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	<title>giustizia Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
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		<title>Il grigio nel mezzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 13:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;istanza di scarcerazione è andata a buon fine&#8221;Me lo ha detto così, me lo ha detto. Senza nessun preambolo. Si è presentato al colloquio e mi ha detto che sarei presto uscito.&#8220;Ma che cazzo dici?&#8221; risposi.&#8220;Sì, insomma verrai rilasciato a breve&#8221;&#8220;Ma perché? Non ti ho chiesto io di farlo che cazzo di avvocato sei se [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;istanza di scarcerazione è andata a buon fine&#8221;<br>Me lo ha detto così, me lo ha detto. Senza nessun preambolo. Si è presentato al colloquio e mi ha detto che sarei presto uscito.<br>&#8220;Ma che cazzo dici?&#8221; risposi.<br>&#8220;Sì, insomma verrai rilasciato a breve&#8221;<br>&#8220;Ma perché? Non ti ho chiesto io di farlo che cazzo di avvocato sei se non fai quello che dico?&#8221;<br>&#8220;Cercare di farti allungare la pena? Allo stato delle cose non sarebbe neppure possibile, e poi è ridicolo io i miei clienti li devo difendere non incastrare peggio di quello che sono, che figura ci farei? Non troverai mai un avvocato disposto a lavorare per farti peggiorare volutamente la pena!&#8221;<br>&#8220;Non è possibile&#8230; sei un folle.&#8221;<br>&#8220;Vedrai che quando respirerai l&#8217;aria di fuori mi ringrazierai&#8221;.<br>Stava sorridendo. Stava perfino sorridendo.<br>&#8220;Vedrai che quando sarò fuori finirò per farlo ancora, e forse passeranno altri anni prima che mi prendano di nuovo. O sarò costretto ad ammazzarmi e mi avrai sulla coscienza.&#8221;<br>Si alzò sempre con quella sua faccia sorridente da sberle e uscì.<br>Il fatto che stia parlandovene e che ve ne stia parlando in passato remoto dovrebbe farvi accendere delle lampadine su come sia andata a finire, almeno escludere una delle due possibilità che avevo paventato a quel folle. O almeno sul fatto che tale possibilità non sia ancora avvenuta e che nel frattempo sia scorsa dell&#8217;acqua sotto i ponti come si dice.<br>Potrei provare a spiegarvelo in un milione di modi che cosa provo quando lo faccio, me lo hanno chiesto miriadi di volte. &#8220;Perché lo fai?&#8221;,&#8221;Cosa hai provato facendolo?&#8221;, &#8220;Quello che hai fatto è terribile come hai potuto esserne in grado?&#8221;, &#8220;Come fai a fare i conti con la tua coscienza mentre fai una cosa del genere?&#8221;. Potrei cercare tutte le parole del mondo, potrei cercare tutti i giri di parole del mondo ma nessuno vi farebbe capire quello che sono. Nessuna vi farebbe capire come io viva con la coscienza completamente piena e assoluta di star facendo un abominio mentre lo faccio, che io sia perfettamente consapevole di stare sbagliando ma che contemporaneamente mi è impossibile non farlo. Non lo capireste perché è totalmente al di fuori del vostro universo di buoni e di cattivi, di morale e di giustizia, di bianchi e di neri anche quando credete di essere in grado di percepire ed accettare tutte le infinite scali di grigi. C&#8217;è sempre qualche sfumatura in più tra quelle che riuscite a vedere ed è lì che si nasconde tutto quello che non siete in grado di comprendere, è li che si nasconde quello che vi terrorizza anche quando siete certi di non avere paure. Io sto lì in mezzo. Sono quella sfumatura che non siete in grado di vedere e ne sono assorbito talmente tanto da non essere in grado di comprendere completamente a mia volta il vostro mondo che per me è così totalmente bianco o totalmente nero da essere al di fuori delle mie percezioni. I conti con la mia coscienza li faccio tutti i giorni. Ogni istante, anche mentre lo faccio. Sono consapevole di dover essere fermato. Sono consapevole di non avere nulla di quello che voi chiamate umano eppure credo di essere più umano di voi, più terreno, più in grado di capire le sfaccettature che stanno dietro proprio all&#8217;essere umano che voi rifuggite cercando di allontanarvi dalle pulsioni fisiche e mentali. Quando vi allontanate da quelle basse pulsioni sessuali che vi spingerebbero ad accoppiarvi in mezzo alla strada, quando invece di urlare in faccia a qualcuno e spaccargli la faccia declinate con cortesia, quando vorreste appropriarvi di un oggetto posseduto da qualcuno di più debole ma che vi è gerarchicamente superiore e aspettate con le orecchie abbassate che vi dia udienza, non credete di starvi allontanando dalla vostra umanità? Di starvi allontanando da ciò che la natura ha deciso sia umano?<br>Per questo tutte le mie parole non potrebbero in alcun modo farvi comprendere ciò che vivo e sono, perché rifuggite l&#8217;essere umani, non volete comprenderlo ed accettarlo perché scoprireste anche voi, infine, di essere come me.<br>Sto dicendo che sono nel giusto? Sto cercando di dare una giustificazione a quello che faccio? No. No di certo perché non vi è giustificazione alcuna. Anche nell&#8217;essere profondamente umani si può essere nel giusto o nello sbagliato.. Fare sesso in mezzo ad una strada non è giusto o sbagliato è solo parte della natura umana di prima che voi decideste di allontanarvici con la morale. Uccidere il proprio vicino di casa per futili motivi invece è sbagliato, o mangiare un bambino per il piacere di sapere che gusto ha, o uccidere milioni di persone per una guerra di potere. Ma sono azioni che stanno dentro ad esseri umani, ad alcuni esseri umani almeno, e sono azioni più umane di farsi la permanente o allenarsi per una maratona e sentirsi superiori agli altri perché se ne da la prova su un social network.<br>Questo significa che io non mi senta in colpa? No. Io probabilmente sono tra tutti voi quello che meno merita di vivere, quello che se la pena di morte fosse ancora in vigore andrebbe fatto fuori senza indugio, solo che quella maledetta parte di me che mi spinge a fare le azioni che tanto vi e mi schifano è così intelligente da riuscire a nasconderle, a renderle talmente perfette che neppure la mia confessione è una prova sufficiente davanti alla legge. Devo farlo davanti ad un giudice perché mi rinchiuda in una gabbia per sempre ma io non lo so fare a comando. Le pulsioni non funzionano a comando. Io vivo la mia vita come tutti voi, il meno umanamente possibile come tutti voi. Guardo su Netflix le stesse vostre serie, tranne i thriller, quelli mi mettono ansia e non sopporto di vedere tutto quel sangue in tv, faccio la spesa e mi cucino quattro cose nel fornetto a microonde che ho preso con i punti del supermercato, poi giro per strada e succede. Tutto lì. Il desiderio arriva improvviso come arriva un alito di vento a scompigliare i capelli, volto l&#8217;angolo ed è lì. Come la vostra irrefrenabile voglia di comprare un iPhone, o una borsetta, o una stronzata a caso. Mi faccio schifo subito appena mi raggiunge, mi terrorizzo. La cosa che mi fa più paura è la consapevolezza che so di non poter fermare me stesso. Vorrei con una mano fermare l&#8217;altra e con l&#8217;altra fermare l&#8217;una e ritrovarmi con le braccia conserte e girarmi dall&#8217;altra parte per non guardare quello che sto per fare ma alla fine lo faccio. Nel vostro concetto di bianco e di nero questo non è possibile ed io posso essere solamente cattivo, voi solamente buoni. Fare quello che faccio io è una cosa che può fare solo un cattivo, subirla o guardarla da fuori con il ditino alzato da professorino è una cosa che possono fare solo i buoni. Io non sono cattivo, certo non posso dire di essere buono, lo so perfettamente che sto per fare un abominio, so che non lo voglio fare, ne soffro ma non lo posso fermare. Non posso fermare le mie azioni. E così accade. Lo nascondo perché l&#8217;istinto di conservazione è umano, è una cosa che ho io e che avete voi. Faccio sparire le tracce. E poi torturo me stesso pugnalandomi dentro l&#8217;anima a morte ancora ed ancora e poi cerco di dimenticare. Come fate voi quando accade qualcosa di terribile. Cerco di dimenticare. Nel vostro bianco e nel vostro nero la vittima è e può essere solo chi subisce l&#8217;azione, il carnefice chi la realizza. Probabilmente su questo secondo punto siamo d&#8217;accordo, ho qualche riserva talvolta ma in linea di massima mi sembra un&#8217;affermazione accettabile. Ma sul fatto che non possa essere a sua volta vittima anche chi realizza l&#8217;azione vi sbagliate di grosso. Ce ne sono a centinaia, migliaia, milioni come me che girano, che siano &#8220;solo&#8221; dei vampiri emotivi, o delle madri che scelgono tra curare il proprio figlio e fare qualcosa di drammaticamente sbagliato, o vittime di un impulso che non hanno scelto e non riescono a controllare. Persone, umani come me ce ne è pieno il mondo. Forse lo siete voi stessi, ma è terribilmente difficile ammetterlo se non quando avete il frutto del vostro male ancora davanti o tra le braccia ancora caldo. Poi cercherete di nasconderlo. Poi di dimenticare per sentirvi un po&#8217; più bianchi e un po&#8217; meno grigi. Un po&#8217; più accettabili a voi stessi.</p>
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		<title>È mozione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 17:37:15 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che sono sensazioni che ogni umano ha provato nella sua vita. Per voi sono probabilmente<br />
cose di una banalità sconfinata, ma non per me.<br />
Lo capisci perché non mi sono mai sentito uno di voi?<br />
Io non avevo mai provato prima di ieri la sensazione della pelle che per un contatto casuale si sveglia e innalza come una ola di infiniti omini elettrizzati, o se l&#8217;avevo mai provata è rimasta perduta nei ricordi di vite passate, non avevo mai provato la rabbia che ti fa ruggire e dare zampate come un leone per difendere qualcosa che non ti appartiene solo per la giustizia o la difesa di un bisogno altrui, né la paura.<br />
La paura. Quanto è bella la paura? La paura di iniziare, quella di finire, la paura di fare la cosa sbagliata. Io non sapevo cosa sono, non le avevo mai provate tutte queste cose che per te sono banali, che per te sono alla base dell&#8217;essere umano, dell&#8217;essere un essere umano.<br />
Non avevo mai provato quello che tu chiami vita, ne l&#8217;esservi dentro ne l&#8217;abbandonarla né il tornarvi. Non l&#8217;avevo mai incontrata davvero.<br />
Avrei infinite cose da raccontare ma ti parrebbero tutte stupide, una più stupida dell&#8217;altra, una più inutile dell&#8217;altra perché sono ciò che è l&#8217;essere un essere umano.<br />
Ma le ho incontrate solo ieri, non ero pronto.<br />
Non ero pronto.<br />
Tutto ciò che ho fatto, da quel giorno, da che ho ricordo, tutto ciò che ho fatto è stato privo di tutto questo che per te è banale, che per me oggi è un gigantesco universo da scoprire passo passo.</p>
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		<title>Giustizia (stralcio di romanzo)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 15:33:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8230;.. Passai la notte stranamente rilassato, non rivedevo i miei giorni passati, non soffrivo pentendomi, la vissi come una notte normale, come se nulla di diverso dal solito dovesse accadere. Oggi è il giorno in cui mi uccideranno, la stanza in cui mi trovo è bianca, come il tunnel che si dice ci sia dopo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8230;..</p>



<p class="wp-block-paragraph">Passai la notte stranamente rilassato, non rivedevo i miei giorni passati, non soffrivo pentendomi, la vissi come una notte normale, come se nulla di diverso dal solito dovesse accadere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi è il giorno in cui mi uccideranno, la stanza in cui mi trovo è bianca, come il tunnel che si dice ci sia dopo la morte, ma ora sono ancora prima, sono ancora di qua.<br>L’infermiere è arrivato a prelevarmi, mi chiedo a cosa serva un infermiere, a cosa servano medici, aghi sterilizzati e quant’altro quando sappiamo benissimo che non morirò prendendo qualche malattia.<br>Il buco per l’ago nella vena potrebbe prenderlo anche mia mamma, non mi sono mai drogato e le mie vene sono sane e ben visibili.<br>Non avrei mai pensato di fare queste considerazioni a pochi metri dal patibolo ma che vuoi, alla fine non c’è molto altro da pensare. Colpevole? Lo sono.<br>Pentito? E perché dovrei pentirmi? Tutte quelle persone si meritavano ciò che ho fatto. Lo meritavano i loro genitori almeno, meritavano e meritano tutta la sofferenza che vivranno per il resto delle loro vite. Trovo che sia divertente l’ironia del fatto che io invece non soffrirò più.<br>-Prigioniero. Perché ride? Abbia rispetto per queste persone a cui ha portato via qualcuno di caro.<br>Vorrei tanto poter morire col sorriso, ma temo che quelle iniezioni mi faranno perdere la possibilità di controllare i muscoli del volto rilassandoli come se fossi svenuto.<br>Trovo sia davvero un peccato.<br>Ora stanno infilandomi l’ago, sorrido al medico, all&#8217;assassino. Assassino né più né meno di me, anzi forse ne ha uccisi più lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230;..</p>



<p class="wp-block-paragraph">-da &#8220;Cuore&#8221; Stefano Giolo-</p>
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		<title>Lettera da capo scout a capo scout</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2014 14:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nota del 01/02/2016: Questo post sta acquistando una inaspettata notorietà e la quantità di visite che riceve è in fortissimo aumento, ci tengo a specificare che tale riflessione è indirizzata ai capi facenti parte dell&#8217;associazione Agesci ma non all&#8217;istituzione Agesci che come tale non credo&#160;possa ad oggi schierarsi pubblicamente su questi temi senza una discussione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr>
<p><strong>Nota del 01/02/2016:</strong><br />
Questo post sta acquistando una inaspettata notorietà e la quantità di visite che riceve è in fortissimo aumento, ci tengo a specificare che tale riflessione è indirizzata ai capi facenti parte dell&#8217;associazione Agesci ma non all&#8217;istituzione Agesci che come tale non credo&nbsp;possa ad oggi schierarsi pubblicamente su questi temi senza una discussione interna. Non vuole per tanto essere sprono per chi sostiene campagne denigratorie nei confronti della&nbsp;stessa, ma tuttalpiù per chi ne promuova una discussione interna che non passi dai media.<br />
Ringrazio per i commenti ricevuti (che non pubblicherò per evitare l&#8217;alimentazione di polemiche) nel bene e nel male e ricordo a chi mi accusa di mantenere l&#8217;anonimato che in questo blog non ho mai nascosto il mio nome, e vi si trovano agevolmente le mie generalità.</p>
<hr>
<p>Caro capo scout Agesci, che hai aderito liberamente al patto associativo della nostra grande associazione, oggi volevo discutere con te di alcune implicazioni della tua scelta e di come la nostra associazione stia andando in questi ultimi anni.</p>
<p>Purtroppo è oggettivo che vi sia un turnover che funziona male, i vecchi capi dalla grande esperienza restano a fare servizio fino ad età avanzate e questo in una prima analisi non può essere considerato negativo, ma i giovani capi invece tendono a rimanere in servizio per pochi anni lasciando il peso del servizio e di portare avanti questa associazione agli irriducibili della prima categoria.<br />
Questo credo sia il focus principale su cui concentrarsi per spiegare e per risolvere i problemi che affliggono la tua associazione.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="3524" data-permalink="https://www.staipa.it/blog/lettera-da-capo-scout-a-capo-scout/dsc02282-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?fit=3648%2C2736&amp;ssl=1" data-orig-size="3648,2736" data-comments-opened="1" data-image-title="Fratellanza scout" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" class="alignnone size-medium wp-image-3524" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="Fratellanza scout" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w, https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/DSC02282.jpg?w=3000&amp;ssl=1 3000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Che si voglia accettarlo o no negli ultimi trent’anni il mondo è cambiato con ritmi sempre più veloci, sempre più difficili e sempre meno comprensibili da chi non ha vissuto in gioventù questi cambiamenti. Prima c’è stato il sessantotto, si ci sono stati i sommovimenti popolari, il terrorismo, anche questi sono stati cambiamenti notevoli, ma cambiavano più le idee che il modo di vivere. Oggi le idee cambiano poco, spesso ci vengono propinate dall’esterno, ma i ritmi cambiano radicalmente.<br />
Il modo di vivere cambia radicalmente.</p>
<p>Rileggendo il patto associativo, già nelle prime righe si apprende quali siano gli obiettivi primari che dovremmo porci. Senza dovizia di una completa lettura che in questo momento sarebbe eccessivamente lunga voglio evidenziare alcuni passaggi che potrai liberamente rileggere nel contesto completo di questo documento su cui stai basando la tua scelta educativa.</p>
<p><em>Lo scopo dell&#8217;Associazione è contribuire, secondo il principio dell&#8217;autoeducazione, alla crescita dei ragazzi come persone significative e felici.&nbsp; </em></p>
<p><em>[…]</em></p>
<p><em>Offriamo loro la possibilità di esprimere le proprie intuizioni originali e di crescere così nella libertà inventando nuove risposte alla vita con l&#8217;inesauribile fantasia dell&#8217;amore. </em></p>
<p><em>[…]</em></p>
<p><em>Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; fiducia nel bene che abita in ciascuno; volontà di vedere l&#8217;altro come fratello; impegno per la giustizia. </em></p>
<p><em>[…]</em></p>
<p><em>La nostra azione educativa cerca di rendere liberi, nel pensare e nell&#8217;agire, da quei modelli culturali, economici e politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all&#8217;interno della persona ne impedisca la crescita.</em></p>
<p>Quante volte nelle vostre comunità capi, nelle vostre riunioni di zona invece la risposta alla richiesta, proprio di un giovane è la chiusura?<br />
Non è difficile fare esempi.</p>
<p>È un dato di fatto che a causa della necessità odierna di proseguire con gli studi fino all’università o spesso più avanti, a causa della crisi del lavoro dei giovani e dei loro genitori che devono mantenerli l’impegno che un giovane può mettere oggi nel servizio a è decisamente diverso da quello che poteva mettere un coetaneo vissuto trent’anni fa. La stabilità economica era diversa, molti erano sposati all’età in cui oggi si sta ancora seduti sui banchi a studiare, molti lavoravano già all’età in cui molti oggi sono in cerca del primo impiego o hanno già perso il primo impiego.</p>
<p>Si, forse questo porta ad una maturità in tempi diversi, ma “<em>Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; fiducia nel bene che abita in ciascuno; volontà di vedere l&#8217;altro come fratello; impegno per la giustizia”</em> o no? Se fosse nostro fratello, quello vero, e qui mi rivolgo ai meno giovani, nella stessa difficoltà cercheremmo una soluzione o lo lasceremmo abbandonato a se stesso?</p>
<p>La famiglia è cambiata, che vogliamo accettarlo o meno, perfino la chiesta sta interrogandosi su questo, ci sono giovani che economicamente, logisticamente, tecnicamente non hanno modo di sposarsi perché il lavoro non lo permette, perché la banca non darà mai un mutuo o per mille motivi ma che vogliono intraprendere un cammino che li porti comunque ad una vita di coppia e alla speranza di un matrimonio ed una famiglia, di avere dei figli e di educarli al meglio</p>
<p>Un’associazione che “<em>cerca di rendere liberi, nel pensare e nell&#8217;agire, da quei modelli culturali, economici e politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all&#8217;interno della persona ne impedisca la crescita.</em>” davanti a questi casi dovrebbe mostrare chiusura mentale e incapacità di discutere o dovrebbe cercare una discussione il più possibile aperta al dialogo nella ricerca di valutare ogni aspetto della situazione nel bene nel male e le sue conseguenze? Davvero un capo che non riesce per validi motivi a sposarsi deve vivere a casa di mamma fino ai quarantacinque anni con la persona che ama che vive anch’essa da mamma aspettando la menopausa per poter mettere su una famiglia o si può valutare caso per caso con intelligenza e tatto cercando di essere liberi da modelli culturali che condizionano ed opprimono ed da ogni accettazione passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all&#8217;interno della persona ne impedisca la crescita?<br />
Non l’ho scritto io questo patto associativo e non ho costretto te ad accettarlo.</p>
<p>È molto facile giustificare ognuna di queste scelte di chiusura con il fatto che “la chiesa dice così” ma ci domandiamo fino a che punto davvero la chiesa dica così e fino a che punto sia il nostro scudo?</p>
<p>Il Patto Associativo prosegue dicendo<br />
“<em>Per attuare questo programma profondamente umano, pensiamo che solo Cristo è la verità che ci fa pienamente liberi; questa fede è lo spirito che dà vita alle cose che facciamo. </em>“</p>
<p>Cosa avrebbe fatto Cristo in questi casi? Cosa ha fatto con la Maddalena? Cosa ha fatto con i peccatori che ha incontrato? Ha tirato fuori la spada da crociato e li ha decapitati? Li ha cacciati urlando? Si solo una volta, quando hanno usato il tempio come mercato. Ma ci chiediamo se le scelte dei giovani che stiamo perdendo nell’associazione sono come quelle del mercante nel tempio o se sono dettate dall’amore, dalla fatica, da un progetto di vita, da una difficoltà? Oppure ancora una volta pur di non affrontare i dogmi che ci portiamo dentro, non affrontiamo, ci nascondiamo dietro il dito dei giovani d’oggi immaturi?</p>
<p>“<em>I Capi testimoniano l&#8217;adesione personale alla Legge e alla Promessa scout.&nbsp; </em></p>
<p><em>Svolgono il loro servizio secondo il metodo e i valori educativi dell&#8217;Associazione, che si desumono dagli scritti e dalle realizzazioni pedagogiche di Baden-Powell, dalla Legge e dalla Promessa. </em></p>
<p><em>Il metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti essenziali della persona, sforzandosi di aiutarla a svilupparle e a crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno.</em>”</p>
<p>Baden Powell ha mai detto che un omosessuale è immorale e incapace di educare? Chi ha deciso che sia così prima di deciderlo si è interrogato o si è lasciato trasportare da un facile “è innaturale, a me fanno schifo, la famiglia è importante”? Si sono mai chiesti se questo non abbia una famiglia, magari una famiglia che è così grande e forte da averlo aiutato a superare questa che oggi è ancora un enorme difficoltà dandogli un esempio di coesione, e coraggio che poche famiglie hanno avuto occasione di dimostrare?</p>
<p>Quando fai scelte che escludono a priori persone le fai leggendo la legge scout e la promessa che hai fatto o le fati seguendo l’istinto che la tua tradizione personale ti porta ad avere senza riflettere sulla persona che hai davanti?</p>
<p>La risposta a cui hai aderito liberamente è scritta poche righe dopo.</p>
<p>“<em>Intendiamo valorizzare e far crescere i doni di ciascuno, al di là delle differenze e a partire dalla ricchezza che la persona è ed ha.&nbsp; </em></p>
<p><em>Il metodo si evolve ed arricchisce nel corso della storia associativa</em>”</p>
<p>Non significa solo passare da 4 tappe a tre in reparto, o fare i lupetti un anno in più od uno in meno</p>
<p>“<em>L&#8217;educazione politica si realizza non solo attraverso la presa di coscienza, ma richiede, […], un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi. </em></p>
<p><em>La diversità di opinioni presenti nell&#8217;Associazione è ricchezza e stimolo all&#8217;approfondimento delle nostre analisi; tuttavia non deve impedirci di prendere posizione in quelle scelte politiche che riteniamo irrinunciabili per la promozione umana.&nbsp; </em></p>
<p><em>Ci impegniamo pertanto a qualificare la nostra scelta educativa in senso alternativo a quei modelli di comportamento della società attuale che avviliscono e strumentalizzano la persona, come il prevalere dell&#8217;immagine sulla sostanza, le spinte al consumismo, il mito del successo ad ogni costo, che si traduce spesso in competitività esasperata.”</em></p>
<p>Quando sbattiamo le porte in faccia a qualcuno, direttamente o anche solo facendogli capire che se non hanno abbastanza tempo non vogliamo facciano servizio, che se hanno una difficoltà non sono bene accetti, se hanno una differenza di opinione non saranno in grado di educare ai valori che magari hanno comunque vissuto nelle loro famiglie, stiamo prendendo posizione su una scelta che riteniamo irrinunciabile perché davvero lo è o perché abbiamo paura di discuterne?<br />
Perché sono cose che avviliscono la persona, che fanno prevalere l’immagine alla sostanza, che sono spinte dal consumismo o perché nonostante siano difficoltà serie e importanti noi abbiamo paura di affrontarle mano nella mano con chi le sta provando?</p>
<p>“<em>Ci impegniamo ad educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà</em>” O no?</p>
<p>“<em>Ci impegniamo a rifiutare decisamente, […] tutte le forme di violenza, palesi ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere la libertà</em>” o diventiamo noi i carnefici?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Ci impegniamo a spenderci particolarmente là dove esistono situazioni di marginalità e sfruttamento, che non rispettano la dignità della persona […].&nbsp; Ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica nonviolenza, affinché il dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale.</em>” O stiamo chiudendoci e facendo violenza psicologica su chi ci sta porgendo una mano per fare servizio con noi e per fare fronte comune alle difficoltà educative di ogni giorno?</p>
<p>Il Patto Associativo a cui hai aderito lo conosci? Lo ami? Lo segui in ogni suo punto? Perché se non è così forse dovresti chiederti se le persone a cui stai chiudendo la porta magari lo seguano più di te, e siano in diritto più di te di far parte di questa grande associazione.</p>
<p>L’associazione sta perdendo i giovani, ma i giovani continuano ad arrivare. Arrivano e poi se ne vanno. Questo non significa che i giovani non hanno voglia di fare servizio, significa che i giovani non si sentono compresi, non si sentono accettati, si rendono conto che questa associazione non fa per loro.</p>
<p>Il problema è che presto o tardi anche i meno giovani finiranno, e quindi chi porterà avanti questo magnifico metodo educativo che ci contraddistingue? Lo lasceremo fare alle tante associazioni che ormai stanno copiano il nostro metodo e lo stanno esportando in salse e versioni diverse grazie ai giovani che fuggono da questa?</p>
<p>Potrebbe essere una soluzione giusta purtroppo.</p>
<p>Per tutti, per chi resta e per chi se ne va: lo scoutismo ci ha insegnato a fuggire o ad affrontare le cose cercando il cambiamento?</p>
<p>Il patto associativo si conclude con queste parole:</p>
<p>“<em>L&#8217;AGESCI, consapevole di essere una realtà nel mondo giovanile, sente la responsabilità di dare voce a chi non ha voce e di intervenire su tematiche educative e politiche giovanili sia con giudizi pubblici che con azioni concrete. Collabora con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire e sui mezzi da usare relativamente alla situazione in esame, in vista della possibilità di produrre cambiamento culturale nella società e per &#8220;lasciare il mondo un po&#8217; migliore di come l&#8217;abbiamo trovato””</em></p>
<p>Vogliamo essere quell’associazione che viene strumentalizzata dal politico di turno o vogliamo essere noi a guidare la nostra immagine?<br />
Vogliamo collaborare con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire o vogliamo cacciarli perché li vediamo diversi nonostante abbiano i nostri stessi valori e obiettivi educativi?</p>
<p>Ma soprattutto: vogliamo produrre cambiamento culturale nella società e per &#8220;lasciare il mondo un po&#8217; migliore di come l&#8217;abbiamo trovato” o vogliamo mantenere la cultura e il modus operandi secolarizzato di dogmi e regole immutabili nel tempo senza adeguarci alla società?</p>
<p>Dovremmo essere davanti alla società a guidarla, non lasciarci trainare indietro dal passato e frenare la società moderna nella vana speranza che non cambi.<br />
Rimarremmo sempre indietro, perderemmo sempre di più chi vive nella società moderna, in definitiva faremmo morire un movimento non perché non ci crediamo, ma perché non ci rendiamo conto che il patto su cui si basa e a cui abbiamo creduto di aderire è già di per se la guida verso il futuro del cambiamento e contiene già le linee guida per navigare verso il futuro.</p>
<p>Fai le tue scelte mio caro Capo Scout.<br />
Liberamente.<br />
Non sarò io a obbligarti, il mio è solo un consiglio: rileggiti la legge, la promessa che hai fatto, il patto associativo a cui hai aderito.<br />
E fai liberamente le tue scelte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Firmato Uno come te, per nulla diverso da te.</p>
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		<title>&#034;La sinistra in passato viveva grazie ai rubli sporchi di sangue dell&#039;Unione Sovietica&#034;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 19:40:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[6 Febbraio 2009 &#8220;Non c&#8217;è e non c&#8217;è mai stata una loro presunta superiorità morale. La sinistra in passato viveva grazie ai rubli sporchi di sangue dell&#8217;Unione Sovietica&#8221; -Silvio Berlusconi- &#8220;la Costituzione è «una legge fatta molti anni fa sotto l&#8217;influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>6 Febbraio 2009<br />
&#8220;<span style="font-style: italic;">Non c&#8217;è e non c&#8217;è mai stata una loro presunta superiorità morale. La sinistra in passato viveva grazie ai rubli sporchi di sangue dell&#8217;Unione Sovietica</span>&#8221;<br />
-Silvio Berlusconi-</p>
<p>&#8220;<span style="font-style: italic;">la Costituzione è «una legge fatta molti anni fa sotto l&#8217;influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come un modello</span>&#8221;<br />
-Silvio Berlusconi-</p>
<p>Hai ragione mio presidente!<br />
E i comunisti <span id="more-149"></span>mangiano i bambini!<br />
E si stava meglio quando si stava peggio soprattutto.</p>
<p>Alle prossime elezioni facciamoci tutti un regalo: votiamo un presidente del consiglio, uno a caso, non importa se di destra o di sinistra, ma che sia un presidente del consiglio però, non un comico.</p>
<p>Solo a memoria del passato&#8230;</p>
<p>Non fonderò mai un partito. Se non entro in politica, vado in galera. Scendo in campo, per un nuovo miracolo italiano. Un milione di nuovi posti di lavoro. Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta. Non capisco perché a San Siro debbano entrare anche i tifosi delle altre squadre, togliendo il posto ai nostri: San Siro deve diventare solo rossonero. I poveri sono persone diseducate al benessere. Mai avuto a che fare con Craxi. Io sono l&#8217;unto del Signore. Il mio governo è schierato con l&#8217;opera di moralizzazione della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati. Mussolini non ha mai ucciso nessuno, anzi mandava gli oppositori in vacanza nelle isole. Le mie aziende non hanno mai corrotto nessuno. Giuro sulla testa dei miei figli. Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv. Bossi parla come un ubriaco da bar, con lui non prenderò mai più un caffè: è un giuda, traditore, ladro e ricettatore di voti. La situazione della salute del Santo Padre è di assoluta tranquillità. Sarò lieto di incontrare il papà dei fratelli Cervi. In questo luogo passò Enea in fuga col padre Anchise e diede il via alla dinastia da cui nacquero Romolo e Remolo. Paolo di Tarso, il grande filosofo greco. Il Papa è un uomo straordinario, ogni suo viaggio è come un gol: ha la stessa idea vincente del mio Milan, che poi è l&#8217;idea di Dio, la vittoria del Bene sul Male. Arafat mi ha chiesto di dargli una tv per la Striscia di Gaza: gli manderò Striscia la Notizia. Vorrei ricordare l&#8217;attacco del comunismo alle Due Torri. Ormai in Iraq c&#8217;è una vita regolare, poi certo ci sono le cose che non funzionano: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano. Montanelli e Biagi erano gelosi di me. Anch&#8217;io ho scritto le tavole della legge, come Napoleone e Giustiniano; Mosè era solo un passatavole. Mai sentito parlare di All Iberian. Se perdo le elezioni lascio la politica. La nostra Costituzione è di stampo sovietico. Siamo il partito dell&#8217;amore contro il partito dell&#8217;odio. Non ho mai insultato nessuno. Coglioni! Faccia da stronza! Stalinisti! Ladri! Golpisti! Fascisti! I giudici sono matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi dal resto della razza umana. Noi ai giudici insidiamo le mogli, siamo dei tombeurs de femmes. Per portare a Parma l&#8217;agenzia alimentare europea ho riesumato le mie doti di play boy e fatto la corte alla presidente finlandese. Ho trovato una cimice dietro il termosifone, sono spiato da procure deviate. Io ero contrario alla guerra in Iraq, ma Bush non mi ha dato ascolto. La proporrò per il ruolo di kapò. Gli sbarchi di clandestini, con noi, sono calati del 247%. Io non racconto barzellette: dico parabole. La sinistra ha una predilezione per i dittatori. Putin è un sincero anticomunista. Gheddafi è un leader di libertà. Bella l&#8217;Estuania! Sono alto un metro e 71. I give you the salutation of my president of the Republic. Il lifting me l&#8217;ha imposto mia moglie. Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli altri non possono nemmeno percepirlo. Risolverò il conflitto d&#8217;interessi in cento giorni. Le mie tv mi remano contro. Il trapianto è ottimo, lo consiglio a tutti.Sono sempre stato assolto. L&#8217;evasione di chi paga il 50% dei tributi è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini e che non ti fa sentire moralmente colpevole. Questa storia delle leggi ad personam è falsa: ne ho fatte solo tre, per me. Biagi, Luttazzi e Santoro han fatto un uso criminoso della televisione pubblica. Avete capito bene: abolirò l&#8217;Ici. Galliani è la persona più onesta che ho mai conosciuto. Il mio cervello è talmente sviluppato che ha espulso i capelli. La giustizia è un cancro da estirpare. D&#8217;Alema è er mejo figo der bigoncio, di lui mi fido. La mia religione è il maggioritario. Io sono per il proporzionale. Mai fatto affari con la politica, anzi ci ho sempre perso. Gli elettori si sono sbagliati, erano giusti gli exit-poll. Sto trattando con la Russia dell&#8217;amico Putin per aprire un corridoio negli Urali e collegarci all&#8217;Oceano Pacifico. Non ci sarà alcun condono fiscale. Noi siamo per il presidenzialismo. Mai stato presidenzialista. Non sapevo che mio fratello vendesse decoder. Odio andare in tv, è una cosa che non sopporto. Nesta al Milan? Impossibile. Gilardino al Milan? Mai, sarebbe amorale. Io sono il Gesù Cristo della politica. Va bene, paragonatemi pure a Mosè. Fra me e Confalonieri c&#8217;è un patto: quello di avvisarci reciprocamente qualora uno dei due rincoglionisse. E Fedele non mi ha ancora detto niente. Prodi ha mentito: in un paese normale si sarebbe già dimesso. Non c&#8217;è mai stato un&#8217;editto bulgaro</p>
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		<title>La mia città tra politica e rabbia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 17:35:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sui fatti recentemente accaduti a Verona, sulla violenza, sulla violenza politica o meno in particolare è tempo che volevo scrivere. Non c&#8217;è più l&#8217;impeto di rabbia che avevo qualche giorno fa ogni volta che sentivo un servizio al telegiornale, o che leggevo un articolo sui giornali. Verona Violenta. Si. Temo sia vero. Verona Fascista. Si. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sui fatti recentemente accaduti a Verona, sulla violenza, sulla violenza politica o meno in particolare è tempo che volevo scrivere.<br />
Non c&#8217;è più l&#8217;impeto di rabbia che avevo qualche giorno fa ogni volta che sentivo un servizio al telegiornale, o che leggevo un articolo sui giornali.<br />
Verona Violenta. Si. Temo sia vero.<br />
Verona Fascista. Si. Forse è anche questo in parte.<br />
Violenza Fascista. No.<br />
Questo no.<br />
Si, è vero, è vero, non era il primo pestaggio a Verona in pieno centro, è vero, non era neppure il primo pestaggio di persone &#8220;vestite male&#8221; in centro, ce ne sono e non pochi, conosco diverse persone che ne hanno subito, è vero. In quante altre città accade questo? Sinceramente non lo so, ho sentito dire che a Bologna succeda che venga picchiata della gente vestita bene, ho sentito dire che nei sobborghi di Milano o di Torino sia facile essere assaliti (&#8230;si ok magari non è propriamente il centro)&#8230; non lo so non mi importa a dire il vero perché la mia città è Verona e in primo luogo mi piacerebbe migliorasse il luogo dove vivo.<br />
Si, il nostro <a href="https://www.staipa.it/blog/capi-scout-vanno-rispettati-i-valori-fondanti-della-societa/">sindaco</a> non è proprio un paciere, ok, anche questo è vero.<br />
Si, Verona è tradizionalmente una città di destra, si.<br />
Si, i ragazzi che hanno fatto quest&#8217;ultimo famoso pestaggio erano di destra, si.<br />
Ma.<br />
Ma che assurdità è demonizzare la destra? Demonizzare l&#8217;estrema destra per questi fatti? Vogliamo dire che il comportamento di qualche stupido ragazzo tardoadolescente è il comportamento di tutta una fascia politica? Vogliamo dire che destra = violenza e sinistra no?<br />
Santoro ed altri a far programmi su Verona, a dichiarare Verona città violenta e fascista, violenta e quindi fascista, fascista e quindi violenta.<br />
No. Io non ci sto.<br />
Si, è vero una certa posizione politica a Verona per questi postadolescenti è quella di &#8220;sono di destra e quindi sono intollerante e pesto la gente&#8221; ma davvero il punto cruciale è essere di destra? Davvero quei ragazzi se non ci fosse la destra sarebbero angioletti?  Oppure è vero che quelli sono comunque dei teppisti, dei violenti e si radunano nei centri della destra perché effettivamente qui a Verona c&#8217;è la moda del giovane &#8220;politicizzato&#8221;? Che poi di politico non ha nulla perché non tende a migliorare il proprio mondo come il concetto di politica dovrebbe fare a ma trovare sfogo in una protesta su un pretesto a caso! A Bologna la moda giovanile è a sinistra e i casini li fanno quelli di sinistra, a Verona la destra e lo fanno quelli di destra.<br />
Tutto qua. Ma se ne destra ne sinistra ci fossero quei ragazzi nono sarebbero dolci angioletti, sarebbero che so metallari violenti? Hard core worriors violenti? Satanisti violenti? Semplicemente violenti violenti?<br />
Credo assolutamente di si, e non centra destra, non centra sinistra. Mettere la parola Politica accanto a questi atti insensati di stupida violenza è un paradosso, mettere la parola Politica accanto a questi atti mi sembra più un ossimoro che un concetto sensato.<br />
E la fama di Verona continua nell&#8217;immagine della violenza, e giri di sera e c&#8217;è il turismo da gossip della gente che cerca la via giusta per vedere dove è successo, gente che viene da altre città per vedere dove è successo!<br />
Ve ne rendete conto?! Venire a vedere dove è stato ucciso un ragazzo? A che scopo? Con che rispetto? Con che faccia tosta?<br />
Turismo sulla morte.<br />
Ma non è finita qui, magari fosse finita qui. Non è finito qui perché perfino il buonismo, perfino &#8220;l&#8217;informazione buona&#8221; che organizza i cortei sembra sbagliare obiettivo! Perfino chi vuol far del bene ed organizza i cortei in ricordo del ragazzo morto. I cortei in favore del ragazzo morto mi sembrano gli stessi contro cui mi sono scagliato tempo fa. Ok, è morto un ragazzo, è la vittima, ed è grave. Gli assassini DEVONO essere puniti per quel che hanno fatto, ma di questo se ne occuperà la &#8220;giustizia italiana&#8221; (altra parentesi sarebbe da aprire&#8230;). Ma questo fatto, questa morte la prendiamo come un &#8220;poverino è morto&#8221; o come un &#8220;cazzo vediamo di far qualcosa contro sta violenza!&#8221;?!<br />
Il corteo è più giusto farlo per lui, per quel povero ragazzo o anche per tutti gli altri che fortunatamente non hanno subito le stesse conseguenze? Addirittura è giusto farlo per loro o è giusto farlo contro le violenze, contro tutte le violenze, che siano di destra di sinistra, di centro o di sotto?<br />
Forse la rabbia mi torna, si, mi torna ogni volta che sento parlar di politica in questo modo da questi che si dichiarano schierati politicamente ma sono solo delle persone che giocano con la vita e con il senso stesso della politica, dell&#8217;essere cittadino del vivere in una società, incapaci di credibilità ma capaci di danni più o meno gravi a tutta la società attorno.<br />
Il problema di Verona non è la politica, ne la violenza, credo sia l&#8217;ignoranza di certe persone, e tale problema credo sia purtroppo su scala quantomeno nazionale, e qui mi fermo, si mi fermo per non pensare al modello da cui prendiamo, per non pensare alla terra della libertà che ci guarda ammiccante dall&#8217;altra parte. dell&#8217;oceano.</p>
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		<title>V per Vendetta.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 18:57:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;V per Vendetta&#8221;. Un titolo che non mi è piaciuto. L&#8217;idea che da è quella del film tamarro alla XXX in cui se una macchina va addosso a un cassonetto esplode. Così ho deciso di non andarlo a vedere. Invece, complice un brano della colonna sonora e diversi altri dettagli mi è stato consigliato da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p>&#8220;V per Vendetta&#8221;. Un titolo che non mi è piaciuto. L&#8217;idea che da è quella del film tamarro alla XXX in cui se una macchina va addosso a un cassonetto esplode. Così ho deciso di non andarlo a vedere. Invece, complice un brano della colonna sonora e diversi altri dettagli mi è stato consigliato da una persona che non poteva non essere certa mi sarebbe piaciuto.<br />
Raramente sono così preso da un film al cinema di questi tempi eppure&#8230;</p>
<div style="text-align: center;">
<p><figure id="attachment_1176" aria-describedby="caption-attachment-1176" style="width: 150px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2007/02/vendetta.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="size-full wp-image-1176" title="V For Vendetta" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2007/02/vendetta.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1" alt="V For Vendetta" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1176" class="wp-caption-text">V For Vendetta</figcaption></figure></p>
</div>
<p>V per Vendetta è tratto dall&#8217;omonimo fumetto di Alan Moore, illustrato da David Lloyd pubblicato nella prima metà degli anni 80. La storia <span id="more-513"></span>racconta di una società inglese simile a quella di <a href="https://www.staipa.it/blog/il-grande-fratello/">1984 di Orwell</a> in cui un partito estremista ha imposto un regime totalitario attraverso l&#8217;eliminazione della libertà di opinione, l&#8217;eliminazione delle minoranze e il controllo totale sulle attività dei cittadini.<br />
In questa futura società V, un misterioso uomo mascherato, anarchico radicale e desideroso di riportare libertà e giustizia convince la bella Evey a combattere al suo fianco per liberare la nazione.<br />
V è travestito da Guy Fawkes,  personaggio storico protagonista nel 1605 della &#8220;cospirazione della polvere da sparo&#8221;, un complotto contro la nobiltà inglese.<br />
Il testo a mio avviso è molto bello e il personaggio decisamente &#8220;artistico&#8221;, la storia è molto attualizzata e contiene una profonda riflessione politica sul mondo attuale. Spesso viene fatto riferimento alla non casualità degli eventi, all&#8217;assenza di un destino scritto a priori, e al fatto che tutto ciò che accade non è altro che frutto delle azioni realizzate precedentemente.<br />
Piuttosto palese è la polemica verso l&#8217;attuale politica estera degli Stati Uniti e verso il potere dell&#8217;informazione e i suoi simboli, allo stesso tempo mostra la fragilità di quest&#8217;ultima davanti a un popolo che prenda vera coscienza della realtà, e alla satira.<br />
Stupenda la scena finale.<br />
Pieno di citazioni da Shakespeare, Dickens, Einstein&#8230;.<br />
insomma, per me davvero un film stupendo, per ciò che racconta, per ciò che vuole rappresentare, per le scene, la fotografia, la musica, le continue citazioni, la poesia che lo pervade.<br />
Bello. Bello. Bello.</p>
</div>
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