Archive for gennaio, 2010

Sulla musica italiana moderna. Soprattutto sulle produzioni.


2010
01.18

si, ho scelto un brano un po’ poco “classico della italiana” e un artista un po’ troppo “fighetto” come esempio di buona italiana, ma devo ammettere che sono quindici anni che aspetto di dire questa cosa.
Da quando è uscito il primo album di Grignani.

Premetto che Grignani non mi piace in genere se non appunto per (continua…)

Influenza A: falsa pandemia organizzata per fare ricche le case farmaceutiche


2010
01.13

A quanto pare, si è trattato di una finta pandemia. Nessun rischio per la salute, ma soprattutto niente più di una normale influenza. L’allarmismo eccessivo e dilagante che si è fatto intorno all’influenza A sarebbe stato soltanto un manovra ben organizzata dalle case farmaceutiche per trarre enormi margini di profitto dalla vendita di vaccini e farmaci anti influenzali per combattere un virus in realtà meno aggressivo di quanto si potesse far credere.
Influenza A: falsa pandemia organizzata per fare ricche le case farmaceutiche

A dichiararlo è Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa che ha accusato esplicitamente lecase farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell’Organizzazione mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia. Secondo Wodarg le industrie del farmaco avrebbe tratto (continua…)

1994-2010, promesse tradite sulle tasse


2010
01.11

Due decenni di amnesie, dal contratto con gli italiani agli stop dell’Ulivo

In Principio era l’aliquota unica. Succedeva nel 1994, quando Silvio Berlusconi si apprestava a vincere le prime elezioni politiche e il suo guru fiscale si chiamava Antonio Martino, economista liberal della scuola di Chicago. Che per la campagna elettorale tirò fuori l’asso nella manica; la flat tax. Ovvero, un’aliquota unica Irpef del 33% per tutti i contribuenti.

«Tutti pagheranno meno tasse e i poveri saranno esentati», spiegò al giornalista del Corriere Dino Vaiano. Giulio Tremonti, allora candidato dei (continua…)

Apri la porta – Sergio Cammariere


2010
01.02

Camminai fino a non pensare più
Che a portarmi fino a qui eri stata tu
Nascosta nei miei sogni come ieri
Sola dentro di me, nei miei pensieri
E così è oggi, così era ieri
Sopra un treno ad una sola direzione
L’Impossibile la mia destinazione
Sopra un carro trascinato da un leone
Viaggio verso di te senza più ore
Un tempo nuovo che ho nel cuore

Prima o poi tu saprai la verità
Non é una, ma qualcosa che si muove
Da infinite possibilità d’errore
Nacque un giorno così tra noi l’amore
Apri la porta se lo sentirai bussare.