Archive for dicembre, 2010

Cuori


2010
12.25

Penso al tuo cuore, così nomade, così caldo
al mio così apparentemente stabile, così apparentemente freddo.

Penso al tuo sguardo quella notte,
sguardo di madre e sguardo di bimba,
alle tue mani sul mio petto come fosse l’unico luogo.

E penso a quei cuori a navigare nel mondo accanto,
Il mio che lentamente si scalda col tuo
il tuo che pian piano prende casa, prende un luogo
il suo luogo.

Penso ad un cuore che non è che due uniti
penso a noi, ancora noi,
all’alchimia che ci unisce,
e poi… poi guardo te negli occhi, prendo le tue mani e camminiamo assieme

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Piangi. Piangi con un sorriso.


2010
12.20

Ho ascoltato una canzone qualche tempo fa, “Cry With A Smile” degli After Forever, non ha molto a che fare con quanto voglio scrivere, il testo è più un infarcitura di clichè emo-gothic per quanto la trovi una canzone musicalmente e stilisticamente di un buon livello.
Quasi quasi giù in fondo ne lascio così, a tributo, una versione ascoltabile così… dovesse interessare.
Ma di cos’era quindi che volevo parlare?!

Piangi. Piangi con un sorriso.
Si sente dire spesso in giro “non serve a nulla piangere”, “io non so più piangere”, “cerco sempre di non piangere”, “non piangere per lui/lei”, “lui/lei non vorrebe che tu piangessi”, “non piangere, su, pensa a come è stato bello”, “Ehi guarda che stupido, piango/piangi”, “Non piangere per me”. Nei vari clichè della modernità semidepressa emo e adolescenziale si parla invece spesso di sorridere piangendo, di sorrisi, tristi, di piangere con un sorriso.
Piangi. Si, piangi. Ti dico di piangere. Di piangere più che puoi, di buttare fuori tutto quello che devi buttare fuori, di sputare l’anima, di non trattenere neppure una lacrima fino all’ultima e a quella dopo. Piangi. Piangi con un sorriso.
Ma non è questione di fare i (continua…)

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Stuxnet: tentativo di attacco ad una centrale nucleare?


2010
12.19

Symantec recentemente ha pubblicato un’analisi particolarmente approfondita riguardo al virus/worm Stuxnet, che sembra essere un attacco attacco informatico costruito su misura per le centrali nucleari iraniane.
Stuxnet agisce soltanto quando il sistema di controllo industriale è dotato di convertitori di frequenza di due marche e usa specifiche marche di moduli di comunicazione.
Stuxnet interviene soltanto se i convertitori di frequenza pilotano motori a velocità molto elevate, come ad esempio le centrifughe di un impianto per l’arricchimento dell’uranio.

A parte le centrali nucleari, quali altri sistemi industriali utilizzano apparati del genere?

Symantec ha infine descritto il metodo di funzionamento di Stuxnet: l’attacco modifica le frequenze di uscita e quindi le velocità dei motori per brevi periodi nell’arco di mesi, sabotando così il normale funzionamento del processo industriale controllato dai PLC presi di mira. Il rapporto tecnico aggiornato è qui.

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Inception Berlusconi


2010
12.11

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