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L'Aquila, protesta "delle 1000 chiavi" in centro

Tempo di lettura 3 minuti

Iniziativa simbolica “1000 chiavi per riaprire la città” capoluogo d’Abruzzo

L’AQUILA – Gli aquilani sono tornati in centro, molti di più rispetto ai trecento della scorsa settimana, per appendere simbolicamente delle chiavi sulle transenne del corso e dire così “riprendiamoci la città, si riapra per quanto possibile il centro storico, si comincino i lavori di ricostruzione”. Ma stavolta non si sono accontentati di oltrepassare le barricate per raggiungere piazza Palazzo, la piazza del Comune, ma hanno proseguito oltre raggiungendo vicoli e vicoletti per 10 mesi interdetti ai cittadini dopo il terremoto del 6 aprile.

Vicolo dopo vicolo, senza ordine, a piccoli gruppi: i cittadini aquilani sono poi ritornati – molti per la prima volta dal giorno del terremoto – nella zona rossa. In luoghi che possono solo ricordare come erano prima del 6 aprile. Quelle stesse traverse dove le macerie non sono state neanche ordinate e le porte e le finestre sono spalancate, in balia di chiunque.

I più anziani radunati, in un angolo di piazza Palazzo – dove si trova, tra l’altro, l’antica sede del Municipio – cantano: “L’Aquila bella me’, tu mi sci viste  nasce tu mi sci viste scesce, cuscì te voglio revede’”.

Il resto del centro, però, è silenzio: nessuno davanti alle macerie in quella che è stata la propria casa o la propria scuola ha il coraggio di dire una parola di troppo. “E’ il regalo più bello che potevo farmi per il mio compleanno di domani – commenta Donatella Capulli, tra i manifestanti – perché non avrei mai sperato di poter tornare alle mie strade, dove sono nata”. I cittadini che in queste ore stanno calpestando la zona rossa dell’Aquila sono molti di più rispetto ai trecento protagonisti della mobilitazione dei giorni scorsi”.

Diversamente dalla scorsa settimana, quando nessuno dei politici era intervenuto alla manifestazione, stavolta sia il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sia la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, si sono uniti ai manifestanti per un confronto. Manifestanti che non hanno risparmiato critiche all’indirizzo di Cialente, vice commissario della ricostruzione, per i ritardi negli interventi nel centro storico e nella rimozione delle macerie che sono ai lati delle vie e delle piazze principali. Il centro è presidiato dalle forze dell’ordine, che hanno scelto però di non intervenire alla richiesta dei manifestanti di varcare i blocchi, così ora tutto il centro dell’Aquila è al momento accessibile.

Nel corso della mobilitazione decine di persone hanno rivolto contestazioni animate a una troupe del Tg1, all’Aquila. La Troupe era guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi, in Abruzzo per un servizio per il settimanale di approfondimento Tv7. I manifestanti hanno contestato la loro presenza sul posto, gridando “scodinzolini, scodinzolini!” e accusando l’emittente nazionale di avere diffuso un’immagine falsata della situazione in Abruzzo. A loro, la giornalista ha replicato: “capisco la situazione e capisco gli aquilani” e ha parlato di una contestazione “molto forte nei confronti del Tg1”. “Quello che io posso dire – ha spiegato poi Busi all’Ansa – é che io sono qui per fare il mio lavoro onestamente e non posso rispondere, ovviamente, dell’informazione a livello generale che il Tg1 ha fatto nel corso di questi dieci mesi dal terremoto. Posso solo dire – ha detto ancora – che quello che ho visto all’Aquila, in questi giorni con i miei occhi, è molto più grave di come talvolta è stato rappresentato: migliaia di persone sono ancora in albergo, le case non bastano e la ricostruzione non è partita”.

SCOSSE IN PROVINCIA DI IMPERIA E FORLI’-CESENA – Una scossa di magnitudo 2.5 è stata avvertita dalla popolazione nella provincia di Imperia alle 22:08 di ieri. Località prossime all’epicentro sono Molini di Triora, Triora, Mantoalto Ligure, Ceriana, Castel Vittorio, Carpasio, Bajardo e Badaluccio. Una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 23:48 di ieri nella provincia di Forlì-Cesena e distintamente avvertita dalla popolazione. L’epicentro localizzato tra Cesena, Cesenatico e Gambettola. Secondo la Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose.

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