Archive for the ‘Stefano’ Category

Il Carrillon


2011
07.27

Oggi per caso sono finito in una sezione nascosta del forum di Schegge Di Cristallo, studiavo il tipo di forum per vedere se era possibile bucarne un altro fatto con lo stesso codice e così dopo tanto tempo mi sono collegato come amministratore ed ho rivisto le sezioni private, è stato uno strano viaggio, interessante, tra cose felici e cose che è meglio rimangano la dentro e non ne escano mai più.

Tra queste ne ho trovata una interessante,  tra il malinconico e il sognante.
Ecco, così mi va di riportarla, dopo tanti anni, e rileggerla con gli occhi di oggi, anche perché credo non sia mai uscita da quel forum e forse mai nessuno l’ha letta.

Il Carrillon
30/05/2006

Vola principessa-angelo nel tuo azzurro mondo-cielo
lontano da me,
ma non ti scordar di me e delle pietre del fiume,
ne delle mie parole passate.
Le tue ferite smetteranno di sanguinare ma ne resterà il segno
e la nostra melodia nascosta continuerà a suonare nel tempo.

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D'istanti


2011
07.27

E tornano in mente istanti distanti
istanti di astanti che corrono al rialzo
perché io sono ciò di cui hai bisogno
perché ti renderei felice
io e solo io,
perché offro di più
perché offro al rialzo
perché seppur distanti,
seppur con vite a se stanti
ricordiamo di istanti destanti
momenti che risvegliano l’anima

Sogno o son desto?
Solo questo il testo.
E d’istante un ricordo.
D’estate un ricordo.
Destate un ricordo.
Un istante lungo una vita.

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Ciaociao cincent! …per un po'.


2011
07.02

Fa uno strano effetto tornando a casa guardare i segni della vernice rossa di dove qualche giorno prima la tua macchina si è schiantata.
E ti chiedi per quanto quella ferita resterà aperta.

La cincent....

La incidentata...

(continua…)

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Domus de Janas. Un nuovo inizio?


2011
06.29

Ebbene, quel che accennavo qualche giorno fa quando parlavo di è questa: si chiama Domus de Janas. Ma cos’è?

Le domus de janas sono delle strutture sepolcrali preistoriche costituite da tombe scavate nella roccia. Si trovano lungo tutto il bacino del Mediterraneo, ma particolarmente in Sardegna dove si possono scorgere in tutto il territorio dell’isola sia isolate che in grandi concentrazioni costituite spesso da più di 40 tombe. In lingua sarda il termine domus de janas significa case delle fate o delle streghe, ma sono conosciute anche con il nome di forrus o forreddus.

A partire dal Neolitico recente fino ad arrivare all’Età del Bronzo antico, queste strutture caratterizzarono tutte le culture prenuragiche. Ne sono state ritrovate più di 2.400 (più o meno una ogni chilometro quadrato) e molte rimangono ancora da scavare. Sono sovente collegate tra loro a formare delle vere e proprie necropoli sotterranee con in comune un corridoio d’accesso ed un’anticamera, spesso assai spaziosa e dal soffitto alto.

Fonte Wilkipedia

Questo è quanto dice Wikipedia, ma i Domus de Janas sono anche un gruppo folk di verona, con influenze dalla sardegna, dal sud e dalla tipica delle regioni italiane, con uno sguardo all’etnico.
Lo trovo un progetto davvero interessante, stimolante, divertente.
Non posso ancora dire che sia il mio nuovo gruppo, non lo direi mai prima del quinto , però è un gruppo con il quale sto iniziando a collaborare in questi giorni.

Ebbene venerdì avrò la prima data con loro, non molto, solo tre pezzi per ora, ma è un inizio. Dopodiché ci sarà da lavorare parecchio, limare il mio stile, amalgamare il suono, crescere.
Stimolante.

Per chi vorrà all’Osteria Panevino in Via Cà Dedè, 26 a Pedemonte, San Pietro in Cariano dalle 21.30 loro sono là, e anche io. Non so dire a che ora suonerò i tre pezzi, ma vale la pena ampiamente seguire il concerto intero.

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Rottomi le balle dell'inaffidabilità del mondo ho deciso di rimettermi a studiare.


2011
06.17

Ultimamente mi capita sempre più spesso di leggere articoli di giornale pseudo scientifici ricchi di castronerie antiscientifiche, mi capita di leggere di prodotti assurdi come la washball, il braccialetto power balance, le scie chimiche e altre amenità del genere.
Mi sono imbattuto pure in cose più pratica è più con la mia vita come gli anticalcare magnetici, su cui prima di comprare un prodotto ho deciso di informarmi sulla reale possibilità che esso funzioni e come autorevole risposta di un professore di chimica all’università di Bari ho avuto come risposta la non riproducibilità per via sperimentale del fenomeno, ossia l’attuale impossibilità di dare una risposta certa sull’effettivo funzionamento (la spiegazione è più complessa ma tralascerò, il riassunto è che non esiste un esperimento di laboratorio che dimostri che il prodotto funzioni al di là di ogni dubbio).
Ora mi imbatto negli anticalcare a polifosfati che credo funzionino (con molti limiti e modificando, non togliendo il calcare) ma di cui non ho ancora trovato spiegazione sufficientemente convincente (attendo ovviamente il responso del solito professore di chimica).
Recentemente l’Italia ha fatto una votazione contro il nucleare, ma quanti italiani sanno DAVVERO come funziona una centrale nucleare e come funzionano le cosiddette “energie alternative”, quali effetti di inquinamento e impatto ambientale abbiano sistemi come il solare in fase di smaltimento, quale sia la durata nel tempo di un pannello prima che venga smaltito, i costi per l’ambiente in fase di produzione… semplicemente in genere l’italiano medio vota sulla fiducia, su quel che dice un politico con le sue convincenti parole, un politico che spesso sa meno di di quanto sappia il votante e che parla con demagogia e non con .
Oppure capita che si parli di terremoti, di carburanti alternativi, di auto a idrogeno che inquinerebbero meno delle attuali, possibili meteoriti che si schianteranno sulla (continua…)

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Ricordi aquilani


2011
06.16

Oggi ho fatto uno strano percorso, un po’ per caso. Google ha attivato una funzione nuova su google maps, qualcosa che mostra le mappe che hai visitato in precedenza, e così un po’ per caso sono capitato di nuovo a l’Aquila.

Ci ho passeggiato con Street View, ho passeggiato in quelle vie che ricordo ancora come fossero le vie della mia città, la zona rossa che ricordo meglio delle vie di dove abito ora da pochi mesi. Ho camminato da piazza del duomo, giù verso il palazzo del governo e ancora fino ad arrivare sul ciglio della strada a vedere dall’alto i palazzi, e a seguire la strada fino alla casa dello studente.
La differenza è stato che per la prima volta ho visto i palazzi intatti, ricordo ancora ogni crepa, ricordo i palazzi per arrivare alla casa dello studente, uno con un piano crollato in un ala e quindi con un ala abbassata rispetto al resto, uno con gli apartamenti che si vedevano da dentro, ricordo le case sventrate, quella vasca da bagno, quell’accappatoio ancora appeso, e per la prima volta ho visto tutto intatto.

Il guaio è che non c’è poco o nulla oggi di intatto e quelle immagini risalgono a ben prima del , risalgono a ben prima di come la ricordo, di come si è impressa, incisa nella mia anima e mi sembra di poter girare le strade e guardare un palazzo e poter dire “andatevene, tra poco questo palazzo non esisterà più”, “andate via, questa parete crollerà”, “uscite, questa casa cederà”…

L’emozione è tanta ed è strana, è come vedere un’altra città, ed invece sto vedendo quello che doveva essere, che doveva continuare ad essere, quello che vogliono farci credere che sia ancora.

Non so se sarebbe più giusto eliminare quelle immagini o preservarle per sempre come ricordo indelebile di come era, certo bisognerebbe far vedere al mondo come stanno le cose nella realtà, quanto è stato ricostruito davvero.

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Stupidolandia cerca nuovi autori!


2011
06.15

riapre i battenti!
Giusto il tempo di trovare qualche redattore e il sito tornerà operativo.
La grafica è ancora da sistemare notevolmente, di contenuti ce ne sono parecchi ma per il momento sono fermi da diverso tempo. Serve nuova linfa, nuova carica, nuove idee!

Non è richiesto chissà quale sforzo, ma ogni persona che abbia qualcosa di stupido da dire, barzellette, articoli, immagini, qualunque cosa è ben accetta.

Per registrarsi come autore è sufficiente visitare questa pagina, verrete contattati direttamente dalla redazione per le abilitazioni e le spiegazioni necessarie, in caso di dubbi potete contattare direttamente me.

Appena la nuova redazione sarà al completo verranno presentate diverse e il sito tornerà in vita, attivo più che mai, stupido più che mai, ricco di contenuti più che mai.

www.stupidolandia.it
Stupidolandia!!! Il sito intelligente.

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Le novità….


2011
06.13

Le

Vanno e vengono, come e quando vogliono, se le cerchi, e talvolta anche no.
Oggi intanto il referendum è passato, su tutta la linea. Io un no l’avevo messo pur sapendo che se fosse passato il quorum sarebbe stato probabilmente un si, ma trovavo giusto che gli Italiani votassero quel che volevano, e che non fosse giusto privarli del voto non votando io stesso.

Si chiama libertà di opinione e credo dovremmo darla a tutti, non solo a chi ci piace.

Nell’insieme tutto bene comunque.

Le novità vengono, le novità vanno.
Sto per abbandonare un mondo, ne ho già dato notizia a chi di dovere ma devo attendere per dirlo al resto del mondo, sto per abbandonare un mondo che è tanto tanto tanto grande ed è stato fondante per la mia vita, ma il tempo passa, e le esigenze cambiano nel tempo.

Premetto parlando di novità che non intendo lasciare i Trippers, sarebbe un delitto in questo momento ma cioè nonostante credo di aver trovato un nuovo gruppo davvero interessante.
Per ora non ne dirò il nome perché preferisco attendere lo sviluppo delle cose, ma mi risultano una frizzante novità.
folk da tutta italia, da suoni del nord, della puglia, della sardegna, dalla taranta allo ska, al rock, al tango. Chitarre, flauti, sassofoni, percussioni…
Armonie complesse, arrangiamenti, improvvisazioni, ostinati…

Insomma credo sia qualcosa che fa per me.
A presto novità!

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Trippers al Dubliner a Villafranca


2011
05.28

Questa sera sarò con i Trippers a suonare al Dubliner a Villafranca.

Vi aspettiamo numerosi con qualche in repertorio per una serata divertente e leggera con all’aperto!

http://dubliners-verona.com/

Sul sito hanno sbagliato il nome del gruppo…..

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Sull'esistenza dell'anima (spiegazione per induzione)


2011
05.05

Giorni fa riflettevo sull’anima. Se esiste, dov’è, come dimostrarne l’esistenza o quantomeno come averne una percezione, una teoria che la renda più vicina, più reale.
Dire che non esiste è semplice, basta dire “io non ci credo”, “non ce ne sono prove”, “non l’ho mai vista” quindi risulta francamente poco stimolante come operazione.

Ammetto che in realtà questa ricerca è partita anni prima quando volevo scrivere “” che sarebbe una enorme teoria filosofica sulla vita, trasversale alle diverse religioni e culture, teoria che poi ho accantonato in attesa di risolvere alcune contraddizioni. Una di queste era la convivenza tra materiale e immateriale, insomma qualcosa alla base dell’esistenza dell’anima e di Dio.
Una delle parti di “pensiero” è quella relativa al Ka, una sorta di destino fatto di vettori che trascinano gli eventi in determinate direzioni. Negli anni da quando ho iniziato a ragionarvi ad oggi ho letto diversi libri inerenti e soprattutto non inerenti all’argomento, alcuni nel tempo, pian piano mi hanno fatto arrivare ad una visione nuova sull’esistenza dell’anima.

Non sarà facile spiegarlo ma ci proverò. (continua…)

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