Lug 202018
 

Ricorda che saranno questi
i bei tempi andati,
non la ricerca di un futuro irrealizzabile,
non amare un passato ideale
non sacrificare giorni per un forse.

Ricorda che saranno questi
i bei tempi andati,

quando tra qualche anno ti guarderai indietro,
quando dovrai fare i conti con quello che è stato,
quando non potrai più avere un futuro davanti

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Giu 292018
 

Piccola gita con amici al Parco Avventura Roncola di Begamo!

Forse era dai tempi de I Canyon e La Perla Nera, che non raccontavo un’avventura vera, ma sta volta c’era poco da scrivere e tanto da vedere.

Giu 202018
 

La scorsa settimana ho avuto il piacere di partecipare allo Scrivere Festival.
Si tratta di uno dei pochi -forse l’unico? Chissà- festival il cui scopo è davvero mettere in contatto gli scrittori esordienti con Agenti letterari ed editor di case editrici importanti, in questa edizione per esempio erano presenti

Alessandra Bazardi Agenzia Letteraria
Bennici&Sirianni Agenzia Letteraria
E/O
Le Mezzelane
Newton Compton
Otago
Rizzoli
Scriptorama
Sperling & Kupfer
Ventura Edizioni

Ad ogni iscritto è stato dato il Continue reading »

Mag 192018
 

The Show Must Go On

-Giorgio Faletti-

Gli artisti falliti sono fuori dal gioco
non ci sono mai stati o ci son stati per poco
e ora parlano molto quasi a chiedere scusa
di aver perso la chiave di una porta ormai chiusa
di un’estate lì intorno ch’è svanita in un giorno
e sembrava durasse in eterno
quando han preso la scala per salire al successo
ed invece sono scesi all’inferno

And the show must go on, the show must go on
And the show must go on, the show must go on

Gli artisti falliti hanno un sogno proibito
un teatro con fuori scritto Continue reading »

Mar 232018
 

Quante volte si parla di razionale ed irrazionale? Si parla delle ragioni del cuore e di quelle della mente, si dice che sia meglio affidarsi all’istinto o al ragionamento. Io stesso sono stato per anni rinchiuso in questa categorizzazione passando da un tempo in cui tutto era emozione, cuore, pulsione ad uno in cui tutto era ragionamento, calcolo, precisione. Oggi sono una mente razionale, questo sì, ma amo, scrivo, seguo desideri, mi chiedo cosa voglio del mio futuro e dove mi spingano i sogni. Mi chiedo da dove vengano i sogni, dove vadano, dove spingano. Con raziocino. Con il calcolo della mente. Non esiste il cuore, voglio dire, esiste una pompa di muscolo che spinge il sangue e lo fa girare nel corpo ed è questo il suo unico scopo e probabilmente neppure la mente esiste se non sotto forma di comunicazioni elettriche e configurazioni dei neuroni. Non molto dissimile da un computer molto più potente e veloce, in grado non solo di analizzare ed elaborare ma di creare. Triste visione? No. Perché è vedendo la mente in questo modo che si può comprendere il razionale e l’irrazionale e farne pace. Comprendere che non esistono un cuore e una mente ma un unica “macchina” potente e se vogliamo coerente nel suo essere incerta. Continue reading »

Mar 112018
 

La vita è fiume.
Diramazioni continue,
salti, gorghi voluttuosi in rivoli di cascate.
Imprevedibili.

Voltati e non c’è uno ieri, voltati e non c’è un domani.
salti, gorghi voluttuosi in rivoli di cascate.
Imprevedibili.
La vita è fiume.

Mar 112018
 

35 anni. Era l’età di Dante quando scrisse la sua Commedia. Quella che chiamiamo Divina. Era un tempo di bilancio, per dividere cosa fosse il prima e il dopo. Mi guardo indietro e guardo avanti. Ho imparato qualcosa in questi anni. Negli ultimi tre forse. Ho imparato cosa significa qui e ora. Tutto il resto della mia vita è stato un guardare indietro a quello che avevo vissuto, guardare avanti quello che avrei dovuto vivere, privarmi dell’oggi.
Era così nella mia testa sebbene la vita, la realtà siano assolutamente diverse. Oggi vedo la vita come un fiume che scorre impetuoso pieno di diramazioni, infinite diramazioni, ovunque. Dietro e davanti, prima e dopo. Non vedo un futuro ma infiniti. Guardando alle mie spalle vedo infiniti me stessi, tanti da non poter seguire una linea unica lineare, infinite esperienze linee e non so quali di tutte queste hanno reso di me ogni sfaccettatura. Certo, come tutti riconosco alcuni macro eventi che hanno probabilmente fatto cambiare la direzione del corso del fiume, quelle montagne enormi che ne curvano completamente il destino ma poi ogni minima roccia, albero, discesa, risalita hanno influito o forse no a portarmi qui. Rami chiusi possono aver spinto con la risacca, rami aperti possono essere fluiti nel nulla e forse torneranno più avanti a spingere o strattonare, forse sono confluiti in altri fiumi ormai lontani da me, e altri fiumi sono confluiti nel mio. Non c’è una linea, in destino, un percorso ma infiniti ed io sto tra questo infinito in un punto.
Davanti a me ancora infiniti punti.
A volte capita di sentirsi fare la domanda “Dove ti vedi tra dieci anni?” o sentire affermazioni come “Pensa a quando andremo in pensione” dando per scontato che Continue reading »

Gen 172018
 

Non puoi comprenderlo,
né io pretenderlo.
Non puoi comprendere cosa ruota dentro talvolta.

Il ricordo di ciò che non ho fatto,
che ho avuto il coraggio di non fare
che ho avuto il terrore di fare.
Ciò che non ho fatto.

Non puoi comprenderlo,
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Ott 272017
 

Non avrei dovuto uscire di casa con questa stanchezza addosso, lo so. Ma non posso farci niente se devo andare proprio ora a... dove sto andando. Ho talmente sonno che non ricordo esattamente dove volevo andare. Ma sono qui e… D’un tratto, improvvisamente mi sveglio. Merda stavo addormentandomi alla guida?
Il guardrail è pericolosamente vicino al fianco, giro il volante, le ruote fischiano o sto dormendo? Sono nel mio letto che dormo o il sonno alla guida mi sta stordendo? Sembra quasi che il tempo rallenti e tanto vale la lasci andare questa macchina, mi sveglierò, no? O mi ritroverò schiacciato nei resti di un’auto contorta, schiacciato. No. Sto dormendo ed è tutto un sogno e niente altro mentre il frastuono del metallo contro il metallo riempie ogni parte del mio cervello buttando fuori ogni pensiero, non provo dolore -ancora- deve essere un sogno di poter svegliarmi al di fuori di un sogno.
E poi buio.
Buio. Continue reading »

Ott 062017
 

Era quel suono.
Ma non solo quel suono.

Il rumore delle foglie gialle e rosse
calpestate dai miei scarponi da montagna,
e quell’odore così forte di sottobosco e pioggia.
I silenzi e il fiato grosso, il cuore.

Era tutto questo e altro:
la grandine in testa che faceva sorridere
il cielo, le nubi
ma soprattutto era che Continue reading »

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Privacy Policy Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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