Mar 142018
 

“L’acceleratore LHC sprigiona un’energia mai raggiunta prima e secondo le teorie dovrebbe essere sufficiente per trovare questa fantomatica particella la quale spiega la massa delle cose, e quindi rappresenta una misura fondamentale per decifrare la materia. […] Ma credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo, il bosone di Higgs. Dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni. Per questo ho scommesso cento dollari che non lo troveremo.”

Stephen Hawking per tanti versi ha rappresentato quello che per me è Continue reading »

Feb 212017
 

In questi giorni si è fatto un tanto parlare di un ragazzino che denunciato dalla madre per uso di sostanze stupefacenti si è buttato dalla finestra durante la perquisizione delle forze dell’ordine. Ci ho pensato parecchio, ci ho pensato perché conosco ragazzini che fumano, ci ho pensato perché anche come capo scout tutto questo deve interessarmi, ci ho pensato perché mi sembra tutto sbagliato. Tutti i discorsi che ne sono nati. Sia chi accusa la madre di poco tatto per il quale lui si sarebbe suicidato, sia per chi dice impugna il vessillo di “liberalizziamola” dicendo che se fosse libera non sarebbe accaduto, chi dice che i ragazzi non dovrebbero fumare, chi dice che dovrebbero essere liberi di farlo che non fa male. Nessuno si interroga su perché il ragazzo si sia suicidato. La verità, credo, è che il motivo per cui quel ragazzo si è suicidato è perché tutti si limitano a chiedersi cosa sia accaduto quel giorno.
Premesso che nessuno di noi lettori di giornali, o fruitori di telegiornali avrà mai sufficienti informazioni per sapere che cosa sia accaduto, come fosse la vita di quella famiglia e il passato di quel ragazzo io coglierei l’occasione per non fare nessuno schieramento né a favore né contro di nulla, ne dell’uso o liberalizzazione delle droghe, né del comportamento corretto o scorretto della madre o delle forze dell’ordine o di altro. Di strumentalizzazioni, spesso becere, ne sono state fatte abbastanza.
La verità, e ne sono piuttosto convinto, è che nessuno si suicida per una situazione. Nessuno si suicida per la vergogna di essere stato beccato con le mani nella marmellata, come nessuno si suicida per essere stato lasciato dalla donna o per aver perso il lavoro, ma i media, noi osservatori esterni ogni volta che accade ci chiediamo cosa fosse successo negli ultimi dieci minuti, forse nell’ultima giornata. No.
Nessuno a meno che sia estremamente stupido si suicida in un giorno. Il suicidio è qualcosa che la persona medita, pensa, costruisce e riflette in mesi, anni, forse tutta la propria esistenza. Il suicidio accade quando una persona si trova ad essere completamente Continue reading »

Gen 172017
 
Gene Cernan Apollo 10

Ieri se ne è andato uno dei miei miti, Gene Cernan. In pochi lo ricordano di fronte ai più blasonati Neil Armstrong o Buzz Aldrin, ma lo ricordo con grande affetto. Ho sempre trovato affascinante l’epoca dei pionieri dello spazio, forse l’ultima grande conquista dopo Cristoforo Colombo: salire su una navicella poco più grande di te ed andare là dove nessun’uomo è mai stato prima, lontano centinaia di migliaia di km da terra senza possibilità di recupero.
Lo si ricorda come “L’ultimo uomo a camminare sulla luna” ma ha fatto parte del piccolo gruppo di Astronauti che vi camminò fin dal primo giorno, fu il secondo americano ed il terzo uomo in assoluto a camminare liberamente nello spazio con la missione Gemini 9 per effettuare una serie di esercizi e di prove di macchinari all’esterno della nave, successero cose che abituati alla fantascienza non ci aspetteremmo come l’appannarsi della visiera e il non avere appigli sufficientemente ergonomici per portare a termine la missione.
La sua seconda missione fu Apollo 10, e lo scopo fu portare il LEM (modulo di allunaggio) a 15 km dalla luna per poter fare i test che avrebbero permesso ad Apollo 11 di atterrare con Armstrong e Aldrin.
Alla terza missione, Apollo 17 fu concesso anche a lui di sbarcare e mettere piede sul suono lunare assieme ad Harrison H. Schmitt, ultimo uomo a mettere il piede sulla luna ma penultimo a risalire subito prima di Cernan. Sulla luna si prese la libertà di scendere dal Lunar Rover e tracciare sulla sabbia tre lettere Continue reading »

Mar 202015
 
  1. Trovare un eclissi di sole.
  2. Prendere una scatola di dimensioni tali da poterla tenere in mano, va bene 30X20 circa.
  3. Togliere uno dei due lati più ampi.
  4. Fare un piccolo buco su uno dei due lati più piccoli.
  5. Incollare all’interno della scatola sul lato opposto un foglio bianco.
  6. Puntare il lato con il buco verso il sole
  7. Guardare l’eclissi proiettata sul foglio bianco.

p.s. forse una scatola da scarpe è l’idea migliore, usate le forbici arrotondate.

Gen 292015
 

Gen 092015
 

Lottiamo tutti per la libertà di espressione.
Almeno quando la satira non prende in giro noi o i nostri valori.

Molti di quelli che oggi sono Charlie ieri volevano censurare questo, che per carità, non mi mette particolarmente di buon umore ne mi fa particolarmente piacere, ma la libertà di espressione deve valere per tutti o solo per chi non offende la nostra sensibilità?
Perché chi vuole censurare immagini come queste dovrebbe forse farsi un esame di coscienza prima di sentirsi Charlie. Io non mi sento Charlie, io condanno l’atto terroristico, ma non mi sento Charlie. Voglio che Charlie si senta libero di fare satira, ma non mi sento e non mi riconosco in Charlie.

ravelo

Dic 102014
 

Credo che il “giornalista” che si occupa di queste cose non abbia mai visto nessun film della serie Terminator…

Gli strafalcioni di repubblica colpiscono Terminator Genesys

Gli strafalcioni di repubblica colpiscono Terminator Genesys

Per l’accesso dietto alla pagina, si trova qui, se non correggono

Feb 202014
 

FlashNews   euronews   Le ultime notizie internazionali come video on demand

 

Ma…. Bubka? -fonte-

Dic 212012
 

Ommioddio, io non ci credevo.
Non potevo crederci ne volevo…
è l’alba e mentre sale il sole vedo distruggersi il mondo che conosciamo.
All’orizzonte mentre arriva la luce vedo arrivare il buio, vedo le fiamme nere come la morte impossessarsi dei palazzi e dei campi.
Chi è già sveglio cerca di scappare inutilmente ma io me ne sto qui in attesa,
fuggire è ormai inutile.
Inutile tentare di sopravvivere al destino.
Molti di voi non leggeranno mai ciò che sto scrivendo, molti di voi non vedranno mai più la luce,
ma saranno i più fortunati,
saranno quelli che probabilmente non soffiranno,
neppure se ne accorgeranno.
Gli altri, ammesso che qualcuno sopravviva,
si sveglieranno in un mondo distrutto,
un mondo che non è più quello in cui si sono addormentati.
Avevano ragione,
avevano tutti ragione.
L’unico rimpianto è quello di non avere installato Instagram sul mio smartphone.
Cazzo, una bella fotina effettata dall’orlo del baratro della fine del mondo mi avrebbe fatto vinncere il Pulitzer.

Nov 122011
 

Alla sua nuova trasmissione “servizio pubblico” Santoro ha parlato delle varie banche Europee, tra cui di Unicredit.
Mentre ne parlava è successo (dice lui) un fatto alquanto interessante:

Riporto uno dei tanti articoli a caso che si trovano su internet

Santoro spiega che Unicredit è in crisi e Banca di Roma blocca l’accesso al sito.

Santoro spiega che Unicredit è in crisi e Banca di Roma blocca l’accesso al sito per evitare che i propri correntisti spostino i propri soldi su altri conti correnti, rischiando di mandare in fallimento la banca.

Ecco cosa accade quando internet funziona e i giornali no.

Se avete un conto Unicredit provate ad accedere al sito web. La banca ha inibito gli accessi per paura di chi come noi, ha pensato di spostare i soldi verso banche più piccole e meno a rischio.

Santoro dice Unicredit a rischio fallimento e va in tilt il sito della banca.

E ora?

Ora sarà impossibile prelevare i soldi fino a quando? Domani mattina tutti in banca a fare i bonifici verso altre banche più sicure?

Fatto sta che ora oltre a non poter più fare bonifici (il sistema continuava a rispondere che la password della chiavetta era errata), ora è proprio vietato l’accesso al conto online.

Bene. La verità è che le cose non stanno proprio così. Dopo verifica (si da il caso che io ci lavori in Unicredit e che lavori al servizio informativo centrale) poco prima di quell’ora un singolo utente (di cui ovviamente sappiamo i dati ma non verranno divulgati) ha fatto un accesso anomalo con diversi tentativi e sbagli di password, il risultato conseguente è che tale utente viene bloccato con la segnalazione che Santoro ha mandato in onda.
Nel frattempo l’Internet Banking funzionava perfettamente per tutti gli altri utenti.
Quindi Unicredit non ha bloccato nulla, tantomeno Unicredit Banco di Roma che (forse santoro non se ne è accorto) non esiste più se non sulle facciate delle filiali e l’Internet Banking di Unicredit è unico senza distinzioni.

Un altro esempio di buon giornalismo, eh?
L’importante è dare una notizia che faccia scoop, non importa se la notizia viene creata con falsi mezzi.

Fino ad oggi stimavo Santoro da oggi….

 

TESTO AGGIUNTO DOPO LA PUBBLICAZIONE:
Per dovere di cronaca:

  1. Unicredit fa parte delle banche “Too big to fail” ed è l’unica italiana.
  2. Fino a 130.000 euro anche se una banca fallisce i soldi vengono restituiti ai clienti (e chi ha più di 130 euro sul conto se non li ha investiti è un po’ pirla)
  3. Se volete spostare i soldi su un conto più sicuro meglio un conto svizzero o comunque extraeuropeo, perché un altro conto italiano temo non sarebbe molto diverso
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