Mag 262017
 

Osservo la tua
nella mia mente.
Ricordo di te come tre punti verdi.
I tuoi , grandi, curiosi, vividi e luminosi osservarmi.
E un pendaglio.
Mi torna in mente -in lampi improvvisi- la tua bellezza semplice.
Innotabile perfezione nascosta in un di figure irrealistiche.
Timida e nascosta inconsapevole, quasi come ti sentissi inadatta.
Mi torna in mente il tuo modo di muovere le imbarazzato.
I tuoi polsi.
Il fisico minuto appena coperto da un maglioncino casto,
gli occhiali grandi così grandi da non nasconderti.
Ti appoggiavi a me. E fuggivi. E tornavi. E fuggivi.
Da lontano mi hai visto osservarti, lo so perché io ho visto te osservarmi.

Ma era un altro mondo, un’altra realtà,
non importa se fosse più reale questo o quello.
Era un altro mondo.

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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