Staipa’s Blog

Esercizi di stile, poesie o urla.

Giano

Eri un mostro dai due volti.
Come Giano guardavi in due mondi,
come Lamia mi ruotavi attorno promettendomi sogni e succhiando
il sangue
ti sei nutrita di ciò che poi rigettavi contro di me.
Ma ti amai
-ciò nonostante-
per il mostro che eri.

Lo portai via -forse- quel volto, o se ne andò in altro modo.
Ne vedo i resti ancora spezzati cadenti come colpiti da una grande forza.
Di te rimane uno solo volto.
Quello che non desiderai.
Quello di cui non potrei provare mancanza.

Mi chiedo solo dove alberghino quei resti.
Se sbriciolati, calpestati, perduti per sempre
o se sia io Giano a vedere due mondi
di cui uno appeso inesorabilmente a quel tempo.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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