Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

In viaggio sul cammino di Santiago

Quando iniziammo il pellegrinaggio, pensai di avere realizzato uno dei più grandi sogni della mia gioventù. Per me, tu eri lo stregone Don Juan, e io rivivevo la saga di Castaneda in cerca dello Straordinario.
Ma tu hai resistito arduamente a tutti i miei tentativi di trasformarti in eroe. Ciò ha reso molto difficile il nostro rapporto, finché ho capito che lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persone Comuni. E oggi questa comprensione è quanto possiedo di più prezioso nella vita: mi permette di fare qualsiasi cosa, e mi accompagnerà per sempre.

– Paulo Coelho, incipit de Il Cammino di Santiago –

Inizia così anche il mio, il nostro cammino. Non che sia diverso dal cammino di milioni di altri pellegrini che lo percorrono ogni giorno o che la nostra esperienza sia migliore o peggiore o diversa da quella di chiunque altro.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 1

Lo zaino è fatto, tutto è pronto, un nuovo giorno è sorto già.

E con il ritmo dei nostri passi il nostro tempo misureremo.

– Canto di marcia (canto scout) –

Oggi è l’inizio del cammino e l’inizio di un cammino, si va inconsapevoli di cosa accadrà come bambini che iniziano qualcosa di nuovo, con gli occhi pieni di meraviglia e la mente vuota di immagini.

Nella pratica un treno, un autobus, due aerei, un taxi, un letto.

Domani si cammina sul serio.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 2

Non esiste buono o cattivo tempo, esiste buono o cattivo equipaggiamento.

-Baden Powell-

Questo ovviamente se hai un equipaggiamento e non è disperso in un aeroporto di Madrid. In quel caso esiste il buono e il cattivo tempo.

Il tempo meteorologico è stato ottimo, quello che scorre tiranno come non mai. Partire il pomeriggio per un cammino che gli altri iniziano la mattina potrebbe essere un’idea azzardata, ma noi si sa, se ci lanciamo ci lanciamo davvero. Poche le persone incontrate e solo qualche ora dopo avremmo capito il perché, e in compenso molti cani. Uno mi ha morso la coscia ma non sono riuscito a ricambiare il favore, credo fosse il suo modo di dirmi che sa che in fondo sono buono quindi spero non si sia offeso.

Dopo indicibili traversie telefoniche ed inenarrabili momenti di terrore abbiamo recuperato i nostri bagagli al grande ostello di Roncisvalle.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 3

Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria.
-Michelangelo Buonarroti-

Io aggiungerei che se i miei piedi potessero parlare sarebbe meglio stessero zitti. Il tema del giorno è stato senz’altro quello dei piedi.

Abbiamo iniziato ieri sera con una uscita romantica con sandali e calzini. Non avrei mai creduto di farlo, ma dopo secondi e secondi di estreme valutazioni abbiamo compreso che piuttosto di uscire con gli scarponi…

A proposito di scarponi quelli di Niobe sono implosi. Niente di grave eh? Piedi a parte.

Piccola nota pittoresca per non seguire troppo pedissequamente il tema dell’articolo: ad un chiosco raccoglievano indumenti intimi usati dai pellegrini promettendo in cambio di trovare marito o moglie. Io ovviamente non ho lasciato nulla. Niobe ha usato come scusa l’averne troppo pochi per sacrificarne.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 4

Acqua azzurra, paraparappa, acqua chiara paraparappa.

-Lucio Battisti-

Oggi il tempo non è stato tiranno, sei ore di strada, forse sette, partendo il mattino presto, davvero ottimo se non per il tempo. L’altro.

La giornata inizia con un temporale notturno che non si distinguevano i tuoni dai nasi russanti. Se non altro erano quasi sincroni ai lampi e questo ci raccontava qualcosa. Durante il camino la pioggia è stata clemente facendoci mettere e togliere la giacca solo due o tre volte mentre Niobe con i suoi sandali sostitutivi agli scarponi gioiva di cotanta freschezza tra le dita.

Alla fine ci troviamo a Pamplona. Ehi. Ma non siamo scesi in Aereo a Pamplona? Sì ma gli zaini non c’erano ancora stati e così…

Nota tecnica: L’acqua di rubinetto in Spagna è buonissima, se per buona si intende il gusto dell’acqua di piscina con troppo cloro.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 5

Il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino.
-Jean Giono-

Per fortuna oggi non c’era sole.

La giornata di oggi è iniziata ieri sera, dimenticando che portare le donne in vacanza è pericoloso, Niobe mi ha portato in una sfrenata serata di shopping a Pamplona in cerca di nuove calzature. Ho accettato solo perché cercava delle nuove scarpe da montagna. Ha accettato solo perché le ha prese fucsia. Ma il risultato è ottenuto, nuove scarpe di ottima qualità per lei, stress a gogò per lui. Come in ogni coppia che si rispetti.

La giornata di cammino è stata caratterizzata dal tempo variabile e mediamente fresco, soprattutto passando accanto a dei giganteschi ventilatori che producevano un vento pazzesco. Qui le chiamano aerogeneradores, che immagino stia per generatori di aria, ma mi dicono che in Italia si chiamano pale eoliche.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 6

Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia esserne grato.
-Gabriel García Márquez-

Io non sono razzista però…
-Il leghista medio-

In questi giorni stiamo facendo un sacco di incontri. Alcuni rapporti si stringono in un solo sorriso come con un ragazzo Israeliano che dopo una foto scattata per lui abbiamo continuato ad incontrarlo, come Chann, il ragazzo di Ascoli in Corea. Abbiamo incontrato Paolo, un veneziano che vive a Bassano ed ha una storia piena di avventure ed esperienze, Nana, che è alta quasi quanto me e come Chann viene dalla Corea. Nana però non conosce Ascoli, ma conosce Venezia quella in Italia questa volta. E poi abbiamo conosciuto i quattro italiani di cui una è tedesca, uno vive in Germania con lei e gli altri due vivono a Fuente Ventura.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 7

Sono pronto ad andare. Ho uno zaino!

-Chuck, Serie TV-

Oggi è stata dura. Dopo

  • Saint Jean Pied De Port – Roncisvalle (in realtà Burguette)
  • Roncisvalle – Zubiri
  • Zubiri – Pamplona
  • Pamplona – Puente De La Reina
  • Puente De La Reina – Estella

Oggi toccava a Estella – Los Archos, che però ci sembrava corta con i suoi 22km e allora siamo andati fino a Torres del Río facendone 29. Ci sono state cose strane come una fontana di vino ed abbiamo incontrato due pazzi che sono in viaggio da due mesi da Marentino, vicino a Torino e stanno andando a Santiago (https://www.facebook.com/incamminodamarentino/). Ragazzi fantastici e simpatici che consiglio di seguire. E poi abbiamo incontrato il giapponese fico. Il giapponese fico è un ragazzo che cammina bulleggiandosi perché si sente forte, può saltellare davanti a te che ansimi.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 8

Da Torres del Río a Logroño

A volte la migliore musica è il silenzio, diciamo.

-Zucchero Fornaciari, Ghost Track di Miserere-

Oggi è stato un giorno di festa. E con questo intendo a partire da ieri alle 22. Festa grande a Torres del Río, con un magnifico palco di fronte alla finestra del nostro Albergue. Il momento più importante quello dalle 2 alle 5 di notte, fuochi di artificio, musica, danza, balli e soprattutto Despacito.

Partecipare alla festa ci è stato impossibile da dentro al sacco a pelo, irresistibile voglia di ballare e di invocare gli dei.

Durante la camminata credo che Cthulhu abbia voluto lasciarmi un segno per la mia devozione indicandoci il cammino con un nuovo simbolo che a tutti gli altri sembra sempre una conchiglia ma sono sicuro essere il suo ritratto.

Giunti a Viana la festa è continuata, questa volta con un piacevole corteo con bimbi ed enormi statue semoventi, in pieno pomeriggio come si conviene.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 9

Da Logroño a Najera

Polvere, fango, sole e pioggia, è il cammino di Santiago.
Migliaia di pellegrini, e più di migliaia di anni.

Pellegrino chi ti chiama? Quale forza oscura ti attira?
Non il cammino delle stelle, né le grandi Cattedrali.

Non la selvaggia Navarra, né il vino dei Riojani,
né i frutti di mare galleghi, né i campi della Castiglia.

Pellegrino chi ti chiama? Quale forza oscura ti attira?
Non la gente del cammino, né gli usi rurali.

Non la storia e la cultura, né il gallo della Calzada,
né il palazzo del Gaudì, né il castello di Ponferrada.

Tutto questo vedo passando e vederlo è una gioia,
ma la voce che mi chiama è molta più profonda.

La forza che mi spinge, la forza che mi attira,
non so spiegarla neanche io, solo chi arriva lo sa.

-Eugenio Garibay-

Questo è un piccolo poemetto che si trova all’inizio della città di Najera.

Di oggi c’è poco altro da dire se non di scoiattoli che sembrano domestici tanto ti stanno accanto, di un cane che per qualche decina di minuti è stato il nostro migliore amico, di un’alba magnifica sulla città e di sudore, fatica, soddisfazione.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 10

Da Najera a Grañón

Mio zio ha vissuto fino a 100 anni e lo deve tutto ai funghi. Non ne ha mai mangiati.
-Leopold Fechtner –

Ieri siamo andati a mangiare in un ottimo ristorante locale. Non mi dilungheró nei dettagli ma racconterò solo un episodio chiave, quello che mi vede protagonista nell’ordinare una zuppa di verdure e chiedere nonostante i funghi non siano verdure se la zuppa ne contenesse. Chi mi conosce ben sa. A questa richiesta la cameriera, convinta, ha affermato non essercene salvo poi servirmi un piatto che ne conteneva uno enorme al centro sostenendo che non fosse un fungo, ma uno champignon. Non vorrete mica dirmi che uno champignon è un fungo!? Molti altri gli avvenimenti al ristorante che tacerò, basti sapere che questa mattina ho incontrato un simbolo chiaramente rappresentante un occhio e Cthulhu che mi guardava come a dire “Eh, lo so, ho visto tutto, ma il cammino è anche questo”.

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In viaggio sul cammino di Santiago: Giorno 11

Da Grañón a Espinosa del camino

Un sorriso è una curva che raddrizza tutto
-Phyllis Diller-

Oggi siamo stati nell’albergue La Casa De Las Sonrisas. Un piccolo albergue gestito da un ragazzo simpatico che parla bene almeno spagnolo, inglese e italiano. Fiero del proprio posto vuole solo una donazione in cambio di un letto, e colazione e cena abbondanti. Fino ad ora il migliore in cui siamo stati. Un problema tipico del cammino sono gli insetti, che per essere chiari noi non abbiamo mai incontrato, e una ragazza presa dall’isterismo da visione insettiva ha spaventato tutto l’albergue terrorizzando i presenti. Il risultato è stato quello di avere tantissimo spazio per noi, tantissimo cibo da condividere con i pochi rimasti e due letti comodissimi. Credo che Chthulu abbia voluto con questo premiarci dopo giorni di fatica.

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