Futuro
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C’è sempre un futuro, indipendentemente da come lo vediamo, c’è sempre.
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Qualcosa si muove. Finalmente.

Ci sono periodi in cui le cose sembrano ferme, immobili, come se il mondo fosse in pausa. Poi, all’improvviso, capita di sentire un rumore leggero, un ticchettio quasi impercettibile: è il momento in cui gli ingranaggi ricominciano a girare.Ecco, negli ultimi giorni vivo esattamente quella sensazione lì. Non un terremoto, non un fuoco d’artificio, ma quel tipo di vibrazione che ti fa dire: ok, stavolta ci siamo davvero. Chi segue questo blog forse ricorda un vecchio articolo, quello delle novità novitose. All’epoca avevo annunciato progetti di cui ero convintissimo, entusiasta, pronto a scommetterci tutto. Progetti che poi… beh, hanno fatto…
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Quantum Computing: La “Nuova” Frontiera della Scienza e della Tecnologia
Stefano Giolo

Viviamo in un’epoca in cui la tecnologia sta accelerando a un ritmo quasi vertiginoso, e il quantum computing rappresenta una delle rivoluzioni più attese, non che sia però così nuova, affatto. Intanto però una premessa: il 90% di tutto quello che viene definito quantico, quantistico, o che citi la quantistica è fuffa. Nulla che incida sul mondo tangibile, sul corpo umano o su cose più grandi di una molecola -in generale- vi ha a che fare e qualunque “santone” ne parli quasi certamente vi sta prendendo in giro o non sa di cosa sta parlando. I computer quantistici, se non…
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Stephen Hawking

“L’acceleratore LHC sprigiona un’energia mai raggiunta prima e secondo le teorie dovrebbe essere sufficiente per trovare questa fantomatica particella la quale spiega la massa delle cose, e quindi rappresenta una misura fondamentale per decifrare la materia. […] Ma credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo, il bosone di Higgs. Dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni. Per questo ho scommesso cento dollari che non lo troveremo.” Stephen Hawking per tanti versi ha rappresentato quello che per me è la scienza. La ricerca di qualcosa, con metodo, con…
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Il di dentro di me
Stefano Giolo

Non è semplice avere un super potere. La parte più difficile è saper controllarlo. Evitare che ti trasformi in un mostro, o che il mostro che hai dentro ti uccida. Il processo è stato lento, lungo, passo a passo fino a svuotare tutto ciò che era rimasto dentro di me. La prima parte a morire è stata l’intestino. Dal basso. Era lì che sentivo la tensione la pressione forte e la costrizione dell’ansia, della paura di perdere qualcuno. Era lì che sentivo il desiderio di amarti per quanto la gente parli di cuore. Era lì che bruciavi di più. Volevo…
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Perché ho smesso di scrivere poesie
Stefano Giolo
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Scrivevo molta più poesia un tempo. Ho scritto sempre molto, ricordo il primo racconto che ho scritto era qualcosa come il 1990. avevo otto anni, forse nove. Raccontava di un viaggio nello spazio in cui io, nel 2017 andavo su Marte e incontravo una popolazione aliena, ma non era fantascienza, utilizzava il cliché inizio novecentesco della perdita di sensi momentanea a distinguere la parte reale da quella immaginaria, un trucco mutuato da Poe o da altri scrittori della sua epoca. Avevo descritto la morte da dentro il morente descrivendo una serie di deformazioni sensoriali e poi la sua resurrezione in…
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Il presente è una lente per il passato.
Stefano Giolo

Il presente è una lente per il passato. Accade qualcosa di inaspettato e poi osservi indietro e capisci di essere arrivato lì per una ragione. In un’improvvisa epifania. Non era previsto, prevedibile, immaginabile ma improvvisamente tutto quello che era rabbia, sofferenza, perdita di tempo improvvisamente ha una luce diversa. Tempismo. Guardi le cicatrici sulla tua pelle e ne vedi i disegni, le decorazioni in cui si sono trasformate nel tempo, guardi la solitudine e ti accorgi dei progetti scaturiti in quel mentre, guardi i progetti morti e vedi i fiori che ne sono nati dalle marcescenze. Come ad avere inseguito involontariamente…
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Arrivederci.
Stefano Giolo

In questi ultimi mesi questo bLog è stato un esperimento sociale e tecnico. Un bell’esperimento. Ho avuto modo di testare vari stili di scrittura dove per testare intendo sia nello scrivere sia nelle reazioni di chi legge. Ho visto come far ripartire il giro dai pochi lettori dello scorso anno ai numerosi che ora lo leggono regolarmente fino a picchi impensabili più di dieci volte superiori al suo standard con l’uso di titoli e tematiche ad oc. Ho conosciuto perfino qualche persona nuova che leggendolo mi ha interpellato non per chiedere ma per ringraziare o dare un’opinione. Pareri preziosi. Certo…
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Il mago di Oz (La porta del paese delle meraviglie – Sequel)
Stefano Giolo

Fu sul tragitto di quella strada, su quei mattoni gialli che affrontai infine il destino che attendevo. Fu quando scoprii il mago dietro al telo, quando dietro al telo scoprii lo specchio che mostrava il mago. Mi scoprii con un cilindro in mano, mi scoprii con una mano nel cilindro, ma non c’era pubblico a cui mostrarlo. Mi scoprii il mago, e il pubblico, e tutto, e nulla. Tirai fuori la mano ma il coniglio era già fuggito. Tirai fuori la mano e trovai un orologio rotto. Il pubblico non applaudì.
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Buon 2017
Stefano Giolo

A capodanno si fanno i bilanci, ci si guarda indietro e si dice cosa sia andato bene e cosa no. Non lo faccio mai. O piuttosto non è questo il periodo dell’anno in cui sono abituato a farlo. Tuttavia sono per la prima volta in tanti anni a metà tra un cambio epocale e un’altro tra una scelta e un altra. Mi guardo indietro e penso a quest’anno. Visto da fuori non è accaduto molto forse, ma da dentro è cambiato un mondo. Ma anche da fuori forse. Ho scritto un romanzo, ho viaggiato in Grecia, in Austria, in terra…
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“Traffico. Io vivo altrove.”
Stefano Giolo
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Ogni tanto le cose ritornano, come cicli come onde. Il ricordo di un passato è più bello quando arriva inaspettato. Non cambierà la mia vita, non il passato. Lo ha già fatto ed è stato bello per questo. Un tempo ero una di quelle persone da foto di cose vecchie per rimuginare e ripensare, poi nel tempo ho capito come non importi ricordare necessariamente chi c’era in quel posto, cosa hai fatto, cosa hai visto. Preferisco che ciò che non è stato importante finisca lentamente nell’oblio delle cose dimenticate, preferisco che nella mia testa ci sia lo spazio per tutto…
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Sgancio
Stefano Giolo

C’è un esercizio che si fa negli allenamenti intensivi di atletica leggera, lo fa soprattutto chi ha bisogno di potenza esplosiva come i velocisti o gli ostacolisti, e si fa prevalentemente in inverno lontano dalle competizioni in modo da non appesantire il corpo eccessivamente. L’esercizio si chiama “Traino”, consiste fondamentalmente nell’avere attaccata alla vita una cintura spessa di pelle e ad essa una corda lunga pochi metri ed una slitta liscia con un perno. Sul perno si mettono gli stessi pesi che si utilizzano per il sollevamento pesi: 10, 20, 30 kg o più, in base all’allenamento. Non è un…
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Nebbia
Stefano Giolo

Ricordo Come fossero un passato sogni che ho sognato -forse qualche istante creduto- nella nebbia di questa passeggiata notturna -solitaria- il tuo viso, i tuoi occhi chiari, le tue labbra perdute in questa notte -forse mai viste davvero- immaginate nei silenzi di questa musica che ascolto allontanarsi e nella distanza confondersi in un non nulla
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