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I miei racconti, o articoli sui racconti di altri, o racconti di racconti di altri che raccontano racconti raccontando. Cose così.

  • Di nero vestiti: il piano perfetto di un dio del Male

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    Se io fossi una divinità del male, un’entità astuta e sottile, non mi manifesterei tra fiamme e corna, con riti oscuri e invocazioni blasfeme. Al contrario, se davvero volessi ingannare l’umanità, la strada più efficace sarebbe un’altra: creerei una religione. Non una qualunque, ma una religione che si mascheri da religione del bene. Una fede che si presenti come l’unica verità possibile, assoluta, e che prometta amore eterno e salvezza, mentre instilla sensi di colpa, dolore, paura. E quale miglior modello potrei usare, se non quello già esistente? Quello che ha influenzato per secoli la storia dell’umanità, la politica, la…

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  • Spirali mentali e viaggi

    Scrittura e Spirale di Fermat

    Scrivo, scrivo, scrivo come sempre da sempre scrivo. Gran parte di questo blog, che per forza è di per sé scrivere, è sulla scrittura -nonostante negli anni sia cresciuta la parte sulla divulgazione tecnologica e del pensiero critico- e a volte mi piace tornare a leggere i miei vecchi racconti e le mie vecchie poesie. L’ho fatto anche in questi giorni mentre rifacevo il make-up alla grafica, mi sono riletto racconti a caso (https://short.staipa.it/d4gs0) e poesie a caso (https://short.staipa.it/or6h1) rendendomi conto di quanto queste due pagine siano più utili a me che a chi mi segue. Torno un poco a…

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  • Ritorno al passato

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    A inizio anno ho lanciato qualche messaggio criptico (https://short.staipa.it/cj6jq). Ho detto che avrei parlato meno di informatica e più di diritti, e che avrei avuto altro di interessante su cui lavorare. Tic tac, tic tac, il tempo scorre veloce e non si torna indietro. Siamo già in estate inoltrata e, oltre a scrivere più spesso di diritti e polemipolitica (https://short.staipa.it/i99wb), ho lasciato che il tempo avanzasse senza rivelare il nuovo progetto, che è in realtà un progetto vecchissimo, ormai perso nel tempo. Oggi è quasi il momento di riavvolgere il nastro. Sarà bello poter rivedere questi messaggi, e presto si…

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  • Passaggi temporali

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    Oggi è il primo giorno dell’anno. Nell’ultima parte del 2023 ho scritto meno di informatica e più di diritti. C’è un motivo ma ancora non lo posso rivelare, ma se tutto va bene quest’anno ci sarà una novità. Lo scrivo soprattutto per chi mi segue da molto tempo, chi conosce le varie anime di questo blog e chi conosce me. In queste ultime settimane, e nelle prossime, sto lavorando a un qualcosa su cui a tempi alterni ho lavorato per moltissimi anni in varie forme. Porta via buona parte della mia capacità di produrre testi ragionati e frutto di ricerca…

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  • Gocce

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    Era da diverso tempo che si faceva la stessa domanda. Aveva mangiato come al solito qualcosa al volo, non si ricordava neppure cosa a dire il vero, poi era tornato davanti al computer e si era messo di nuovo al lavoro. Non era un periodo semplice, la pressione di Luca, il suo responsabile si stava facendo terribilmente forte. Il fatturato aziendale era in netto calo, l’azienda aveva perso un grosso cliente e per riuscire a far quadrare i conti aveva licenziato tutti i consulenti. Marco si trovava addosso tutto il peso di un lavoro che non gli era mai andato…

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  • Se stai guardando Greta Thunberg stai guardando un dito

    Greta Thunberg

    In questi giorni si fa un vociare enorme su una ragazzina di sedici anni o giù di lì. Parlano tutti di lei. Chi la osanna come salvatrice del mondo e i dintorni, chi dice che sia controllata dai poteri forti, chi sospetta che ci sia una dietrologia segreta, chi si lamenta che non abbia citato questa o quella nazione perché loro inquinano di più di noi.Di nuovo come ormai tutto in questa società si sta riducendo la situazione ad un tifo. O sei a favore di Greta o sei contro Greta. Giornali sprecano pagine e pagine a lamentarsi o osannarla.…

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  • Incipiente fine

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    Il respiro non si ferma.Sento i polmoni riempirsi e svuotarsi. Riempirsi e svuotarsi. Riempirsi e svuotarsi. Ad un ritmo che non so più controllare.Riempirsi svuotarsi riempirsi svuotarsi riempirsi li sento e ancora e ancora, sbatto i palmi delle mani sul vetro, mi giro. Vetro, vetro, ancora vetro. Sbatto coi pugni mentre dall’alto mi cade addosso acqua fredda ma non importa, perché il gelo è dentro, è solo dentro mentre sento riempirsi svuotarsi riempirsi svuotarsi i polmoni. Riempirsi e svuotarsi.Osservo fiorire un male, un dolore, impotente. Lo osservo fiorire come una rosa che un tempo era una piccola radice partita da…

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  • Sali

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    I sali essenziali de’ gli Animali possono essere in tal guisa preparati e conservati,che un Uomo d’ingegno custodisca nel suo Studio un’intera Arca di Noè,e a suo piacimento possa resuscitare la Forma perfetta d’un animale dalle relative Ceneri.In virtù dell’istesso procedimento un filosofo può,senza macchiarsi di criminale negromanzia,richiamare alla vita uno qualunque dei suoi predecessori,facendolo sorgere da’ sali essenziali e dalla polvere in cui il corpo fu a suo tempo consumato.  H.P. Lovecraft -Il caso di Charles Dexter Ward-  Non avrei mai pensato a quali risultati la mia ricerca avrebbe portato né quali drammatici eventi avrebbe riesumato dalle tenebre dopo…

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  • Teletrasporto

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    “Ma stai scherzando?” mi disse. “Sono quanti anni che tutti usano il teletrasporto? Ti rendi conto che è un mezzo estremamente sicuro? Molto più sicuro delle skycar o dei jet-x. Se guardi le statistiche gli incidenti in teletrasporto sono un infinitesimo anche rispetto a quelli a piedi! Come fai ad avere paura del mezzo più sicuro di trasporto?” Lo diceva ridendo, ridicolizzandomi come se fossi uno scemo.“Non capisci quello che intendo.” risposi “Non è questione di rischio di incidente. So perfettamente che i casi di smembramento sono meno di 10-15, e tutti dovuti al non aver seguito le norme di sicurezza,…

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  • Nulla

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    Non c’era nulla. Ma non è facile spiegare cosa significhi il non esserci nulla. Quando tu guardi un cassetto vuoto e dici che dentro non c’è nulla non è vero, c’è l’aria. Ma non è tanto quello, la questione è che comunque c’è il cassetto, un contenitore. Un bicchiere vuoto è comunque un bicchiere, un lago prosciugato è comunque una conca piena di sabbia o pietre, un deserto per quanto vuoto è sempre un deserto. Là invece non c’era nulla. O forse è più corretto dire che c’era nulla. Il nulla normalmente non c’è ne nel cassetto vuoto, né nel…

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  • Di me in me, ossia la storia di chi potevamo nascere

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    Ci ho riflettuto molto in questi anni, ogni volta che mi è successo, o che non mi è successo. Ho fatto ricerche, mi sono documentato: schizofrenia hanno detto.           Non lo è, per il semplice fatto che è reale, che ricordo dettagli che non potrei ricordare se fosse immaginazione. Dicono che negli anni mi si sia strutturata nella testa tutta una quantità di cose che non ho affrontato e che questo abbia costruito dei ricordi che si possono assimilare a ricordi reali ma che non lo sono, come sogni. Io non ricordo il dolore nei sogni.          Non mi sono mai svegliato…

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  • Tracce

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    Gocce rosse. Questo erano e questo sarebbero potute restare. Solamente delle stupide gocce rosse sul selciato di arenaria rosa in una piazza piena di gente. Stupide gocce rosse. Forse avrei potuto continuare a pensare che il mondo fosse un mondo normale, dove le persone sono al sicuro e al massimo ti aspetti di incontrare qualcuno di cattivo umore che ti tratta male per rimuginarci su. Ed invece no. Mi accorsi quasi subito che quelle erano macchie di sangue, piccole ma ravvicinate. Venivano da una parte ed andavano dall’altra. Difficile sapere da quale a quale. Rimasi ad osservarle un po’ mentre…

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short.staipa.it/ou6rb

Citazioni a caso

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