Giu 292018
 

Piccola gita con amici al Parco Avventura Roncola di Begamo!

Forse era dai tempi de I Canyon e La Perla Nera, che non raccontavo un’avventura vera, ma sta volta c’era poco da scrivere e tanto da vedere.

Feb 122017
 

Quest’anno non ho guardato il festival di Sanremo, in genere nei giorni successivi mi prendo la briga di ascoltare i brani a posteriori e qualche anno mi sono messo a recensirli uno ad uno con cattiverie taglienti o complimenti nei brani dove fosse necessario. Sono sempre critico sulla qualità dei brani quasi mai all’altezza di essere memorabili, se non per uno o due pezzi l’anno.
Quest’anno ha vinto questa “Occidentali’s karma” di questo Francesco Gabbani che non avevo mai sentito nominare prima. Dal mio punto di vista nessun problema, non ho visto il festival, non ho sentito la canzone, sopravviveremo tutti. Ed invece no. Persone che tutti questi giorni parlavano di Sanremo insultandolo e dicendo che non lo guardano sanno in diretta la notte stessa chi ha vinto, e sanno che è una canzone di merda. Perché sa Sanremo escono solo canzoni di merda. E perché è troppo orecchiabile.

Ora, prima di proseguire vorrei che chi è interessato a leggersi il seguito di questo articolo si ascolti il brano, e per ascoltare non intendo subire passivamente ma ascoltare. Ascoltarne il testo, provare a capirne il significato.

Bene.  Adesso, e solo adesso che lo avete ascoltato vi prego di proseguire la lettura. Continue reading »

Mar 202015
 

Feb 132015
 

Oggi mi occuperò di recensire gli ultimi 4 ggggiovini che hanno cantato ieri, poi forse decreterò il mio vincitore. O forse no.

Giovanni Caccamo “Ritornerò da te”: Intanto ha scritto il brano da solo. Cento punti per questo. Non posso dire che suoni il piano, dato che il più del tempo gesticola, ma va bene anche così, per il resto potrei dire che

…e ecco, così insomma.

Serena Brancale “Galleggiare”: Sto leggendo IT, di Stephen King, “Galleggiare” è un verbo che a tal proposito mi inquieta non poco, per il resto anche lei ha scritto il suo brano, quindi anche a lei cento punti. Sembra Gabriella Cilmi quando si veste bene e canta cose eleganti, cioè quasi mai quindi la preferisco alla Cilmi. Interessante la scelta di cantare un pezzo swing classicone, la sua voce mi ricorda a tratti qualcuna, a tratti qualcun’altra ma in definitiva mi sembra sufficientemente personale proprio perché non troppo legata a qualcuno, discreta capacità tecnica. Riesce a camminare su un filo appeso tra il banale e il ricercato in modo magistrale, senza strafare. Non credo comprerò un suo album, ma credo lo ascolterò se mi capiterà sotto mano.
Non riesco a dire neppure una cattiveria. L’ho ascoltata anche una seconda volta e devo dire che mi piace.

Amara “Credo”: Dirige Avarello, il direttore col cappello, canta un Ananas. Credo sia Maria de Filippi travestita, poco. CantA in modo un po’ nervosA con un improvvisA lettera A che appare ogni tAnto, come un tic improvvisA, per il resto, purtroppo non mi dice assolutamente nulla. Forse è un vaghissimo alla lontana ricordo di tentativo di ricordare provando a fare il verso vagamente a Mia Martini, non so. Ma non credo di poter aggiungere altro.
Forse avrebbe fatto più successo se avesse ammesso di essere la de Filippi travestita da ananas.

Rakele “Io non lo so cos’è l’amore”: la Rai ha tagliato gli autori… va beh… oh… che vvvvvoce sssensuale e sottovociosa…. dopo due secondi di voce ho chiuso il video, ma poi mi sono detto che non potevo non scrivere qualche cattiveriaahhhhh ehhh quindi hhhhooooo decishhoooo di aschoooltahhhhrlhhhaaaa, bellhhha la tasthhhhhierhhhaaa bonthheeempi suonata da bambhiiino.
Spero che l’abbiano cacciata via subito.
Voglio dire, appena è uscita dal palco.

Bene ascoltati tutti gli artisti credo di poter decretare il mio vincitore. E fare il mio pronostico sbagliato.
Premio per la critica mio: Il Volo
Premio per la critica pronostico: Il Volo

Vincitore tra i giovani mio: Serena Brancale (che secondo me cacceranno subito se non l’hanno già fatto)
Vincitore tra i giovani pronostico: Amara

1lassifica assoluta mia
1. Chiara (per essere l’unica decente tra i big, il che è tutto dire visto che sono un suo grande detrattore)
2. KuTso (per averci provato)
4. Il Volo (per l’idea meno banale)

Classifica assoluta pronostico:
1. Chiara (Con conseguente scandalo complottista dei call center di Tim)
2. Biggio e Mandelli
3. Il Volo

Trovo però che sia stato uno dei peggiori Sanremo, quindi allego per ricordare i bei tempi cosa mi aspetto in genere quando ne ascolto i pezzi.

Solo per citarne qualcuno ecco.
Io San Remo lo guardo nella speranza di incontrare cose così, purtroppo non accade sempre, e sicuramente non quest’anno.

Feb 112015
 

Credo di aver rotto la tradizione di recensire San Remo per un anno o due, forse no, non mi ricordo e non ho voglia di controllare.
Tuttavia quest’anno ho voglia di riprendere la mia BELLISSIMA tradizione di commento dei brani presenti a San Remo.
Non guardo da anni la trasmissione, quindi sono costretto a recensire in ritardo di un giorno aspettando i video su youtube.
In genere lo faccio in modo piuttosto sarcastico, questa volta vedremo.
Non so in quale ordine le prendo.

Chiara “Straordinario”: il bisognoi di mostrare cosai sa farei, con la voce (e apparentementei, somigliare ai Valeria Rossi i, per chi non ricordai chi sia i, si ascolti la vecchiai, Sole Cuore Amore i, che non è l’unica cosa che abbia scrittoi) rovina una canzone che nell’insiemei, non è neppure così male. I. Capisco alla fine il tentativoi, di darci dentro con tutte le possibilità i, vocali che ha i, essendo più o meno rimasta risucchiata dalla pubblicità della Timi. Alla fine la apprezzo, nonostante tutto i, anche se non è … nulla di straordinario.
I.

Gianluca Grignani “Sogni infranti”: da quando Massimo Luca ha smesso di produrgli i dischi ha continuato a cantare la stessa canzone, questa volta è riuscito anche a stonare e fare dei vibrati alcolistici di alto livello. Credo che già che si scrive le canzoni potrebbe scriverne qualcuna che riesca a cantare. Potrebbe anche smettere di far finta di essere rock. Decisamente mi delude, nonostante i primi album (quelli prodotti da Massimo Luca) erano dei gran begli album, di allora è rimasto solo l’animo depresso.

Alex Britti “Un attimo importante”: non posso non dire che la voce di Arisa che presenta è terribile, somiglia a nonna papera, ma non ha molto a che fare col brano. La chitarra di Alex mi fa venire sempre la pelle d’oca, un mostro. Peccato per l’impressione che canti fuori tempo rispetto alla sua stessa chitarra, il brano mi sembra interessante nonostante i tentennamenti vocali e le stecche qua e là non poco frequenti. Se è un festival della canzone per me questo brano dovrebbe arrivare in finale, se è un festival dei cantanti… a volte penso che Alex dovrebbe scrivere brani, suonarci la chitarra e far cantare qualcun altro.

Malika Ayane “Adesso e qui”: colgo l’occasione per dire che comunque la Marrone è un camionista. La voce di Malika è sempre spettacolare. Non sopporto il suo modo di cantare, ma questo è assolutamente gusto personale, personalmente però mi piace la sua mimica. Tornando al brano lo trovo interessante, non troppo uguale alla media, non troppo fuori dai canoni sanremesi, non direi ci siano gravi stecche, anche verso metà brano mi sono addormentato sulla tastiera. La candido come possibile vincitrice dell’edizione per il giusto rapporto tra vocalità e banalità. Potrebbe meritarselo.

Dear Jack “Il mondo esplode”: sento parlare da un po’ di questo gruppo, ed ammetto che non ho mai avuto alcun interesse ad informarmi su di loro, credo di aver fatto bene. Con un cantante leggermente stonatino, forse non troppo leggermente, sono la banalità disarmante. Ormai hanno esportato nel mondo quello che chiamavo “Rock Veronese” perché dieci anni fa tutti i gruppi rock di Verona facevano sta cosa, ora mi sono tragicamente accorto che posso chiamarlo “Rock banalitaliano”. Prendi un gruppo rock di minori di 25 anni in Italia e quasi sicuramente sarà indistinguibile. Prendi una chitarrina elettrica che fa due note di contrappunto alla voce, frasi banali come “niente è per sempre” e parole “mondo”, “esplode”, “cerca”, “senso”, “viaggio”, “cielo”, “aria” mettili in frasi fintointellettualpoetiche, intro un po’ basso, ritornello con la voce alta che sale e scende ed hai fatto il gruppo.

Lara Fabian “Voce”: Cesare Cremonini ha fatto bene a specificare di non aver scritto lui questo brano. Canzone estremamente e banalmente sanremese. Forse potrebbe vincere questa in quanto uguale a decine di altre che hanno vinto, non capisco la scelta di farla cantare ad una persona che non pronuncia correttamente l’italiano ad un festival della canzone italiana, ma probabilmente continua sulla linea politically correct che ha fatto scegliere un presentatore di colore e una valletta transessuale (ah non era la valletta quella transessuale??!). Non riesco ad aggiungere altro su questo brano, ma se vince… siamo proprio banalitaliani. Comunque tecnicamente bravetta la cantante, anche se andrebbe meglio come corista.

Nek “Fatti avanti amore”: Arisa che urla Nek mi ha fatto prendere un colpo. Lui ci riprova con la musica da gggiovani, e un nuovo look alla “the rasmus”, il giro di base del brano sarebbe stato quasi degno di Corona o di ICE MC nei primi anni 90, oggi temo non vada più, e temo non sia mai andato con un cantato del genere. Stecca abbastanza spesso. Mi spiace perché Nek avrebbe anche una bella voce, solo che i pezzi che canta… non li apprezzo a fondo. Le sue pause per creare atmosfera e preparare alla “botta”… sarebbero anche carine se non fossero estremamente ripetitive e poi la “botta” non fosse un giretto privo di mordente.

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette) “Io sono una finestra”: Lucio “Violino” Fabbri??! Lucio “Violino” Fabbri??! Platinette vestito da uomo???! Platinette vestito da uomo???! Bella voce. Non me lo aspettavo. Non che sappia cantare, ben inteso, però ha una bella voce calda più di quanto mi sarei mai aspettato. “Coscienza iconoclasta”… trovo che il pezzo sia scritto bene, quindi a questo punto quindi appoggio Lucio “Violino” Fabbri (scusare l’attacco pregiudiziale) lei canta discretamente, lui no. Ma nell’insieme probabilmente può competere discretamente, nonostante il tema dell’omo-tran-sessualità che ormai è diventato un must obbligatorio, e nonostante non sia gran che accettato nonostante tutto.

Annalisa “Una finestra tra le stelle”: Naranarananna narararananna narararananna, una lieve tendenza a Valeria Rossi ma meno di Chiara, non ho capito perché ogni tanto si scuote tutta a destra e sinistra, per il resto bella voce, discreta insomma, non noto particolari stecche, mi sembra che mi urli nell’orecchio di continuo e non capisco perché debba continuare ad urlare, per il resto il brano è di una banalità disarmante, forse perfino troppo banale per competere ai vertici, ma cara Annalisa, non disperare, quasi sempre alla fine vincono pezzi come il tuo.

Nesli “Buona Fortuna Amore”: perché un uomo si fa chiamare Nesliii? Ci sono rimasto maleeeee quando l’ho visto… il brano è un po’ cantilenanteeeee, e alla Vasco Rossiiiii, dei peggiori tempiiiiii, sembra più un testo da reppeeeeeeer, ma nell’insieme non è malissimooooooo, potrebbe essere Vasco Rosiiiiii che scrive una canzone con Jiovanottiiiiiii.
Ma ripeto nell’insieme non è malissimoooooo. Forse tutto sommatoooooo di questa serata mi pare uno dei miglioriiiiii.

Ott 222014
 

Negli ultimi anni si continua a dire che ci sia stato un boom dell’informatica, che l’informatica sia entrata nelle nostre vite, e sempre più spesso si sente un amico definirsi “informatico” perché “bravo con il computer”, spesso si chiama “informatico” il nostro amico che sa installare Linux, che ci sistema il disco danneggiato o che ci aggiusta il PC.

Il termine informatica e informatico sono sempre più usati e sempre più a sproposito. Si guarda i bimbi meravigliati che capiscono al volo l’iPad o il tablet di turno e si resta a bocca aperta pensando “io di informatica non ci capisco niente”. E così si dimostra la propria tesi.
Molti genitori danno in mano oggetti tecnologici ai loro figli con la convinzione che “ne capiscano più di loro”, ma pochi si rendono conto e spiegano al figlio che sotto quella tecnologia c’è un mondo. Chissenefrega, funziona! Direte voi.

Ebbene è anche a questa incapacità di scindere tra la tecnologia e l’informatica che ci sta sotto, tra la magia di ciò che si vede e la realtà di ciò che è che fa si che ci si infili in situazioni estremamente rischiose. La gran parte dei neofiti del mondo della tecnologia, anche adulti si trova davanti oggetti che funzionano magicamente e che inviano ad altri oggetti simili cose magiche. Tu hai un oggetto che fa tutto, e non ti chiedi cosa faccia. Tu hai un oggetto dove salvi le tue foto e non ti chiedi se dietro queste foto vengano salvate anche altrove, così nasce “the fappening“, il famoso scandalo di foto famose rubate, ma peggio così i nostri figli, fratellini, nipotini e cuginetti si fanno rubare foto intime perché non si rendono conto che tutto ciò che viene inviato attraverso qualsiasi cosa può essere intercettato.
Sono fortunati quei pochi che ancora ricordano il modem fare quegli strani rumori per connettersi, e ancora di più quei pochissimi che ricordano che internet, il nostro smartphone, la smart tv, il frigorifero connesso alla rete funzionano ancora come quel modem, solo silenziosamente e velocemente.

Ma il tema di cui volevo parlare in realtà era ancora più a “basso livello”, come si dice in informatica.
Lavoro in una società di “informatica”, vivo in mezzo a informatici ed “informatici”, e distinguo tra informatici e tecnologici. La società per cui lavoro in realtà è una società di servizi, non offre informatica, ma servizi di informatica applicata, ma questo molti di quelli che ci lavorano non lo sanno, e molti che non hanno a che fare con l’informatica si ritengono informatici.
Io possiedo un modesto pc portatile con prestazioni adatte a grafica di media entità, giochi di media entità, andar ein internet e scrivere un po’, ma quando parlo con gli “informatici” li sento dire cose come, ma come fai a lavorare senza almeno un 8 core, 64giga di ram, la scheda video supermegacattiv di amd multicore stratosfericamente overclockata? Parlano di cambiare componenti, di prenderne più fighi e volere più potenza. Io la chiamo ansia da prestazione, o invidia del pene come un mio collega ha argutamente indicato.

Copio da una banale wikipedia ma è piuttosto precisa in questo caso:

L’informatica è la scienza che si occupa del trattamento dell’informazione mediante procedure automatizzabili.

Il termine informatica deriva dalla lingua tedesca informatik ed è stato coniato nel 1957 da Karl Steinbuch nel suo articolo Informatik: Automatische. Informationsverarbeitung, poi è stato ripreso da Philippe Dreyfus nel 1962 col libroInformatique, contrazione di informazione automatica.

In particolare è la scienza che ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell’informazione, della sua computazionea livello logico e delle tecniche pratiche per la sua implementazione e applicazione in sistemi elettroniciautomatizzati detti quindi sistemi informatici.

Io amo l’informatica, e ci ho messo tanto a capirlo, ci ho messo ben più di un diploma e di una laurea, ci ho investito il mio futuro, e non saprei che farmene di un 8coresuperoverclocckato, perchè questa è tecnologia, non informatica.

Sempre nell’azienda dove lavoro ho seguito quello che fino ad ora credo sia il più bel progetto che mi sia capitato tra le mani, un progetto che ha aperto la strada a diversi sviluppi se possibile ancora più interessanti.
Cercherò di spiegare nel modo più semplice e meno noioso possibile di cosa si tratta.

Il problema è avere centinaia di migliaia di lavori sa svolgere collegati tra loro con milioni di dipendenze. Il lavoro ennesimo non può terminare fino a che non sono finiti i suoi predecessori, ogni predecessore ha però decine di predecessori a sua volta, non in catene lineari ma interconnesse. Non posso montare la ruota se non ho i bulloni e il cerchione e la gomma. La gomma non esiste se non la fabbricano, i bulloni me li deve comprare qualcuno, il cerchione mi arriva da un altra parte.
Basta uno di questi per bloccare avanti il resto.
Questo per centinaia di migliaia di lavori e milioni di legami.
Come avere una stima esatta dei tempi di svolgimento di tutto questo con un anticipo di ventiquattro ore? Come mantenere monitorato tutto questo a intervalli di dieci minuti senza avere troppa complessità computazionale e perdere troppo tempo?

Questa è l’informatica, e questo con tanto lavoro sono riuscito a realizzare con un collega, e siamo riusciti a realizzarlo in modo molto più preciso e performante degli attuali prodotti sul mercato.

Quando racconto questo ad un informatico lui mi risponde “grande! Ma hai usato dijkstra o ti sei fatto un algoritmo tu?”. Dijkstra in effetti è un’ottima strada per risolvere il problema, ma consuma troppe risorse.
Quando lo racconto ad un “informatico” questo mi risponde “grande! Ma con che linguaggio lo hai scritto?” La verità? L’ho scritto su un foglio di carta disegnando degli strani simboli che mi sono inventato. Stavo guardando Grey’s Anathomy, o qualcosa del genere.

L’informatica non è il linguaggio di programmazione, ne la programmazione, ne il pezzo di ferro su cui gira il programma, ne il programma stesso.

L’informatica è la scienza che si occupa del trattamento dell’informazione mediante procedure automatizzabili.

Automatizzabili, non automatizzate. Per quanto mi riguarda ad automatizzarlo lo può fare qualcun’altro, o lo faccio tanto per “concludere il progetto” ma l’informatica sta dietro a tutto questo. Il mio algoritmo non è un algoritmo Java (sebbene gran parte della realizzazione in azienda sia stata realizzata in Java per motivi tecnologici), ma un algoritmo, potrei scriverlo in Java, Rexx, Pascal, C++, pseudocodice, disegnarlo su un foglio con simbolini che mi sono inventato e rimarrebbe informatica allo stesso modo, rimarrebbe quello che è allo stesso modo.

Poi si, con il tuo supercomputer costoso puoi montarci video, puoi scriverci software mutithread, puoi sfruttare il parallelismo della scheda video, puoi realizzare un amico virtuale, ma non fa di te un informatico.
Ti fa sentire un informatico.
I più grandi informatici della storia Turing  e Church sono vissuti in un epoca in cui i computer non esistevano, ed hanno scritto loro cosa sia l’informatica. I vari Gates, Jobs, e i famosi “informatici” conosciuti dal pubblico sono tecnologici, sono venditori, sono tante cose che non tolgono nulla al loro genio, ma non sono informatici, Dennis Ritchie era un informatico loro coetaneo e che ha dato una enorme spinta all’informatica applicata alla tecnologia, loro hanno usato il suo lavoro e il lavoro degli informatici per comprare il mondo, ma l’informatica è altro.

Per questo quando dico che vorrei andare a vivere in un paese privo di tecnologia non sono incoerente con la mia passione per l’informatica. Io adoro risolvere problemi che implichino l’elaborazione dell’informazione, ma lo posso fare anche senza un computer.

Informatica e tecnologia non sono la stessa cosa, l’informatica è esistita prima dei computer ed esisterà dopo, come un unico filo che parte dal pallottoliere e arriverà all’intelligenza artificiale. Sfruttando la tecnologia, ma non rimanendone schiava.

Ott 062011
 

Ciao Steve.
Al di la di ogni speculazione non c’è dubbio che l’impronta lasciata sia enorme. Continue reading »

Set 182011
 

Set 112011
 

Lug 272011
 

Da qualche giorno spopola “l’incredibile video” di un avvistamento di un ufo durante l’attentato di Oslo.

Il video in oggetto, e che ormai abbiamo visto decine di volte è questo

Lo trovo, inquietamte, davvero inquietate. Soprattutto per la quantità di persone che si bevono l’avvistamento ufologico lanciando pure fantasiose ipotesi del tipo che la mente del terrorista fosse controllata dall’ufo, o che gli alieni vengano a controllarci nei momenti importanti della storia o addirittura che viaggiatori del tempo vengano a vedere gli stessi istanti.

A nessuno sfiora l’idea di pensare ad una spiegazione razionale, a nessuno sfiora neanche lontanamente l’idea che ci sia una spiegazione neppure scientifica, ma semplicemente stupida.
Intanto i siti fanno un sacco di click, la gente sogna incredibili mirabolanti sconvolgimenti del mondo e incredibili complotti dei governi che ci nascondono le informazioni privandoci della conoscenza di fatti che potrebbero cambiare l’andamento della storia.

Intanto nessuno fa un minimo di ricerca e scopre che senza neanche muoversi dal divano la soluzione è a portata di click.
Resta sempre più facile sognare, o farsi abbindolare.


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