<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Etica Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
	<atom:link href="https://www.staipa.it/blog/tag/etica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.staipa.it/blog/tag/etica/</link>
	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Dec 2024 15:31:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2025/12/cropped-favicon.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>Etica Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
	<link>https://www.staipa.it/blog/tag/etica/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12580406</site>	<item>
		<title>L&#8217;Etica nell&#8217;Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/letica-nellintelligenza-artificiale/</link>
					<comments>https://www.staipa.it/blog/letica-nellintelligenza-artificiale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
		<category><![CDATA[InformEtica]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Uso consapevole della tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bias]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.staipa.it/blog/?p=16605</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Intelligenza Artificiale è una forza trainante della trasformazione tecnologica nel mondo moderno, rivoluzionando settori come la medicina, l&#8217;automazione, l&#8217;industria e molti altri. Ma con il potere dell&#8217;IA emergono anche importanti questioni etiche. Bias nei Dati Uno dei problemi etici preminenti legati all&#8217;Intelligenza Artificiale è il bias nei dati. Questo fenomeno rappresenta un ostacolo significativo poiché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<em>Intelligenza Artificiale</em> è una forza trainante della trasformazione tecnologica nel mondo moderno, rivoluzionando settori come la medicina, l&#8217;automazione, l&#8217;industria e molti altri. Ma con il potere dell&#8217;<em>IA</em> emergono anche importanti questioni etiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bias nei Dati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei problemi etici preminenti legati all&#8217;<em>Intelligenza Artificiale</em> è il bias nei dati. Questo fenomeno rappresenta un ostacolo significativo poiché influisce direttamente sulla capacità delle soluzioni basate su <em>IA</em> di prendere decisioni obiettive e giuste. In questo articolo, esploreremo più a fondo questa sfida etica, discutendo sia la sua origine che le soluzioni possibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Origine del Bias nei Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bias nei dati si verifica quando i dati utilizzati per addestrare algoritmi di <em>IA</em> riflettono in modo disproporzionato le disuguaglianze esistenti nella società. Questo può essere dovuto a vari fattori, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Disuguaglianze socio-economiche</li>



<li>Disparità di genere</li>



<li>Disparità razziali ed etniche</li>



<li>Precedenti discriminazioni o pregiudizi</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi <em>bias</em> possono emergere nei dati di addestramento in vari modi, come ad esempio nelle etichette di classificazione o nella selezione dei campioni, e non funzionano in maniera molto diversa dai <em>bias</em> che talvolta abbiamo noi esseri umani. Un esempio è quando valutiamo un&#8217;intera popolazione in base al ristretto numero di esemplari con cui abbiamo a che fare. Spesso chi ha un bias razzista, per esempio, si basa sul numero ristretto di persone di una certa provenienza presenti sul suo territorio ristretto, senza pensare che quel sottoinsieme potrebbe essere molto diverso dal gruppo di provenienza a causa delle situazioni socioeconomiche a cui è sottoposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conseguenze del Bias nei Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>bias </em>nei dati può portare a una serie di conseguenze negative:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Discriminazione: I modelli di <em>IA</em> possono prendere decisioni discriminatorie, come l&#8217;assegnazione ingiusta di prestiti o l&#8217;interpretazione di dati medici in modo distorto.</li>



<li>Disparità: Le persone appartenenti a gruppi svantaggiati possono subire un trattamento ingiusto o ricevere meno opportunità a causa di decisioni basate su dati con <em>bias</em>.</li>



<li>Perdita di Fiducia: Il pubblico può perdere fiducia nell&#8217;<em>IA </em>se ritiene che prenda decisioni ingiuste o discriminatorie.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Soluzioni per Affrontare il Bias nei Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare il bias nei dati, è fondamentale adottare un approccio olistico che coinvolga diversi aspetti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Raccolta e Pulizia dei Dati</strong>: Rivedere attentamente i dati di addestramento per identificare e rimuovere <em>bias </em>noti. La raccolta di dati più rappresentativi e diversificati può aiutare a ridurre il bias.</li>



<li><strong>Algoritmi di Bias Mitigation</strong>: Utilizzare algoritmi di <em>IA</em> specifici progettati per mitigare il <em>bias </em>nei dati. Questi algoritmi possono compensare o ridurre il bias nelle decisioni.</li>



<li><strong>Trasparenza e Spiegabilità</strong>: Fornire spiegazioni chiare su come l&#8217;<em>IA</em> prende decisioni in modo da rendere i processi decisionali più trasparenti e comprensibili.</li>



<li><strong>Diversità nell&#8217;Addestramento</strong>: Assicurarsi che i team di sviluppo di<em> IA</em> siano diversificati e rappresentino una vasta gamma di prospettive. Questo può aiutare a identificare e affrontare il bias nei dati in modo più efficace.</li>



<li><strong>Regolamentazione e Leggi</strong>: Le autorità regolamentari possono introdurre leggi che richiedono la valutazione del <em>bias</em> nei sistemi di <em>IA</em> e l&#8217;adozione di misure correttive.</li>



<li><strong>Educazione e Sensibilizzazione</strong>: Promuovere la sensibilizzazione e l&#8217;educazione riguardo al bias nei dati e alle conseguenze etiche tra i professionisti dell&#8217;<em>IA</em> e il pubblico.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Affrontare il <em>bias </em>nei dati è cruciale per garantire che l&#8217;IA sia utilizzata in modo etico e non perpetui le disuguaglianze esistenti. Questa sfida richiede un impegno continuo da parte di sviluppatori, legislatori e la società nel suo complesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Privacy dei Dati</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La privacy dei dati è una delle principali sfide etiche e legali nell&#8217;ambito dell&#8217;<em>Intelligenza Artificiale</em>. Rappresenta un dilemma etico complesso poiché l&#8217;<em>IA</em> richiede dati per funzionare in modo efficace, ma questo può portare a una potenziale minaccia per la privacy delle persone. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Origine del Dilemma sulla Privacy dei Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dilemma sulla privacy dei dati nell&#8217;<em>IA</em> è radicato nella raccolta e nell&#8217;elaborazione massicce di informazioni personali. Le organizzazioni e le aziende raccolgono dati dai loro utenti per addestrare algoritmi di <em>IA</em> e migliorare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente. Tuttavia, questa pratica solleva preoccupazioni legate alla privacy poiché i dati personali possono essere sfruttati in modo improprio o esposti a rischi di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le origini del dilemma sulla privacy dei dati includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Raccolta e Conservazione dei Dati</strong>: Le organizzazioni raccolgono dati su comportamenti, preferenze e interazioni degli utenti online e offline. Raccolgono potenzialmente anche articoli, testi, libri, foto, immagini che possono essere coperti da proprietà intellettuale. Questi dati possono essere utilizzati per scopi legittimi come migliorare i servizi o personalizzare le esperienze, ma possono anche essere oggetto di abusi.</li>



<li><strong>Condivisione di Dati</strong>: La condivisione di dati tra organizzazioni o con terze parti può comportare rischi per la privacy se i dati cadono nelle mani sbagliate o vengono utilizzati per scopi non autorizzati.</li>



<li><strong>Violazioni della Sicurezza:</strong> Le violazioni della sicurezza possono mettere a rischio dati personali sensibili, esponendo le persone a furti di identità e altre minacce alla privacy.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conseguenze del Dilemma sulla Privacy dei Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancata protezione della privacy dei dati può portare a conseguenze gravi, tra cui:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Violazioni della Privacy</strong>: Le informazioni personali possono essere utilizzate in modo improprio per inviare spam, rubare identità o prendere decisioni dannose per le persone.</li>



<li><strong>Perdita di Fiducia</strong>: La mancanza di protezione della privacy può minare la fiducia del pubblico nelle organizzazioni che raccolgono e gestiscono dati personali, portando a una percezione negativa e alla perdita di clienti.</li>



<li><strong>Violazioni del diritto di autore:</strong> le informazioni utilizzate per addestrare gli algoritmi potrebbero violare il diritto di autore.</li>



<li><strong>Rischi Legali:</strong> Le violazioni della privacy possono portare a azioni legali e sanzioni per le organizzazioni coinvolte.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Soluzioni per Affrontare il Dilemma sulla Privacy dei Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare il dilemma sulla privacy dei dati nell&#8217;<em>IA</em>, è necessario adottare un approccio globale che includa:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Politiche di Protezione dei Dati</strong>: Adottare politiche chiare e trasparenti sulla raccolta, l&#8217;uso e la condivisione dei dati personali. Le organizzazioni devono informare gli utenti sui loro diritti e sulla finalità della raccolta dati.</li>



<li><strong>Tecnologie di Sicurezza</strong>: Implementare misure di sicurezza robuste per proteggere i dati personali da accessi non autorizzati e violazioni.</li>



<li><strong>Consenso Informato</strong>: Richiedere il consenso esplicito degli utenti prima di raccogliere o utilizzare i loro dati personali.</li>



<li><strong>Educazione sulla Privacy</strong>: Sensibilizzare gli utenti e il personale sull&#8217;importanza della privacy dei dati e su come proteggerla.</li>



<li><strong>Regolamentazione e Leggi</strong>: Adottare leggi sulla protezione dei dati che impongano norme rigorose sul trattamento dei dati personali.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La privacy dei dati è un tema critico nell&#8217;era dell&#8217;<em>IA</em>. La protezione dei dati personali è essenziale per preservare la fiducia degli utenti e prevenire abusi. Questa sfida etica richiede un approccio che coinvolga politiche, tecnologie e regolamentazioni per garantire una gestione responsabile dei dati personali nell&#8217;ambito dell&#8217;<em>IA</em>. La privacy dei dati e l&#8217;<em>IA</em> possono coesistere in modo etico e vantaggioso, ma è necessario affrontare il dilemma con attenzione e responsabilità</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Decisioni Etiche e Responsabilità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le decisioni etiche e la responsabilità sono argomenti cruciali quando si tratta dell&#8217;uso dell&#8217;<em>Intelligenza Artificiale</em>. Con l&#8217;<em>IA</em> che assume un ruolo sempre più centrale in settori come la medicina, l&#8217;automazione dei veicoli e molto altro, è fondamentale affrontare in modo ponderato le implicazioni etiche e definire chi è responsabile delle decisioni prese dagli algoritmi di <em>IA</em>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Decisioni Etiche nell&#8217;IA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le decisioni etiche nell&#8217;IA si riferiscono alle scelte che gli <em>algoritmi di intelligenza artificiale</em> devono fare in situazioni che coinvolgono questioni etiche complesse. Queste decisioni possono riguardare aspetti come la vita e la morte, i diritti umani, l&#8217;equità e la giustizia. Alcuni esempi includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Veicoli Autonomi</strong>: Gli algoritmi di <em>IA</em> nei veicoli autonomi devono prendere decisioni etiche in situazioni di emergenza, per esempio in caso di incidenti imminenti. Chi proteggere o quale azione intraprendere è una decisione etica critica.</li>



<li><strong>Sistemi di Healthcare</strong>: Nella diagnosi e nel trattamento di pazienti, i sistemi di <em>IA </em>possono dover prendere decisioni che influenzano la salute e la vita delle persone.</li>



<li><strong>Tutela della Privacy</strong>: Le aziende devono prendere decisioni etiche sulla gestione dei dati personali, compresi i limiti dell&#8217;uso dei dati e il rispetto della privacy.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Responsabilità nell&#8217;IA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione della responsabilità nell&#8217;IA riguarda chi è tenuto a rispondere delle decisioni prese dagli algoritmi. Le parti coinvolte possono includere gli sviluppatori di software, le organizzazioni che utilizzano l&#8217;<em>IA</em> e gli utenti finali. Alcuni aspetti della responsabilità possono essere:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Responsabilità Legale</strong>: Chi è responsabile legalmente per le decisioni prese dagli algoritmi? Le leggi devono essere chiare su come attribuire la responsabilità.</li>



<li><strong>Valutazione Etica</strong>: Le organizzazioni devono condurre valutazioni etiche delle decisioni dell&#8217;<em>IA</em> e dei loro impatti sulle persone.</li>



<li><strong>Controllo Umano</strong>: Mantenere un adeguato controllo umano sull&#8217;<em>IA</em> è essenziale per garantire che le decisioni etiche siano in linea con i valori umani.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Soluzioni per le Decisioni Etiche e la Responsabilità nell&#8217;IA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare le decisioni etiche e la responsabilità nell&#8217;IA, alcune soluzioni importanti includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Trasparenza</strong>: Gli sviluppatori di <em>IA </em>dovrebbero rendere chiari i processi decisionali degli algoritmi per garantire la trasparenza.</li>



<li><strong>Regolamentazione</strong>: I governi possono introdurre regolamentazioni per stabilire chi è responsabile legalmente per le decisioni dell&#8217;<em>IA</em>.</li>



<li><strong>Etica nell&#8217;Addestramento</strong>: L&#8217;etica dovrebbe essere una parte fondamentale dell&#8217;addestramento degli algoritmi, incoraggiando decisioni etiche fin dalle prime fasi di sviluppo.</li>



<li><strong>Educazione Etica</strong>: Educare gli sviluppatori e gli utenti sull&#8217;importanza delle decisioni etiche nell&#8217;<em>IA</em> è essenziale per una maggiore consapevolezza.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, affrontare le decisioni etiche e la responsabilità nell&#8217;IA è una sfida complessa, ma cruciale per garantire che l&#8217;<em>IA</em> sia utilizzata in modo responsabile e in linea con i valori umani. La trasparenza, la regolamentazione e l&#8217;educazione etica svolgono un ruolo chiave nel plasmare un futuro in cui l&#8217;<em>IA</em> sia un&#8217;opportunità per migliorare la società.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasparenza e Accountability</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasparenza e l&#8217;accountability sono due aspetti essenziali quando si tratta dell&#8217;<em>Intelligenza Artificiale</em> e delle sue applicazioni in vari settori. La trasparenza riguarda la chiarezza nei processi decisionali degli algoritmi di <em>IA</em>, mentre l&#8217;accountability si riferisce alla responsabilità di individui o organizzazioni per le decisioni e le azioni dell&#8217;<em>IA.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trasparenza nell&#8217;IA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasparenza riguarda la comprensibilità e la chiarezza nei processi decisionali degli algoritmi di <em>IA</em>. Questo aspetto è cruciale per diversi motivi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Comprendere le Decisioni</strong>: La trasparenza consente alle persone di comprendere come e perché una determinata decisione è stata presa dall&#8217;<em>IA</em>. Questa comprensione è fondamentale per la fiducia e l&#8217;accettazione dell&#8217;<em>IA</em>.</li>



<li><strong>Rilevare Bias e Discriminazione</strong>: La trasparenza aiuta a identificare il <em>bias </em>nei dati o negli algoritmi, permettendo di affrontare e correggere i problemi di discriminazione.</li>



<li><strong>Migliorare la Qualità delle Decisioni</strong>: Con una maggiore comprensione dei processi decisionali, è possibile apportare miglioramenti e ottimizzazioni per ottenere decisioni più accurate ed etiche.</li>



<li><strong>Accountability</strong>: La trasparenza è fondamentale per stabilire la responsabilità nel caso in cui si verifichino errori o comportamenti non etici da parte dell&#8217;<em>IA</em>.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Accountability nell&#8217;<em>IA</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;accountability </em>riguarda la responsabilità di individui, organizzazioni o sviluppatori per le decisioni e le azioni dell&#8217;<em>IA</em>. Questo aspetto è importante per diversi motivi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Responsabilità Legale</strong>: L&#8217;accountability stabilisce chi è legalmente responsabile per le decisioni prese dall&#8217;<em>IA</em>. Questo è cruciale per stabilire chi dovrebbe essere ritenuto responsabile in caso di errori o danni causati dall&#8217;<em>IA</em>.</li>



<li><strong>Prevenzione di Abusi</strong>: La chiara accountability può contribuire a prevenire abusi nell&#8217;uso dell&#8217;<em>IA</em>, poiché le persone o le organizzazioni saranno consapevoli delle conseguenze delle loro azioni.</li>



<li><strong>Etica nell&#8217;Addestramento</strong>: L&#8217;accountability spinge gli sviluppatori a considerare gli aspetti etici fin dalla fase di addestramento dell&#8217;<em>IA</em>, promuovendo una progettazione più responsabile.</li>



<li><strong>Fiducia Pubblica</strong>: Sapere che esiste una chiara accountability nell&#8217;uso dell&#8217;<em>IA</em> aumenta la fiducia pubblica nell&#8217;adozione di queste tecnologie.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Soluzioni per Migliorare Trasparenza e Accountability</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per migliorare la trasparenza e l&#8217;accountability nell&#8217;<em>IA</em>, alcune soluzioni chiave includono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Documentazione dei Processi Decisionali</strong>: Gli sviluppatori dovrebbero documentare in modo dettagliato i processi decisionali degli algoritmi, in modo che possano essere compresi e verificati.</li>



<li><strong>Auditing e Revisione Esterna</strong>: Condurre audit indipendenti e revisioni esterne per valutare l&#8217;equità e l&#8217;etica delle decisioni dell&#8217;<em>IA</em>.</li>



<li><strong>Regolamentazione e Standard</strong>: I governi possono introdurre regolamentazioni e standard per promuovere la trasparenza e l&#8217;accountability nell&#8217;<em>IA</em>.</li>



<li><strong>Educazione Etica</strong>: Promuovere l&#8217;educazione etica tra gli sviluppatori, gli utenti e il pubblico in generale per sensibilizzare sull&#8217;importanza di questi aspetti.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.staipa.it/blog/letica-nellintelligenza-artificiale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16605</post-id>	</item>
		<item>
		<title>FaceApp sì ma Immuni no?</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/faceapp-si-ma-immuni-no/</link>
					<comments>https://www.staipa.it/blog/faceapp-si-ma-immuni-no/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2020 10:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[InformEtica]]></category>
		<category><![CDATA[Poleminformatica]]></category>
		<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Truffe Online]]></category>
		<category><![CDATA[Bias Cognitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[FaceApp]]></category>
		<category><![CDATA[GDPR]]></category>
		<category><![CDATA[Immuni]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Violazione della privacy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.staipa.it/blog/?p=7580</guid>

					<description><![CDATA[Le coincidenze a volte fanno sorridere. In un periodo in cui tante persone hanno paura ad installare un&#8217;app utile per la salute pubblica per paura di implicazioni legate alla privacy, torna a spopolare un&#8217;applicazione che è notoriamente tra quelle con una peggiore gestione e chiarezza della privacy stessa.Perché? Essenzialmente si tratta della consueta abitudine a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le coincidenze a volte fanno sorridere. In un periodo in cui tante persone hanno paura ad installare un&#8217;app utile per la salute pubblica per paura di implicazioni legate alla privacy, torna a spopolare un&#8217;applicazione che è <em>notoriamente</em> tra quelle con una peggiore gestione e chiarezza della <em>privacy</em> stessa.<br>Perché?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essenzialmente si tratta della consueta abitudine a cadere nel tranello dei <em>Bias Cognitivi</em> e delle <em>Fake news</em>.<br>Siamo abituati a film sullo spionaggio governativo, ci raccontano della Cina che spia i propri cittadini, di <em>Facebook</em> e <em>Google</em> che da cattivoni ci spiano, ma non siamo capaci di informarci. Non siamo in grado di ragionare su due semplici concetti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo concetto è che non sono solo <em>Facebook</em> e <em>Google</em> ci spiano, ma anche <em>Apple</em>, <em>Amazon</em>, <em>Microsoft</em>, molti degli schermi pubblicitari nei negozi, il computer di bordo di molte auto evolute come quelle di <em>Tesla</em>, il frigorifero smart, la smart tv, <em>Netflix</em>, il vibratore con controllo remoto, la bambola intelligente che diamo a nostra figlia, la tesserina del supermercato, la nostra banca&#8230; tutto dipende da quali siano i dati che raccolgono e se sia pericoloso lasciarglieli raccogliere. Tra l&#8217;altro fra tutte le cose che ho indicato forse <em>Google</em>, <em>Apple</em>, <em>Amazon</em>, e <em>Microsoft</em>, sono quelli che ne fanno un uso meno pericoloso, nonostante siano i più temuti. Dovremmo temere di più la miriade di dispositivi connessi a Internet che <em>fanno figo</em>, come le smart tv e gli elettrodomestici, o peggio le telecamere di sicurezza che ci installiamo in casa senza conoscere i concetti base della sicurezza informatica. Da gran parte di questi, è possibile spiare davvero conversazioni e abitudini, contrariamente agli smartphone, come già spiegato un mio precedente articolo (&#8220;Google e Apple ci ascoltano? No. Ma forse il tuo smartphone sì.&#8221; <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.staipa.it/blog/google-e-apple-ci-ascoltano-no-ma-forse-il-tuo-smartphone-si/" target="_blank">https://wp.me/pQMJM-1Rc</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo concetto è che non siamo in una nazione come la Cina o la Russia (da cui proviene <em>FaceApp</em>), siamo in una nazione democratica, in una organizzazione internazionale sovranazionale che ha elaborato il GDPR (<a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati" target="_blank">https://tinyurl.com/y6vm6vkf</a>) per proteggere la nostra privacy. E se qualcuno all&#8217;interno della nazione viola le regole del GDPR, stato compreso, viene praticamente massacrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma allora perché mettendo da una parte:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Immuni</em>: di cui chiunque può visionare il codice sorgente e verificare come quali dati vengono usati, come vengono usati, se usa o non usa il <em>gps</em>, e qualunque eventuale dubbio di sicurezza (come spiegato in un mio precedente articolo &#8220;Immuni: l’app anti Covid-19. Parliamone.&#8221; <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.staipa.it/blog/immuni-lapp-anti-covid-19-parliamone/" target="_blank">https://wp.me/pQMJM-1UW</a>)</li><li><em>FaceApp:</em> che chiede l&#8217;accesso ai file del nostro telefono, scansiona tutte le nostre fotografie private e non, dicendoci che sta per farlo per altro, ci chiede l&#8217;autorizzazione di inviare le foto sui loro server, e nella sua informativa della privacy dice che raccolgono i seguenti dati: Fotografie fornite quando si usa l&#8217;app tramite fotocamera o rullino fotografico, o informazioni provenienti dagli account social o informazioni sulla navigazione internet, e che vendono dati a terze parti (<a href="https://www.faceapp.com/en/terms/">https://www.faceapp.com/terms-en.html</a>)</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti stanno installando la seconda e molti hanno paura della prima. Da dicembre 2019 (dopo qualche anno di richieste) <em>FaceApp</em> ha reso pubblica una <em>privacy policy</em> tutto sommato decente e in linea con le altre applicazioni usate. Quasi tutte raccolgono gli stessi dati e li vendono a terze parti, ritornando sul primo concetto che avevo espresso in questo articolo. Tuttavia,<em> Immuni</em> non solo non raccoglie nessun genere di dato (se lo facesse verrebbe fuori la richiesta da parte del sistema operativo come accade in <em>FaceApp</em>), ma non vende nulla a terze parti e chiunque può verificarlo non tramite una pagina di dichiarazioni che potrebbero essere false, ma tramite la possibilità di scartabellare nei codici sorgenti direttamente. In quelle robe che scrivono i programmatori per creare l&#8217;app.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso, ammesso che i programmatori non siano una gigantesca casta appartenente a un gigantesco complotto simile a quello che vuole i piloti a sganciare scie chimiche per il mondo o nascondere che la terra è piatta direi che qualche eroico programmatore avrebbe affrontato <em>i poteri forti</em> dopo aver visionato i sorgenti e scoperto il complotto, no?<br>Se invece pensate che i programmatori siano una gigantesca casta appartenente ai <em>poteri forti</em>, tenete conto io sono un programmatore: chiudete subito questo blog e distruggete immediatamente il dispositivo con cui avete fatto accesso se non volete che vi spii e scopra quali sordidi siti visitate!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse c&#8217;è la paura di non saper cosa fare se l&#8217;app vi dice che siete a rischio, ne ho sentito parlare. Quello che c&#8217;è da fare però è una propria scelta. Nessuno sa che siete stati allertati del rischio, siete liberi di essere <em>civili cittadini</em> e mettervi in quarantena o di essere <em>incivili cittadini</em> e rischiare di far ammalare altre persone, ma perlomeno sarete informati del fatto che siete a rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio non è finito, secondo alcuni virologi, epidemiologi e l&#8217;OMS è possibile un ritorno del virus in autunno (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/coronavirus_oms_seconda_ondata_autunno_scuole_ultime_notizie_18_giugno_2020-5295321.html" target="_blank">https://tinyurl.com/yazf8syg</a>). Siamo tutti indignati, affaticati, stanchi della clausura che abbiamo subito e che in parte continuiamo a subire. L&#8217;unico modo di diminuire il rischio è che ognuno nel suo piccolo prenda qualche precauzione. Per molti sembra un dramma indossare una mascherina o stare lontano dagli altri, ma mantenere sul telefono una app che non apri mai e a cui non devi fare niente non è una fatica eccessiva. Tanto più che ognuno di noi ha quasi certamente diverse app installate che non usa, App che quando sono state installate però hanno chiesto permessi di accesso a dati che <em>immuni</em> non chiede. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è assurdo essere disposti a farsi violare la privacy da una app per modificare foto e aver paura di usare una app che la privacy non la può violare ma che può aiutare noi, i nostri cari, e la nazione intera a non tornare nel baratro di un <em>lockdown</em>? </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="7589" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/faceapp-si-ma-immuni-no/vasnetsov_samolet-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?fit=2362%2C1300&amp;ssl=1" data-orig-size="2362,1300" data-comments-opened="1" data-image-title="Vasnetsov_samolet-2" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?fit=1024%2C564&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?fit=920%2C507&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-7589" width="427" height="235" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?w=2362&amp;ssl=1 2362w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?resize=300%2C165&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?resize=1024%2C564&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?resize=768%2C423&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?resize=1536%2C845&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2020/06/Vasnetsov_samolet-2.jpg?resize=2048%2C1127&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 427px) 100vw, 427px" /></figure></div>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Nota di colore: Questo è l&#8217;articolo numero 1001 sul mio blog. Tanta soddisfazione e tanto tempo passato.<br>Me ne volo via con il mio tappeto volante.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.staipa.it/blog/faceapp-si-ma-immuni-no/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7580</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
