Mag 022016
 

Eri un mostro dai due volti.
Come Giano guardavi in due mondi,
come Lamia mi ruotavi attorno promettendomi sogni e succhiando
il sangue
ti sei nutrita di ciò che poi rigettavi contro di me.
Ma ti amai
-ciò nonostante-
per il mostro che eri.

Lo portai via -forse- quel volto, o se ne andò in altro modo.
Ne vedo i resti ancora spezzati cadenti come colpiti da una grande forza.
Di te rimane uno solo volto.
Quello che non desiderai.
Quello di cui non potrei provare mancanza.

Mi chiedo solo dove alberghino quei resti.
Se sbriciolati, calpestati, perduti per sempre
o se sia io Giano a vedere due mondi
di cui uno appeso inesorabilmente a quel tempo.

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Mag 292008
 

Penso e scivolo dolce tra i ricordi, non vorrei pesare, non vorrei sconvolgere vite e mondi, eppure si, si lo vorrei, lo vorrei da morire.

Penso all’amore, penso all’affetto, penso al desiderio di possedere, penso alla dipendenza. Cose vissute, vissute una ad una, vissute in coppie, terzetti, quartine, “disposizioni con riposizione con posizione rilevante”, si insomma, a mo di esperimenti di statistica e calcolo Continue reading »
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© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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