L’altra sera dopo una fantastica giornata di subacuqea io e altri tre simpatici omaccioni ci siamo diretti ad una pizzeria vicino a casa, il tempo di una pizza e via a casa a dormire e recuperare la giornata devasto.
Io ero rosso come un peperone, parevo un indiano.
si ordina la pizza, si ride, si mangia, si ride, si beve una birretta, si ride, ci offrono il sorbetto.
Mmmm scelta ardua: sorbetto al Limone? Al pompelmo rosa? Alla liquirizia?
Tutti e quattro facciamo la stessa scelta: pompelmo rosa.
Tempo due minuti e arriva questo minuscolo bicchiere con dentro della crema gelata rosa.
Il primo lo assaggia.
Silenzio.
Gli altri tre stavano chiaccherando.
Fa una faccia strana e lo ri assaggia.
“Ma… è una mia impressione o sa da gorgonzola?!”
E cominciamo a pensare.. ma dai! Cosa dici?! Sarà che hai appena mangiato il limone della birra e questo ti ha sballato un po’ i gusti!!!
Ma intanto nessun’altro lo aveva assaggiato.
Il secondo assaggia…. “mmmm….. sa sul serio di gorgonzola”
Il terzo….
Il quarto….
Sapeva sul serio di gorgonzola o eravamo impazziti?!
Chiamato il cameriere chiediamo se il gusto sia normale…. lui va in cucina, lo assaggia torna e “…..si, sa di gorgonzola”
Loro ce l’hanno cambiato con quello al limone, che faceva schifo ma almeno sapeva da limone ma…
Quasi quasi brevetto il sorbetto ai cibi tipici veronesi, per gradire anche d’estate i cibi invernali.
Soretto alla polenta e luganeghe… sorbetto alla pastissada de caval… sorbetto a polenta e usei…. sorbetto ai fasoi imbogonè…
mmmmm….. ho già fame…….
Il sorbetto migliore.
2007
07.18
07.18
nel leggere il tuo esilarante racconto sul sorbetto
mi è venuta in mente la storia di Numisani e
Dakarai.
La storia di Numisani e Dakarai ovviamente non
è vera; ma lo è stata, vera, per ognuno di noi
sumartesi (villaggiani di Sumarte, località alle
falde del monte Pico de Santa Isabel,
in Africa Equatoriale) finchè la nostra voglia
e/o necessità di crederci lo ha voluto.
Non so se tu abbia mai visto i grandi occhi
spalancati ed attoniti di un bambino africano
rivolti verso l’affabulatore di turno; ti posso
garantire che non vi è mare più grande della
voglia di un piccolo dalla pelle nera di estraniarsi
dal reale per tuffarsi nel fantastico…
Sto tergiversando, scusami; ma la colpa è
tua che ho rivisto in te l’affabulatore preferito
della mia giovinezza: Ben, il traghettatore.
Finchè non sa
mio Dio!
Non sono affatto anonima!
Il mio nome è Mammamike ed il blog in cui mi è concesso scrivere si intitola: http://WWW.druga1940.splinder.com
Mammamike^_^