Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

La bestia

Questo sarà il resoconto fedele di quanto accadde realmente quella notte di tredici anni fa, perché tutto quello che si è detto, le leggende che ne sono nate sulla mia persona non sono più reali di una fiaba per bambini. Non racconterò di quello che già sapete, di come affrontai il mostro e di come lo uccisi se davvero questo è quello che è accaduto, non mi soffermerò su quanto già scritto nei resoconti pubblici che ormai tutti avete letto e riletto, ma solamente su quanto in quei resoconti nonContinua a leggere…La bestia

Sono diventato te. Nel tempo.

Sono diventato te. Nel tempo. Sono diventato te. Ricordo ancora il primo istante in cui ti ho veduta. Troppo grande ho pensato. Eri grande. Sì. Non avevo idea di quanto, di cosa e in che senso lo fossi. La prima impressione era che tu fossi di età troppo avanzata, troppo grande sì. La seconda era che tu fossi eccessivamente sovrappeso, troppo grande. Mi ci volle poco tempo per capire che dentro ci fosse uno spessore diverso, che non eri come le altre che avevo incontrato, tra giovani si sarebbe dettoContinua a leggere…Sono diventato te. Nel tempo.

La mia prima volta (Il sangue)

<- La mia prima volta <- La mia prima volta (La vita) <- La mia prima volta (L’anima) Ricordo la prima volta come se fosse appena accaduta. I suoi capelli erano lunghi fino quasi a metà schiena castano scuro, lisci e morbidi. Tendevano a stare con la riga in mezzo come li aveva tenuti probabilmente per anni ma la sua mano continuava a scompigliarli dandole un movimento fluido e compatto posizionandoli ogni volta in maniera diversa. Ricordo perfettamente il bianco chiaro del suo corpo, la sua pancia piatta ma morbidaContinua a leggere…La mia prima volta (Il sangue)

La porta

Ed è ancora quella porta -maledetta oscura- che chiudo alle mie spalle una volta ancora. Era così semplice oltrepassarla un tempo quando non provavo più sentimento alcuno. Ancora quella porta un tempo introvata passata ancora una volta oltre cui inizia la ricerca in terre desolate. E nuovamente quella porta, mentre ogni volta mi sento più vecchio -sono più vecchio- come si ripetesse da millenni. E dopo la strada, dopo morti e battaglie ancora. Ed è ancora quella porta -maledetta insicura- chiusa mi sbarra la strada per poi aprirsi a faticaContinua a leggere…La porta

Le domande del vivo

Ci sto pensando da un po’. Al togliersi la vita, non specificatamente al togliermi la vita. Ne ho scritto un po’ “Una società incapace di comprendere il suicidio e la droga“, ma non come avrei voluto. Recentemente sembra che il suicidio stia diventando particolarmente mainstream, tra la mezza bufala del Blue Whale,  13 Reasons Why  che ne da una visione piuttosto romanzata e meno drammatica ma che potrebbe aiutare molti a capirne almeno parte dei meccanismi, il suicidio di Chris Cornell. Un mito della gente della mia età, uno che almenoContinua a leggere…Le domande del vivo

La mia prima volta (L’anima)

<- La mia prima volta <- La mia prima volta (La vita) Ricordo la prima volta come se fosse appena accaduta. I suoi capelli erano mossi, castano chiari, ricordo che a far scattare il tutto fu un ricciolo sbarazzino sulla fronte, si staccava dal resto dei capelli per spingersi fiero verso il centro e risalire. Quel ricciolo aveva attratto la mia attenzione, sembrava richiedere tutta la mia attenzione, sembrava volere che la mia attenzione si concentrasse solo su di lui quasi ignorando il resto della figura che lo portava. AvevoContinua a leggere…La mia prima volta (L’anima)

Fuga dal mondo. Parte 3

<-Fuga dal mondo. Parte 1 <-Fuga dal mondo. Parte 2 L’uomo gigantesco indossava degli enormi pantaloni di stoffa marroni, a guardare bene era una salopette enorme e marrone. Gli scarponi al bambino sembravano essere due grosse barche piene di terra. Oltre alla salopette il gigante indossava una camicia a scacchi rossa ed aveva una folta barba nera e unta, e dei capelli altrettanto unti. “Cosa ci fai qui?” disse con voce baritonale. Il bambino rimase a guardarlo in silenzio fino a quando il gigante lo prese per un orecchio eContinua a leggere…Fuga dal mondo. Parte 3

La mia prima volta (La vita)

<- La mia prima volta Quando Marco mi fece provare non sembrava nulla di che. Alla fine lo facevano tutti, o almeno lo facevano le persone che io ritenevo le più intelligenti, le più sensibili, quelle di cui preferivo circondarmi. Ero un ragazzo, eravamo tutti ragazzi e sembrava una cosa figa. Provi. Tanto hai tutta la vita davanti, anzi ai tuoi piedi. Perché a quell’età non hai idea di cosa sia la vita ne davanti ne dietro, sai cos’è l’oggi, l’adesso. Il domani tuttalpiù è il tempo che ti separa traContinua a leggere…La mia prima volta (La vita)

Chiudere gli occhi

L’ho sempre fatto. Quando sono stanco, quando nella testa le cose non mi ci stanno più e devo lasciare che decantino, chiudo gli occhi. Ormai è un riflesso incondizionato che credo di portarmi dietro fino da quando ero un bambino. Non è solo riposare gli occhi si tratta proprio di non farci entrare più dentro le cose, la luce, le persone, i luoghi e lasciare per un po’ che i pensieri e tutte le cose che già ci sono entrate si riposino, un po’ come aspettare a versare in un imbutoContinua a leggere…Chiudere gli occhi

Fuga dal mondo. Parte 2

<-Fuga dal mondo. Parte 1 Fu quello il momento in cui sentì il cane. Non lo sentì arrivare, non stava abbaiando. Stava ancora osservando la bambina dall’altra parte della rete, dall’altra parte del giardino, dall’altra parte del mondo, in un altro mondo. Il cane lo sentì sulla caviglia, sentì prima l’alito caldo poi il naso umido che risaliva la gamba sulla stoffa della tuta grigia. Aveva il terrore dei cani e se avesse anche solo immaginato che al di là della rete, al di qua ormai, ce ne fosse statoContinua a leggere…Fuga dal mondo. Parte 2

La mia prima volta

La prima volta che lo feci non sembrava nulla di che. Alla fine lo facevano tutti, o almeno lo facevano le persone che io ritenevo le più intelligenti, le più sensibili, quelle di cui preferivo circondarmi. Ero un ragazzo, eravamo tutti ragazzi e sembrava una cosa figa. Provi. Tanto hai tutta la vita davanti, anzi ai tuoi piedi. Perché a quell’età non hai idea di cosa sia la vita ne davanti ne dietro, sai cos’è l’oggi, l’adesso. Il domani è tuttalpiù il tempo che ti separa tra l’adesso e unContinua a leggere…La mia prima volta

Fuga dal mondo. Parte 1

“E se scaviamo una buca per passarci sotto?” “Ci vuole un sacco di tempo!” “Sì, ma la maestra non ci vede, possiamo farlo tutti i giorni fino a quando si passa!” I due ragazzini avevano otto anni, attorno quasi tutti gli altri stavano correndo o urlando, in molti si erano organizzati per giocare a calcio occupando la gran parte del giardino. Le maestre chiacchieravano tra loro dall’altra parte ed un cespuglio proteggeva la privacy dei due aspiranti fuggitivi. “Forse hai ragione. E se invece ci fosse un buco da qualcheContinua a leggere…Fuga dal mondo. Parte 1

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