Archive for the ‘sbalzi d’umore’ Category

Assenza


2011
10.11

Surivived to night, I may going down pensandoti.
E ai momenti passati accanto seppur brevi intensi.
Tutto questo scatenato da un pensiero: l’assenza.

Non esiste nulla più forte del sentire la mancanza non per la distanza, non per il tempo ma per l’assenza.
Sono tante le persone della mia vita che non ci sono.
“Non ci sono” non “sono lontane”, “non so dove sono” o “non ci sono più”.
Non ci sono.
Quando di una persona si perde il contatto, ogni contatto, ogni modo di trovare un contatto, in qualche modo cessa di esistere, peggio del modo in cui cessa chi muore perché è talmente assente che non sai neppure se sia vivo o morto, se sia. Chi sia.
Capita, è la vita, e sono tante le persone scomparse così, nella vita di ognuno, dal compagno di asilo all’ex collega e non mancano, non sono e non mancano.
Ma qualcuna di queste però e, una in pericolare per me, è qualcosa, è molto, è più di un pugno nello stomaco, è assente. Non so più dov’è, chi è, se è viva o morta, se mai lo saprò, non so. E questa assenza, questa impossibilità di qualsiasi cosa è così priva di qualsiasi essenza da essere un buco nero. Vuoto. Silenzioso ma presente.
E questo impedisce di non essere.
Impedisce.

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D'istanti


2011
07.27

E tornano in mente istanti distanti
istanti di astanti che corrono al rialzo
perché io sono ciò di cui hai bisogno
perché ti renderei felice
io e solo io,
perché offro di più
perché offro al rialzo
perché seppur distanti,
seppur con vite a se stanti
ricordiamo di istanti destanti
momenti che risvegliano l’anima

Sogno o son desto?
Solo questo il testo.
E d’istante un ricordo.
D’estate un ricordo.
Destate un ricordo.
Un istante lungo una vita.

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Come cercare un informazione corretta e non di parte.


2011
03.28

A volte, sempre più spesso a dire il vero oramai, mi guardo intorno leggendo le sui giornali, e provo ribrezzo.
Interessandomi ai Misteri della scienza (i misteri, bada bene, non i Mysteri dei sognatori di  assurdità che vedono incredibili misteri in foto a bassissima definizione scambiando artefatti grafici con costruzioni ciclopiche e occhi rettiliani).
Guardo i e vedo quanto sia stupido cercare complotti di cose come “il nuovo ordine mondiale”, i rettiliani appunto, il controllo delle nostre menti da parte di incredibili (e improbabili se viste con un occhio un minimo scientifico) tecnologie, o chissà quali forze.
Più ci penso più penso che siano proprio queste teorie complottistiche ad essere una distrazione dalla realtà.
Dal “complotto” che ci gira attorno tutti i giorni, ogni giorno.

Basta guardare una qualsiasi trasmissione con cognizione di causa per accorgersi di quanto le notizie siano usaste solo per modificare la visione dell’opinione pubblica.
Se si parla de l’aquila in tv non si fa che fare propaganda prò governo nascondendo sempre la voce delle persone realmente interessata, mettere attori che fingono non fregherà forse le persone più intelligenti ma quante delle persone che guardano queste trasmissioni le guardano in modo critico rispetto a quelle che si bevono quanto detto dalla TV perché “lo hanno detto in tv”?
Non serve essere delle cime in statistica per vedere come le statistiche che vengono pubblicate nei telegiornali sono esposte ad arte. Il famoso discorso che se siamo in due e io mango due polli mentre tu zero abbiamo mangiato mediamente un pollo a testa non è stupido. Perché qualcuno dirà che da quando c’è il nuovo governo metà delle persone riescono a mangiare due polli, altri diranno che da quando c’è il nuovo governo metà delle persone non mangiano, ma nessuno riporterà mai le informazioni per intero.

Non lo fanno mai.

Per questo è necessario leggere, leggere gli articoli di entrambe le idee, di tutte le idee senza voler escludere a priori quanto scritto da una fazione o dall’altra, perché spesso leggere quanto scrive la fazione opposta alla nostra ci aiuta a comprendere meglio anche i dati forniti dalla nostra.

Spesso usando servizi online come google news o aggregatori di notizie simili (ignorando che anche qui i complottisti dicono che google è al servizio del “nuovo ordine mondiale” e quindi travia le nostre menti) si riesce a vedere la stessa notizia scritta da più autori, da più fazioni, da più visioni e… beh cambiano drasticamente le prospettive.

Una cosa che più di tutte mi fa andare su tutte le furie è che giornalisti che non sanno nulla di scienza trattino argomenti come il terremoto o i disastri nucleeari in atto in Giappone scrivendo informazioni assolutamente inverosimili, non come gravità ma come sussistenza dei, allo stesso tempo come non diano le informazioni utili, come la reale gravità della situazione che spesso viene diminuita probabilmente per non far votare contro al prossimo referendum, o come ci si focalizzi sulla struggente storia di un bimbo salvato e si distolga l’attenzione sui milioni di persone in pericolo.

Non serve andare a pensare all’America, all’11 settembre agli alieni e alla massoneria, alle scie chimiche e a chissà quali assurdità per distrarsi da quello che sta succedendo ogni giorno nel nostro paese, da ciò che i nostri governi vogliono farci scegliere, amare o credere.

La soluzione non è andare in cerca di chissà quali teorie, è di informarsi, di informare e soprattutto di votare e far votare.
Ogni giorno.
Ogni santo giorno.

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Apapaia (Cambiare Un'idea) -Litfiba-


2010
10.05

Si può vincere una guerra in due
E forse anche da solo
E si può estrarre il cuore anche al più nero assassino
Ma è più difficile cambiare un’ idea ..
Yeah!
Il mio sogno è un taglio netto a tutto
E voglio che sia più reale
Potrei stare ore ed ore a parlare al silenzio
Ma è più difficile cambiare un’ idea,
Oh, oh!
Il mio sogno è un mare acido
E dimmi se non è reale
Ma il sogno traveste di luce ogni cosa vivente
E non toglie la paura dei fantasmi!
Yeah! Eh!
Rispetta le mie idee!
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, pah!
Eh! Rispetta le mie idee!
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, uh!
Il mio sogno è un mare acido
E dimmi se non è reale
Il giorno traveste di luce ogni cosa vivente,
Ma non toglie la paura dei fantasmi!
Yeah! Oh, oh! Oh, oh, yeah!
Voglio idee per sopravvivere
E mille, mille, mille non bastano!
E quel sogno, sai,
Continua a chiamarmi nella profondità del mare
Una caduta dentro i vortici d’ acqua
Le mie mani, che non si fermano più
Eh! Rispetta le mie idee!
Eh! Rispetta le mie idee!
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia,
apapaia, apapaia, apapaia, uh!
Eh! Oh, Oh oh!
Rispetta le mie idee!
(Le mie idee!)

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Il mio mondo di scrivere è cambiato.


2010
09.05

Il mio mondo di è cambiato, si il mondo non il modo.
Accorgermene è stato quasi improvviso, quasi in quanto in realtà sotto sotto me ne stavo accorgendo da anni.

Ho scritto diversi libri, quelli che ho completato sono tutti di . Ho pubblicato “Contrapposizioni” che in quel momento era il meglio di ciò che avevo ma che pecca a tratti dei difetti della gioventù, ho tentato poi di pubblicare “Ritratti” che nonostante sia ormai datato a rileggerlo mi emoziona ancora, è ricco di citazioni, cita ognuno degli altri libri che ho scritto e mai pubblicato, contenine significati più o meno nascosti nei meandri delle frasi, come e meglio di “Contrapposizioni“, e soprattutto contiene tanto, tanto me. Ho cercato di pubblicarlo ma ho avuto solo problemi, tanto da dovermi rivolgere ad avvocati. Ci proverò ancora, lo so già,
Poi… finito ho cominciato a dire che scrivo poco, che non scrivo più. Ho scritto altre poesie ma in modo inorganico, ne ho scritte alcune che sono tra le più belle che ho scritto, sono riuscito a esprimere concetti che volevo esprimere da anni ma… la poesia stava calando.

Scrivere è un po’ come l’amore, quando sei adolescente ami con un intensità, un calore, una forza innate, non esiste che l’amore nasca nei meandri della mente e si insinui, l’amore quando sei adolescente arriva come un tram in corsa e ti colpisce portandoti via in un istante e poi… e poi chissà spesso lo perdi alla prima fermata, o ti perde lui. Col passare del tempo l’amore cambia, non è meno intenso, è solo diverso, l’amore quando cresci un po’ comincia ad essere meno impetuoso ma più stabile, non ci sono giorni in cui ami alla follia e giorni in cui non ami affatto, ci sono giorni in cui ami, ami sempre non ci sono più i giorni in cui ti strappi l’anima ma non ci sono neppure quelli in cui lasceresti perdere tutto per una discussione.
Controlli di più le sensazioni e apprezzi di (continua…)

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Del suo sorriso, della bellezza.


2010
09.04
Avevi uno sguardo che avrebbe lasciato passare oltre ogni difetto, fisico o psicologico che fosse.
Avevi uno sguardo che avrebbe lasciato passare oltre ogni cosa che non fosse il mio cuore, o forse il cuore di chiunque abbia un minimo, infinitesimo gusto per la : la in genere, non i visi, le donne, non i paesaggi, non i tramonti estivi in lidi caraibici, la in genere, un ideale più alto.
Un sorriso di quelli che immagini sorridere anche quando chi lo porta sta piangendo, un sorriso che anche nel momento più drammatico avrebbe la capacità di farti pervadere da un senso di bene profondo.
Quel giorno ero ad una festa, difficilmente ricordo neppure cosa si festeggiasse, c’era molta gente e poca che si conoscesse ed in mezzo a tutta quella gente d’un tratto vidi un sorriso, uno di quelli che ti entrano dentro e poi non li puoi più scordare. Un sorriso di quelli che potresti passare su tutto il resto, di quelli che saprebbero donarti un gioia anche nel peggiore dei momenti.
Che bel viso, pensavo, no non tanto il viso in se ma il sorriso, quelle labbra così…. no. Non le labbra ma proprio il sorriso, il modo di sfoggiare quel sorriso e quello sguardo. Ti rende bella, talmente bella che potresti essere la persona più brutta del mondo che la tua bellezza lascerebbe alle spalle ogni altro pensiero. Che poi non ce ne è il bisogno perché non è solo il sorriso ma tutto, come è la forma del tuo collo, il seno pronunciato e ben formato e… no in effetti forse qualcosa…. ma no, quello sguardo, quel sorriso… il sorriso, quelle labbra così…. no. Non le labbra ma proprio il sorriso, il modo di sfoggiare quel sorriso e quello sguardo. Ti rende bella, talmente bella che…. e poi improvvisamente ti girasti e non riuscii più a vederti, a trovarti.
Nei giorni successivi mi misi a cercare nelle foto, nelle foto di amici, ovunque il tuo viso finché non riuscii, nella foto di un amico, a scorgerlo. Si, in realtà era una foto di oscena ubriachezza, il mio amico in una posa plastica a mimare qualcosa che non vorrei pronunciare qui aveva come sfondo il tuo sorriso che guardava giusto verso la fotocamera, forse dietro la fotocamera, forse me dietro la fotocamera. Ma non voglio illudermi di un tale sogno.
Eri tu. Cioè quello che conoscevo di te. Tutto quello che conoscevo di te.
Tutto quello che avrei conosciuto se mi fossi fermato a quel punto.
E così cominciai a chiedere di te, arrivai a lasciare nel locale ed altrove copie della tua foto, ovviamente dopo aver rimosso la parte oscena, a pubblicare su internet questa mia ricerca di quel sorriso, la ricerca della bellezza, non in senso puramente estetico ma in quel senso più alto che puoi comprendere solo quando ti ci trovi dinnanzi. E quando la trovi non puoi lasciarla sfuggire, non puoi che perpetrare la tua ricerca, vivere quel sogno. Non era amore, affetto, sentimento, non è mai stato nulla di questo, ma ricerca della bellezza, solo della bellezza.
La ricerca andò avanti per mesi, anni forse, non lo so, non ne ho più memoria ormai, vidi quel sorriso per pochi istanti talvolta sul volto di altre ma scompariva in un attimo perché non vero, perché non tuo.
È all’improvviso che oggi sei tornata come un fantasma del passato all’improvviso. Un trafiletto sul giornale che parla di te, c’è la tua foto, c’è finalmente il tuo nome, e c’è l’addio di chi ti ha amato.
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Dai tempo al tempo senza che il tempo porti via il tuo tempo.


2010
08.23

Dai tempo al tempo senza che il tempo porti via il tuo tempo.

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Ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi


2010
07.24

Ci sono momenti che restano trasversali alla vita.

Incroci qualcosa, qualcuno, una persona, la incroci in un momento della tua vita, come un linea trasversale alla tua, come un vettore che si incrocia.

Cambia la tua vita? No, non è cambiato nulla, ma è cambiato tutto.
Non si torna indietro. Non si torna indietro a prima di questo incontro, ma non si torna indietro neppure al momento in cui è stato.
Non si torna mai indietro  e basta.

Eppure alcune parole, alcuni istanti, alcuni scambi fanno rivivere ancora, e ancora, e ancora i sogni le sensazioni i sentimenti i colori le luci gli odori di allora, la pista, il sole, la tangibile mancanza di un fuoco che sarebbe bello ci fosse stato, la comprensione profonda di sconosciuti, di vite parallele, una vita parallela alla mia accanto alla vita parallela di qualcun altro che viveva come me una vita parallela alla propria. Incroci di vite parallele e paradossi, scontri incontri, ed anime che si sfiorano, si girano attorno, si osservano come gatti a coda alta e poi d’un tratto torna la vita reale, quella che non è più, o quella che è ancora, quella che è sempre stata ma che non è più quel che era, un’orchidea.
Ma restano ancora
vite parallele che non si incontreranno
forse
all’infinito.

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Fisica


2010
05.06

In questi giorni anche complice dei ragionamenti sulla temperatura in altitudine, e l’accorgermi che perdo un po’ di nomenclatura corretta e il riflettere sulla legge della relatività accorgendomi però che comincio a non ricordare più alcuni dettagli mi hanno fatto venire un insano desiderio…

Credo riprenderò in mano il libro di dell’università e mi ristudierò un po’ tutto il programma, devo ammettere che la mi manca, devo ammettere che è un po’ parte di me, forse più di altre materie, forse più dell’informatica o delle forme artistiche a cui mi interesso.

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Cibo giapponese!!!


2010
03.07

Sushiiiiiii!!!!

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