Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

L'odore del legno

L’odore del legno, di corda e legno, di corda legno e attrito.
L’odore di costruzioni, della fatica e del sole, l’odore sulle mani dopo una giornata con quella camicia, con quel fazzolettone al collo, e i sorrisi strappati dai bimbi, e la consapevolezza che infine tutta quella fatica spesa è servita a qualcosa, nonostante le tante assenze di chi non ha il rispetto e la comprensione di certi meccanismi infine tutto è andato per il meglio.
Sono tornato in questo mondo con una voglia immensa di proseguire, di portare lontano i miei progetti, sono tornato in questo mondo.Mi trovo già le vesciche alle mani, segno d’aver perso l’abitudine alle costruzioni, l’abitudine però, non l’attitudine.
Osservo ancora nella mente tutte le perone incontrate oggi, i miei ragazzi, ma anche personaggi storici che hanno fondato il mondo in cui oggi vivo, persone sconosciute, persone re incontrate dopo anni -tu non ti ricordi, no ma io si, eccome- ed ancora i compagni di questa avventura che prosegue ormai da una vita, persone con cui condividere i momenti più forti, nel bene e nel male, da cui imparare, a cui insegnare, con cui crescere negli anni, con cui creare ambienti nuovi.
E gli odori di terra nuova, di erba, di legno, fuoco, l’odore della fatica sul corpo, paradossalmente diventa stupendo anche il finale, anche lo smontare tutto quello che hai costruito e usato, portare vi i tavoli, togliere il sipario, perché fatto con le persone che ami, perché fatto con la soddisfazione e la consapevolezza di aver dato qualcosa, anche questa volta, di aver completato un mondo nonostante i problemi apparentemente insopportabili ed insuperabili di pochi giorni, poche ore prima.
E tornare a casa stanco, tanto stanco da non avere la forza che di buttarsi sul divano, stanco ma col sorriso.
E sulle mani l’odore del legno, di corda e legno, di corda legno e attrito, le vesciche, la terra, i colori del mondo, il colori del mondo che hai appena creato con le tue mani, con le mani delle perone che ami.
E guardare quelle mani pensando che si… quelle mani sono le tue mani, che si, con quelle mani si possono fare grandi cose.

Disclaimer

Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

2 thoughts on “L'odore del legno

  1. Suggestivo… nonostante tutto (i bambini, il gruppo), mi ricorda l’intimità dominante nel film “Cast Away”. ‘Wilson’ sarebbe stato orgoglioso di Te
    Le mani… con le mani…, nemmeno l’invenzione della ruota supera la loro miracolosità.

  2. L’anonimo s’è scordato di qualificarsi… sorry.
    Ciao Stefano, sono io quella.
    Rossella “ross.colore” Govoni

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