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	<title>Fantasmi Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
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	<title>Fantasmi Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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		<title>Ruotano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 21:44:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ruotano i fantasmi dentro ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro ruotano i fantasmi dentro ruotano i fantasmi dentro ruotano i fantasmi dentro ruotano dentro i fantasmi ruotano dentro i fantasmi &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ruotano i fantasmi</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro i fantasmi</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi ruotano dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi dentro ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano i fantasmi</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi</p>



<p class="wp-block-paragraph">ruotano</p>



<p class="wp-block-paragraph">dentro</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fantasmi &nbsp;</p>
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		<title>La porta del paese delle meraviglie – Parte quarta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 18:08:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi trovavo lì, immobile, alle mie spalle un mondo, di fronte una porta verso un altro, l&#8217;istinto urlava dentro urlava fuori urlava di chiuderla per sempre. L&#8217;istinto posò la mia mano, il palmo della mia mano sulla superficie di legno marrone liscio freddo. La pelle del mio palmo caldo sul freddo del legno liscio marrone. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovavo lì, immobile, alle mie spalle un mondo, di fronte una porta verso un altro, l&#8217;istinto urlava dentro urlava fuori urlava di chiuderla per sempre.<br />
L&#8217;istinto posò la mia mano, il palmo della mia mano sulla superficie di legno marrone liscio freddo. La pelle del mio palmo caldo sul freddo del legno liscio marrone. Il cuore batteva forte ma calmo ma forte ma calmo batteva il cuore.<br />
Mentre i muscoli del mio braccio iniziavano a tendersi lievemente prima della spinta il mio sguardo cadde oltre la fessura tra la porta ed il nulla e fu quello il momento in cui cambiarono le cose, cambiò la scelta.<br />
Guardai nella fessura che c&#8217;era tra la porta, priva di stipiti, e il rettangolo che ne definiva le dimensioni. Sul lato in cui era aperta lasciava vedere il pavimento nero e lucido della stanza all&#8217;esterno -o all&#8217;interno, non saprei dire- nella mia mano destra il bicchiere tremò un secondo ed abbassai la sinistra allontanando il palmo mentre le mie dita di riflesso si piegavano lievemente tremando.<br />
Dietro di me infuriavano i pappi dei pioppi come in una bufera senza vento, infuriavano e cadevano e volavano e imbancavano ancora.<br />
Guardai la mano abbassarsi come fosse quella di un altro, come se fosse quella di un automa.<br />
Indugiai ancor una volta a guardare come la porta non avesse spessore vista di lato e cessasse di esistere vista da dietro, come il buco da cui avrei potuto passare fosse tale solo visto di fronte. Poi aprii la aprii del tutto, bevvi d&#8217;un fiato il contenuto del bicchiere, lo posai a terra accanto ed  attraversai il passaggio.<br />
Mi parve che la stanza oltre la porta avesse delle lampade in fila sul soffitto, mi parve vi fosse una enorme quantità di porte attorno ma mi sentii un secondo mancare, mi girò la testa come quando si è ubriachi e le porte improvvisamente si allinearono come fossero state una visione sdoppiata di una sola riflessa sul pavimento, le lampade scomparvero anch&#8217;esse e tutto divenne il riflesso del passaggio della luce proveniente dalla porta, ed io al centro del riflesso a barcollare.<br />
Un pappo volava e per un&#8217;istante sembrò un gigantesco cristallo di neve, vi vidi dentro prima la forma frattale tipica di un cristallo, poi tornò ad essere quello che era ma al centro vi era un piccolo omino appeso come ad un ombrello volante, mi parve di conoscerlo ma poi lo scordai. Lo vidi allontanarsi avanti lontano da me, in direzione retta fino a scomparire.<br />
Mi ripresi solo quando alle mie spalle scomparve silenziosamente la luce e ne scomparve il riflesso. Ero in un ambiente piuttosto buio, la flebile luce che mi permetteva di vedere era diffusa e non proveniva da una direzione, mi voltai a guardare e vidi un grande specchio, una porta a specchio con la maniglia sulla destra, ma questa volta con gli stipiti.<br />
Provai a ruotare la maniglia ma sembrava inamovibile.<br />
Girai attorno e vidi che non era invisibile e priva di spessore come lo era stata dall&#8217;altro lato, il retro era un pannello di ebano perfettamente liscio, senza il segno degli stipiti ma già immaginavo si sarebbe comunque aperta in qualche modo pur non muovendo l&#8217;ebano stesso. In basso sembrava raccordarsi perfettamente al pavimento con una lieve curva passando dall&#8217;ebano all&#8217;ossidiana del pavimento perfettamente liscio e lucido.<br />
Tornai di fronte allo specchio e mi fermai ad osservarmi al centro. Fu quello il momento in cui mi accorsi di non ricordare il mio volto, di non sapere che volto o che corpo aspettarmi di vedere. Avevo l&#8217;impressione di essere stato un ragazzino ma ora mi vedevo adulto, le rughe sul viso davano l&#8217;idea di una persona ancora giovane ma segnata dal passato o forse dal presente. Le occhiaie scure dicevano che non dormivo da molto, ma in effetti da quanto tempo ero qui? E dove era questo qui? I capelli rasati e radi erano brizzolati come la barba con il pizzo lungo ed i baffi arricciati all&#8217;inglese, portavo una giacca elegante blu con finissime righe bianche su una camicia azzurra e dei jeans un po&#8217; troppo sportivi per le scarpe marroni eleganti che indossavo. Dalla tasca della giacca usciva la catenella di un orologio a pendolo ma mentre provavo ad estrarlo mi spostai leggermente di lato e la mia immagine cambiò, in modo veloce ma uniforme come se i tratti somatici cambiassero in modo continuo mi ritrovai a guardare l&#8217;immagine di un coniglio bianco in doppio petto con in mano un orologio da taschino, un coniglio in qualche modo antropomorfo ma pur sempre un coniglio. Mi spostai nuovamente al centro e tornai uomo adulto, mi spostai a sinistra e divenni coniglio, mi spostai ancora a sinistra e il coniglio divenne progressivamente una ragazzina, prima il volto e poi il corpo si trasformarono, mi sovvenne un nome, Alice credo, ma era solo come quando un ricordo fa capolino e poi per timidezza si ritira senza mostrarsi. Rimasi a guardarla un attimo in precario equilibrio, ricordavo di averla sognata, averla rincorsa o era solo un parto della mia mente? L&#8217;immagine riflessa di un desiderio?<br />
Mi sbilanciai e mentre facevo perno su un piede per riprendere una posizione di equilibrio mi spostai ancora più a sinistra e vidi alla mia destra qualcosa accadere.<br />
Comparve un ragazzino delle elementari, comparve fisicamente, accanto a me e guardava lo specchio. In quel punto ero ruotato di circa 45 gradi rispetto alla sua superficie e quindi potevo perfettamente vederne il riflesso accanto al mio riflesso, erano l&#8217;immagine della stessa persona, o di me forse, di me come forse stavo ricordandomi. Portavo i capelli corti, con la riga da un lato, addosso avevo un grembiule blu da scuola elementare, le scarpe erano nere di vernice e le calze lunghe arrivavano poco più in basso del ginocchio, poco più in basso del blu. Mi mossi leggermente più a destra e tornò Alice e scomparve i bambini, sia quello riflesso che quello apparentemente fisico che il riflesso di questo. Mi spostai più a sinistra di quanto fossi prima ma il mio riflesso usciva dal campo visivo, così tornai a far comparire i tre bambini, i due riflessi e quello con un corpo. L&#8217;ultimo lo vidi allontanarsi dandomi le spalle come non si fosse accorto di me, camminava di sbieco rimanendo sulla linea dei quarantacinque gradi e feci lo stesso, era come un irrefrenabile istinto a spingermi a farlo, camminai diversi metri prima di girarmi di scatto, e quando lo feci vidi che lui stesso si era girato al contempo e mi osservava, faceva i miei stessi movimenti, identici. Provai ad uscire dalla linea che avevo seguito, mi spostai poco più avanti e poco più indietro, lui si spostava con me e quando non eravamo sulla linea lui scompariva.<br />
Tornai seguendo lo stesso percorso fino allo specchio, lui mi seguì imitandomi come fosse il mio riflesso o come se io fossi il suo. Tornati allo specchio rimanemmo ad osservarci qualche minuto e poi allungammo la mano come per toccarci, ci fermammo un istante prima della linea immaginaria che ci avrebbe permesso di toccarci, poi allungammo la mano e ci attraversammo come fantasmi.<br />
Toccai invece la maniglia della porta, e la ruotai.</p>
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		<title>Apapaia (Cambiare Un&#039;idea) -Litfiba-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 22:38:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può vincere una guerra in due E forse anche da solo E si può estrarre il cuore anche al più nero assassino Ma è più difficile cambiare un&#8217; idea .. Yeah! Il mio sogno è un taglio netto a tutto E voglio che sia più reale Potrei stare ore ed ore a parlare al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span>Si può vincere una guerra in due<br />
E forse anche da solo<br />
E si può estrarre il cuore anche al più nero assassino<br />
Ma è più difficile cambiare un&#8217; idea ..<br />
Yeah!<br />
Il mio sogno è un taglio netto a tutto<br />
E voglio che sia più reale<br />
Potrei stare ore ed ore a parlare al silenzio<br />
Ma è più difficile cambiare un&#8217; idea,<br />
Oh, oh!<br />
Il mio sogno è un mare acido<br />
E dimmi se non è reale<br />
Ma il sogno traveste di luce ogni cosa vivente<br />
E non toglie la paura dei fantasmi!<br />
Yeah! Eh!<br />
Rispetta le mie idee!<br />
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, pah!<br />
Eh! Rispetta le mie idee!<br />
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, uh!<br />
Il mio sogno è un mare acido<br />
E dimmi se non è reale<br />
Il giorno traveste di luce ogni cosa vivente,<br />
Ma non toglie la paura dei fantasmi!<br />
Yeah! Oh, oh! Oh, oh, yeah!<br />
Voglio idee per sopravvivere<br />
E mille, mille, mille non bastano!<br />
E quel sogno, sai,<br />
Continua a chiamarmi nella profondità del mare<br />
Una caduta dentro i vortici d&#8217; acqua<br />
Le mie mani, che non si fermano più<br />
Eh! Rispetta le mie idee!<br />
Eh! Rispetta le mie idee!<br />
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia,<br />
apapaia, apapaia, apapaia, uh!<br />
Eh! Oh, Oh oh!<br />
Rispetta le mie idee!<br />
(Le mie idee!)</span></p>
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		<title>Immagini di te</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/immagini-di-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 19:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[divenire]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
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		<category><![CDATA[sguardi]]></category>
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					<description><![CDATA[Immagini di te Oggi ho ripensato alle immagini di te. Ai tuoi sguardi, le tue espressioni, i tuoi movimenti che erano ormai diventati parte di me. Avevano tramutato i miei. Riguardo tutto questo e mi accorgo che sta scomparendo. Stai scomparendo. Sto scordandoci lontano, tra i fantasmi del divenire.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold;">Immagini di te</span></p>
<p>Oggi ho ripensato alle immagini di te.<br />
Ai tuoi sguardi,<br />
le tue espressioni,<br />
i tuoi movimenti che erano ormai diventati parte di me.</p>
<p>Avevano tramutato i miei.</p>
<p>Riguardo tutto questo<br />
e mi accorgo<br />
che sta scomparendo.</p>
<p>Stai scomparendo.</p>
<p>Sto scordandoci lontano,<br />
tra i fantasmi del divenire.</p>
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		<title>Morfeo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 23:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Filosoffiando?]]></category>
		<category><![CDATA[Sogni strani...]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
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					<description><![CDATA[Non voglio addormentarmi solo questa notte. Piove e dietro il sipario mi attendono i fantasmi di Morfeo. Fobetore e Fantaso danzate per me e scacciateli dalle mie notti, danzate per me e datemi viaggi lontani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio addormentarmi solo questa notte. Piove e dietro il sipario mi attendono i fantasmi di Morfeo.<br />
Fobetore e Fantaso danzate per me e scacciateli dalle mie notti, danzate per me e datemi viaggi lontani.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Favola di Adamo ed Eva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 13:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
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		<category><![CDATA[Fantasmi]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Max Gazzè]]></category>
		<category><![CDATA[sorrisi]]></category>
		<category><![CDATA[voi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Favola Di Adamo Ed Eva Santi numi ma che pena mi fate strozzati inghiottiti come olive ascolane spiedini di carne in fila sulle autostrade saldare al casello tanto per ringraziare pensarsi arrivati dopo un lungo week-end chiedo venia trovo un po&#8217; esagerato pagare tre volte un litro di benzina sentirsi ridire con sorrisi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold;">La Favola Di Adamo Ed Eva</span><br style="font-weight: bold;" /><br />
Santi numi ma che pena mi fate<br />
strozzati inghiottiti come olive ascolane<br />
spiedini di carne in fila sulle autostrade<br />
saldare al casello tanto per ringraziare<br />
pensarsi arrivati dopo un lungo week-end<br />
chiedo venia trovo un po&#8217; esagerato<br />
pagare tre volte un litro di benzina<br />
sentirsi ridire con sorrisi di rame<br />
che sono costretti dal mercato dei cambi<br />
ma andate a cagare voi e le vostre bugie</p>
<p>Credo di notare una leggera flessione del senso sociale<br />
la versione scostante dell&#8217;essere umano che non aspettavo<br />
cadere su un uomo così divertente ed ingenuo da credere ancora<br />
alla favola di Adamo ed Eva<br />
la favola di Adamo ed Eva</p>
<p>Dico quel che penso e faccio quello che dico<br />
l&#8217;azione è importante siamo uomini troppo distratti<br />
da cose che riguardano vite e fantasmi futuri<br />
ma il futuro è toccare mangiare tossire ammalarsi d&#8217;amore<br />
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		<title>Fantasmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 00:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Sbalzi d'umore]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
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		<category><![CDATA[sogno]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi sono forse liberato di un fantasma quest&#8217;oggi. Ora tutto torni sogno e se Dio vorrà un giorno rinasca più puro e senza più debolezze.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono forse liberato di un fantasma quest&#8217;oggi.<br />
Ora tutto torni sogno e se Dio vorrà un giorno rinasca più puro e senza più debolezze.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Odori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 11:01:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è l&#8217;odore dell&#8217;erba dell&#8217;estate che avanza senza una primavera decisa, c&#8217;è il profumo del tempo e del tuo dentro. Quell&#8217;odore che non potrei scordare come tu non dimentichi le mie mani. Odore liquido, metallico, caldo di un calore avvolgente come immergersi in un lento declivio, come sussurri impercettibili. E c&#8217;è l&#8217;odore della pioggia e dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è l&#8217;odore dell&#8217;erba dell&#8217;estate che avanza senza una primavera decisa, c&#8217;è il profumo del tempo e del tuo dentro.<br />
Quell&#8217;odore che non potrei scordare come tu non dimentichi le mie mani. Odore liquido, metallico, caldo di un calore avvolgente come immergersi in un lento declivio, come sussurri impercettibili.<br />
E c&#8217;è l&#8217;odore della pioggia e dei fantasmi<span id="more-284"></span> passati che cambiano volto.<br />
E l&#8217;odore del silenzio e del vino rosso di toscana lontano ma vivo.<br />
Odore del muschio sui castelli e della neve.<br />
E nel silenzio ad occhi chiusi ne bevo come da una calda tazza di te.</p>
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