Nov 292017
 

Aveva sognato ogni giorno di rivederlo, ma non avrebbe mai pensato sarebbe potuto accadere in questo modo. Il suo fratellino se ne era andato ormai da due anni, un anno, sette mesi e ventidue giorni. E tre ore per l’esattezza, o almeno così avevano detto quelli della polizia. I minuti non era dato saperlo perché il corpo era stato trovato troppe ore dopo e la precisione di queste cose diminuisce nel tempo. Lo avevano trovato in un prato, stringeva forte il suo Batman, l’eroe che avrebbe voluto essere ma che quella volta non era riuscito a salvarlo. Non aveva piovuto, era un giorno di un tardo settembre e il bel tempo aveva contribuito a mantenere le tracce pulite e a non adulterare il piccolo corpicino in anticipo. L’avevano trovato sdraiato a faccia in giù nella terra senza nessun segno di violenza ma troppo lontano da casa per poter esserci arrivato da solo. Solo ad un esame più approfondito trovarono nel sangue Arsenico e nello stomaco una discreta dose di Coca-Cola. Probabilmente una forma moderna dell’acqua Tofana offerta da chissà chi. Il corpo era poi stato pulito in ogni suo punto, rivestito e lasciato in quel punto senza lasciare traccia alcuna. Neppure nelle celle telefoniche, neppure orme nel prato. Non vi erano tracce di violenza, non vi erano tracce e basta. Arsenico a parte. Quello era stato lasciato come a indicare volutamente la causa della morte. Una domanda rimasta inespressa era stata quella di perché occuparsi di far sparire ogni traccia ma non usare un metodo meno palese dell’arsenico. I colpevoli non furono mai trovati.

Aveva sognato ogni giorno di rivederlo, ma non avrebbe mai pensato sarebbe potuto accadere in questo modo. Era un mattino di un anno, sette mesi e ventidue giorni e tre ore dopo del momento, che le avrebbe cambiato per sempre la vita e suo fratello, congelato nei sei anni che aveva quando aveva lasciato questo mondo era  Continue reading »

Set 172008
 

“Non è tanto quello che sei ma quello che fai che ti qualifica.”

Mi fa sempre effetto questa frase.
In relazione a molte cose.

Apr 272007
 
Qualche giorno… osettimana?! …il tempo è andato avanti… ho visto Dark City, era ora effettivamente dopo nove anni che è uscito….
Devo dire che mi è piaciuto molto. Già a primo impatto mi piace la sua atmosfera dark, sempre nel buio, sospesa un un tempo che potrebbe benissimo essere un momento a caso tra gli anni 30 e il futuro, molto stile Batman di Tim Burton, che per me è una pietra miliare.

Questa è la trama “John si risveglia e scopre con orrore che una donna è stata uccisa nel suo appartamento, ma lui non ricorda più nulla della propria vita, se non alcune immagini confuse. Scappa immediatamente dalla propria abitazione e tenta di ricostruire poco a poco il suo passato, mentre la polizia gli da la caccia. Nel suo pellegrinaggio nella città scopre però degli strani avvenimenti: la notte i palazzi cambiano forma e chiunque tranne lui in città cade in un sonno profondo. Solo alcuni strani individui vestiti di nero, da cui è inseguito, sembrano immuni al potere sovrannaturale che piega gli abitanti della cittadina al proprio volere. John conosce a questo punto il dottor Schreber, che gli rivela che questi strani esseri sono in realtà extraterrestri e che stanno svolgendo degli esperimenti, con il suo aiuto, sugli esseri umani per carpire il segreto dell’individualità . John decide allora di lottare contro gli alieni per far riguadagnare la libertà al genere umano e rivedere finalmente la luce del sole.
Ogni volta che leggo questa trama penso “che palle…. la solita americanata” (qualcuno noterà sfogliando i miei post che le “americanate” mi infastidiscono un tantino) tuttavia il film è pregno di immagini stupende e di un buon ritmo.
Sono molto affascinato dalle teoria riguardanti la possibilità di modificare la realtà con la forza della mente e di una memoria comune, su cui in gran parte si basa la trama di questo film e sulla ricerca di cosa sia la differenza tra l’individualità e l’essere parte di un’unica struttura indistinguibile. Fa riflettere sull’importanza e l’unicità di ogni essere umano. In passato su questi temi ho ragionato molto e ho delle teorie tutte mie. Insomma mi ha molto molto affascinato.
Tra l’altro in questo film ho riscoperto Jennifer Connelly attrice di cui da piccolo ero perdutamente innamorato da bambino dopo aver visto un altro dei miei film culto: Labirinth. Che carina…..

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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