Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo, divulgazione informatica, uso consapevole tecnologia, e fatti miei

Immemori battaglie pt3: Lettere e notti

Succede in notti come queste, notti subito prima o subito dopo di una battaglia, notti insonni, che accade. Dovresti pensare a fare un briefing per il giorno successivo o un debriefing del precedente ma non importa. Non ci riusciresti comunque. E forse è la grappa che hai buttato giù per non pensarci o il manto stesso della notte, del silenzio attorno mentre il mondo sembra scomparso e così lontano ma le inibizioni se ne sono andate, resti solo con te stesso e con i demoni che questa guerra avrebbe dovutoContinua a leggere…Immemori battaglie pt3: Lettere e notti

Immemori battaglie pt2: “Quindi? Hai deciso?”

“Quindi? Hai deciso?” La persona da cui proveniva la voce lo stava guardando con aria interrogativa dall’altra parte di una scrivania. Lui era immobile, nel suo completo elegante leggermente stropicciato. “Sì, non è stata chiara la mia risposta?” Sembrava stupito del sentire nuovamente chiedere in merito alla decisione, era molto sudato ma apparentemente era come se qualunque fatica avesse fatto fosse relegata al di fuori di quella stanza, in una specie di oblio di cose dimenticate. “Ricordi cosa hai risposto poco fa?” disse la persona dall’altra parte della scrivania. “CertoContinua a leggere…Immemori battaglie pt2: “Quindi? Hai deciso?”

È mozione

Lo so che sono sensazioni che ogni umano ha provato nella sua vita. Per voi sono probabilmente cose di una banalità sconfinata, ma non per me. Lo capisci perché non mi sono mai sentito uno di voi? Io non avevo mai provato prima di ieri la sensazione della pelle che per un contatto casuale si sveglia e innalza come una ola di infiniti omini elettrizzati, o se l’avevo mai provata è rimasta perduta nei ricordi di vite passate, non avevo mai provato la rabbia che ti fa ruggire e dareContinua a leggere…È mozione

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Lo scorrere del tempo

“…e poi comincerà a sentire le palpebre pesanti, sempre più pesanti” “uno” “due” “tre” Un orologio. Un orologio da taschino. Si muove a destra e sinistra, lentamente. Lo vedo accelerare quando scende e rallentare fino a fermarsi qualche istante quando sale. Prima da un lato e poi dall’altro. Troppo lentamente per essere credibile. La lancetta dei secondi non si muove. “quattro” L’orologio è rotto, segna le sette e diciannove. Oscilla. Continua nel suo moto imperturbabile. Lento. Lento e mosso da una catenella in bronzo brunito. Lento. Lento e mosso daContinua a leggere…Lo scorrere del tempo

Racconti

Spleen et idéal

Tengo chiusi gli occhi ancora un po’, attorno a me il buio filtra tra le palpebre ed il silenzio mi avvolge, lo vivo, me ne lascio pervadere, mi lascio attraversare mentre osservo i tuoi occhi.Capita talvolta osservando troppo un flash, una luce forte, il sole che questo si imprima in qualche modo sulla retina e che chiudendo gli occhi essa appaia ancora impressa come dentro le palpebre, come sospesa a qualche centimetro dagli occhi a seguirti in qualunque direzione osservi. Tutto ciò che vedi non puoi che vederlo attraverso quella pallaContinua a leggere…Spleen et idéal

Racconti

Oltre il muro del sonno

Quella sera indossavi un vestito nero, un bellissimo vestito nero. Un po’ oscuro forse ma su di te, sulla tua pelle candida, sul tuo corpo non poteva che essere perfetto. Ricordo come fosse oggi i tuoi capelli castano chiari, lisci ma voluminosi scendere fino metà schiena scalati in modo da avere la zona centrale più lunga. Il rosa chiaro della tua pelle spuntare da dietro ai lati dei tuoi capelli dove la maglia finiva con una scollatura larga ma non volgare lasciando immaginare dove la curvatura del tuo collo andava ad attaccarsi alContinua a leggere…Oltre il muro del sonno

Racconti

Dodici gradi

Era una sera di quelle in cui la temperatura ti fa rabbrividire solo un istante, il respiro si addensava in una piccola nube prima di scomparire quasi improvvisamente, indossavamo tutti maglioncini leggeri o giacche leggere, ed era buio.Moltissimo buio.Ricordo l’aria frizzante di quella sera come fosse oggi, come fosse vera, e ricordo di aver girato la testa incontrando accanto ai miei occhi la mano di mio padre, la presi e la tirai leggermente verso di me, lui sembrava assorto a guardare nella stessa direzione in cui stavo guardando io soloContinua a leggere…Dodici gradi

Racconti

La fine del mondo

Ommioddio, io non ci credevo. Non potevo crederci ne volevo… è l’alba e mentre sale il sole vedo distruggersi il mondo che conosciamo. All’orizzonte mentre arriva la luce vedo arrivare il buio, vedo le fiamme nere come la morte impossessarsi dei palazzi e dei campi. Chi è già sveglio cerca di scappare inutilmente ma io me ne sto qui in attesa, fuggire è ormai inutile. Inutile tentare di sopravvivere al destino. Molti di voi non leggeranno mai ciò che sto scrivendo, molti di voi non vedranno mai più la luce,Continua a leggere…La fine del mondo

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Fukushima, principio di fusione delle barre Ue spaventata, Merkel chiude due centrali

E’ critica la situazione a Fukushima, dove a tre giorni dal devastante terremoto che ha colpito il Giappone, si lotta perevitare una nuova Chernobyl. Le barre di combustibile sono rimaste scoperte in tutti e tre i reattori della centrale nucleare di Fukushima 1 ed in uno di essi potrebbe essere cominciato il processo di fusione. Ad aggravare la situazione una nuova forte scossa di assestamento di magnitudo 6,2 avvertita anche a Tokyo. Intanto, si continuano a contare le vittime: 5.000 secondo l’ultimo bilancio che però si ritiene possa salire finoContinua a leggere…Fukushima, principio di fusione delle barre Ue spaventata, Merkel chiude due centrali