Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Ritorno al futuro

Un racconto, o una poesia, a caso.

Questo blog esiste ormai da un tempo lunghissimo, per i tempi della tecnologia almeno. In una forma o nell’altra il primo articolo è del 19 maggio 2006. Doveva essere un blog corale ma alla fine nel tempo si è trasformato nel mio. Da allora ho scritto molto, prevalentemente credo di aver scritto delle mie polemipolitiche, ma ci sono moltissimi racconti e poesie. Ci pensavo oggi, quanti racconti o poesie sono andati perduti, nascosti, finiti nel dimenticatoio?Ho deciso di fare un “servizio” per me, o per te che mi leggi. DueContinua a leggere…Un racconto, o una poesia, a caso.

L’ultima volta che scrivo

Non scriverò più.Mai più.Non perché non lo desiderio perché sia stanco di farlo.Non perché non ne sentirò più il bisogno. Non scriverò più perché mai più avrò idee come ne ho avute fino ad oggi,perché ho già scritto tutto,detto,discusso,perché non c’è più nulla di nuovo,perché non c’è più nulla. Non scriverò mai più,come ogni volta,come ogni volta tra l’ultima e la successiva,come ogni volta che finisco qualcosa,prima di iniziarne un’altra. Non scriverò più.

Attendo

Resto qui,sulla riva del tempo.Lo osservo scorrere. A volte lento come come la sabbiaerosa dal ventodalla cima di un monte. Altre veloce,come un incedere di fiera. Resto qui e lo osservo.Scorre davanti a mementre attendo il mio cadavere passare. Resto qui e aspetto di saltarci sopra,nuovo battello a proteggermi dall’annegare.  

I bei tempi andati

Ricorda che saranno questii bei tempi andati,non la ricerca di un futuro irrealizzabile,non amare un passato idealenon sacrificare giorni per un forse. Ricorda che saranno questii bei tempi andati, quando tra qualche anno ti guarderai indietro,quando dovrai fare i conti con quello che è stato,quando non potrai più avere un futuro davanti Ricorda che saranno questii bei tempi andatie vanno vissuti come tali,ogni istante,ogni istante.

L’ombra davanti

C’è qualcosa in più dell’ombra lunga che si trova davanti a te al mattinoo di quella che si trova alle tue spalle man mano che il sole tende all’orizzonte. E non importa a che punto della volta celeste sia il sole-tanto non lo saprai che all’ultimo-fai che sia sempre alle tue spalle,e se sarà alto in cielo fermati e guardati dentro. Sia l’esperienza a prendere e l’esperienza a creare.

Urlo

Urlo Non è per loro che scrivo,non è per loro che suono,non è per loro che sento il bisogno di esprimermi talvolta in modo sgraziatoo ricercatoo dolceo nella rabbia di versi inumani. Non è per qualcuno, che creo, ma contro.Contro di te.Contro le tue ostruzioni.Contro le tue ostinazioni.

La vita è fiume

La vita è fiume.Diramazioni continue,salti, gorghi voluttuosi in rivoli di cascate.Imprevedibili. Voltati e non c’è uno ieri, voltati e non c’è un domani.salti, gorghi voluttuosi in rivoli di cascate.Imprevedibili.La vita è fiume.

Abbracciami

Non puoi comprenderlo,né io pretenderlo.Non puoi comprendere cosa ruota dentro talvolta. Il ricordo di ciò che non ho fatto,che ho avuto il coraggio di non fareche ho avuto il terrore di fare.Ciò che non ho fatto. Non puoi comprenderlo,né io lo pretendo.

Silenzio.

È del silenzio che anelo la presenza, talvolta. Non di questa musica ripetitiva, altalenante, precaria musica. Anelo il silenzio. Un abbraccio e il silenzio e niente altro. Il silenzio.

Le cose che iniziano

Era quel suono.Ma non solo quel suono. Il rumore delle foglie gialle e rossecalpestate dai miei scarponi da montagna,e quell’odore così forte di sottobosco e pioggia.I silenzi e il fiato grosso, il cuore. Era tutto questo e altro:la grandine in testa che faceva sorridereil cielo, le nubima soprattutto era che se mi fermavo quel suono continuava,il calpestio di scarponi sulle foglie rosse e gialle d’autunnoe quel pronome personale che hai iniziato ad usare all’improvviso come se fosse normale

La paura e il desiderio

È la paura di accelerare che conta, e il desiderio. Essere qui, quando so che dovrei andare. Quell’istante che non può durare per sempre tra il prima e il dopo. Quando sei dietro al palco e stai per salire e respiri il momento, quando il giudice ha detto “Ai vostri posti” e deve ancora pronunciare “Pronti” quando ogni muscolo si blocca e il tempo rallenta. È la paura di accelerare che conta, e il desiderio del poi. È il desiderio del poi.

Scroll Up

Questo sito usa cookies per fornirti la migliore esperienza. Se sei d'accordo clicca sul tasto 'Accetta cookies', altrimenti controlla la privacy cookies policy e scegli nel dettaglio.

Impostazioni Cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito Web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunctionalOur website uses functional cookies. These cookies are necessary to let our website work.

AnalyticalOur website uses analytical cookies to make it possible to analyze our website and optimize for the purpose of a.o. the usability.

Social mediaOur website places social media cookies to show you 3rd party content like YouTube and FaceBook. These cookies may track your personal data.

AdvertisingOur website places advertising cookies to show you 3rd party advertisements based on your interests. These cookies may track your personal data.

OtherOur website places 3rd party cookies from other 3rd party services which aren't Analytical, Social media or Advertising.