Archive for aprile, 2011

Riflessione di Pasqua in Chiesa


2011
04.24

A pasqua mi accorgo sempre di come le persone siano interessate alle feste religiose più in base all’emotività e alla moda che alla conoscenza reale di cosa sia la festa e della sua importanza nello specifico.

Non credo serva uno psicologo o un sociologo per spiegare come mai a Natale ci sia il triplo delle persone a messa rispetto a Pasqua nonostante Pasqua sia la festa Cristiana più importante dell’anno e Natale abbia un importanza relativa.
Tuttavia ogni anno è così, e credo che buona parte delle persone che considerano importante andare a messa a natale ma non ci vanno il resto dell’anno non sappiano neppure perché sia la Pasqua la festività cuore dell’anno liturgico.

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La Genesi. Dalla Bibbia secondo me.


2011
04.24

In principio Dio creò il cielo e la terra.
Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: “Sia la luce!”.
E la luce fu.
Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte.

E fu sera e fu mattina:  primo giorno.
Dio disse:  “Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento.
E così avvenne.
Dio chiamò il firmamento cielo.

E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse:  “Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto”. E così avvenne.
Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare.
E Dio vide che era cosa buona.
E Dio disse: “La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie”. E così avvenne:  la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona.

E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Dio disse: “Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra”.
E così avvenne:  Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona.

E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Dio disse: “Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo”. Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra”.

E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: “La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie”. E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.

E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.
Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.

Dio li benedisse e disse loro:

“Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra”.

Poi Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”. E così avvenne.  Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro.  Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto.  Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.

E fu sera e fu mattina: ottavo giorno.
Dio vide nel mezzo del mondo un uomo, Abramo che si guardava intorno dimentico del passato e smarrito al quesito di chi avesse creato tutto questo.
Scese sulla terra e vi parlò per poi lasciarlo vivere e lasciare che il suo verbo si espandesse. Rimase a seguire l’uomo per ore, tra le sue guerre, e le civiltà.
L’uomo era diverso dagli altri animali e seguirlo era un’attività molto più faticosa delle precedenti.

E fu sera e fu mattina: nono giorno.
Dio disse: “dov’è finito l’uomo in questa notte?” E fece scendere il suo figlio primogenito sulla terra per indicare la via agli uomini, li seguì il tempo che questi nuovi insegnamenti si espandessero poi la fatica lo portò nuovamente a riposare.

E fu sera e fu mattina: decimo giorno.
Dio disse: “dov’è finito l’uomo in questa notte?” E con rammarico guardò le armate vestite di bianco fregiate di croci rosse, guardò le guerre e il sangue, guardò la barbarie, e vide che non era cosa buona e giusta. Decise di cambiare il mondo, ancora una volta ma con segni più piccoli per non interferire troppo, mandò santi e cultura, voglia di rinascita.

E fu sera e fu mattina: undicesimo giorno.
Dio disse: “non è questo ciò per cui ti ho creato libero” e urlò all’uomo di smetterla col petrolio, con l’uranio, con il sangue e le guerre fratricide, fece tremare la terra, scaldare il cielo, lanciò segni che non lasciassero dubbi sul rischio dell’uomo di distruggere la terra stessa che gli era stata donata.

E fu sera e fu mattina: dodicesimo giorno.
Dio scese sulla terra e non vi trovò un solo uomo, ma trovò ancora piante, animali e la terra che liberatasi del proprio male aveva ripreso a vivere.
E vide che era cosa giusta.

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Tirannide


2011
04.21

‎”Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d’impunità. [...] ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.”

- V. Alfieri, Della tirannide (1777) -

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Per non dimenticare. Per non lasciar dimenticare


2011
04.06

Per non dimenticare chi quella notte alle 3 e 32 non rideva.
E non ride ancora.

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Riflettete sul nucleare in italia… riflettete perché presto dovremo scegliere.


2011
04.05

Questo video l’avevo già pubblicato… ora mi sembra quanto mai attuale… continuo a sperare che fosse un mitomane, ma temo di no.
Il tizio comunque è Gianni Lannes

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Su Roger Waters, The Wall e sulla mancanza di rispetto di TicketOne


2011
04.03

Chi mi conosce conosce probabilmente anche il mio culto per “The Wall” sia versione sia versione , sia film, sia album, che live, ma soprattutto per il grandioso concerto del 90.
Se parlo di “cosa faresti se potessi tornare indietro nel tempo” rispondo quasi sempre tornare nel 90 e vedere quel che a otto anni non ho potuto vedere.
Bene. Poco più di un anno fa ha iniziato a girare la voce che Roger Waters volesse fare un tour mondiale riproponendo il mitico The Wall.

Praticamente un sogno.

Il giorno dell’uscita in commercio dei biglietti io ero già su TicketOne a cliccare per comprarne due. Per me e per mio fratello essendo entrambi cresciuti con le musiche dei Pink Floyd.

Bene. Neanche fosse un pesce d’aprile siamo (continua…)

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