Giu 112017
 

La pelle dietro il collo gli si tese all’improvviso. C’era un solo modo per spiegare contemporaneamente la tensione che aveva provato entrando in casa e il ricordo che era appena affiorato. E solo in quel momento si accorse che spiegava anche il silenzio quasi spettrale nella stanza accanto.
C’era stato tutto il tempo di pensarci, di arrivarci con calma, quell’odore che aveva sentito, quell’odore strano non era altro che il profumo della sua lacca, no? Ed era qualche minuto che la bambina non faceva alcun rumore. A quell’ora era troppo presto per essersi addormentata e raramente si addormentava senza prima passare a salutarlo. E quel servizio in televisione? Fuga dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Tre detenute hanno tentato la fuga ieri notte, due sono state fermate mentre una è riuscita a fuggire, ha strappato un orecchio a morsi ad una guardia carceraria. Quanti ospedali psichiatrici giudiziari ci sono in Italia? Non ne aveva idea, non aveva idea neppure di quale fosse il carcere nel quale la madre di sua figlia fosse stata rinchiusa, non aveva voluto saperlo, non aveva mai neppure aperto la lettera dell’avvocato per non avere la tentazione di andarla a trovarla e di rischiare che lei scoprisse qualunque cosa possibile sulla loro nuova vita.
La villetta in cui viveva in questi giorni era stupenda, un luogo Continue reading »

Ago 272015
 

Sento ancora scorrere le mie dita, due, nella fessura sul tuo corpo, lentamente.
Come fosse oggi le sento scivolare dall’alto al basso ripercorrendola tutta mentre stiamo abbracciati.
I muscoli della tua schiena né rilassati né contratti, lisci sotto il vestito, sotto quella maglia bianca di lino con sul petto un apertura ricoperta di azzurro quasi come un pizzo e quelle maniche lunghe che scendono con i polsini allargati a strascico e le mie dita a scorrere sulla fessura che i tuoi muscoli sulla schiena lasciano a nascondere la colonna vertebrale.
Ho i tuoi capelli accanto al mio zigomo,
il loro profumo,
chiaro,
chiari,
il loro profumo,
i tuoi capelli come se fossi stata creata per essere tutt’uno con me,
con il mio corpo
danzando lentamente al suono di musiche del tutto nostre.
Sono passati anni -decenni- da allora,
sono passati anni -decenni-.
Siamo invecchiati nel tempo,
certamente anche tu,
lontani nel tempo,
lontani,
siamo invecchiati.
Ti feci una promessa allora -non la ricorderai- ed oggi mentre la ripenso, mentre ti ripenso, mentre penso alle mie dita nella fessura della tua colonna vertebrale mi chiedo come sia oggi la tua schiena, come sia il profumo dei tuoi capelli, come siano cambiate le nostre altezze e provo ad immaginare se tra le mie braccia il tuo corpo possa stare ancora perfettamente come quella volta, quell’unica volta, prima ed ultima, inizio e fine.

Feb 222011
 

Qui mi sono imbattuto in un interessante ed esaustivo elenco delle strategie più usate dai ciarlatani in generale e da quelli che bazzicano il web in particolare.
Ho pensato di riproporlo con qualche modifica per adattarlo a ciò che accade in forum e blog (l’originale si riferiva nello specifico all’ambiente dei newsgroup), in quanto veramente illuminante, anche perché quella che ho linkato è la versione italiana di una lista di fuffosità varia redatta inizialmente da un gruppo statunitense, a dimostrazione del fatto che tutto il mondo è paese: le regole che seguono, vi ricordano il comportamento di qualcuno, per purissimo caso?

Per essere un Fuffaro come si deve, è necessario seguire le seguenti norme:

1.

Preferite sempre la chiave di lettura cospirazionista rispetto alla chiave di lettura noiosamente banale: le spiegazioni naturali, come ad esempio che a Roswell sia caduto un pallone-sonda, sono per i sempliciotti e per le spie del governo. Se volete andare a letto con quella topina newage tutta curve non ditele che l’astrologia è una cretinata (anche i non-fuffari possono trarre temporaneo beneficio da questo consiglio).

2.

Mai cercare la più semplice ed ovvia causa di qualcosa ed in particolare evitate come la peste di menzionare il Rasoio di Occam: è la vostra nemesi!

3.

Dovete essere convinti che la parola «anomalia» significhi «conferma indubitabile» di attività paranormale, o analogamente «dimostrazione inoppugnabile» di presenza aliena, o ancora «prova incontestabile» di misterioso e malvagissimo complotto a livello come minimo mondiale se non intergalattico.
Quindi usate la parola «anomalia» più spesso che potete: eventualmente arricchitela da aggettivi come «inspiegabile», «inquietante», o, se siete in full attack mode, «evidente», «lampante», ed altro che implichi gravi difetti psicofisici in chi osasse trovarla qualcosa di normale.

4.

Definite tutto quello che è comunemente accettato, e contro cui vi battete, usando l’aggettivo «ufficiale» in senso dispregiativo, come se si trattasse di un’imposizione proveniente da qualche autorità di cui bisogna diffidare e non di cose che chiunque, solo volendolo, può verificare.
Riempitevi la bocca di frasi che iniziano Continue reading »
Giu 072007
 

Dopo il Vocabolario veronese – Garsanti ecco a voi un semplice prontuario per comunicazioni uomo/donna, tratto direttamente dai più recenti studi di psicologianeurosentimentalcorporale.

Dizionario Donnese/Italiano:
Si = No
No = Si
No = Forse
Forse = No
Mi dispiace = Ti dispiacerà
Abbiamo bisogno = Voglio
Questa cucina è così poco pratica = Voglio una casa nuova
Decidi tu = La scelta da farsi è ovvia
Non saprei… tu cosa vuoi fare? = Non posso credere che tu non abbia pensato a niente!
No, la pizza va bene = Spilorcio!!
Non sono fidanzata = Provaci
Spegni la luce = Ho la cellulite
No, solamente non voglio un ragazzo ora = No, solamente non voglio TE come ragazzo ora!
Fai come ti pare = La pagherai in seguito
Dobbiamo parlare = Devo lamentarmi di qualcosa
Dobbiamo parlare = Sono incinta
Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata, stronzo!
Ho il sedere grosso? = Dimmi di no e che sono stupenda!
Ti piace il vestito? = Dimmi che mi sta bene e che sono stupenda!
Certo che stasera sei proprio carino con me = Ci stai giù provando?
Mi piaci ma… = non mi piaci
Ho sentito un rumore = Mi ero accorta che stavi per addormentarti
Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacerà sentire
Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d’accordo con me
Sarò pronta in un minuto! = Preparati a fare la muffa davanti al mio portone
Niente, davvero = Dovevi chiedermelo prima
Niente, davvero = E’ solo che sei un tale stronzo.

Dizionario Uomese/Italiano:
Ho fame = Ho fame
Ho sonno = Ho sonno
Sono stanco = Sono stanco
Andiamo al cinema? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso portarti fuori a cena? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso chiamarti qualche volta? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso avere l’onore di un ballo? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Bel vestito! = Bella gnocca!
Sembri tesa, ti faccio un massaggio? = Posso toccare?
Cosa c’è che non va? = Non vedo perché ne stai facendo una tragedia
Cosa c’è che non va? = Attraverso quale insignificante trauma psicologico auto-inventato stai combattendo?
Ma certo che ti sto ascoltando = Dove ero rimasto col calcio-mercato?
Non vorrei farti pressioni… possiamo aspettare = Ti decidi o no?!
Sono qua sotto che ti aspetto = Mi metto comodo…tanto lo so che dovrò passare almeno un’ora davanti al portone di casa tua!
Cosa c’è che non va? = Immagino che di fare sesso stanotte non se ne parla.
Sono annoiato = Vuoi fare sesso con me?
Ti amo = Facciamo sesso. ora.
Ti amo anch’io = Si anche io ho voglia di fare sesso
Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Ma perché li hai tagliati?!?!
Non c’è nessun altra = Mi sto facendo la tua migliore amica
Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Ma li hai tagliati?!?!
Parliamo = Sto cercando di fare una buona impressione su di te in modo che tu creda che sono una persona profonda e forse allora acconsentirai a fare sesso con me.
Mi sposerai? = Voglio che diventi illegale per te andare a letto con altri uomini.
(mentre si fanno compere) Mi piace di piu’ quell’altro = Prendi uno qualunque di questi cazzo di vestiti ed andiamocene a casa! Magari a fare sesso…

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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