Archive for the ‘Notizie’ Category

Fukushima, principio di fusione delle barre Ue spaventata, Merkel chiude due centrali


2011
03.14

E’ critica la situazione a Fukushima, dove a tre giorni dal devastante che ha colpito il , si lotta perevitare una nuova Chernobyl. Le barre di combustibile sono rimaste scoperte in tutti e tre i reattori della centrale di Fukushima 1 ed in uno di essi potrebbe essere cominciato il processo di fusione. Ad aggravare la situazione una nuova forte scossa di assestamento di magnitudo 6,2 avvertita anche a Tokyo. Intanto, si continuano a contare le vittime: 5.000 secondo l’ultimo bilancio che però si ritiene possa salire fino a 10 mila. Sul fronte economico la Borsa diTokyo ha chiuso gli scambi con una perdita del 6,18%; ferma la produzione nei maggiori impianti automobilistici del paese. La Bank of Japan ha immesso sui mercati valutari denaro liquido per 12mila miliardi di yen. La Farnesina ha reso noto che è sceso a due il numero degli italiani di cui non si hanno .

TOKYO CHIEDE AIUTO A USA PER REATTORI – Il Giappone ha chiesto agli Stati Uniti aiuto per contribuire a raffreddare le centrali nucleari danneggiate: lo rende noto la Us Nuclear Regulatory Commission, (continua…)

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Il giappone, il nucleare, il nostro referendum del 14 giugno e l'opinione pubblica.


2011
03.13

Tutti sappiamo cosa sta accadendo in in questi giorni, , tzunami, disastro.

La domanda che mi pongo è quanto le girano realmente? Anzi, nello specifico, quanto le girano in Italia?
Ormai 25 anni fa in Italia abbiamo fatto un referendum a favore o contro il , all’epoca si è votato contro e a causa di questo tutt’ora siamo privi di tali centrali? La scelta è stata positiva? Negativa? Fino ad oggi non avevo un opinione certa, ci ho pensato molte volte ma la mia bilancia non si è mai spostata a sufficienza.

Da un lato il fatto che comunque i paesi vicini sono pieni di centrali, dall’altro il modo di gestire italianamente strutture di questo genere risparmiando sui materiali e sui dipendenti, da un lato l’enorme fabbisogno di energia non soddisfatto dall’altra la mancanza di uno sviluppo serio sulle energie alternative come il solare, l’eolico e soprattutto l’uso di onde e maree, da un lato lo smaltimento dei materiali radioattivi di scarto (anche considerata la nostra incapacità di smaltire già i materiali tradizionali) dall’altro… emm nulla. Da un lato il disastro di Chernobyl seguito dai tumori che ancora oggi stiamo prendendoci e dalla mia tiroide e dall’altro l’incremento dei sistemi di sicurezza e della tecnologia moderna.

Su quest’ultimo punto voglio soffermarmi prima di passare alla violazione della libertà di opinione pubblica che sta accadendo.
Di energia atomica mi sono sempre interessato, già agli esami delle medie ho portato la fissione nucleare, e una spiegazione (ovviamente semplicistica) del rallentamento della reazione attraverso l’acqua pesante (H2O2 invece di H2O), le (continua…)

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Stuxnet: tentativo di attacco ad una centrale nucleare?


2010
12.19

Symantec recentemente ha pubblicato un’analisi particolarmente approfondita riguardo al virus/worm Stuxnet, che sembra essere un attacco attacco informatico costruito su misura per le centrali nucleari iraniane.
Stuxnet agisce soltanto quando il sistema di controllo industriale è dotato di convertitori di frequenza di due marche e usa specifiche marche di moduli di comunicazione.
Stuxnet interviene soltanto se i convertitori di frequenza pilotano motori a velocità molto elevate, come ad esempio le centrifughe di un impianto per l’arricchimento dell’uranio.

A parte le centrali nucleari, quali altri sistemi industriali utilizzano apparati del genere?

Symantec ha infine descritto il metodo di funzionamento di Stuxnet: l’attacco modifica le frequenze di uscita e quindi le velocità dei motori per brevi periodi nell’arco di mesi, sabotando così il normale funzionamento del processo industriale controllato dai PLC presi di mira. Il rapporto tecnico aggiornato è qui.

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I dimenticati d'Abruzzo


2010
08.23

di Fabrizio Gatti

Centri storici abbandonati, strade invase dalle macerie, 30 mila ancora sfollati, 15 mila senza lavoro. Nuovi alloggi già deteriorati. Viaggio nei luoghi martoriati dal . Sedici mesi dopo le scosse

(19 agosto 2010)

Il centro di Sant Eusanio Forconese foto di Fabrizio Gatti Il centro di Sant’Eusanio Forconese
foto di Fabrizio Gatti
Qualcuno ha chiamato per nostalgia il numero della sua casa pericolante. E un bel giorno ha sentito rispondere. “Chi parla?”. “Chi parla? Ma chi sei tu?”. Quello dell’Aquila è stato il primo grande disastro italiano nell’era della comunicazione. E la comunicazione non può aspettare. È per questo che Telecom, secondo quanto è stato detto ad alcuni sfollati dallo sportello clienti, sta assegnando ad altri i numeri dei contratti sospesi dopo il terremoto.

Comincia così l’oblio. Ti cancellano dall’elenco telefonico. Non dalle bollette di abbonamenti tv, luce, gas che continuano ad arrivare. Almeno in città c’è il popolo delle carriole a tenere vivo il ricordo su cosa non è stato fatto. Ma nei paesi della provincia come Sant’Eusanio Forconese, Castelnuovo, Poggio Picenze i centri storici sono giorno dopo giorno sempre più estranei. Sempre più lontani dalla quotidianità. Immagini spettrali di un mondo ora rinchiuso dentro le facciate di legno pressato delle new town. Ci siamo giocati anche la seconda estate per avviare i lavori. Tra un mese in arriveranno il freddo e il maltempo. Se ne riparla dopo il prossimo inverno. E nessuno può ancora prevedere quando torneranno abitabili quei comuni: il 2015, il 2030, mai?

Lo show ha funzionato. Hanno dato appartamenti dignitosi e casette di legno a 18 mila persone e, a guardarle dal resto dell’Italia, sembra che tutti abbiano avuto un tetto. Invece il grosso resta ancora da fare. Rimuovere le macerie, avviare la ricostruzione vera nei centri storici, i più colpiti. E soprattutto riportare in città quanti si trovano nelle stesse condizioni di sedici mesi fa: 15 mila senza lavoro e 30 mila sfollati di cui 3.500 ospitati ancora negli alberghi sulla costa adriatica, secondo i dati calcolati a inizio agosto dal Comune dell’Aquila. Da quando il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha passato i poteri di commissario delegato al presidente della Regione, Gianni Chiodi, i cittadini abruzzesi sperimentano ogni giorno cosa significhi il motto stampato sullo stemma del capoluogo: “Immota manet” c’è scritto, resta ferma. E infatti nei centri storici dei paesi non si muove nulla. Scavalcate le transenne che sbarrano le (continua…)

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Tony Troja spiega ad Emilio Fede cosa sia un'agenda rossa


2010
07.20

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Le sigarette mutano il Dna 323 geni vanno in tilt


2010
07.17

Ad essere modificata non è solo l’attività di singoli geni ma interi network di geni
ROMA

Il fumo lascia le sue tracce anche sul Dna, con ben 323 geni che modificano la loro espressione, “stravolti” dalle bionde.
Lo dimostrano, nero su bianco, i ricercatori della Southwest Foundation for Biomedical Research di San Antonio, che hanno passato sotto la lente di ingrandimento il Dna di ben 1.240 persone, di cui 297 ancora alle prese col vizio del pacchetto. Che finirebbe, secondo gli studiosi, per incidere pesantemente sul sistema immunitario, con conseguenze sui processi relativi a cancro, morte cellulare e metabolismo.

«Si tratta di un lavoro interessante – ha commentato la scoperta Piergiorgio Zuccaro, direttore dell’Osservatorio Fumo alcol e droga dell’Istituto Superiore di – in quanto aggiunge conoscenza sui meccanismi genetici e molecolari con cui il fumo scatena una serie di malattie». Oggi infatti conosciamo moltissime patologie fumo-correlate ma per molte di esse ancora non abbiamo scoperto i meccanismi molecolari che le scatenano.

Quando si fuma, ha ricordato Zuccaro, si lascia entrare nei polmoni e quindi, attraverso il sangue, in tutte le parti del corpo qualcosa come 4000 sostanze di cui 80 cancerogene come gli idrocarburi policiclici aromatici e le ammine aromatiche. Molte di queste sostanze sono note cause del cancro provocando mutazioni; altre esercitano un tipo di tossicità diverso ed in parte ancora ignoto ma comunque sono pericolose. E non è tutto, il fumo contiene addirittura sostanze killer come il polonio 210 (la stessa sostanza radioattiva usata per uccidere Alexander Litvinenko a Londra nel 2006). Questa sostanza radioattiva è uno dei composti chimici più pericolosi e cancerogeni contenuti nelle sigarette, basti pensare che fumare 20 “bionde” al giorno per un anno equivale a sottoporsi a una quantità di raggi pari a 300 radiografie.

Di recente una ricerca condotta presso il Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge in Gran Bretagna aveva dimostrato i danni che causano le sigarette ai geni: i ricercatori (continua…)

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Stupidolandia …. will be back!


2010
07.01

comincia ad essere in uno stadio avanzato.
La metto in frigo così si conserva meglio il calcio.

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WordPress 3.0


2010
06.21

La versione 3.0 di WordPress è uscita questa versione porta alcune grosse , la prima sarà la possibilità di creare un multiblog, ossia sulla stessa installazione sarà possibile creare più blog per più utenti.

Volete un blog www.staipa.it/quellochevuoi?
Ora si può.
Ora con WordPress sarà possibile gestire interi siti e non più solo blog, quindi chiunque sarà in grado di fare un sito decente senza sapere nulla di programmazione…
In fase di installazione ora è possibile scegliere lo username dell’amministratore e scegliere la propria password.
Verrà proposto admin come amministratore ma, sarà possibile modificarlo in modo da migliorare la sicurezza.
Il campo password,se lasciato vuoto, creerà una password random come succedeva prima ma, potete scegliere la vostra password.
Consiglio a tutti gli utenti wordpress di aggiornare alla nuova versione, tanto l’aggiornamento si fa con un click, come sempre!
Io ho appena aggiornato, ora vediamo come va!

Questa versione porta alcune grosse novità, la prima sarà la possibilità di creare un multiblog, ossia sulla stessa installazione sarà possibile creare più blog per più utenti.Volete un blog www.staipa.it/quellochevuoi?Ora si può.Ora con WordPress sarà possibile gestire interi siti e non più solo blog, quindi chiunque sarà in grado di fare un sito decente senza sapere nulla di programmazione…In fase di installazione ora è possibile scegliere lo username dell’amministratore e scegliere la propria password.Verrà proposto admin come amministratore ma, sarà possibile modificarlo in modo da migliorare la sicurezza.Il campo password,se lasciato vuoto, creerà una password random come succedeva prima ma, potete scegliere la vostra password.
Consiglio a tutti gli utenti wordpress di aggiornare alla nuova versione, tanto l’aggiornamento si fa con un click, come sempre!
Io ho appena aggiornato, ora vediamo come va!

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Spero davvero sia un mitomane… lo spero tanto.


2010
06.13

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H1N1, pandemia inventata


2010
06.07

Gravità del virus A esagerata per motivi economici, afferma Consiglio d’Europa

Una colossale montatura. È il giudizio che emerge da un rapporto del Consiglio d’Europa sulla pandemia più famosa degli ultimi anni, l’influenza A/H1N1, rivelatasi uno spreco di denaro pubblico di proporzioni inusitate.
Il relatore del documento, Paul Flynn, parlamentare britannico, è stato categorico nel definire l’H1N1 “una pandemia mai avvenuta”, e i programmi di vaccinazione “medicinali placebo su vasta scala”. Risultano di conseguenza “prove schiaccianti che la pericolosità del H1N1 è stata enormemente gonfiata”. Il rapporto sottolinea inoltre la mancanza di trasparenza nei meccanismi che hanno condotto alla dichiarazione della pandemia.
Altre critiche vengono da un’inchiesta del British Medical Journal, pubblicata da Fiona Godlee, direttore della rivista, e da alcuni esperti del Bureau of Investigative Journalism. Gli autori evidenziano il fatto che gli scienziati che nel 2004 hanno provveduto a redarre le linee guida dell’Oms, nelle quali si suggerisce la scorta di farmaci in caso di pandemia influenzale, erano allo stesso tempo sul libro paga di alcune aziende farmaceutiche che producevano gli stessi farmaci antinfluenzali.
Quel che è certo è che soltanto il 20 per cento dei vaccini acquistati dagli stati è stato effettivamente consumato, e molti governi, in prevalenza europei, hanno a che fare con giacenze enormi, mentre le aziende produttrici dei farmaci hanno contabilizzato profitti ingenti.

FONTE italiasalute.leonardo.it

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