Mar 282011
 

Contendente in tv: ‘Tutti abbiamo le case’. Assessore: storia inventata

L’AQUILA – “A distanza di due anni dal terremoto, una televisione di Stato, visto che rientra nelle proprietà del Presidente del Consiglio, si permette di trasmettere uno spot contro L’Aquila attraverso una devastante rappresentazione di una tragedia”.
A sostenerlo è l’assessore alle Politiche Sociali dell’Aquila, Stefania Pezzopane, commentando quanto accaduto nella puntata di ‘Forum’ condotta da Rita Dalla Chiesa e trasmessa ieri su Rete 4, Forum, nella quale si era discussa una causa tra due coniugi sedicenti aquilani. “I protagonisti – ha aggiunto la Pezzopane – non erano aquilani e la loro storia non è mai esistita, ma soprattutto è inaccettabile che partendo da una storia non vera si sia voluto fare uno spot che falsifica la situazione in cui versa la popolazione”.
Nel corso della puntata la donna della coppia, nel ringraziare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per il lavoro fatto all’Aquila, ha detto, tra le altre cose che “tutte le attività commerciali hanno riaperto” e che il capoluogo “é in piena ricostruzione e sta tornando come prima”, mentre per quanto riguarda gli sfollati assistiti “sono rimasti fuori solo trecento, quattrocento persone: stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare”.
Secondo l’assessore Pezzopane “c’é un solo modo per risarcire gli aquilani” dopo questa messa in scena: “venga Rita dalla Chiesa all’Aquila a vedere come vive la gente in quelle case e negli alberghi e a vedere anche come muore la gente, come si ammala e nonostante tutto come resiste”. Anche sui social network di internet si è diffusa l’indignazione degli aquilani nei confronti della puntata di ‘Forum’.

FONTE ANSA

Questo il video della pazza.
Non ho parole

Visite: 986
Mar 142011
 

E’ critica la situazione a Fukushima, dove a tre giorni dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, si lotta perevitare una nuova Chernobyl. Le barre di combustibile sono rimaste scoperte in tutti e tre i reattori della centrale nucleare di Fukushima 1 ed in uno di essi potrebbe essere cominciato il processo di fusione. Ad aggravare la situazione una nuova forte scossa di assestamento di magnitudo 6,2 avvertita anche a Tokyo. Intanto, si continuano a contare le vittime: 5.000 secondo l’ultimo bilancio che però si ritiene possa salire fino a 10 mila. Sul fronte economico la Borsa diTokyo ha chiuso gli scambi con una perdita del 6,18%; ferma la produzione nei maggiori impianti automobilistici del paese. La Bank of Japan ha immesso sui mercati valutari denaro liquido per 12mila miliardi di yen. La Farnesina ha reso noto che è sceso a due il numero degli italiani di cui non si hanno notizie.

TOKYO CHIEDE AIUTO A USA PER REATTORI – Il Giappone ha chiesto agli Stati Uniti aiuto per contribuire a raffreddare le centrali nucleari danneggiate: lo rende noto la Us Nuclear Regulatory Commission, Continue reading »

Visite: 1191
Mar 132011
 

Tutti sappiamo cosa sta accadendo in Giappone in questi giorni, terremoto, tzunami, disastro.

La domanda che mi pongo è quanto le notizie girano realmente? Anzi, nello specifico, quanto le notizie girano in Italia?
Ormai 25 anni fa in Italia abbiamo fatto un referendum a favore o contro il nucleare, all’epoca si è votato contro e a causa di questo tutt’ora siamo privi di tali centrali? La scelta è stata positiva? Negativa? Fino ad oggi non avevo un opinione certa, ci ho pensato molte volte ma la mia bilancia non si è mai spostata a sufficienza.

Da un lato il fatto che comunque i paesi vicini sono pieni di centrali, dall’altro il modo di gestire italianamente strutture di questo genere risparmiando sui materiali e sui dipendenti, da un lato l’enorme fabbisogno di energia non soddisfatto dall’altra la mancanza di uno sviluppo serio sulle energie alternative come il solare, l’eolico e soprattutto l’uso di onde e maree, da un lato lo smaltimento dei materiali radioattivi di scarto (anche considerata la nostra incapacità di smaltire già i materiali tradizionali) dall’altro… emm nulla. Da un lato il disastro di Chernobyl seguito dai tumori che ancora oggi stiamo prendendoci e dalla mia tiroide e dall’altro l’incremento dei sistemi di sicurezza e della tecnologia moderna.

Su quest’ultimo punto voglio soffermarmi prima di passare alla violazione della libertà di opinione pubblica che sta accadendo.
Di energia atomica mi sono sempre interessato, già agli esami delle medie ho portato la fissione nucleare, e una spiegazione (ovviamente semplicistica) del rallentamento della reazione attraverso l’acqua pesante (H2O2 invece di H2O), le Continue reading »

Visite: 676
Nov 112010
 

Visite: 465
Ago 042010
 

Fonte: ATTIVISSIMO

L’Autorità garante della concorrenza in Italia ha “avviato un’istruttoria per una ‘possibile pratica commerciale scorretta’ nei confronti delle società che distribuiscono il prodotto che promette ‘forza ed equilibrio'”, ha annunciato l’ANSA.
Le due società, Power Balance Italy e Sport Town, “attribuiscono ai colorati braccialetti di silicone e di neoprene […] effetti positivi sull’equilibrio, sulla forza, sulla flessibilità e sulla resistenza fisica di chi li indossa.” Ora hanno quindici giorni di tempo per documentare scientificamente che quello che dicono è vero e dimostrare che i braccialetti non hanno controindicazioni.

Ma mi permetto di dissentire. Il braccialetto Power Balance funziona. Semplicemente, le due società hanno sbagliato classificazione merceologica: dovevano collocarlo fra gli strumenti per la rimozione del piumaggio dei volatili. Perché in questo senso non c’è alcun dubbio sulla sua efficacia. Basta vedere quanto se ne parla, quanto vende e con quale ostinazione viene indossato e difeso da quelli che l’hanno comprato. Sportivi compresi.

Siamo di fronte all’ennesima trovata geniale per fregare i gonzi che non hanno ancora capito cos’è l’effetto placebo: se credo che un gingillo o una frase propiziatoria mi faranno tenere meglio l’equilibrio o mi daranno più forza, avrò più Continue reading »

Visite: 1277
Apr 122010
 

No, non voglio parlare in se della notizia ma dei titoli dei giornali: “Treno deraglia a Merano“.

Mi chiedo se il titolo sia per fare sensazione, si sa le cose che fanno paura e che uno pensa “potrebbe succedere anche a me”  fanno più notizia, sai “anche il mio treno potrebbe deragliare” e così con questo titolo si va a incrementare la pericolosità storica dei treni, quando si parlerà di deragliamenti si parlerà anche di questo.
Forse sono pignolo io, non lo so ma penso ad un automobile in autostrada a cui cada addosso una frana… ha sbandato? Cioè quello Continue reading »

Visite: 555
Feb 162010
 
Il quotidiano francese “Libération” disegna un ritratto amaro dell’Italia ai tempi del Cav. Tra xenofobia, chiusure, arretratezze, leggi ad personam e tivù che spadroneggiano.
ECCO LA TRADUZIONE DELL’ARTICOLO

L’Italia di Berlusconi, un paese che si imbarbarisce
L’Italia è un paese normale? L’anomalia rappresentata da Berlusconi – il fatto che concentri in sé il potere politico e mediatico, che utilizzi il Parlamento come un’azienda destinata a fabbricare leggi che lo salvino dai tribunali, che vomiti insulti sulla magistratura, che critichi continuamente la Costituzione, che riduca la politica a un cumulo di barzellette e dichiarazioni istrioniche, che porti con sé il peso dei suoi scandali sessuali – tutto questo spingerebbe a rispondere di no. Ma c’è di più.
Berlusconi su Liberation

Berlusconi su Liberation

Ciò che colpisce, ad esempio, è il fatto che dopo Continue reading »
Visite: 377
Gen 112010
 

Due decenni di amnesie, dal contratto con gli italiani agli stop dell’Ulivo

In Principio era l’aliquota unica. Succedeva nel 1994, quando Silvio Berlusconi si apprestava a vincere le prime elezioni politiche e il suo guru fiscale si chiamava Antonio Martino, economista liberal della scuola di Chicago. Che per la campagna elettorale tirò fuori l’asso nella manica; la flat tax. Ovvero, un’aliquota unica Irpef del 33% per tutti i contribuenti.

«Tutti pagheranno meno tasse e i poveri saranno esentati», spiegò al giornalista del Corriere Dino Vaiano. Giulio Tremonti, allora candidato dei Continue reading »

Visite: 555
Ott 112009
 

Ogni tanto qualche minuto di televisione lo guardo, così come tutti per passare il tempo… così per vedere cosa passa.
Schifo.
Questa sera ho guardato qualche minuto rai1, la principale televisione di stato, quella che in una nazione civile ha il compito di trasmettere l’informazione, la cultura, quella che per prima dovrebbe essere ricca dei contenuti che fanno di una persona un Italiano, che fanno di ognuno di noi un cittadino consapevole.

Sono rimasto schifato dopo cinque minuti del solito polpettone di tradimenti, di un uomo che a letto con l’amante dice al telefono “ti amo” alla moglie, di un uomo che non sa dare la sicurezza non solo a sua moglie, ma neppure all’amante.
E quante “fictions” (perché poi dobbiamo usare parole inglesi per dire cose che si possono dire in italiano?!) identiche una all’altra con questi Continue reading »

Visite: 604
© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: