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	<title>BlackLivesMatter Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
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	<title>BlackLivesMatter Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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		<title>Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della discriminazione razziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 09:40:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Razzismo non è patriottismo. L&#8217;immagine di apertura di questo articolo dice già molto di quello che ho da dire. Nascondersi dietro al patriottismo per giustificare il proprio razzismo è da conigli. Tutti i &#8220;prima gli italiani&#8221; che significano &#8220;prima i bianchi&#8221;, &#8220;prima noi&#8221;, &#8220;prima quelli come noi&#8221; sono frasi da conigli che vogliono nascondere il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Razzismo non è patriottismo. L&#8217;immagine di apertura di questo articolo dice già molto di quello che ho da dire. Nascondersi dietro al patriottismo per giustificare il proprio razzismo è da <em>conigli</em>. Tutti i &#8220;prima gli italiani&#8221; che significano &#8220;prima i bianchi&#8221;, &#8220;prima noi&#8221;, &#8220;prima quelli come noi&#8221; sono frasi da conigli che vogliono nascondere il proprio razzismo, la propria paura del diverso, la propria xenofobia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">xenofobìa&nbsp;(o&nbsp;senofobìa) s. f<strong>. – Sentimento di avversione generica e indiscriminata per gli stranieri e per ciò che è straniero, che si manifesta in atteggiamenti e azioni di insofferenza e ostilità verso le usanze, la cultura e gli abitanti stessi di altri paesi, senza peraltro comportare una valutazione positiva della propria cultura, come è invece proprio dell’etnocentrismo; si accompagna tuttavia spesso a un atteggiamento di tipo nazionalistico, con la funzione di rafforzare il consenso verso i modelli sociali, politici e culturali del proprio paese attraverso il disprezzo per quelli dei paesi nemici, ed è perciò incoraggiata soprattutto dai regimi totalitari. Il termine è usato, per estens., anche in etologia, per indicare l’avversione di popolazioni animali legate a un territorio verso le popolazioni esterne.</strong></p>
<cite><a href="https://www.treccani.it/vocabolario/xenofobia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.treccani.it/vocabolario/xenofobia/</a></cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una parola che, curiosamente, ricordo di aver imparato alle elementari, nei primi anni Novanta, dalla fantastica maestra che ho avuto la fortuna di avere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 21 marzo è la <strong>Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della discriminazione razziale</strong> è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1966.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La data è stata scelta in ricordo del&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Sharpeville">massacro di Sharpeville</a>&nbsp;del&nbsp;1960, la giornata più sanguinosa dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apartheid">apartheid</a>&nbsp;in&nbsp;Sudafrica: 300 poliziotti bianchi uccisero 69 manifestanti che protestavano contro l&#8217;<em>Urban Areas Act</em>&nbsp;che imponeva ai sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se venivano fermati nelle aree riservate ai bianchi. Una speciale commissione d&#8217;inchiesta denunciò il comportamento della polizia, mentre l&#8217;operato del governo sudafricano venne ufficialmente condannato dall&#8217;ONU.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fatto che sia un giorno importante da celebrare, per riflettere, per cambiare non c&#8217;è molto da aggiungere alla premessa di questo articolo.</p>
<p id="wpar-pubdate" class="wpar-pubdate wpar-pubdate-container"><span class="wpar-label">Articolo pubblicato in origine il </span><span class="wpar-time">21/03/2023 @ 09:07</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ci piace essere i buoni. Ma lo siamo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 14:29:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il discorso è sempre lo stesso. Guardare un mondo lontano e gli errori degli altri ci rende automaticamente migliori. Facile vedere come i bianchi americani siano cattivi e i neri americani siano vittime. Facile puntare il dito. Ci fa sentire migliori perché noi non siamo così, noi non discriminiamo per il colore della pelle, per [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il discorso è sempre lo stesso. Guardare un mondo lontano e gli errori degli altri ci rende automaticamente migliori. Facile vedere come i bianchi americani siano cattivi e i neri americani siano vittime. Facile puntare il dito. Ci fa sentire migliori perché noi non siamo così, noi non discriminiamo per il colore della pelle, per la provenienza, per la religione, noi non siamo così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni di quelli che ora alzano gli scudi virtuali e scagliano armi di condivisione di massa forse li hanno alzati e scagliati anche quando al governo avevamo un <em>Ministro dell&#8217;interno</em> e <em>Vicepresidente del Consiglio</em> che sbandierava a gran voce di star chiudendo i porti, si vantava di lasciare le navi al largo lasciando affogare migranti come formiche per salvargli la vita. Lo voglio sperare perché in caso contrario sarebbero davvero persone strane e leggermente bipolari. Ma d&#8217;altronde quella era la moda di quel momento ed era naturale seguirla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io però ritorno sempre allo stesso discorso. Ne ho già parlato nel mio precedente articolo (<a href="https://www.staipa.it/blog/la-moda-del-black-lives-matter/">https://wp.me/pQMJM-1YA</a>) sul fatto che quasi nessuno si sia <em>indignato</em>, per i migranti maltrattati dalle nostre forze dell&#8217;ordine, ne ho già parlato anche quando ho scritto di altre azioni che abbiamo completamente ignorato (<a href="https://www.staipa.it/blog/george-floyd-unoccasione-per-smettere-di-seguire-le-mode/">https://wp.me/pQMJM-1Vj</a>) e per cui pochissimi si sono indignati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vorrei però soffermarmi sulla differenza tra <em>indignarsi</em> ed essere <em>attivisti</em>. Perché da quando i social network spopolano sembra che le due cose abbiano iniziato ad apparire coincidenti. Sembra che basti condividere quello che condividono altri con gli stessi<em> hashtag </em>per sentire di star facendo qualcosa per il mondo. Non è così. O almeno la minuscola goccia che stiamo mettendo nel mare è sprecata in un milione di altre che stanno già facendo la stessa cosa. Non ci rende migliori, non ci rende originali, non ci fa mostrare intelligenti, non fa quasi nulla. Ci sono un sacco di altre gocce che abbiamo a disposizione per alimentare pozzanghere che dovrebbero diventare mari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ci sentiamo grandi attivisti politici, grandi antirazzisti, grandi antifascisti, grandi quello che volete allora stacchiamoci dalla moda di guardare lontano e additare gli altri, perché siamo noi per primi a essere razzisti, a lasciar correre il male che vediamo, a non interessarci alle cose che abbiamo vicino. Perché non saranno di certo gli americani a venire ad aiutare le persone che abbiamo accanto, quelle che vengono discriminate sul nostro territorio. E là, negli Stati Uniti, stanno facendo già la loro gran figura di rivoluzionari e stanno già cambiando cose a cui noi non stiamo ancora pensando.<br>Che cosa aspettiamo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci piaceva scagliarci contro <em>Matteo Salvini</em>, quando la sua bandiera era quella dei <em>porti chiusi</em>. Ora magicamente sembra tutto risolto. Il fantasma della gente morta in mare non viene più a svegliare le nostre coscienze, possiamo sentirci a posto e indicare gli altri. <em>Americani Razzisti! Non vi preoccupate delle minoranze! Evviva l&#8217;uguaglianza! Siamo tutti uguali!</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi è mercoledì e la nave Ocean Viking, gestita dalla ONG SOS Mediterranée, è ferma&nbsp;tra Malta e l’Italia da domenica mattina. Ci sono 117 persone soccorse a bordo.&nbsp;Hanno richiesta più volte di sbarcare in un porto sicuro</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Abbiamo fatto tre richieste, venerdì mattina, sabato e oggi (lunedì,&nbsp;<em>ndr</em>) in tarda mattinata, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta, nemmeno un avviso di ricevimento. È inaccettabile e illegale ai sensi del diritto marittimo internazionale (…) Chiediamo alle autorità italiane e maltesi di mobilitarsi immediatamente».</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Dice Laurence Bondard, portavoce di <em>SOS Mediterranée</em>.<br>Il 15 giugno, la nave aveva soccorso 118 persone scappate dalla Libia. Tranne una persona che è stata fatta sbarcare dalla guardia costiera italiana e trasferito per motivi sanitari a bordo fino a questa notte c&#8217;erano ancora 117 persone.</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1277886855078445056
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma a quanto pare stanno ancora raccogliendo naufraghi e hanno superato in fretta le 180 persone</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-twitter"><blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">BREAKING: Stanotte <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw">@SOSMedItalia</a>  ha salvato 16 persone da una barca in vetro resina in difficoltà 40 miglia a sud di Lampedusa, sotto il coordinamento del Mrcc maltese. In questo momento ci prendiamo cura di 180 sopravvissuti a bordo della <a href="https://twitter.com/hashtag/OceanViking?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OceanViking</a> <a href="https://t.co/5rcHnfMA6x">pic.twitter.com/5rcHnfMA6x</a></p>&mdash; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1278221545815650304?ref_src=twsrc%5Etfw">July 1, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E le chiamate a un porto sicuro non risposte sono diventate cinque.</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-twitter"><blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">UPDATE La <a href="https://twitter.com/hashtag/OceanViking?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OceanViking</a> ha chiesto un Porto Sicuro. È la quinta volta da giovedì.<br><br>Per il diritto marittimo, un salvataggio è completo solo allo sbarco in un PoS.<br>Alcuni dei 180 sopravvissuti sono stati in mare per 7 giorni. Tutti hanno bisogno di assistenza immediata. <a href="https://t.co/QbJkFLFadH">pic.twitter.com/QbJkFLFadH</a></p>&mdash; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1278333943650168832?ref_src=twsrc%5Etfw">July 1, 2020</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi fosse interessato <em>SOS Mediterranée</em> sta stendendo un rapporto completo della missione a questo indirizzo.  <a href="https://sosmediterranee.it/2020/07/01/rapporto-di-missione-1/">https://sosmediterranee.it/rapporto-di-missione-1/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora perché non c&#8217;è più l&#8217;indignazione, l&#8217;attivismo, la rabbia di quando era <em>Matteo Salvini</em> a sbandierare i porti chiusi? Forse sempre perché è più semplice indicare <em>gli altri</em>. Indicare quelli che è facile identificare come <em>cattivi</em>. Chi chiude i porti, chi chiude i confini, chi vuole il muro del Messico, chi si vede in un filmato uccidere qualcuno.<br>Invece è così difficile ammettere che a essere <em>cattivi </em>non sono solo loro che i <em>cattivi</em> sono anche le persone che restano indifferenti davanti alla verità, davanti alla sofferenza, davanti al male. Che un governo che non parla di un certo argomento non è necessariamente un governo che non fa lo stesso tipo di cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato la <em>Lega</em> e <em>Salvini</em> avevano gonfiato a dismisura la paura dei migranti sul nostro territorio e marciato su una <em>chiusura di porti</em> che di fatto non aveva cambiato nulla di reale, oggi non parliamo più così tanto di migranti ma la situazione è la medesima di quando i <em>porti chiusi</em> venivano sbandierati.<br>Non è cambiato nulla nelle ultime tre o quattro legislazioni. PD, Lega e Cinque Stelle, PD e Cinque Stelle&#8230;<br>Nessun cambiamento reale. Solo la copertura mediatica e l&#8217;indignazione altalenante delle persone che si indignano solo se aizzate da <em>hashtag </em>o proclami.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo noi le brutte persone. Quelle che non si informano, che si indignano a chiamata, quelle che si sentono salvatori della patria per una patria lontana ma non hanno la stessa attenzione per quello che accade sotto casa, quello che accade nell&#8217;ambiente in cui vivono. <br>Siamo gli <em>ignavi</em>. Quelli che secondo Dante non hanno mai agito né nel&nbsp;bene&nbsp;né nel&nbsp;male, senza mai osare avere un&#8217;idea propria, ma adeguandosi all&#8217;idea più forte, l&#8217;idea del momento. Costretti a girare nudi per l&#8217;eternità inseguendo un&#8217;insegna, punti e feriti da&nbsp;vespe&nbsp;e mosconi mentre il loro sangue, mescolato alle loro lacrime, viene succhiato da vermi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://i0.wp.com/metropolitanmagazine.it/wp-content/uploads/2020/04/inferno-canto-3.jpg" alt="Ignavi, gli indegni disprezzati da Dante: il peccato della non scelta"/></figure></div>
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		<title>Dalla moda del Black Lives Matter al razzismo ignorato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 13:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Italia la moda del Black Lives Matter sta già passando, come tutte le mode passeggere. Qualcuno dà un&#8217;occhiata a qualche notizia negli Stati Uniti, qualcuno si lamenta un po&#8217; di qualche statua ma il dibattito sta scemando sempre di più. Tra i trend topic torna la ministra Azzolina, Hobi, il Covid, perfino gli One [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Italia la <em>moda </em>del <em>Black Lives Matter</em> sta già passando, come tutte le mode passeggere. Qualcuno dà un&#8217;occhiata a qualche notizia negli Stati Uniti, qualcuno si lamenta un po&#8217; di qualche statua ma il dibattito sta scemando sempre di più. Tra i trend topic torna la ministra Azzolina, Hobi, il Covid, perfino gli One Direction.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione su certe cose non dura mai più di qualche giorno, a volte qualche settimana, alla fine sono cose che succedono lontano, succedono negli Stati Uniti. Noi siamo più bravi, più umani. Come nel mio articolo <a aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.staipa.it/blog/restiamo-umani-ma-anche-no/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Restiamo umani”? Ma anche no.</a> <a label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.staipa.it/blog/restiamo-umani-ma-anche-no/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://wp.me/pQMJM-1ww</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe class="youtube-player" width="550" height="310" src="https://www.youtube.com/embed/klZkoI4XPwc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E invece se uno ci sta attento a certe cose, se uno si informa invece di seguire le tendenze dei social scopre che certe cose accadono anche in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che il video qui sopra racconta la storia di un uomo in divisa che costringe due migranti a picchiarsi, invita uno a comportarsi da uomo, e zittisce chi si mette a ridere. Dietro di lui altri suoi colleghi non intervengono, forse è il modus operandi standard, chi può dirlo? Il video, per chi non fosse arrivato alla fine, si conclude con uno dei due migranti che si raggomitola a terra tenendosi la testa fra le mani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove sono i fan del <em>Black Lives Matter</em> oggi? Perché ci si indigna solo su quello che fa <em>moda </em>e non ci si indigna su quello che accade qui, sul nostro territorio? Su azioni di razzismo quotidiano che accadono accanto a noi.<br>Forse è più facile indicare lontano, forse è più facile indignarsi se sono tutti gli altri a farlo, forse è più facile seguire la massa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ne ho parlato solo pochi giorni fa nell&#8217;articolo &#8220;<a label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.staipa.it/blog/george-floyd-unoccasione-per-smettere-di-seguire-le-mode/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">George Floyd, un’occasione per smettere di seguire le mode</a>&#8221; (<a href="https://www.staipa.it/blog/george-floyd-unoccasione-per-smettere-di-seguire-le-mode/">https://wp.m</a><a label="undefined (apri in una nuova scheda)" href="https://www.staipa.it/blog/george-floyd-unoccasione-per-smettere-di-seguire-le-mode/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">e/pQMJM-1Vj</a>), ne ho parlato perché era già chiaro che sarebbe andata così, e ho aspettato qualche giorno a pubblicare questo articolo. Nella speranza di sbagliarmi e che sarebbe venuto fuori il caso anche in Italia. Ma no. Purtroppo avevo ragione, purtroppo anche le proteste per motivi umanitari sono nella pratica in gran parte <em>mode</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora non sentiamoci grandi eroi quando condividiamo qualcosa, non pensiamo di poter cambiare il mondo come i nostri genitori nel 68. Stiamo solo facendo il gioco di quelli che vorremmo combattere. Stiamo solo rendendoci ridicoli, e non siamo in grado di accorgercene.</p>
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		<title>George Floyd, un&#8217;occasione per smettere di seguire le mode</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2020 14:39:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un uomo innocente è stato ucciso dalla polizia americana. Un fatto certamente brutto. Terribile.Inoltre quest&#8217;uomo innocente era di colore. Negli stati uniti come è noto da film, canzoni, libri, e quant&#8217;altro c&#8217;è una situazione particolarmente forte e grave di razzismo. Rabbie sedimentate in secoli esplodono in incendi enormi che probabilmente nessuno che non sia vissuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un uomo innocente è stato ucciso dalla polizia americana. Un fatto certamente brutto. Terribile.<br>Inoltre quest&#8217;uomo innocente era di colore. <br>Negli stati uniti come è noto da film, canzoni, libri,  e quant&#8217;altro c&#8217;è una situazione particolarmente forte e grave di razzismo. Rabbie sedimentate in secoli esplodono in incendi enormi che probabilmente nessuno che non sia vissuto là è in grado di capire. Violenze da ambo le parti per motivi a volte validi a volti meno, ma quando di mezzo ci sono le istituzioni a fomentare la situazione è chiaro che la cosa diventi insostenibile. Le violenze che ci sono in questi giorni, dopo l&#8217;omicidio di George Floyd, se da un lato come ogni violenza le trovo ingiustificabili, dall&#8217;altro sono più che comprensibili: quando una minoranza si sente fortemente minacciata da un sistema che la mantiene minoranza, la mantiene meno pagata e la mantiene meno rappresentata è comprensibile e purtroppo naturale che si ribelli. Un po&#8217; come dovrebbero fare, e qualche volta fanno, le donne che sono pagate meno, violentate, e spesso ignorate dalla giustizia nelle società patriarcali. In ogni zona del mondo ci sono situazioni analoghe. Le donne da noi, negli Stati Uniti, nei paesi a maggioranza musulmana, in India e un po&#8217; ovunque, i neri negli Stati Uniti, e in molti paesi europei, gli ebrei negli Stati Uniti, in alcuni paesi europei e nel Medio Oriente, i Rom un po&#8217; ovunque, eccetera. Le categorie diverse sono centinaia, o migliaia, probabilmente e questi sono quelli che vengono in mente a me in una discussione veloce e superficiale.<br>Però hanno ucciso un nero. Negli Stati Uniti. La polizia. Non si pensa quasi neanche al fatto che sia stato un innocente. Come Stefano Cucchi (<a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Morte_di_Stefano_Cucchi" target="_blank">https://it.wikipedia.org/wiki/Morte_di_Stefano_Cucchi</a>) per dire, o come Federico Aldrovandi (<a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Aldrovandi" target="_blank">https://it.wikipedia.org/wiki/Caso_Aldrovandi</a>) o Riccardo Rasman (<a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Riccardo_Rasman" target="_blank">https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Riccardo_Rasman</a>). Di quelli abbiamo lasciato che le istituzioni dicessero che erano dei criminali, che se lo sono meritato. Poche manifestazioni, poco interesse se non da parte dei loro parenti. Però George Floyd era nero. Come le persone uccise da Luca Traini (<a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Attentato_di_Macerata" target="_blank">https://it.wikipedia.org/wiki/Attentato_di_Macerata</a>), come Sacko Soumayla (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ilpost.it/2018/06/04/omicidio-san-calogero-maliano-ucciso/" target="_blank">https://www.ilpost.it/2018/06/04/omicidio-san-calogero-maliano-ucciso/</a>). Sì ma il caso di George Floyd è una combo, nero e ucciso dalla polizia, come Jefferson Tomalà (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.open.online/2019/09/28/jefferson-morto-durante-il-tso-lagente-ferito-chiede-un-risarcimento-la-rabbia-della-madre-vergognosi/" target="_blank">https://www.open.online/2019/09/28/jefferson-morto-durante-il-tso-lagente-ferito-chiede-un-risarcimento-la-rabbia-della-madre-vergognosi/</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi chiedo quanti di questi nomi, a parte forse Cucchi e Aldrovandi si ricordi chi sta leggendo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non voglio farne una guerra di stranieri e di Polizia, o dare contro alle forze dell&#8217;ordine, io sono tra quelli che spera ancora che ci sia una larga maggioranza di agenti che fa il suo dovere, rischiando la vita per noi e che considero alla stregua di eroi. Sono consapevole che in qualunque società più grandi sono i numeri più alte sono le probabilità che succedano problemi o ci siano persone che si comportano in maniera scorretta. Anche per questo negli Stati uniti accadono <em>più cose</em>, di qualunque genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ieri a Verona è stata fatta una manifestazione antirazzista come in tutto il resto del mondo, prendendo spunto dal caso di George Floyd. C&#8217;era moltissima gente nonostante il Covid (e prima che qualcuno si lamenti posso attestare che hanno scelto di mantenere le distanze)</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="7399" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/george-floyd-unoccasione-per-smettere-di-seguire-le-mode/image-2-4/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?fit=1280%2C960&amp;ssl=1" data-orig-size="1280,960" data-comments-opened="1" data-image-title="image-2" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" src="https://i1.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?fit=920%2C690&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-7399" width="539" height="404" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=640%2C480&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=100%2C75&amp;ssl=1 100w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=24%2C18&amp;ssl=1 24w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=36%2C27&amp;ssl=1 36w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/image-2.png?resize=48%2C36&amp;ssl=1 48w" sizes="(max-width: 539px) 100vw, 539px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nella città <em>razzista</em> per antonomasia.<br>Di cosa mi lamento quindi?<br>Manifestazioni per Stefano Cucchi o Federico Aldrovandi ne sono state organizzate a decine, sono state organizzate manifestazioni antirazziste per i migranti, per l&#8217;omicido di Nicola Tommasoli (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/caso-tommasoli-dopo-12-anni-le-sentenze-finali-1.7712421" target="_blank">https://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/caso-tommasoli-dopo-12-anni-le-sentenze-finali-1.7712421</a>). L&#8217;adesione non è la stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché in fondo forse siamo razzisti ma in una maniera diversa da quella che crediamo. Ci piace manifestare quando a muoversi sono gli <em>hastag</em> e i <em>social</em>, un po&#8217; come il bisogno che arrivi Greta Thunberg con Friday For Future per farci accorgere del cambiamento climatico e poi tendiamo a dimenticarcene appena qualche settimana o mese dopo. Ci piace manifestare un po&#8217; come ambiente di aggregazione, ma non siamo attenti a quello che accade sul nostro territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va benissimo manifestare per George Floyd, è sacrosanto lottare contro ogni forma di razzismo e di discriminazione. La questione è che dovremmo lottare contro il razzismo e la discriminazione sempre. Non solo quando ce lo dicono gli <em>hastag</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovremmo farlo ad esempio per:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Discriminazioni quotidiane contro le donne (<a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Condizione_femminile_in_Italia#La_condizione_femminile_in_Italia_dagli_anni_duemila" target="_blank">https://it.wikipedia.org/wiki/Condizione_femminile_in_Italia#La_condizione_femminile_in_Italia_dagli_anni_duemila</a>)</li><li>Discriminazioni razziste (<a href="https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/02/27/attacchi-razzisti-italia"></a><a href="https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/02/27/attacchi-razzisti-italia">https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/02/27/attacchi-razzisti-italia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Razzismo_in_Italia">https://it.wikipedia.org/wiki/Razzismo_i</a><a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Razzismo_in_Italia" target="_blank">n_Italia</a>) </li><li>Discriminazioni religiose (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/08/01/sempre-meno-liberta-di-religione-in-europa/?refresh_ce=1" target="_blank">https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/08/01/sempre-meno-liberta-di-religione-in-europa/?refresh_ce=1</a>)</li><li>Discriminazioni LGBTI (<a href="https://www.wired.it/attualita/politica/2020/02/11/italia-report-ilga-diritti-lgbt/">https://www.wired.it/attualita/politica/2020/02/11/italia-report-ilga-d</a><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.wired.it/attualita/politica/2020/02/11/italia-report-ilga-diritti-lgbt/" target="_blank">iritti-lgbt/</a>)</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">E mille altre. Siamo abituati a discriminare già chi viene dalla regione accanto alla nostra, a volte la provincia o il paesino. E adesso, solo perché ci sono degli <em>hastag</em> che possono farci belli nei confronti degli amici, solo adesso, ci accorgiamo che in altre nazioni ci sono le discriminazioni e vogliamo lottare contro di quelle. Ci lamentiamo pure se qualche <em>influencer</em> non si occupa della cosa, ma non ce ne frega niente se non si occupa delle discriminazioni che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spero davvero che il caso di George Floyd, possa essere per tutti noi un occasione per smettere di seguire le mode e di iniziare a lottare per i diritti. Sempre. Anche per le situazioni che non hanno quella risonanza, anche per le situazioni che viviamo tutti i giorni. <br>Per il nostro vicino di casa.<br>Per la nostra collega di lavoro.<br>Per le persone che vogliono sentirsi libere di amare chi preferiscono.<br>Per il tizio che ci lava la macchina al distributore.<br>Per quelli che raccolgono la frutta che mangiamo e che vogliamo pagare poco.<br>Per la prostituta che anche se è straniera e non facciamo nulla per proteggerla ci piace sfruttare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutti.</p>
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