Archive for febbraio, 2007

Return to… Piove. Governo ladro.


2007
02.27

Berlusconi che fa casini con Casini, Prodi che non approda a accordi con la sua coalizione. Partiti partiti per la tangente, un governo ingovernabile.
Dove siamo arrivati?
L’attuale premier ha espresso la sua nuova posizione, verrà votata la fiducia e probabilmente la fiducia verrà data e poi?
E poi si tornerà a palrare della TAV che un anno fa la sinistra frenava e la destra spingeva e oggi la destra frena e la sinistra spinge, si tornerà a parlare dei Dico in cui mezza maggioranza crede e mezza no, si tornerà a parlare di guerra nella quale nessuno ha idea di cosa fare, si tornerà a parlare di cambiare una legge elettorale fatta da chi la vuole cambiare.
E il governo reggerà?
Francamente non ci credo. Lo spero, o non lo spero non importa, ma non ci credo. Come non credo che dopo eventuali nuove elezioni salirebbe un governo migliore o più forte di questo. Come non credo che in tal caso la nuova opposizione sarebbe costruttiva e sensata invece di pensare a buttar giù la maggioranza.
Credo che allo stato delle cose l’unica cosa sensata sarebbe fare una legge per la quale una coalizione che va al governo sia obbligata a restare al governo 5 anni, senza poter essere cambiata. In tal modo l’opposizione avrebbe motivo di impegnarsi in una cooperazione costruttiva, e non distruttiva, sarebbe impegnata a fare proposte e non a osteggiare a priori il governo per farlo cadere.
Certo una volta salito un pessimo governo ci sorbiremmo cinque anni il pessimo governo ma d’altronde da quanti anni non c’è un governo decente? Forse dopo cinque anni la gente penserebbe un po’ di più a cosa sta votando… chissà….
Forse cambierebbero le cose.
Forse.

Return tu TFR


2007
02.23

Come promesso eccovi informazioni sul TFR, non saranno sto gran che ma sono quel che sono.

Oggetto: Scelta sul conferimento del TFR a forme pensionistiche complementari Informativa ai sensi dell’art. 8, comma i, de! D.Lgs. n. 252/2005
Ai sensi dell’art. 8, comma 7, del D.Lgs. n. 252/2005, a partire dal 1 ° gennaio 2007 ed entro il 30 giugno 2007, o entro 6 mesi dalla data di assunzione, se avvenuta successivamente al 1 ° gennaio 2007, ogni dipendente potrà scegliere la destinazione del proprio TFR.
La scelta può avvenire in maniera esplicita, indicando espressamente la destinazione del TFR maturando, o tacita, non esprimendo alcuna scelta.

Lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro in essere al 31 dicembre 2006
Entro il 30 giugno 2007, i lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro in essere al 31 dicembre 2006 possono:
• manifestare la volontà di conferire il TFR maturando ad un fondo di previdenza complementare.

In questo caso, il datore di lavoro dovrà versare il TFR del lavoratore al fondo pensione scelto dal 1 luglio 2007, con riferimento al periodo compreso tra la data della scelta e il 30 giugno 2007. Per i mesi antecedenti la scelta del lavoratore che abbia deciso di devolvere l’intero TFR alla previdenza complementare, quest’ ultimo rimarrà in azienda;

• chiedere che il proprio TFR continui a essere LIQUIDATO A FINE RAPPORTO, secondo le norme dell’articolo 2120 c.c., come per il passato.

Questo significa che: se il lavoratore appartiene a un’azienda con almeno 50 dipendenti, il suo TFR- al netto del contributo dello 0,50% – sarà trasferito mensilmente al Fondo di Tesoreria dello Stato gestito dall’INPS per un importo corrispondente a quello maturato dal 1 ° gennaio 2007. L’obbligo di versamento decorre dal momento della scelta del lavoratore. Comunque, questo trasferimento del TFR al Fondo della Tesoreria di Stato non cambia né la natura né le condizioni che regolano il TFR. Inoltre. l’unico referente del lavoratore rimane il datore di lavoro, anche per la parte di TFR trasferita al Fondo di Tesoreria;

Se non dovesse esprimere alcuna scelta entro il 30 giugno 2007 dovendosi necessariamente applicare il principio del silenzio assenso, il suo TFR maturando verrà versato al fondo di previdenza complementare istituito presso l’INPS – senza la sua -liquidazione alfa risoluzione del rapporto di lavoro – non essendo al momento prevista dal c.c.n.l. per i lavoratori temporanei alcuna forma di previdenza complementare.

Lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2006 che non abbiano già espresso la loro volontà sul conferimento dell’intero TFR nei precedenti rapporti di lavoro
l lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2006 che non abbiano già espresso la loro volontà sul conferimento dell’intero TFR nei precedenti rapporti dì lavoro possono:
• manifestare la volontà di conferire il TFR a un fondo di previdenza complementare, entro 6 mesi dalla data di assunzione.

In questo caso, il datore di lavoro dovrà versare l’intero TFR maturando del lavoratore al fondo pensione scelto dalla data dell’adesione al fondo stesso, fermo restando che, in caso di lavoratori assunti nel primo semestre 2007, il versamento non potrà essere effettuato prima del 1 ° luglio 2007. Per i mesi prima della scelta del lavoratore, avendo l’azienda 50 o più dipendenti, il TFR sarà trasferito al Fondo di Tesoreria gestito dall’INPS;

• chiedere che il proprio TFR sia LIQUIDATO A FINE RAPPORTO ex art. 2120 c.c..

Questo significa che:se il lavoratore appartiene a un’azienda con almeno 50 dipendenti, il suo TFR – al netto del contributo dello 0,50% – sarà trasferito mensilmente al Fondo di Tesoreria dello Stato gestito dall’INPS per un importo pari a quello maturato dalla data di assunzione. L’obbligo di versamento inizia dal momento della scelta del lavoratore. Comunque, questo trasferimento del TFR al Fondo della Tesoreria di Stato non cambia né la natura né le condizioni che regolano il TFR;

Se non dovesse esprimere alcuna scelta entro il 30 giugno 2007, o comunque entro 6 mesi dalla data di assunzione, se successiva ai 1 ° gennaio 2007, dovendosi necessariamente applicare il principio del silenzio assenso, il suo TFR maturando verrà versato al fondo dì previdenza complementare istituito presso l’INPS – senza la sua liquidazione alla risoluzione del rapporto di lavoro – non essendo al momento prevista dal c.c.n.l. per i lavoratori temporanei alcuna forma di previdenza complementare.

Piove. Governo ladro.


2007
02.22

Martedì ho lavato la macchina, il giorno successivo ha piovuto ed è venuto giù il governo.
Come da copione, e come da richiesta pervenutami, come un orologio svizzero non aggiornato dopo un mese di trenta giorni eccomi qua.
Crisi di governo. Stupore generale?
Non credo. Non dirò (BLog politico, ma non partitico vi ricordo) se questo governo è salito contro o a favore della mia volontà ma dirò che non ho mai avuto fiducia, una volta viste le percentuali con le quali è salito, che avrebbe avuto la forza di rinnovare, cambiare, migliorare, fare.
Ma non è questo il punto.
Possibile? In Italia non ha più senso la politica, il governo, nulla. Sono e resto uno di quelli che dice “votare è un dovere, non ci si può lamentare che le cose vanno male e poi non fare nulla per cambiarle”. Ma cosa, chi votiamo?
Il partito A è al governo, tenta di fare una legge, nel frattempo si arriva alle elezioni, va al governo il partito B. Il partito B cerca di fare la stessa legge, il partito A si schiera contro quella legge. A priori. Quello che conta non è il bene della nazione ma buttare giù il governo opposto.
Il governo migliore risulta essere sempre il precedente agli occhi della gente. Dove per precedente non importa se fosse A o B, importa che non è quello che c’è nel momento in cui si sta parlando.
E A, o B che sono al governo? Non sanno neppure mettersi d’accordo tra di loro e si scontrano al loro interno. Così B o A possono agevolmente fare i propri interessi stando uniti. Tanto si divideranno una volta al governo.
Avanti così miei politicanti avanti così. (continua…)

“Altri luoghi altre parole”


2007
02.21

Una cara amica mi ha appena avvertito via mail di una interessante manifestazione letteraria ed io ve la passo così come mi è arrivata. Io farò di tutto per esserci!

Dicono che fingo o invento

Tutto quel che scrivo. No.
Io semplicemente sento
Con l’immaginazione.
Non adopero il cuore.
SECONDO APPUNTAMENTO DI “ALTRI LUOGHI, ALTRE PAROLE”
Prosegue il secondo appuntamento l’iniziativa “Altri luoghi, altre parole”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura-Biblioteca Civica, in collaborazione con la libreria “Il Minotauro”.
In un ideale giro del mondo si toccheranno i vari continenti, cercando di conoscerli attraverso le opere di alcuni degli scrittori più rappresentativi.
Rimanendo sempre in Europa, lunedì 26 febbraio, alle ore 17.30, presso la libreria “Il Minotauro” in via Cappello 35/C, Andrea Caltran leggerà L’ora del diavolo (Passigli Editori) di Fernando Pessoa.
Grande autore portoghese dall’intensa attività letteraria, utilizzò molteplici pseudonimi, dimostrando un’abilità senza confini nell’esprimere personalità e stili diversi.
Il racconto che sarà presentato nell’appuntamento di lunedì, fitto di riferimenti esoterici, magici, cabalistici, è solo una delle tante anime di Fernando Pessoa.
A marzo si partirà per l’Oriente.

V per Vendetta.


2007
02.19

“V per Vendetta”. Un titolo che non mi è piaciuto. L’idea che da è quella del film tamarro alla XXX in cui se una macchina va addosso a un cassonetto esplode. Così ho deciso di non andarlo a vedere. Invece, complice un brano della colonna sonora e diversi altri dettagli mi è stato consigliato da una persona che non poteva non essere certa mi sarebbe piaciuto.
Raramente sono così preso da un film al cinema di questi tempi eppure…

V For Vendetta

V For Vendetta

V per Vendetta è tratto dall’omonimo fumetto di Alan Moore, illustrato da David Lloyd pubblicato nella prima metà degli anni 80. La storia (continua…)

Grazie


2007
02.16

Ho appena ricevuto una chiamata dalla mia insegnante di italiano del biennio superiore!
Sono sempre felice quando mi chiama, la cito sempre, lei, Assunta, quando parlo in pubblico di ciò che scrivo, è bello sentire la sua stima, il suo affetto, la sua accoglienza quasi come un figlio (questo è un climax!! Mi ricordo che è stata una delle prime cose che mi ha corretto!!!). In questi ultimi giorni nonostante le vendite non eccellenti (almeno tra i conoscenti) del mio libro, e nonostante l’imminente scadenza del contratto con la casa editrice (però ho in cantiere nuovi progetti… speriamo…) ho diversi rinnovi della stima rispetto a ciò che scrivo, e questo non può che rendermi orgoglioso.
Lei, zia Petunia, e altri stanno indirizzando i loro giovani virgulti scrittori verso di me perché io possa dargli consigli (mmmm…. in realtà non so cosa posso dire di molto utile data la “cattiveria” di questo mondo letterario-culturale). Grazie. Voglio ringraziarvi per la fiducia che nutrite nei miei confronti.
Spero di riuscire in qualcuno dei nuovi progetti perché ora ho più gente a cui dedicarli.
Grazie.
Grazie di cuore, e un abbraccio.

La Lettera d’amore


2007
02.14

In questo istante ho ho finito di leggere “La Lettera d’amore” di Cathleen Schine.
Bello. Davvero Bello.
Non posso anticiparvi nulla perché già vi rovinerei il colpo di scena, posso però dirvi che parla di una storia d’amore davvero molto molto bella.
Non è per nulla smelenso, è ricco di una stupenda ironia, talvolta un po’ cinica forse.
La protagonista è una Donna davvero stupenda, forte e sicura ma che nello scontro con l’amore riscopre tutta la sua fragilità.
Mi par strano parlare di un libro d’amore, ma è davvero, davvero bello, e soprattutto ben scritto.
Lo consiglio vivamente.

Puro genio


2007
02.11

Ho appena visto un video che assolutamente non posso non condividere con i mie (pochissimi) lettori…

Sono decisamente geniali.
Non ho altro commento….
li trovo assolutamente geniali.

Un calcio al calcio.


2007
02.10
Lo so, sono in ritardo sugli eventi, si è già parlato, riparlato e straparlato della situazione attuale del mondo del calcio, degli stadi chiusi, della violenza e della morte.
Io provo come molti sdegno.
Mi chiedo come nel 2006 gli esseri umani siano ancora così stupidi e violenti e incapaci di comprendere le conseguenze delle situazioni che mettono in atto.
Mi chiedo come sia possibile che il solo sentirsi in gruppo faccia scattare nelle teste malate di certa gente il desiderio di fare simili azioni. Gente che per lo più se la trovi da sola non ha neppure le palle per esporsi. (continua…)