Archive for the ‘Scoutismo’ Category

L’impresa di Squadriglia


2010
03.13

L’Impresa è, per definizione, una realizzazione grande, che impegni la Squadriglia per uno o due mesi al raggiungimento di un obiettivo ritenuto dagli squadriglieri ai limiti delle proprie possibilità.
L’impresa è un modo concreto di rispondere alla sete di avventura e autodeterminazione del singolo; è l’orizzonte con cui il Consiglio di Squadriglia si misura per realizzare i propri sogni

I momenti sostanziali dell’impresa sono sei:

  1. Ideazione: essa avviene in Consiglio di Squadriglia; dopo aver riflettuto sulle proprie possibilità, ascoltato le idee di tutti,esaminate diverse possibilità, la Squadriglia sceglie la sua impresa. In Consiglio Capi il Capo Squadriglia metterà al corrente il Capo Reparto di questa scelta e dei motivi che hanno portato ad effettuarla.
  2. “Lancio”: è il momento in cui la Squadriglia presenta al riparto,con varie tecniche di espressione(scena,burattini…), la propria meta da raggiungere.
  3. Progettazione: essa dovrà essere accurata e dettagliata preparando piani e progetti e affidando a ciascuno compiti e responsabilità precisi sui quali poi si dovrà impegnare.
  4. Realizzazione: sotto la direzione del Capo Squadriglia, l’impresa verrà materialmente realizzata con l’apporto di tutti gli squadriglieri.
  5. Documentazione: il segretario inserirà nel Libro d’Oro una relazione che partirà dall’ideazione, racconterà come si è svolta la preparazione e documenterà la (continua…)
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Materiale scout


2010
03.13

Da oggi ci sarà su questo blog una nuova categoria di articoli “Materiale scout utile” dove si potranno trovare vario materiale utile alle attività scout, tutto liberamente utilizzabile, ovviamente sotto licenza creative commons.

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A presto…


2009
08.10

Mi accingo a partire per una nuova avventura, oggi inizia il nostro campo scout, il campo del quarantesimo del mio gruppo, si siamo giovani rispetto a tanti altri gruppi, ma è comunque un momento storico.
Parto con nel cuore tanti ricordi di momenti appena passati, parto col cuore appesanitalleggerito dell’esperienza Abruzzese e nell’attesa di tornare nuovamente a viverla, anche se non sarà la stessa esperienza ma un’altra comunque diversa.
Parto con la consapevolezza che in queste due settimane probabilmente avvocati, giudici e quant’altro muoveranno nuove carte e che nel mezzo del campo dovrò tornare un giorno a parlare con questi, con la consapevolezza che al mio ritorno non avrò probabilmente più il luogo che avevo iniziato a chiamare troppo presto “casa mia”.

Orchidea

Con la consapevolezza che casa mia è il mondo e che ovunque io sia la vita resta comunque stupenda, la consapevolezza che nel mio piccolo posso lasciare il mondo un po’ migliore, solo una goccia nel mare, ma pur sempre qualcosa.
E in tutto questo ci saranno volti, voci, sorrisi, istanti che non smetterò di pensare, di carezzare nel cuore, fiero ancora una volta della camicia che indosso, del cappellone, dei miei scarponi… no non ho abbandonato neppure questa volta anzi, non ho mai fatto così tante esperienze importanti come in quest’anno.
Grazie, grazie ad ogni singola persona incontrata.
E a presto….
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Pronti a partire per l'Abruzzo!


2009
07.03

Sono giorni complessi, lunghi e difficili.
Questa settimana lavoro la notte da mezzanotte alle sette e le giornate sono stancanti, mercoledì alle 21 ero a Padova per una riunione dell’EPC Agesci del Veneto per organizzare la partenza per L’Aquila, a mezzanotte ero a lavoro, oggi dopo cinque ore di sonno in piedi ad organizzare la mia squadra e il viaggio assieme a Cristina di un’altra squadra con la quale partiremo, totale circa 25 telefonate in poche ore…
Il tempo di riposare ancora un po’, preparare i bagagli e di nuovo a lavoro… eccomi qua.
La situazione almeno è tranquilla.
Domani ultimi preparativi, festa di compleanno la sera e poi partenza alle (continua…)

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L'odore del legno


2009
05.24
L’odore del legno, di corda e legno, di corda legno e attrito.
L’odore di costruzioni, della fatica e del sole, l’odore sulle mani dopo una giornata con quella camicia, con quel fazzolettone al collo, e i sorrisi strappati dai bimbi, e la consapevolezza che infine tutta quella fatica spesa è servita a qualcosa, nonostante le tante assenze di chi non ha il rispetto e la comprensione di certi meccanismi infine tutto è andato per il meglio.
Sono tornato in questo mondo con una voglia immensa di proseguire, di portare lontano i miei progetti, sono tornato in questo mondo.Mi trovo già le vesciche alle mani, segno d’aver perso l’abitudine alle costruzioni, l’abitudine però, non l’attitudine.
Osservo ancora nella mente tutte le perone incontrate oggi, i miei ragazzi, ma anche personaggi storici che hanno fondato il mondo in cui oggi vivo, persone sconosciute, persone re incontrate dopo anni -tu non ti ricordi, no ma io si, eccome- ed ancora i compagni di questa avventura che prosegue ormai da una vita, persone con cui condividere i momenti più forti, nel bene e nel male, da cui imparare, a cui insegnare, con cui crescere negli anni, con cui creare ambienti nuovi.
E gli odori di terra nuova, di erba, di legno, fuoco, l’odore della fatica sul corpo, paradossalmente diventa stupendo anche il finale, anche lo smontare tutto quello che hai costruito e usato, portare vi i tavoli, togliere il sipario, perché fatto con le persone che ami, perché fatto con la soddisfazione e la consapevolezza di aver dato qualcosa, anche questa volta, di aver completato un mondo nonostante i problemi apparentemente insopportabili ed insuperabili di pochi giorni, poche ore prima.
E tornare a casa stanco, tanto stanco da non avere la forza che di buttarsi sul divano, stanco ma col sorriso.
E sulle mani l’odore del legno, di corda e legno, di corda legno e attrito, le vesciche, la terra, i colori del mondo, il colori del mondo che hai appena creato con le tue mani, con le mani delle perone che ami.
E guardare quelle mani pensando che si… quelle mani sono le tue mani, che si, con quelle mani si possono fare grandi cose.
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Cielo terso e nubi bianche.


2009
03.09
Guardo le nubi bianche di questi giorni, il cielo azzurro, terso, la neve sul Baldo e sogno.
Sogno affrontando il futuro.

Mi piacciono le , mi piacciono le sorprese, e in questi giorni ce ne sono state molte, dal cantiere della casa che dovrei comprare chiuso per problemi tra architetto e impresario, a un nuovo gruppo con cui sto suonando (e di cui per ora non dico nulla perché credo sarà una grossa grossa sorpresa praticamente per tutti, e ad alcuni piacerà da morire ad altri farà proprio schifo), all’arrivo di un nuovo (continua…)

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Sei stato Scout se…


2009
03.06

Sei stato Scout se…

Bei ricordi o brutti ricordi ma positivi…
“una volta scout. Sempre scout”

… se far attraversare la strada alle vecchiette è l’unico tipo di servizio che non hai mai fatto.
… se sei immune a 432 tipi diversi di virus.
… se nella tua vita scout hai perso complessivamente un intero servizio di posate da 24 pezzi.
se nel dubbio, scegli la strada in salita (ormai hai imparato che quella giusta è sempre quella).
… se un fazzolettone multicolore, spesso anche un po’ sfibrato, riesce stranamente a proteggerti dal freddo meglio di un piumino.
… se porti i pantaloncini corti anche sulla neve.
… se anche con la gola in fiamme riesci a cantare.
… se con un fazzolettone al collo spariscono tutte le allergie.
… se almeno una volta, da capo reparto. ti sei perso le squadriglie in hike notturno.
… se sei riuscito a perderti malgrado la bussola e migliaia di carte topografiche in mano.
… se improvvisamente ti ritrovi a cantare la tanto odiata al chiaror del mattin.
… se rimpiangi il dolore dell’intelaiatura in alluminio del tuo vecchio zaino sui fianchi!
… se sei sempre sopravvissuto con le buste di risotto liofilizzato durante le route pensando che fosse la cosa più buona del mondo.
… se hai dato in pasto ai cinghiali le scorte di pesche.
… se ti sei ritrovato a pisciare su un falò in cerchio insieme ad altre 10 persone.
… se hai fatto esercizi alle 3 del mattino perché facevi troppo bordello in tenda.
… se una mattina da ultimo di squadriglia hai portato la “lumaca” di pietra fino al cerchio.
… se hai nuotato in un lago/fiume.
… se ti bastava un fazzolettone e una palla per ridere ore e ore.
… se hai mangiato la pastasciutta tutti assieme dalla pentola appoggiata per terra.
… se hai mangiato almeno una volta la pasta caduta per terra… che era buonissima comunque!
… se hai maledetto il poncho.. che tanto tra pioggia e condensa eri bagnato uguale!
… se hai camminato tanto da non poterne più… ma l’anno dopo sei ripartito ancora!
… se da capo reparto hai dormito 3 ore in quattro giorni.
… se da capo squadriglia ti sei perso 3 missioni su 3.
… se sei un pò piromane perchè in fondo davanti al fuoco c’hai passato una vita!
… se pensi spesso di partire, perchè lo sai che la tua strada è quella di chi parte, ed arriva per partire!!!!!
… se canti anche nelle difficolta’.
… se almeno una volta sei sgattaiolato fuori dalla tenda di sq. per un escursione notturna.
… e se riesci a beccare i capi mentre mangiano la cioccalota che nell’ispezione precedente ti hanno requisito.
… se quando indossi il fazzolettone ti senti comunque a casa.
… se in giro per il mondo , su un aereo , ad una cena di gala, il tuo vicino ti dice di essere o di essere stato uno scout. Improvvisamente ti accorgi che con quella persona , perfetta sconosciuta fino ad allora, hai condiviso non solo gli ideali dello ma tutto quello che significa fare , in luoghi lontanissimi tra loro e non finiresti più di ascoltare e raccontare.
… le stelle hanno vegliato sui tuoi pensieri.
… se leggendo “Sei stato scout se… ” prima ridi a crepapelle ma alla fine hai gli occhi lucidi.

Ho segnato in grassetto le cose che sento mie….. mi sa che è ora io prenda una certa decisione…

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Thinking Day


2009
02.22

« Il modo vero di essere felici è rendere felici gli altri. Prova a lasciare questo mondo un po’ meglio di come l’hai trovato e, quando arriva il tuo momento per morire, tu puoi morire felice nel sentire che in ogni caso non hai perso il tuo tempo ma hai fatto del tuo meglio. »
B.P.

Il 22 febbraio di 152 anni fa a Paddingto nacque un uomo, un uomo semplice.
Era il 185 in famiglia e fra amici veniva chiamato Stephe ma il suo nome completo era Robert Stephenson Smyth Powell, il sesto figlio di otto del reverendo Baden Powell il quale morì però tre anni dopo.
Quando Robert aveva 12 anni, sua madre, con (continua…)

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Censito in Agesci!


2009
02.08
Ebbene si.
Alla fine, anche questo anno risulto censito in Agesci, non ho resistito alla tentazione ed oggi ho consegnato il mio censimento al capo gruppo.
No, non farò attività, non credo almeno fino alla fine dell’anno scout, ma nel frattempo potrò fare campetti di formazione e altro!
Eh si… è proprio vero da certi tunnel non si esce facilmente!

La mia intenzione è ripartire il prossimo anno oltre che con la carica, la serenità, la consapevolezza acquisite in questi mesi anche con una nuova formazione metodologica, cosa fondamentale per svolgere il mio ruolo al meglio.
Quale sarà il mio ruolo poi… non si sa, oggi mi sono stati posti interessanti dubbi su dove ci sarà bisogno di me il prossimo anno e… beh se fosse come spero sarebbe un sogno, ma comunque sia farò il mio servizio al meglio, fiero e felice di farlo, e finalmente dopo qualche anno credo di aver riacquisito le motivazioni giuste, lo spirito giusto, forse sarò di nuovo il capo scout che sognavo, e magari questa volta senza gli errori di allora.

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Con te partirò


2009
01.24


Le partenze son sempre istanti importanti, ma per quanti una partenza ha il significato che ha per te, per me, per tutti quelli della nostra specie?
Ma anche tra questi per quanti la partenza significa così forte quello che significa per te, e per me che invece in un pomeriggio d’estate, seduto attorno ad un cerchio al sentire la parola “diverso” ho deciso di partire diversamente?
Ricordo, penso ancora a cosa farei alla mia partenza certe volte, quali segni farei, penso a chi parte e penso “Io alla mia partenza farò…. ah…. no, non lo farò più oramai”.
Penso al simbolo che regalerei a te creandolo con le mie mani… quanto ci vorrebbe? Una settimana? Forse di più tra il cercare il materiale, definire il progetto per intero e il realizzare il tutto e poi?
E poi te lo darei e non importa la tua reazione.
Vorrei essere lì come a vedere un film, vedere scorrere le scene senza disturbare il tuo momento, senza esistere davvero lì, ma vedere il tuo sorriso, le tue lacrime che senza dubbio scorreranno, le lacrime degli altri, e gli abbracci, abbracci veri, abbracci di chi ti vuole bene, di chi ha condiviso con te gran parte della tua vita, di chi… chissà forse la condividerà ancora e forse no. Vedere il tuo genio e la tua poesia e la tua arte come avranno disegnato ogni istante, ogni segno, il luogo stesso, certamente tra le montagne e il lago, Malcesine? Forse si, se ti conosco un po’.
Finisce qui qualcosa, inizia qui qualcosa.
Prendi in mano la tua storia e traducila in qualcosa di concreto per il mondo. Sii sale della terra ora, vai, buona strada.

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