Nov 022018
 

Negli ultimi anni, sempre più spesso sento usare come slogan “restiamo umani”, o dare del disumano  a personaggi -soprattutto politici o pseudo tali- che si rendono colpevoli di atti contro l’umanità, contro gli altri umani. Restiamo umani si dice, siate umanitorniamo umani. Quando sento queste espressioni mi viene sempre da sorridere.


umanità s. f. (ant. umanitade) [dal lat. humanĭtas -atis, der. di humanus «umano»; nel sign. di «genere umano» ricalca il fr. humanité]. – 

1. Natura umana: […] L’essere uomo, condizione umana, soprattutto con riferimento ai caratteri, alle qualità, ai vantaggi e ai limiti inerenti a tale condizione […] 

2. Sentimento di solidarietà umana, di comprensione e di indulgenza verso gli altri uomini […] 

Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/umanita/)

Il primo punto sulla Treccani è ovvio, non se ne discute, è il secondo su cui avanzerei qualche dubbio. Chi ha deciso che umano è solidarietàcomprensioneindulgenza? L’uomo. Tanto chi c’è a giudicare che non sia vero? Finché un alieno o un animale senzienti, o un Dio forse, non scenderanno a dire “emm, ma ti sei visto un po’?” l’uomo continuerà a definirsi solidalecomprensivo, indulgente. E a fare guerre, ammazzare il proprio vicino, far affogare lo straniero, insultare quello dell’altra fazione politica, pestare a sangue quello che tifa la squadra diversa, parcheggiare storto per dar fastidio al vicino, insultare uno sconosciuto su un social network, parlare male di una donna solo perché ha successo. L’essere umano ad essere umano facendo del male e beandosi di essere umano


Il problema è che è questo il problema. Vogliamo risolvere tutto divenendo più noi stessi di noi stessi, non cercando di cambiare. Di scegliere un’altra strada. 
Quando veniamo attaccati la soluzione è sempre e solo rispondere. Alla guerra l’unica risposta è e rimarrà sempre la guerra quando non c’è guerra che abbia mai fatto finire la guerra. Quando avviene qualunque cosa non facciamo che comportarci nello stesso modo in cui ci si sarebbe comportati. Ci comportiamo in pratica da umani. Siamo già umani. Siamo fin troppo umani.
Qualcuno potrebbe partire con il solito pippone degli animali che sono meglio degli umani, che il leone ammazza ma lo fa solo per mangiare, che una volta ammazzato si nutre e una volta nutrito lascia i resti anche per gli sciacalli. Sì. Verissimo. Ma gli animali fanno lo stesso che fa l’uomo. Continuare a ripetere all’infinito gli stessi meccanismi. Da un leone ci si aspetta che si comporti come un leone, esattamente come l’uomo si comporta come tutti gli uomini prima di lui.
Ogni volta, ogni santa volta che accade qualcosa nel mondo la risposta è la medesima della precedente. Cosa è successo negli stati uniti quando noi siamo emigrati? Lo stesso che sta succedendo qui quando qualcuno emigra da noi. Cosa è successo quando gli stati Uniti sono stati attaccati sul loro territorio l’11 settembre? Rappresaglia, lo stesso che accade quando viene attaccato qualunque territorio. Cosa è successo quando negli anni prima del fascismo si è persa la fiducia nelle istituzioni? Lo stesso che sta accadendo oggi. Siamo umani. Continuiamo ad esserlo ogni giorno e la soluzione non è essere sempre più umani ma evolversi. Fare un evoluzione che fino ad ora non siamo mai stati in grado di fare. Ambiamo da sempre all’uomo nuovo, al super uomo, e poi ricadiamo negli stessi errori di quando abbiamo voluto crearlo. Che sia per l’eugenetica del Nazismo e del Fascismo o il controllo assoluto del Comunismo, anche l’idea più semplice, la più bella viene trasformata nel male dal desidero, dal potere, dal voler prevalere, dal sentirsi migliori e al di sopra delle parti. Ogni attacco, attentato, migrazione, cambiamento è un occasione per chiedersi come reagire, per chiedersi se sia il caso di reagire diversamente ed ogni volta la risposta è così ridicolamente identica alle precedenti che emerge chiaramente cosa significa essere umani, e che come essere leoni o essere pecore implica semplicemente continuare a seguire lo schema che ci fa essere umani, o leoni, o pecore, o parameci, o aironi.
Di tutte le filosofie economiche forse la più “mite”, la più “giusta”, è e rimarrà quella del socialismo, il socialismo utopista. Una società dove ognuno ha solo quello di cui ha bisogno e tutti hanno ciò di cui hanno bisogno, giustizia sociale, parità. Perfino Mussolini ne fu affascinato. Ma siamo umani. Semplicemente siamo umani e la giustizia sociale non è affatto umana. Lo è nel senso che vorremmo avesse la parola umanità –Sentimento di solidarietà umana, di comprensione e di indulgenza verso gli altri uomini– ma umana non è. Peggio, è il nostro essere umani che trasforma anche il socialismo utopico nel male del comunismo o del fascismo visto che Mussolini era un socialista (https://goo.gl/89xLUa), non importa. Quello che conta è che se siamo pari, qualcuno deve essere più pari, che qualcuno protesterà perché merita di più e allora qualcun’altro vorrà che le regole siano rispettate e farà della coercizione su chi non le segue e ricomincerà il ciclo di sopraffazione o distruzione della cultura alla Mao Tse Tung o quella dell’uomo illuminato e del popolo  asservito alla Mussolini. Non importa ma di coercizione sempre si tratta. Di diritti negati. Di umanità.
C’è una soluzione?
Io non lo so, se l’avessi probabilmente sarei già il nuovo Gandhi e mi traviserebbero prendendomi per folle. O il nuovo Hitler probabilmente, con la soluzione in tasca ad imporla sul popolo inferiore e stupido. Come ogni nuovo movimento politico da quando esiste l’uomo al governo attuale. Facile predicare, ma una volta ottenuto l’ascolto sono, siamo, sempre e solo umani. Siamo fin troppo umani e l’unico modo di cambiare, forse, è riuscire a prenderne coscienza. Capire che umano non è affatto sentimento di solidarietà, di comprensione e di indulgenza verso gli altri uomini, e lavorare ognuno per far si che essere umani sia diverso, smettere di essere come i leoni che mangiano perché devono mangiare, attaccano perché si devono difendere, uccidono perché devono vivere e scegliere di essere diversi, di essere migliori. Di cambiare i meccanismi e reagire in maniera diversa. Diversa come? Io non lo so, io riesco solo ad arrivare al fatto che continuare a ripetersi come fa l’uomo, continuare ad essere umani fino ad ora non ha portato a miglioramenti nell’umanità delle persone. Continuiamo a trascinarci gli stessi problemi, gli stessi errori, gli stessi orrori.



Tutto ciò che leggi qui dentro è una libera rielaborazioni di vissuti, sogni e immaginati. Non rispecchia necessariamente la mia realtà. Se chi legge presume di interpretare la mia vera persona sbaglia. Se chi legge presume che tutto sia inventato sbaglia parimenti. Se tu che leggi mi conosci, leggimi come leggeresti uno scrittore sconosciuto e non chiederti altro di diverso di ciò che chiederesti di questo.

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