Dic 292008
 

Come da un sogno rimetto piede in casa dopo un campo scout, l’ennesimo.
Questa volta invernale con i Lupetti, come cambusiere, ma rigorosamente in uniforme!
Rimetto lo , sempre pronto nell’armadio, tolgo l’uniforme e il fazzolettone ancora una volta pronto a indossarli di nuovo alla prima occasione e ripenso a questi giorni.

Neve

Neve

A quel ragazzino che faceva il grande, e il superiore che poi a fine campo quasi piangendo mi ha abbracciato, a me, semplice cambusiere ringraziando del campo, agli occhioni azzurri di una ragazzina che faceva una tenerezza da stritolarla di abbracci, all’avversione di un altro ragazzino per il formaggio Emmental, alla bimba che continuava a mettermi la sua sciarpa rosa e io a sudare dal caldo con questa sciarpa che non potevo mai togliere, alla semplicità e alla purezza dei bimbi che mi chiedevano chi della staff stesse con chi se c’erano intrallazzi e coppiette, e sentirli parlare di cose che neppure sanno cosa sono, e giocare, e trovarsi su una sedia con cinque o sei bimbi urlanti che vogliono saltarti in braccio e fare foto con te, e farsi prendere in braccio, e rovesciare e correre, e saltarti sulle spalle, e farli giocare, divertire, e ridere con loro. E camminare nella neve, scivolare, e prendersi a palle di neve e ancora tante tante tante cose, e cucinare con amore e vederli contenti di mangiare e ancora infinite cose e sentire i canti come quelli del mio vecchio gruppo, e raccontarsi le di tanti di scoutismo, le tradizioni, i bei momenti, e ricordare quelli passati assieme e sentirsi a casa ovunque ci sia un fazzolettone e una camicia azzurra, sentirsi fratelli, fratelli davvero, non uno tra tanti ma tanti assieme e basta.
Non credo lascerò ancora questo mondo, no non ancora, no. Anche se non so ancora bene in che forma o dove resterò, devo prima chiarire delle cose quando io, lei, noi, quando ce la si sentirà, e sistemar la mia nuova casa, e la mia “vita artistica”. Finché queste tre cose non saranno sistemate non potrò tornare, non dove ero lo scorso anno almeno.
Forse farò già un campo di formazione quest’anno se mi sarà permesso, e ne voglio fare uno l’anno prossimo, ne ho in mente almeno due, se non tre. Formazione sul metodo Lupetti, aggiornamento al nuovo metodo del Reparto e se ci scappa fuori formazione metodo Noviziato/Clan.
Comunque sia torno come da un sogno, carico e vivo, la mia strada è ancora lì.
La mia strada è ancora qui, con questi calzoncini corti, gli scarponi nuovi, la mia camicia azzurra ricordo di anni ed anni stupendi e delle più belle passate, il mio fazzolettone blu ricordo dei giorni e delle notti più belli che abbia mai , e quel cappellone dalla larga tesa ricordo di sconfitte e di soddisfazioni. Si la mia strada è ancora qui e non sono che all’ di quel che sogno di fare, di mille progetti, di sogni, di avventure.
Non mi fermo qui, no.
Non mi fermo ancora qui.
Guardami negli occhi, non mi fermerò qui.

p.s. Perle del campo….
Con in mano tre carte a caso in una partita a scala quaranta “Ho solo questo tris-tezza”… (Erika)
Perle di scoutismo moderato: “Lascia il mondo un po’ come l’hai trovato” (io)
Uscendo dal bagno “Oggi credo di aver adempiuto agli insegnamenti di B.P. Sono sicuro: sento che ora il mondo è un po’ migliore di qualche minuto fa” (io)
“Estote PaNati” le cotolette degli scout. (Ricciolina in modalità remota)
In verifica “La cambusa è stata molto buona a me mi è piaciuto tutto” (Vari Lupetti che avevano evidentemente morso il tavolo o il frigorigero)
“Mi sento un vero scout. Mi sono fatto la manicure con la lama del coltello. Compreso il taglio delle unghie” (io)
“Che bello il tuo telefono plantare!!” (una Lupetta)

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.
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  10 Risposte a “Tornato come da un sogno….”

  1. :D, che bello leggere queste parole, nonostante la stanchezza sono davvero felice, per il campo, e perchè sei venuto tu a fare kambusa!mi ha fatto davvero piacere rivederti, grazie di tutto!
    mi raccomando, ti aspetto alla morsetta 🙂

    p.s. mi ero persa “Estote PaNati” e l’ultima frase della manicure…
    ti sei dimenticato di: “che bello il tuo telefono PLANTARE!!”

  2. Aggiungo subito!!!

  3. I lupetti ti danno delle soddisfazioni che dagli EG secondo me non puoi trovare…

    Estote PaNati è numero uno.
    “Lascia il mondo un po’ come l’hai trovato” (per la serie “mi casa es tu casa”) è assolutamente superiore!

    Ah. Se hai tutta questa voglia di campi di formazione, io avrei da fare un CFT e un CFM entro l’anno… O_o

  4. Possiamo parlarne, ma per la cronaca per me è l’EE/G che da soddisfazioni che i lupetti non ti daranno mai ; - )

  5. Premettendo che:

    1) sono al mio primo anno di servizio (escludendo il servizio da rover)

    2) non ho mai fatto servizio in reparto

    Credo comunque che non ci sia frase più vera di questa:

    “I lupetti ti danno delle soddisfazioni che dagli EG secondo me non puoi trovare…”

  6. Io preferisco aiutare i ragazzi a scoprire che i propri limiti sono facilmente superabili e aiutarli a mettersi sulla strada per realizzare i propri sogni.
    Preferisco parlare con ragazzi che stanno affrontando le loro prime crisi di fiducia in se e nel mondo e aiutarli a costruire i propri sogni.
    Certo, i Lupetti mi danno la soddisfazione del vederli felici, e allegri ma a me da più soddisfazione vederli mentre stanno diventando uomini e donne, non fosse che mi sento troppo giovane e vicino forse preferirei ancor di più l’R/S, fermo restando che per via di attività nel mio cuore nulla batterà mai il costruire una rialzata e il fare bivacco davanti ad un fuoco in una fedda notte estiva.

  7. ma l’altra faccia della medaglia è che gli EG ti danno soddisfazioni che i lupetti non ti possono dare.
    Di certo il bivacco mi scatena e mi appaga più che una famiglia felice (bleeeehhh), ma lo stupore e l’entusiasmo della lotta del grande gioco dei lupetti, per contro, non posso paragonarlo allo sguardo degli esploratori.
    Per tutto il resto, c’è l’R/S.

    Won-t..oh cavolo, no!
    M.

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© Staipa's Blog: esercizi di stile, poesia o urla. Grafica sviluppata da Marika Petrizzelli
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