradiscono, chi lo fa è meno evoluto

Le coppie – L’ultimo saggio di Satoshi Kanazawa, della London School of Economics

Se gli economisti studiano l’infedeltà

La ricerca: i più intelligenti non tradiscono, chi lo fa è meno evoluto

Davvero più un uomo è infedele, più è fesso? Sul serio i monogami hanno un quoziente intellettivo più alto dei playboy? Se è vero, in Italia siamo messi male. Se la teoria del professor Satoshi Kanazawa venisse confermata, fornirebbe una possibile (seppur parziale) spiegazione degli attuali guai nazionali. Si potrebbero serenamente incolpare gli uomini della nostra classe dirigente (cioè quasi tutta la nostra classe dirigente). Sono in maggioranza donnaioli, qualcuno si appassiona ai trans, sono comunque poco fedeli. A volte se ne vantano; spessissimo vengono giustificati e ammirati.

Il maschio femminaro (nell’inconscio collettivo e ultimamente anche nel conscio) è percepito come più potente e abile dei monogami; in molti casi viene scelto come capo. In troppi casi, viene blandito con offerte di femmine (magari consenzienti, ma non in un ruolo entusiasmante) che diventano merce di scambio tra grandi fedifraghi. Purtroppo, sostiene Kanazawa, oggi come oggi meno un uomo è fedele, meno è intelligente. Il suo ultimo saggio (pubblicato sulla rivista Social Psychology Quarterly) sarà probabilmente impopolare dalle nostre parti, ma tant’è. Il professore di psicologia dell’evoluzione alla London School of Economics sostiene che gli uomini sono sempre stati «leggermente poligami». Ora però in molti «entrano volontariamente in una relazione sessualmente esclusiva». Il che è una «novità evolutiva». Sono i più intelligenti ad adottare queste novità; e a diventare «più evoluti» (gli eroi delle riviste e dei siti di pettegolezzi non sono tanto evoluti, allora; qualcuno/a lo sospettava). Conclusione di Kanazawa: gli uomini che non riescono ad adattarsi, che cedono alle tentazioni e tradiscono sono probabilmente più stupidi. Mentre i più svegli «sono in grado di capire il valore della fedeltà» (non ci sono molti maschi svegli nei reality, e in altri ambienti; anche questo lo temevamo).

Kanazawa non diventerà un’icona culturale dei latin lover, è evidente. Ma susciterà qualche simpatia tra le donne non impeccabili. L’equazione «infedele uguale scemo» al femminile non funziona. Alle donne è sempre stato chiesto di essere fedeli a un unico compagno; anche nelle società poligame (d’ora in poi chi ha molti fidanzati o ha tradito il marito potrà spiegare «ho fatto un salto evolutivo», perché no, può darsi). E la diversità di genere, per il noto studioso, esiste eccome. Tra le sue opere precedenti spicca «Why Men Gamble and Women Buy Shoes», perché gli uomini giocano d’azzardo e le donne comprano scarpe, su come l’evoluzione ha creato diversi comportamenti e reazioni dei due sessi. Acclamato su poker e scarpe, Kanazawa ha avuto meno consensi quando si è occupato di aspetto fisico.

Il suo saggio sul «perché la gente bella ha più figlie femmine» è stato smontato da uno statistico della Columbia University; e le chance in più di avere femmine per le coppie bellone sono state ufficialmente ridotte dal 26 all’8 per cento. Ma intanto: in attesa di venire smentito su intelligenza e fedeltà da qualche scienziato seduttore, Kanazawa, nel suo ultimo saggio, mette di cattivo umore anche i monogami di centrodestra. Analizzando i dati dell’American National Longitudinal Study of Adolescent Health, ha scoperto che i giovani intervistati sicuri di essere «molto liberal» hanno un quoziente intellettivo medio di 106; mentre quelli che si definiscono «molto conservatori» non superano una media di 95, insomma non risulterebbero furbissimi (forse sono quelli che in Italia mandano a presentare le liste, vai a sapere).

Maria Laura Rodotà
02 marzo 2010

FONTE

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Domande veloci… vediamo chi risponde correttamente!

2010
03.04

Se io devo iscrivermi all’università ma non faccio in tempo poi la mora la pago oppure dico che è colpa dell’università che attenendosi alle regole e alle leggi mi esclude?

Se io ho un termine di legge per pagare una tassa ma arrivo in ritardo mi fanno passare senza problemi e pago come nulla fosse o ne vengo punito?

Se io devo passare quando il semaforo è verde ma passo in ritardo quando è rosso è colpa del vigile che si attiene al codice della strada e mi danno la multa o hanno ragione?

Semaforo

Semaforo

Se la legge dice che devo presentare le liste elettorali in un certo modo ed entro un certo momento se non lo faccio la colpa è mia o di chi si attiene alle leggi e le fa rispettare escludendomi?

Nessun problema, basta fare un decreto legge apposito in modo da cambiare le regole e potremo passare col rosso!

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Arredare la propria casa

2010
02.27

Finalmente si inizia!
Arredare da zero la casa è difficile, guardare una stanza totalmente vuota e pensare cosa ci metterai dentro, che poi son cose che costano!
Mica puoi comprare una cucina e dopo due mesi cambiarla… soprattutto in una casa come la mia dove la cucina è praticamente la prima cosa che vedi entrando, è la caratterizzazione di tutto.
In questi giorni mi sono messo a girare per negozi con una noia mortale “questa è banale”, “questa carina ma non mi dice niente”, “questa sembra di plastica”, “questa è troppo colorata”, “questa troppo smorta”, “troppo moderna”, “troppo vecchia”…

Fino a ieri l’unica cosa certa era l’illuminazione.
Niente lampadari, illuminazione dimerabile con due luci diverse, il che caratterizza il tutto con un tocco di moderno, di elegantemente minimale.

Ieri infine sono stato in
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Il cervello dei fumatori ignora le conseguenze di scelte diverse

2010
02.26

Studio Usa, chi fuma non calcola le possibili alternative alle sue azioni

ROMA
Di fronte a una scelta i fumatori non si arrovellano sulle diverse ipotesi e conseguenze, come fa chi non ha “il vizio”. E invece decidono solo in un senso. Questa la scoperta dei neurologi del Baylor College of Medicine di Houston, in Texas, pubblicata su Nature Neuroscience. Chi è fumatore da tempo, dicono i ricercatori, considera in maniera differente le scelte fatte: «E in particolare, le decisioni prese da chi fuma non sono influenzate dal calcolo delle possibili, e magari diverse conseguenze, che sarebbero derivate da una scelta differente».

Per scoprire perchè il cervello dei fumatori si arrovella di meno, gli scienziati hanno sottoposto un campione di persone, con o senza il vizio del fumo, a un test. A ciascuno veniva chiesto di giocare il loro denaro in una sorta di mercato azionario virtuale. Alla fine di ogni investimento, veniva rivelato ai “giocatori-cavie” come si era mosso il mercato e quanto avevano vinto.

Sulla base degli investimenti fatti, i ricercatori hanno scoperto di poter prevedere le mosse dei non fumatori, sulla base del rapporto tra le somme vinte e quelle che questo stesso gruppo di persone avrebbe potuto incassare se avesse puntato più denaro. Al contrario, una previsione del genere è risultata molto più ardua, se non impossibile per i fumatori, che invece puntavano senza tener conto delle altre possibili implicazioni derivanti da un investimento differente.

Sulla base di questa osservazione, e dei tracciati dell’attività cerebrale dell’intero campione registrati durante l’esperimento, gli scienziati hanno concluso che il cervello dei fumatori funziona diversamente. E precisamente, è in grado di elaborare ciò che può succedere in relazione a una decisione, ma ignora le conseguenze di altre scelte diverse.

FONTE

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