Ho ascoltato una canzone qualche tempo fa, “Cry With A Smile” degli After Forever, non ha molto a che fare con quanto voglio scrivere, il testo è più un infarcitura di clichè emo-gothic per quanto la trovi una canzone musicalmente e stilisticamente di un buon livello.
Quasi quasi giù in fondo ne lascio così, a tributo, una versione ascoltabile così… dovesse interessare.
Ma di cos’era quindi che volevo parlare?!
Piangi. Piangi con un sorriso.
Si sente dire spesso in giro “non serve a nulla piangere”, “io non so più piangere”, “cerco sempre di non piangere”, “non piangere per lui/lei”, “lui/lei non vorrebe che tu piangessi”, “non piangere, su, pensa a come è stato bello”, “Ehi guarda che stupido, piango/piangi”, “Non piangere per me”. Nei vari clichè della modernità semidepressa emo e adolescenziale si parla invece spesso di sorridere piangendo, di sorrisi, tristi, di piangere con un sorriso.
Piangi. Si, piangi. Ti dico di piangere. Di piangere più che puoi, di buttare fuori tutto quello che devi buttare fuori, di sputare l’anima, di non trattenere neppure una lacrima fino all’ultima e a quella dopo. Piangi. Piangi con un sorriso.
Ma non è questione di fare i (continua…)
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