Ago 172017
 

L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso – prigione, malattia, abitudine, stupidità, – si vorrebbe morire.
-Cesare Pavese-

Ho sempre creato un legame nella mia mente tra la scrittura e altri tipi di piacere, in particolare l’orgasmo (ne ho già scritto). Nel tempo ogni cosa evolve, cresce matura. Crescono tutte di pari passo con l’esperienza. Quando paragonavo il piacere della scrittura all’orgasmo non conoscevo a fondo nessuna delle due, erano le prime esperienze i primi momenti, le prime cose brevi ed intense. Fossero scritte o provate. Nella vita ci sono momenti in cui il desiderio più forte è quello di provare nuove cose, diverse l’una dall’altra, bruciare come lampi o fuochi fatui in una forma di bulimia compulsiva. Scrivevo cose brevi, racconti, poesie, frasi che oggi si definiscono aforismi ma che per me erano sunti di concetti che avrei voluto utilizzare più avanti. Giravo sempre con un Moleskine in tasca ed una penna. Appuntavo e godevo d’istante, distante dal mondo. Poi quelle rincorse gli impeti, i desideri si acquietano. Credo sia stata così una delle chiavi che hanno definito il mio smettere di scrivere, il mio perdere capacità di emozionarmi, di emozionare, di creare mondi, di vivere nel mondo reale.
Aridità.
Poi un giorno o l’altro si arriva ad uno di quei punti in cui si deve scegliere. Ho finito? Ho finito davvero o mi sono solo infilato nel vicolo sbagliato? Il muro che mi trovo di fronte è solamente l’ennesimo fallimento, il più grande, o c’è da qualche parte una strada che non ho percorso? Che ho lasciato indietro, qualcosa di intentato. Che cosa voglio davvero? Continue reading »

Mar 052017
 

La legge della conservazione del moto mi ha sempre affascinato. Una volta l’ho vista tatuata sul braccio di una ragazza e per qualche decina di minuti l’ho trovata una cosa affascinante, non tanto il fatto che fosse la legge della conservazione del moto ma il fatto che fosse una ragazza con tatuata una formula di fisica. Avrei voluto chiederle il perché l’avesse tatuata e forse sarebbe stato un ottimo modo di attaccare bottone ma fortunatamente qualcuno prima mi ha tolto di impiccio chiedendolo al mio posto. Lei la trovava una cosa particolarmente romantica, suo moroso studiava fisica e glie lo aveva proposto e la formula aveva un significato molto bello, solo che non lo sapeva spiegare. Prese il telefono e cercò su wikipedia per spiegarlo. Lo trovai molto romantico, un po’ come se mi tatuassi la faccia di Derek Shepherd perché mia morosa adora Grey’s Anatomy.
La legge di conservazione del moto in soldoni dice che un corpo in moto dividendosi in più parti manterrà un baricentro tra tutte queste parti che continuerà a muoversi nella stessa direzione. Se era fermo il baricentro resterà fermo. Un po’ come dire che se io e te siamo una sola cosa e ci allontaniamo qualcosa del nostro essere uno continuerà a rimanere lì al centro tra noi qualunque cosa facciamo. Era questo probabilmente quello che la ragazza col tatuaggio intendeva essere romantico.
La legge della conservazione del monto è romantica se pesiamo uguale Continue reading »

Ott 312009
 

La terra è sferica per tanto applicare una geometria di tipo euclideo, che prevede la presenza di un piano piatto è solamente un’astrazione della realtà che non la rispecchia pienamente se non su scala ridotta.
Le rette parallele sono definite nel V Postulato di Euclide. Esistono altri modi di considerare il piano che considerano validi i primi quattro postululati euclidei ma non questo quinto.
In particolare nella geometria iperbolica le rette divergono, ed è quindi possibile trovare molte rette parallele (cioè che non si intersecano). Nella geometria ellittica le rette convergono e quindi non esistono rette parallele.

Geometrie non euclidee

Schema rappresentante le gometrie non euclidee

Tuttavia due rette parallele quando si avvicineranno, pur restando se stesse vibreranno sempre di una luce tale da illuminare anche il mondo circostante, due rette, indipendentemente dal mondo circostante.

Ott 222009
 

Un linea retta può traslare mantenendo il parallelismo con la propria retta parallela.

Due linee parallele possono avvicinarsi al punto da parere indistinguibili, non potranno mai essere una sola ma potranno sembrarlo, restando pur sempre distinte ad un esame accurato.
Esse influenzeranno a vicenda le proprie auree tanto da rendersi tra loro simili sotto diversi aspetti.

Ogni retta continuerà ad appartenere a diversi piani non necessariamente in comune tra le due, ciò implica che incontreranno diverse rette non necessariamente in comune tra loro le quali influenzeranno a loro volta le due auree differenziandole a tratti ma non incidendo sul parallelismo.

Ott 142009
 

Una linea retta talvolta può scegliere di ruotare su di un punto.
Ruotando su esso cambieranno le prospettive del suo futuro, del suo passato, di ogni suo altro punto.
Cambieranno gli angoli di incisione con tutte le rette e finalmente potrà incontrare (o accorgersi di aver già incontrato) quella che un tempo era la sua retta parallela.
A quel punto però quest’ultima non sarà più la sua parallela, e la linea stessa non sarà più la linea che era in precedenza, sebbene la somiglianza nei colori rimarrà notevole.
Probabilmente esisterà altrove almeno un altra linea parallela.

Questo accade più spesso di quanto si creda

Ott 102009
 

In un mondo con più di due dimensioni una retta può appartenere a molteplici piani.
Ad ogni piano appartengono molteplici rette.
Una retta può essere in relazione ed incontrarsi con due o più rette ma esse non sono necessariamente in relazione tra loro.
Due rette appartenenti a due piani distinti e non in relazione tra loro sono dette sghembe.

Corollario: Probabilmente esistono infinite rette sghembe ma io non ne ho mai incontrate.

Ott 062009
 

Ho sempre pensato che il mondo fosse regolato da una singola energia in grado di esprimersi in molteplici modi, da una singola legge universale -che forse è Dio- e che a partire da un qualunque concetto di base fosse possibile spiegare ricorsivamente qualunque altro concetto.
Come dall’elettricità si spiega il magnetismo, dal magnetismo le onde, dalle onde le particelle dell’atomo, dall’atomo l’elettricità e la massa, dalla massa la gravità, dalle onde la luce, e il suono e le vibrazioni credo che da ogni concetto ho sempre creduto si possa riuscire ad esprimerne un qualsiasi altro.

Set 302009
 

Una linea retta ha proprietà che la distinguono da qualsiasi altra retta, proprietà fondamentali ed universali sono la direzione, il verso e la posizione sul piano.
Due rette che abbiano le stesse caratteristiche sono la stessa retta.

Una retta è un insieme di punti privi di dimensione ma irradia un “aura”.
Un aura varia in modo continuativo nel tempo per intensità e colore ed anch’essa è priva di dimensioni.
Due rette che si incontrano causano variazioni momentanee o definitive nelle caratteristiche cromatiche o di intensità delle rispettive auree.

Set 262009
 

Una linea retta dopo averne incrociata un altra in un punto prosegue il proprio cammino senza interruzioni.

Set 222009
 

Scrivere per me è come camminare, passo passo, come viaggiare.
Inizia un progetto, anzi no, inizia un passo che può essere una poesia, un racconto, una singola frase, e poi intravedo il secondo, non lo vedo, non so come sarà ma lo intravedo, talvolta ne intravedo diversi altri.
E mi incammino.
Ad un certo punto mi trovo talvolta, non sempre, a conoscere la meta dove arriverò, ma mai la strada, solo qualche passo, i prossimi passi.
Una volta scrissi una frase, parlava di un uomo che fuggiva immobile da un albero, ci vollero sette anni per raggiungere la meta e completare quell’idea, tre per capire dove sarebbe andata a parare.
Passo passo,
passo passo.
Un giorno mi venne in Continue reading »

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Privacy Policy Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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