Archive for luglio, 2007

Il Belin e il diving club “Gli inaffondabili”


2007
07.24

Dopo alcune indagini susseguitesi alla prima nostra avventura sul Belin (la barca del diving al quale ci appoggiamo talvolta per le immersioni) era già chiaro come il suo “capitano” avesse qualche lieve problema.
Il “capitano”, ci tengo a specificare, che non è certo il mitico Spina che è IL Capitano e proprietario del natante.
Ebbene dalle indagini è emerso che il Belin era stato fermato dalle vinacce che hanno intasato il filtro del gasolio a causa della tanica che il “capitano” ha usato per fare il pieno.

Il naufragar non m’è dolce in questo lago
Personaggi principali
Gli eroi: Paolone, Skizzo, Il Ciccio (continua…)

Il lungo addio.


2007
07.20

Tanti anni fa, ero in prima superiore ho letto da un mio amico “Il Lungo Addio”, Dylan Dog n°74. Stupendo, una storia d’amore veramente bella. Contiene una poesia stupenda, questa:

…e lunghe ore a ingannarci così
a dire lui e lei, sempre gli altri
e i palliativi sono sempre tanti
per non ammettere che siamo qui
e Charlie Brown e Mafalda e la (continua…)

Il naufragio….


2007
07.19

Oggi pomeriggio abbiamo pianificato una fantastica immersione dalla barca.
Punto di partenza Torri del Benaco, da cui la barca del mitico Spina ci avrebbe portato verso la Baia delle Sirene si sa mai di incontrarne una…
Bar, sole, bibita fresca, tanto tanto caldo.
Si carica la barca, si parte.
…emm….. si parte!!!
…..emmmm…….. si…. parte!!!!
No. La barca non si accende.. va beh….
Ah… no è partita! Ok! Grande!
Si parte.
La velocità megaspaziale di qualche (continua…)

Il sorbetto migliore.


2007
07.18

L’altra sera dopo una fantastica giornata di subacuqea io e altri tre simpatici omaccioni ci siamo diretti ad una pizzeria vicino a casa, il tempo di una pizza e via a casa a dormire e recuperare la giornata devasto.
Io ero rosso come un peperone, parevo un indiano.
si ordina la pizza, si ride, si mangia, si ride, si beve una birretta, si ride, ci offrono il sorbetto.
Mmmm scelta ardua: sorbetto al Limone? (continua…)

Europe


2007
07.17
Fin da piccolo ho sempre ascoltato gli Europe, sono in assoluto uno dei due, o tre gruppi che ho amato di più da che ascolto musica, vi propongo due brani, tra i più famosi.

(continua…)

Firefox continua a volare in Europa


2007
07.17

Mérignac (Francia) – La società francese XiTi ha pubblicato un nuovo aggiornamento sulle statistiche di diffusione dei browser web che, se raffrontate a quelle dello scorso aprile (N.d.R anche sullo stesso blog), mostrano un Firefox in continua ascesa in buona parte dei paesi del Vecchio Continente.

Lo studio, basato su un campione di quasi 100mila siti web, si riferisce a misurazioni effettuate nella settimana (continua…)

Il mondo di laggiù


2007
07.12

Tutto inizia in un parcheggio sterrato al bordo del lago.
Di fronte solo il lago, l’acqua calma che ondeggia lieve, la superficie che riflette il mondo.
In fondo, dietro al lago i monti, alti, grandi, le luci dei paesi, delle città che pian piano cominciano ad accendersi, il cielo rosso che inizia a imbrunire, il sole che sta scendendo dietro ai monti lentamente.
Tutto inizia lì.
Nel silenzio, con nessuno attorno.
Poi cominciano i preparativi, tirare fuori l’attrezzatura, prepararla, montarla, controllare che tutto funzioni a dovere. (continua…)

Le cose cambiano


2007
07.07

Sono solo a casa, da qualche giorno, ancora per diversi giorni.
La casa deserta, girando per la casa ci sono diversi mondi.
Camera mia sconvolta, disfata, in disordine, il letto sfatto.
Il salotto in ordine, pronto ad accogliere.
La cucina in fermento, ordinata, pulita ma con ancora il profumo del cibo appena cucinato, ho preparato il panino per domani, con la cotoletta e l’insalata, ho preparato la cena, carne cotta ai ferri col vino rosso, verdura.
Le tartarughe ed i pesci che mangiano felici, l’orto bagnato e sistemato.
Camera mia in disordine.
Mondi. Mondi distinti.
Il mio mondo dentro, quello che vedo io, e i mondi esterni.
Ascolto ad libitum “Alessandra” di Biagio Antonacci, di quando Biagio era un po’ più… vero forse.
Non ha nulla a che fare con il mio stato d’animo ma è sempre stata una canzone di “pausa” di riflessione. Come anche “Fata Morgana” dei Litfiba, o il primo album di Carboni, “Farfallina”, “Silvia lo sai”.
Ma perché il titolo di questo testo è “le cose cambiano”?
Ho per le mani progetti nuovi, sogni nuovi, novità.
Ieri un amico mi ha guardato negli occhi e mi ha detto il mondo. In una birra.
Una “sciafa” (per gli extra veneti si legge s-ciafa e significa schiaffo) per l’esattezza, ossia -nel locale in cui andiamo- un litro di birra con dentro un bicchiere (l’intero bicchiere di vetro) pieno di Porto Rosso.
Cos’è il mondo che ho visto? La Visione, il futuro?
Nulla in realtà.
Ma il mondo cambia, ci saranno novità.
Ieri una mia amica mi ha fatto parlare del mio mondo passato.
Ricordo (ed era tanto che non ne parlavo) gli ostacoli, la corsa ad ostacoli di un tempo. Correre. Correre.
Saltare.
Aggredire l’ostacolo.”Meglio di ieri Peggio di Domani”, si Carlo, grazie di questa frase, spero che da dove sei ora tu possa ancora ripetermela cento, mille, un milione di volte: “Meglio di ieri Peggio di Domani”.
Cosa sono gli ostacoli? “Devi partire al 100% della tua forza e arrivare alla fine al 120%”
“Accelera sempre”
“Spaccalo quell’ostacolo”
“Affrontalo come fosse un muro che devi sfondare”
(Grazie anche a te Micaela, la mia maestra di vita di allora. Chissà dove sei finita, ti avevo promesso di scrivere di te e mai ancora sono riuscito a farlo.)
L’ostacolo.
Partire al 100%, dai blocchi, alzarsi entro i primi cinque-sei metri, 13 passi. Ostacolo. Tre passi Ostacolo. Tre passi Ostacolo. Tre passi Ostacolo. Tre passi Ostacolo, e se non ci arrivi con i tre passi non allungarli, accelera, accelera e basta, è contro natura, contro la mente, ma fallo, credici. Quando avrai paura di aver sbagliato, quando avrai paura di cadere, di prendere in pieno l’ostacolo allora sarà l’ostacolo perfetto, quello che salterai perfetto.
Contro natura.
Si.
Salta però ora, sei al prossimo ostacolo, e se ti sbilanci non importa, tu accelera.
E se cadi rialzati e corri.
Ricordo quella volta, prendere dentro all’ostacolo con la seconda gamba, l’ostacolo che si impiglia tra le gambe, non c’è modo di districarsi, comincio a cadere avanti, penso “ok ora mi fermo, appoggio le mani avanti e mi fermo” e le braccia che cedono, la faccia che sbatte, parte dell’ostacolo che vola sopra la mia testa, e io che inizio a rotolare, con il resto. Ogni giro penso “ok, ora appoggio la mano e mi fermo” e mi faccio male al polso e rotolo, fin addosso all’ostacolo dopo. Resto a terra, pieno di escoriazioni, la fronte, la gamba, il braccio. Botte.
Dolore.
E poi io che vado al rubinetto, mi sciacquo le ferite, rido, vado a rimettere gli ostacoli in pista e mi rimetto ai blocchi di partenza.
Via, un altro giro.
Da quanto non è così?
O forse è ancora così?
Le cose cambiano, i sogni cambiano, le parole cambiano, i tempi di recupero cambiano. I tempi di recupero, sempre stati il mio forte quando correvo. Infortuni esclusi ovviamente.
Bene.
Ora che ne dici se si riparte?
Seguire il proprio sogno, non quello di altri.
Seguire quello che si crede, e saltare l’ostacolo. Affrontarlo, spaccarlo. E…. e se cado? Probabilmente stai facendo il migliore ostacolo della tua vita, ma se cadi davvero, non sarà l’ostacolo a farti male ma la pista e non potrai prendertela che con te stesso.
Alzati e battiti, batti te stesso, il tuo personale.
Il resto attorno non conta. Sei tu. I tuoi ostacoli, la tua pista. Mangiala la pista.

Pinie und Blitz (Il pino e il fulmine)


2007
07.05

Il pino e il fulmine
Alto crebbi su uomini e animali
se parlo, con me nessuno parla

Io crebbi troppo solo e troppo alto..
Aspetto: ma che cosa aspetto mai?

Troppo vicine le nubi si addensano.
io non aspetto che la prima folgore.

(continua…)

Lancio


2007
07.05

Retro di 1 Lira del 1863 (croce)

Retro di 1 Lira del 1863 (croce)