Ott 022017
 

Io non ero lì.
Il mio sé era altrove, in un mondo lontano da me.

Ho aperto gli occhi
-hai risposto a una domanda-
e occhi azzurri di fronte a me mi stavano osservando
-forse ho parlato nel sonno?-

Erano lì, ero lì io, eri lì tu,
allo stesso punto della Continue reading »

Lug 152016
 

La verità è che non importa niente.
Non importa il tempo.
Non importa lo spazio.
Non importa.
Solo un istante

breve

non serve accada nulla.
Un istante

breve

lungo

immobile.

Non importa.

Cancello tutto. Torno indietro.
Mi riporti alla partenza.

E ricomincio di nuovo a tentare di allontanarmi,
di andare altrove,
di cercare altri mondi.

E poi tu.
Di nuovo.
Di nuovo ancora.

Non cambierà.
Non ancora.
Àncora.

Ott 052015
 

*Questa cosa di tutte queste novità, e di andate e di ritorni sta toccando corde che non si muovevano da anni
– Non è bello?
*Non lo so, e come quando il catarro di anni si comincia a scrostare dai seni paranasali
-Vista così è meno piacevole…
*Fa male e fa bene, fa bene il catarro che si stacca ma fa male, non so se hai presente: fa bene ma fa quel male che vorresti fermarti

 

 

Giu 082015
 

Qualcosa nel tempo

Cambia, nel tempo il tempo

nel tempo

cambia
il tempo che passa.

E così il sigul che porto al collo
ricordo d’un tempo mi porta nel tempo ad un nuovo tempo

Il sigul che scrissi,
torna a bussare e richiamarmi al passato

Il Ka, una ruota che gira, che prende, che da che restituisce e poi toglie.
Avanti, indietro e ancora tra tornanti di andate e ritorni,
Avanti ed indietro nel tempo che va e poi torna e poi va.

Qualcosa si sblocca mentre la mia gola si chiude,
qualcosa di sblocca mentre la mia mente respira,
qualcosa si sblocca mentre il respiro del corpo si fa flebile,
qualcosa si sblocca mentre sembra ruotare il senso come un rapace in circolo
verso qualcosa.

Qualcosa.

Set 192014
 

Ancora una volta inizierò scrivendo “è da molto che non scrivo qui”, e mi chiedo anche perché mi ritrovo a farlo. Negli anni ho raggiunto la convinzione che scrivere un blog sia privo di senso a meno che lo scopo non sia professionale, di autopromozione o simili. Ti chiedi “a chi può interessare leggere ciò che scrivo?”.
Negli ultimi mesi sono cambiate molte cose, cose perse, cose trovate, cose ritrovate. E persone.

La prima cosa ritrovata, perché è più bello parlare di quel che si trova che di quel che si lascia, è la voglia di scrivere, e la motivazione soprattutto. Scrivere.
Per un paio mesi ho lavorato ad un progetto che avevo in mente da anni ma che non ero mai stato in grado di scrivere, ne è uscito un romanzo breve.
Credo sia un po’ strano, particolare, non so giudicare se bello.
Anni fa dopo aver pubblicato Contrapposizioni avevo fatto una promessa, avevo promesso ad una mia insegnante di Italiano di avvisarla qualora avessi “prodotto” qualcosa di nuovo.
Non è stato facile rintracciarla dopo tanti anni.

Rintracciarla però è stato un tuffo in un mondo vecchio e nuovo. Mi aspettavo di incontrarmi davanti una signora dall’aspetto più anziano di quanto è stato nella realtà, mi aspettavo di entrare in una casa piena di cultura e così è stato, tra mobili di pregio, quadri, e infiniti soprammobili con riferimenti alla storia e alla letteratura.
Mi sono trovato davanti una donna come ricordavo essere quella donna, quella di cui tutti avrebbero riconosciuto il rumore dei passi nel corridoio. Fiera e forte e dolce al contempo.

Il tuffo più forte, al cuore, è stato quando mi ha porto la sua copia di Contrapposizioni con le pieghe agli angoli delle pagine delle poesie che preferisce, il suo raccontarmi che lo tiene nel comodino, ed ogni tanto lo rilegge, ed ogni volta che lo rilegge le da emozioni diverse e lo interpreta diversamente.
Uno scopo raggiunto nella mia idea di scrittura in quel libro.
Un tuffo più forte quando mi ha porto una copia di un giornale con un mio racconto, un giornale che non ricordavo neppure fosse mai stato edito, un giornale che neppure io ho.

E mi sono chiesto ancora “a chi può interessare leggere ciò che scrivo?” non lo so. E forse non deve neppure interessarmi troppo. Forse la vera domanda è “per chi scrivo?” non darò una risposta pubblica ne univoca questa domanda, ma questo è il motore che fa si che abbia senso farlo.
Che sia per l’arte, che sia per te che stai leggendo, che sia per qualcuno che mai leggerà ciò che serve per scrivere è un motore e nulla che possa uccidere la motivazione.

Pubblicare non so se farlo ancora o no, importa più scrivere che pubblicare, non puoi pubblicare ciò che non scrivi, che ti tieni dentro, che soffochi, che lasci morire dentro.

E poi quando scrivi, quando vivi, quando affronti il mondo con la faccia pulita di chi guarda al futuro con curiosità e fiducia le cose vanno, le cose tornano, i mondi cambiano. Incontrare una persona che non vedevi, sentivi, incontravi da anni, troppi anni.
Trovare la foto di uno sguardo che non riesci a non continuare guardare, che non riesci a guardare senza che il cuore acceleri come, parlare con quello sguardo, non nella mente ma con la voce. Accorgersi che il tempo dilatato dell’assenza si può comprimere ed il tempo essere come pochi istanti dopo di un altra foto di quando avevi quattordici anni.

So che scriverò ancora perché la testa è piena di idee, so che vivrò ancora perché la testa è piena di sogni, so che correrò ancora perché le gambe, i piedi l’intero corpo non vedono l’ora di uscire da questo tepore delle coperte.

Il mondo va, il mondo viene, e nel mondo noi andiamo e veniamo e ci muoviamo e nuotiamo.
E il tempo scorre, non torna mai indietro, e il tempo scorre e talvolta il passato acquista significati che prima non aveva e da un significato ad un futuro che prima non si vedeva all’orizzonte.

Lug 082010
 

Dopo tanti anni, dopo continui rinvii, prove, promesse non mantenute, dopo andate e ritorni, prove e riprove, puffi e patuffi ecco finalmente qui, di nuovo qui, di nuovo presente, di nuovo tra noi….

Stupidolandia!!! Il sito intelligente.

Questa volta contrariamente al passato il sito sarà (si spera) realmente interattivo, gli utenti abilitati potranno inserire nuovo materiale, modificarlo, sarà possibile (questo sicuramente) lasciare commenti ed interagire.
Il progetto è all’inizio e sono in cerca di collaboratori ma… finalmente Stupidolandia!!! è tornata!

Set 252009
 

25/09/2009
In tutto questo,
in fughe e ritorni,
in amori di pochi istanti,
in sogni
sei lontana e mi torni in mente.

Il tuo sguardo tatuato nel mio,
io guardo, osservo,
lentamente osservo il mondo

lo vedo attraverso il colore dei tuoi occhi
osservo il mondo come in trasparenza del tuo viso
ed in ogni microamore
in ogni microincontro rivedo ancora una volta lo stesso sguardo
lo sguardo del mondo
-del mio mondo-

Apr 022008
 

Giorni di sospensione, in aria, in cielo volando disperso tra istanti perduti e da trovare e attese e andate, ritorni.
Penso ad un uomo, vecchio uomo a cui non ho mai ridato l’affetto che mi diede anni fa, e penso alle sue parole quando gli hanno chiesto “come stai?”: “Niente.. faccio le mie cose, mi faccio da mangiare, faccio qualche passeggiata da solo. Tanto lei non tornerà più ormai.” la solitudine dopo una vita uniti.
Penso a come a volte anche solo una rianimazione fatta al volo potrebbe salvare una vita.
Penso ancora alle cose che invece io ho davanti, penso al brano che stiamo Continue reading »

© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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