….parentesi e scrivere…..

2008
05.24

Sono un po così questi giorni.

Parentesi in sogno, parentesi aperta? Riaperta? Forse invece esco da una parentesi appena chiusa?
Una bolla di.. non so.
Ma sono qui, e non scrivo, non dico, attendo di capire, di parlare, e intanto vivo il dolce, il bello, l’affetto che in questa bolla posso dare, posso ricevere.
Vivo istanti di un sogno che vorrei fosse realtà e sto qui, sto lì.
E poi? E poi si vedrà.
Ripenso a due frasi di due Donne importanti: “pensa meno” e “se deve essere sarà” e con queste due posizioni non sono più tranquillo, ne sereno, ma lascio che sia, che la vita mi attraversi con le sue .

Penso un’altra cosa, che forse è il motivo vero per il quale scrivo, ed è un altra frase di un’Amica vera. Al si parlava dell’amore.
Hai scritto di lei?
“Si, molto”
Hai scritto in passato cosa provi per lei? Perché stai bene con lei?
“Si, certo.”
E se lo rileggi ora? Sei ancora d’accordo con quanto hai scritto?
Credo sia anche questo il motivo per cui tendo a scrivere, mettere nero su bianco, scrivere lettere, scrivere per altri e per me. A volte quando si è in confusione non si riesce a scrivere perché i concetti cambiano scrivendo, perché scrivendo ci si accorge della propria insicurezza, indecisione, incertezza, perché si ha paura di rileggere e non trovarsi d’accordo con se stessi.
Tutta questa difficoltà è un processo che ci impedisce di autoragionarci forse, di trovare la nostra vera realtà, la nostra posizione nel nostro stesso mondo, e si continua a viaggiare tra le emozioni, tra le onde, in su e in giù, a destra e a sinistra, ondeggiando tra i forse, i ma i se, i se fosse.
Credo sia quando si riesce a scrivere un concetto e rileggerlo dopo settimane, mesi, anni che si da a se stessi (e agli altri) prova di aver scelto, di essere, di credere.
Ci sono cose che credo non riuscirò mai a scrivere e rileggere con la stessa convinzione, ma ci sono cose che potrò rileggere per tutta la vita credendo che quel che ho scritto è davvero quel che sono.
Poi non è necessario davvero scriverle, non è necessario se si riesce a trovar modo tangibile che ciò che si crede sia stabile, si mantenga nel tempo, per non perdersi nel moto ondoso, per non perdersi tra emozioni e sogni perdendo di vista ciò che davvero si è dentro, perdendo ciò che forse davvero vogliamo e di cui davvero abbiamo bisogno nel profondo.
Chiudo con un’ultima frase appena letta per caso su questo stesso sito “L’attesa attenua le passioni mediocri e aumenta quelle più grandi.”

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No Responses to “….parentesi e scrivere…..”

  1. MaRy scrive:

    quando si scrive secondo me si tende ad ingigantire le cose e quindi non è un riportare la realtà tale e quale. Quella sta solo dentro di noi, impalpabile.
    Posso farti una domanda?
    Tu sorridi spesso?

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