Giu 012017
 

Ho parlato spesso della montagna. Amo il , amo la in genere, amo viverla ma soprattutto amo la montagna. Sono molti i motivi ma uno di quelli che ho potuto provare in questi giorni è perché puoi osservarne il profilo. Il profilo di una montagna, da lontano, ti ricorderà sempre che tu la sopra ci sei stato. E non potrà mai togliertelo nessuno, neppure quando non sarai più in grado di salirci. Ti ricorderà sempre che la sopra ci sei stato, ti ricorderà sempre il sudore e il sangue e le bestemmie e il dolore delle spalle ma soprattutto ti ricorderà la soddisfazione di guardare il da lassù. E non importa se sia stata un impresa che molti o pochi hanno fatto importa quello che tu hai provato salendoci, la che hai ingaggiato con te stesso e con lei.Osservare tutta la linea di una catena montuosa che hai affrontato, nel tuo piccolo essere un uomo è una soddisfazione che è forse l’unica che ti faccia davvero capire cos’è montagna. Non certo salirci in moto o in auto, andarci a mangiare gli gnocchi di malga un pomeriggio e fare una passeggiata nei dintorni, non certo arrivare a parcheggiare sulla neve con il Land Rover. Camminarci. Affrontarla passo passo con le forze che hai.
Ha sempre un modo di metterti alla prova la montagna, di mettere alla prova te nello specifico. Anche solo dicendoti che è ora di andare più in alto se sei troppo allenato, o di farti inciampare quando meno te lo aspetti se sei baldanzoso. La montagna insegna. La montagna insegna sempre. Mostra il lato vero delle persone, svela le gettate al vento e le distingue da quelle apprese. Lassù, maggiore è la fatica maggiore è la realtà. Ci si spoglia per di cose della finzione e si cammina nudi. L’altruismo, l’egoismo, la fratellanza, la vera anima di una persona lì la puoi vedere. Credo che se dovessi scegliere qualcuno con cui condividere la vita, o un progetto di vitale importanza lo farei con qualcuno con cui sono stato lassù, qualcuno con cui guardare una vetta e sapere perfettamente cosa è accaduto salendoci, senza bisogno di guardarsi, di dirsi, di ricordarsi.
La montagna insegna, mostra, mette a nudo.
La montagna ti insegna di te più di ogni scuola.

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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