
Questo libro mi è stato regalato qualche settimana fa da una carissima amica che tanti anni fa era la mia animatrice del gruppo giovani, lo ritengo davvero bellissismo, tra l’altro a me piace molto il tipico modo di scrivere ebraico in cui vengono spesso aneddoti interessanti e ricchi di saggezza.
Come lascia intendere il titolo parla del cammino dell’uomo, aiuta a chiedersi “dove sono?” e a capire come ogni singola persona sia importante per quello che è. Aiuta a capire come non abbia senso cercare di essere qualcun altro ma che sia necessario essere proprio se sessi. Mostra come per cambiare il mondo e la propria situazione sia necessario proprio in primis cambiare se stessi, non i dettagli che ci girano attorno, non le piccolezze e i piccoli comportamenti, ma se stessi. Sempre restando e valorizzando ciò che già si è.
Da questo libro si capisce che tu sei importante per quello che sei, e che non devi affatto essere troppo diverso da quello che sei per realizzarti a pieno.
Related posts
Tags: Fede, Filosofia, Martin Buber, religione
[...] tutti, grandi o piccoli problemi che siano, qualcuno per cui la vita non è facile. Le parole di Martin Buber in “Il Cammino dell’uomo” in qualche modo forse possono aiutarmi nelle mie dissertazioni: Bisogna che l’uomo si renda [...]
[...] tutti, grandi o piccoli problemi che siano, qualcuno per cui la vita non è facile. Le parole di Martin Buber in “Il Cammino dell’uomo” in qualche modo forse possono aiutarmi nelle mie dissertazioni: Bisogna che l’uomo si renda [...]
[...] tutti, grandi o piccoli problemi che siano, qualcuno per cui la vita non è facile. Le parole di Martin Buber in “Il Cammino dell’uomo” in qualche modo forse possono aiutarmi nelle mie dissertazioni: Bisogna che l’uomo si renda [...]