Archive for agosto, 2007

Scusino….


2007
08.31

Avevo promesso ad alcuni un post Polemipolitico al vetriolo come da spirito originario del blog per questa sera.
Non me ne abbiate, ma uno studio di registrazione mi ha chiamato a sorpresa per registrare un paio di soli… manco avesi la reperibilità….

Ok…. vado a suonare.
Spero sia per un gruppo che faccia della bella musica…

A proposito… appuntamento domani alla Festa in Rosso, allo stand di Radio Popolare per il nostro quartetto!!
Ancora Giolo Sun, Giuliano, Matteo e Zampe Sun!

p.s. ricordo che io sono un mercenario, faccio musica non faccio Partitica
(si Politica si, lo so, ma non partitica. Non suono lì per le loro idee).

PFM


2007
08.29

Oggi giornata di solo musica e silenzio nella mia testa.

Pausa.
Da un po’ di cose.

Musicalmente però sabato torneremo sul palco, Giolo Sun, Giuliano, Matteo e Zampe San. (continua…)

Cresce


2007
08.25

Osservarti.
Osservare il tuo sguardo osservare il mio.
Osservare il mio sguardo osservare il tuo che osserva il mio.
Osservare il tuo sguardo che osserva il mio che osserva il tuo che….

Osservare nel silenzio di momenti lunghi ore.
Osservare.
Stare immobile mentre il pensiero si avvicina.
Cosa ti va di fare?
(lo sai, lo so) Non so. A te?

Osservare e vivere di pienezza quel che c’è da vivere in attesa di quel che ci sarà da vivere.

E camminare accanto all’acqua,
e respirare il cielo a pieni pomoni
e scorrono le note
piano
forte
scorrono dentro.

I cigni nuotano e la luna li osserva, ci osserva
mentre qualcosa cresce lentamente
dentro

Ricordo bene il suo sguardo.


2007
08.22

Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
Come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo. Il resto…
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.

Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter
vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.

Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale
che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.

Da Poesie Inedite di Fernando Pessoa

Il mio passato


2007
08.22

Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

Alda Merini

La Storia Infinita


2007
08.22

Si!!!! L’ho trovato!!!!!
Ho trovato qualcuno che ha la versione originale del libro de La Storia Infinita!!!
Lo cercavo da tantissimo!!!!

Grazie grazie grazie!!!!!!!!

I Canyon e La Perla Nera


2007
08.15

Continuano ne avventure subacquee di Staipa ed amici.

Staipa e Kokcy in: I Canyon e La Perla Nera
Personaggi principali: La Perla
Personaggi secondari: Kokcy (già Il Ciccio), Staipa, Guido
Comparse: Gli altri due subacquei
Sfondo: l’uomo e il bambino, L’uomo col cappello, i subacquei di passaggio

In un ferragosto come tanti altri, (quali altri esattamente non so dato che prima i due protagonisti non avevano mai fatto un ferragosto assieme, ne tanto meno all’insegna della subacquea) quando Staipa, Kokcy e La Perla giungono alle pozze di Arsiero in provincia di Vicenza.
Le pozze di Arsiero sono tre laghetti vicino alla sorgente del torrente Astico, ovviamente nella Val D’Astico, data la scarsa profondità (normalmente 8 metri quel giorno 10-11 metri) l’immersione (continua…)

Eri proprio tu


2007
08.15

Dolcissimo (Eri proprio tu)
-Dolcenera – Sorriso Nucleare (2003)-

Scarica gratis la suoneria di Dolcissimo! Clicca qui

Eri proprio tu
per un attimo ti ho visto accanto a me
Nella mia confusione c’eri tu
In mezzo a tutta questa gente indifferente
c’eri proprio tu

Eri proprio tu
Per un attimo ti ho visto accanto a me
In ogni mia distrazione c’eri tu
Tra i rumori intermittenti della pioggia
io ti ho visto qui
ma adesso

Dove sei
sei il più lontano di tutti e qui non è facile
Dove sei
il tuo silenzio è di stella, lontano e semplice
Eri qui
per un attimo dolcissimo
Eri proprio tu
o forse no non lo so ma è stato un brivido
Oh oh per un attimo dolcissimo
oh oh che parla di noi

Eri proprio tu
Per un attimo ti ho visto accanto a me
In ogni mia fantasia c’eri tu
Tra milioni di persone senza volo
c’eri proprio tu
ma adesso

Dove sei
sei il più lontano di tutti e qui non è facile
Dove sei
il tuo silenzio è di stella, lontano e semplice
Eri qui
per un attimo dolcissimo
Eri proprio tu
o forse no non lo so ma è stato un brivido
Oh oh per un attimo dolcissimo
oh oh che parla di noi

Eri proprio tu
Per un attimo ti ho visto accanto a me
Negli scherzi di ogni ombra c’eri tu
Ma adesso..

Dove sei
sei il più lontano di tutti e qui non è facile
Dove sei
il tuo silenzio è di stella, lontano e semplice
Eri qui
per un attimo dolcissimo
Eri proprio tu
o forse no non lo so ma è stato un brivido
Oh oh per un attimo dolcissimo
oh oh che parla di noi
Oh oh ogni attimo dolcissimo
oh oh mi parla di noi
Dolcissimo
Ogni attimo dolcissimo
oh oh mi parla di noi
Dolcissimo

Sospeso


2007
08.12

Sospeso in volo verso cosa non so.
Resto.
Volo.
Sospeso.
Sto.

“Non pensare.
Non farlo.”

“Vola e non pensare cosa c’è sotto.”

Aspetto.
“Aspetta. E poi fallo. E sorridi intanto.”
Sorrido.

Vage divagazioni per te che sai chi sei


2007
08.08
Pioggia.
Piove.
Piove.
Il cielo è grigio e non da tristezza se non il ricordo di un cielo più vero, più vivo, più colorato, anche quando pioveva.
Il ritorno alla “civiltà” questa volta è stato più difficile, il ritorno alla “realtà”.
Mi guardo attorno, frigoriferi pieni di ogni bene, colori rumori suoni luci immagini movimenti e… e un cielo più vuoto, con stelle meno luminose, con una Luna che è la stessa che ci sorrideva, ma filtrata da polveri sottili disperse, filtrata dai pensieri dell’uomo che si affanna.
Mi assale il ricordo del fuoco e davanti al fuoco due persone in silenzio, senza pensieri, a ridere di quanto i pensieri della città siano così futili in realtà, come gli affanni, lo studio, il lavoro, il realizzarsi non portino spesso sostanzialmente a nulla che valga come quelle sensazioni, quel fuoco, come la semplicità di spirito.
Niente odore del bosco quest’oggi, niente terra umida tra le mani, niente silenzi veri.
Voglia di abbandonare di nuovo questo mondo per la libertà non di fare ma di essere, non di dire ma di vivere, non di andare contro altri ma di costruire con altri.
Tempistiche libere e sciolte, dono, e nessun bisogno di parlare per forza.
Sguardi.
Silenzio.
E guardarsi un istante e capire.
Credo sia cambiato molto in questi giorni. Pulizia dei pensieri, il cuore aperto in attesa che gli eventi vengano assimilati, di sapere cosa resta e cosa va, cosa nasce e cosa muore, quali ricordi non morranno mai e quali sono invece destinati all’oblio.
Ma sono felice.
Si.
Sono felice di aver rivisto un mondo che pensavo perduto per sempre, aver visto che tutto sommato vale la pena lottare per ciò in cui si crede.