Giu 012017
 

 

 

 

 

Ed è ancora quella porta
-maledetta oscura-
che chiudo alle mie spalle una volta ancora.
Era così semplice oltrepassarla un tempo quando non provavo più sentimento alcuno.
Ancora quella porta un tempo introvata passata ancora una volta oltre cui inizia la ricerca in terre desolate.
E nuovamente quella porta, mentre ogni volta mi sento più vecchio
-sono più vecchio-
come si ripetesse da millenni.
E dopo la strada, dopo morti e battaglie ancora.
Ed è ancora quella porta
-maledetta insicura-
chiusa mi sbarra la strada per poi aprirsi a fatica e mostrare nuovi mondi
terre desolate e silenzi e ancora solitudini e fatiche da affrontare fino a raggiungerla
fino a raggiungere quella porta
-rossa oscura-
da abbattere aprire sfondare oltrepassare
e rabbia, e la forza di un guerriero
-stanco, abbattuto-
che lotta per raggiungere infine quella porta oltre cui nuove terre
-desolate, aride, piene di animali marcescenti-
dove affrontare nuove avventure e combattere e finalmente raggiungere
quella porta
-oscura maledetta-
mentre il mondo è andato avanti
l’anima come un telo un tempo bianco ora consunto che si strappa ad una carezza
sporco e secco del fango e della pioggia e del sale del mare
un telo antico con le tracce del sangue e del piscio e del silenzio.
Ma finalmente arrivo alla porta
-rossa maledetta oscura-
abbattendola vedo oltre,
vedo il mio destino,
le terre desolate e lontane e le lotte e lontano una porta
e ancòra. Àncora. Ancòra.
Ancòra àncora quella porta.

Mag 192016
 

Esiste una torre lontana, odiata da tutti, odiata dalla tua genia.
Si staglia contro il mondo con sfacciata inutile superiorità.
Esiste una torre lontana, visibile da ogni landa di questa terra stanca in cui il mondo è andato avanti.
La sorveglia dall’alto, ridendo con i suoi occhi rossi.
La sorveglia dall’alto, irridendo con i suoi occhi rossi.
Ma io la amo quella torre.
Non per ciò che rappresenta ma per ciò che mi rappresenta.
Il luogo lontano verso cui guardare e sapere che tu esisti, che sei lì, che lotti, che lotterei accanto a te.
Il luogo lontano, all’orizzonte verso cui guardare per cercare la forza che vive ai suoi piedi.

Chiedimi ancora una volta delle scelte che ti sembrano pavide.
Chiedimi ancora il perché.
Fammi le domande giuste e non ascoltare le risposte.
Guardami solo negli occhi.
Guarda questa luce.
Contiene ogni risposta, ogni coraggio.
Ogni perché.

Mar 042015
 

Due sono i modi di vestire femminili che fino ad oggi mi facevano più sogghignare, il primo è quello delle donne adulte che si vestono da ragazzine, il secondo quello delle ragazzine che si vestono da donne già fatte e vissute.
Oggi tutto questo è stato superato quando ho visto una ragazzina vestita come una donna che vuole sembrare una ragazzina.
“Il mondo è andato avanti”

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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