Oggi mmme ddevo sfogà.
Dopo una dura settimana di lavoro è finalmente giunto il weekend. Venerdì, alle sette mi presento a lavoro, dopo qualche ora passa a trovarci il capo dei capi dei capi dei nostri capi, in pratica un signore con un aura di luce attorno che quando passa si sentono gli angeli cantare, si pulisce il pavimento attorno a lui e le luci si accendono da sole… no a parte gli scherzi persona gentilissima e per nulla invasiva, ma fa sempre un certo effetto…
Chiaramente ci becchiamo una telefonata da un collega in diretta ma fortunatamente nulla di problematico, successivamente il nostro capo diretto viene a fare un giro e chiede al mio collega di vedere una cosa sul computer, proprio mentre eravamo in pieno panico per un problema su… va beh… lo spool di produzione all’90% e in forte crescita, in pratica se raggiunge il 100% si impalla tutto e ci fanno un mazzo tanto… era la prima volta che a noi due poveri novizietti capitava di doverlo risolvere da soli e non dovevamo mostrare che eravamo in panico totale, il capo si è allontanato e siamo riusciti a risolvere senza danni. Bene, anche questa è andata.
Finisce il turno e sono d’accordo per andare direttamente a sistemare un computer di un mio cliente. Mi ci metto con calmina. Il computer (mitico… un mio vecchio computer che gli ho venduto quattro anni fa) ha all’incirca sette o otto anni, ha ancora Windows 98, e ci vogliono XP…
ok… il lettore cd non è abilitato all’auto boot in quanto vecchio, il floppy non funziona perdo due ore con tentativi di cui non vi tedierò, finché prendo il computer e me lo porto a casa dove ho più mezzi.
Scende quasi una lacrimuccia a rivederlo lì, attaccato alla mia tastiera, al mio mouse… quante cose ci ho fatto!! Quante ore! Lì sopra è nato il primo abbozzo di Schegge di Cristallo.
Sono costretto a fare un Frankestein tra il mio computer e quello del cliente… il quale essendo antidiluviano è di una lentezza disarmante, soprattutto con XP.
Altre quattro ore di lavoro per finirlo, considerata la pausa cena ho finito alle 23, quando un mio amico mi ha chiesto di uscire. Si si… è normale, lui è un cuoco e finisce di lavorare a quell’ora….
ok… usciamo almeno mi svago visto che sabato, la mattina dopo ho da sistemare un altro pc.
Esco un paio di ore, entriamo allo Scottish, usciamo, andiamo al Re Carlo e ci beviamo un paio di birrette ascoltando una coppia di innamorati, quantomeno lui lo era… lei non ne sono troppo convinto, che chiaccherano amabilmente… quantomeno lui parlava senza mai fermarsi e lei ogni tanto interveniva. Hanno parlato di antropologia, storia dei comportamenti, zoologia, filosofia molto molto spicciola, gli ultimi dieci libri che lui ha letto, la festa in rosso. Anche se non esattamente in quest’ordine.
Alle una e mezzo sono a casa.
Stremato.
Dormo, alle nove sono in piedi e vado a sistemare il computer a venticinque chilometri da casa.
Lavoro quattro ore per salvare i dati da questo computer posseduto dai demoni (avrà avuto quei venti virus sparsi qua e là e l’antivirus non ce la faceva) alle tre arrivo a casa.
Alle tre inizia riunione di reparto con gli scout, mangio arrivo in ritardo schivando una vecchietta suicida.
A riunione si fa l’attività più divertente in assoluto dello
scoutismo: la verifica delle imprese. Due ore parlando e discutendo.
Alle cinque e mezzo sono a casa, proseguo con la sistemazione del computer del giorno prima al quale causa lentezza non avevo ancora fatto gli aggiornamenti di Windows, alle sei e mezzo vado alla prima messa di un mio amico diventato Diacono la settimana scorsa, torno, ceno, dormo due ore e mezzo (ricordo che è la sera del sabato) e…
…e finalmente eccomi qua, nella prima ora di totale relax…. sono le sei di mattino e sono a lavoro da sei ore, ne ho solo altre due, dopodiché la domenica sarà MIA! Solo MIA! Libero finalmente di fare ciò che voglio! E cosa voglio?!
Dormire.
Dormirò tutta la domenica.
E così ho finito il mio fine settimana.