Gen 022007
 
B U S H Ebbene ce l’hai fatta mio caro amico George (non quello di tarzan, ma più o meno). Hai vendicato tuo padre, hai ripreso il dominio del mondo petrolifero, hai fatto girare l’economia delle tue industrie di Armi, hai regalato ai giovani americani un nuovo sogno americano, hai imposto la tua democrazia ed ora finalmente hai cancellato le tracce.
Sei sempre il migliore, ce ne vorrebbero altri come te.
Ci si dimentica sempre come Saddam sia stato messo su dall’America prima di ribellarsi ma sono dettagli.
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Personalmente i conti a me non tornano più che tanto. Possibile che una  persona del livello di Saddam che è riuscito a creare un tale impero (seppure con la forza) e a mantenerlo in piedi nonostante tutto, a portare sviluppo eccetera nella propria nazione fosse così stupido da lasciar credere agli americani di avere armi di distruzione di massa fino a lasciarsi radere al suolo tutto senza neppure difendersi (dato che non ne aveva i mezzi) e scappando come un coniglio? E se fosse invece che era disposto a lasciare venire i controlli ma l’America ci ha nascosto tutto questo?
E perché poi dopo l’attentato dell’11 settembre (mettiamo da parte tutti i discorsi sui rapporti economico-amichevoli tra la famiglia Bush e la famiglia Bin Laden) la prima cosa da farsi non era mandare milizie in Afghanistan bensì in IRAQ che è stato poi dimostrato non centrare nulla, non avere armi di distruzione di massa e non aver fatto nulla di particolarmente diverso dal solito in quel periodo?
Che bruciasse ancora qualche culo dopo la guerra del golfo?
Mah….. chissenefrega, no? Tanto ora siamo riusciti a togliere di mezzo l’unica persona che forse avrebbe potuto dirci qualcosa dall’altra campana….
La storia è scritta.
L’America ha portato la democrazia e la giustizia, ora siamo tutti più felici! Soprattutto i petrolieri, i produttori di armi e le banche che le commerciano vendendole anche al nemico.

Tutto ciò mi porta alla mente la canzone “Il Cannone” dei Quintorigo (ahimè senza il buon John De Leo), ma non trovo il testo quindi non la scriverò.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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