Ago 052017
 

Era .
Non avei potuto non reagire a quel modo.
Era musica.

Sentivo le note attraversarmi le vene, una ad una
minime semiminime e pause rimbalzarmi dentro.
Le sentivo entrare dalle dita, dalle braccia,
dalle schiena sotto le tue ,
dall’odore della tua
dai capelli a sfiorarmi il viso.
Note come di una sinfonia a più voci.

Avvolto in un vortice sono rimasto immobile,
indeciso se staccarmi o restare
se restare immobile o rispondere ai tuoi gesti
se esserne terrorizzato o lasciarmi scivolare.

Come sentire da bimbo per la prima volta Mozart,
privo degli strumenti per comprenderlo sentirsi attraversare,
incapace di distinguerne i suoni,
incapace di separarne le parti,
lasciarsi attraversare da tutto questo “troppo”

Desiderarne ancora.

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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