Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Cos’è il diritto all’oblio?

Ho parlato di privacy in molti modi, in molti articoli. Da un lato per quanto ci preoccupa dell’uso dei nostri dati personali che fanno siti, dall’altra dell’uso che invece possono farne le persone. In Cosa può scoprire una persona dai miei profili social? (https://wp.me/pQMJM-2ab) ho ragionato su che cosa possano scoprire di noi le persone da quello che pubblichiamo, un possibile datore di lavoro, qualcuno che debba fornirci un’assicurazione, un futuro partner… In Cos’è il Revenge Porn? (https://wp.me/pQMJM-2hM) invece ho riflettuto sul rischio che immagini intime e personali vengano condivise in rete.

La cosa che accomuna questo aspetto della privacy è il bisogno, forte, che le informazioni su di noi scompaiano dalla rete. Possono esistere molti motivi. Può trovarsi in rete qualcosa che possa compromettere il nostro futuro lavorativo, qualcosa che non rispecchi più il nostro modo di essere, o qualcosa che possa creare problemi legali, o semplicemente dopo un passato in cui ci piaceva condividere moltissime cose ora vogliamo mantenere un profilo più anonimo.

Continua a leggere

Esiste la censura su Internet?

Esiste la censura su Internet? Sebbene non sia la domanda più diffusa in rete, il fatto che esista una censura è una delle convinzioni più ampiamente condivise dai complottisti. Hanno ragione? Non ce l’hanno?

Come quasi sempre la risposta giusta sta nel mezzo. Tutto dipende da cosa si intenda per censura e di quale situazione o luogo si stia parlando.

Se si vuole sviscerare un tema in maniera sufficientemente completa bisogna partire ancora una volta dalle basi.

Brevissimo racconto di cosa sia Internet

Internet, riassumendo ai minimi termini, è una enorme rete di computer che condividono informazioni su scala globale. Il termine rete non è affatto casuale.

In origine Internet era un progetto militare per permettere la continuazione delle comunicazioni anche in caso di guerra o disastro, di conseguenza proprio per come è costruita è fatta per aggirare (quasi) ogni tipo di attacco.

Continua a leggere

Come navigare in modo sicuro?

Dopo aver parlato di Privacy e Identità digitale, un tema che non abbiamo ancora trattato a fondo è quello di navigare in maniera sicura.

Chi naviga in Internet da prima dell’ADSL (facciamo pure prima dell’ISDN), quando la navigazione occupava direttamente la linea telefonica e i modem facevano dei caratteristici suoni, ha vissuto un’epoca storica nella quale il rischio della navigazione era davvero alto.

Suono di un modem a 56K. Per i nostalgici o i curiosi.

Anche il solo navigare sul sito sbagliato (spesso legato pornografia o al download di software piratato) esponeva al rischio di enormi spese economiche. Il dialer che si occupava della connessione a internet funzionava in maniera similare ad una telefonata, era quindi possibile incappare in un virus che sostituisse quel dialer e riconnettesse alla rete attraverso un numero a pagamento pesando in maniera talvolta pesante sulla bolletta.

Continua a leggere

Cosa può scoprire una persona dai miei profili social?

La gran parte dei timori delle persone riguardo ai Social Network è legata alle informazioni che questi possono carpire su di noi. Ho già affrontato l’argomento nell’articolo Cosa sa Facebook di me? Cosa sa Google di me? (https://wp.me/pQMJM-26S), quello che viene quasi invariabilmente ignorato è il rischio legato alle informazioni che altri esseri umani possono scoprire.

Ho giocato su questo tema con l’articolo “Modi in cui violiamo la nostra privacy ogni giorno” nel quale esponevo alcuni modi in cui spesso tendiamo a lasciare sfuggire informazioni sulla privacy e si trattava di una provocazione nei confronti di chi temeva ad installare l’app per il tracciamento delle pandemie il discorso però può essere ulteriormente approfondito.

Il mondo digitale è parte della realtà

La prima cosa da ricordare è che il mondo digitale è parte della realtà, esattamente quanto lo sono i giornali, la televisione, o i cartelloni stradali.

Continua a leggere

Esiste la dipendenza dai social e da Internet?

Negli ultimi anni l’esplosione tecnologica degli smartphone ci ha resi progressivamente più attaccati e connessi a una rete che in realtà esiste già dal 1989. Molti degli strumenti che la rete ci fornisce sono di grandissima utilità, per esempio la possibilità di comunicare velocemente con chiunque, la possibilità di inviare documenti ufficiali certificati digitalmente, la possibilità di cercare e trovare informazioni su quasi tutto, quella di ordinare cibo o prodotti da casa, di avere dei navigatori stradali costantemente aggiornati anche sul traffico, ricevere ricette dal proprio medico direttamente per via telematica, lavorare a distanza e decine o centinaia di altre cose che un tempo erano pura utopia.

Dall’altro lato però forse non c’è stato modo di imparare per tempo come utilizzare tutto questo senza esserne sopraffatti.

Continua a leggere

La modalità in incognito del browser protegge la mia privacy?

La domanda è lecita. Chiedersi se la modalità in incognito del browser protegga realmente la privacy di chi la usa è naturale. Anche questa volta però la risposta è piuttosto binaria e tutto dipende da che cosa si intenda per privacy e quale tipo di privacy si intenda proteggere.

Alcuni browser non sono particolarmente chiari su che cosa faccia la modalità privata, io personalmente apprezzo molto Microsoft Edge per svariati motivi, uno dei quali è la chiarezza in merito alla privacy.

Visualizzazione della modalità privata nel browser Microsoft Edge
Visualizzazione di “Altri dettagli” nella modalità privata nel browser Microsoft Edge

Potrebbe bastare la spiegazione che ci dà il browser stesso, ma immagino che una spiegazione più esplicita e chiara possa essere utile. Con qualche dimostrazione pratica.

La modalità privata, in private browsing o modalità incognita proteggono la privacy di chi naviga, è vero.

Continua a leggere

I social possono influenzare la mia mente?

La domanda i social possono influenzare la mia mente? sembra quasi provenire da una storia di fantascienza o da una versione aggiornata di 1984 di George Orwell, quello che ha inventato il concetto di Grande Fratello. Sembra ridicolo che frequentare un sito possa influenzare la nostra mente no? Eppure, entro certi limiti questo accade e il miglior modo per evitarlo è quello di esserne consapevoli.

Il meccanismo su cui si basa la possibile influenza sulla nostra mente è essenzialmente lo stesso su cui si basa la pubblicità. Molti di noi sono convinti di esserne immuni, io ad esempio dico sempre che alla fine degli spot pubblicitari non mi ricordo neppure la marca del prodotto, eppure tutti noi costruiamo involontariamente dei preconcetti che ci spingono a credere migliori determinate marche rispetto ad altre pur non avendole mai provate.

Continua a leggere

Cosa sa Facebook di me? Cosa sa Google di me?

Una paura molto comune che serpeggia nella rete è il dubbio che Facebook, Google o altri siti e social network ci spiino. Ma cosa sanno in realtà di noi? Esiste modo di proteggersi da questa loro conoscenza?

La risposta semplificata a queste due domande potrebbe essere tutto quello di cui hanno bisogno e no. Ma con dei distinguo.

Innanzi tutto, questa problematica non è legata solo a questi due colossi. Anche Microsoft, Apple, Twitter, Instagram (che poi è di proprietà di Facebook), WhatsApp (che pure è di proprietà di Facebook), WeChat e probabilmente chiunque altro raccoglie dati allo stesso modo di Facebook e Google, l’unica differenza è forse la pervasività di uno o dell’altro. Esistono due metodi per sapere se queste piattaforme usano e sfruttano i nostri dati, il primo metodo è estremamente noioso ed è quello di leggersi le policy di privacy che abbiamo approvato in fase di registrazione

Privacy Policy di…



Continua a leggere

Rimuovere un account social è ledere la libertà di parola?

Nelle ultime settimane si sta riaprendo una domanda che in realtà per gli addetti al settore è trita e ritrita: rimuovere un account social è ledere la libertà di parola? Sinceramente se il problema fosse stato solo la rimozione degli account di Donald Trump non mi sarei neppure messo a scrivere. Ho sempre dato per scontato che chiunque fomenti violenza e possa potenzialmente causare una pesante rivolta popolare con morti e feriti non dovrebbe avere spazio sui media, un po’ come da qualche anno si è smesso di parlare di suicidi, di gente che lancia sassi dal cavalcavia o di altre tematiche che possano creare emulazione.

A contraddire quella che a me sembra un’ovvietà, però, capita sempre più spesso di vedere discussioni utenti comuni che ritengono un diritto inalienabile (https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_umani) scrivere sui social qualunque cosa vogliano, invocando il primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti o l’articolo 21 della costituzione italiana.

Continua a leggere

Come riconoscere una Fake News? Parte 6: Strumenti di indagine per le immagini

Dopo aver approfondito e capito come funzionano le Fake News e come riconoscerle e come comportarsi a fronte dell’esserci incappati abbiamo iniziato a vedere gli strumenti tecnici che possiamo usare per indagare sulle Fake News. Molto spesso, per convincere della veridicità di una notizia vengono usate come prova delle foto. Sicuramente è il metodo più sicuro per convincere, ma spesso è anche il metodo più veloce per farsi scoprire.
Nella gran parte dei casi sono i piccoli dettagli a farci scoprire l’inganno e non è assolutamente facile dare un metodo utile a scoprire tutti i casi di foto false. Proverò a proporre alcuni strumenti ed alcune metodologie, spesso una o l’altra funzionano, molto più spesso però sono l’esperienza e l’inventiva di chi indaga a fare la differenza.

Google Immagini

Avete una foto e volete sapere cosa sia e dove sia stata scattata.

Continua a leggere

Come riconoscere una Fake News? Parte 5: Strumenti di indagine

Dopo aver approfondito e capito come funzionano le Fake News e come riconoscerle e come comportarsi a fronte dell’esserci incappati arriviamo finalmente agli strumenti tecnici che possiamo usare per indagare sulle Fake News.

Archive.org

Archive.org forse non è propriamente uno strumento per riconoscere o indagare su una Fake News ma molte volte ci viene in aiuto quando un articolo su una testata giornalistica viene modificato senza scuse e spiegazioni per recuperare la versione vecchia. Si tratta di un servizio che archivia tutti i siti internet periodicamente. Le testate giornalistiche hanno un numero di salvataggi altissimi, i blog semisconosciuti come il mio molto meno.

La prima pagina di Repubblica.it del 09 Febbraio del 2006

Sul sito è possibile anche forzare l’archiviazione di una pagina

Cosa utile ad esempio quando si vuole salvarne una versione prima che venga modificata.

Continua a leggere

Google e Apple ci ascoltano? No. Ma forse il tuo smartphone sì.

Sono in molti ad aver provato questa strana sensazione: hai parlato con un amico di qualcosa, non lo hai cercato su internet, non lo hai cercato su Amazon, non lo hai scritto su Facebook, ma improvvisamente ti arrivano notizie o pubblicità sull’argomento.
A me è successo con Chuck. Stavo riguardando la serie tv, non ho cercato nessuna notizia a riguardo ma improvvisamente mi sono arrivate notizie dell’attore Zachary Levi che sognerebbe di rimettere in piedi una nuova stagione o un film a distanza di anni. Possibile?
Sono convinto che un modo per realizzare una simile comunicazione mirata attraverso il microfono del mio smartphone ci sia, ma che non sia quello che le persone si aspettano.

Tanto per cominciare, Google e Apple ci ascoltano?

La risposta più probabile è no. Se non bastasse l’ovvia constatazione che se ci fosse un continuo flusso di audio dal nostro telefono ai loro server qualcuno se ne sarebbe accorto, soprattutto noi utenti che teniamo controllata la quantità di giga che abbiamo pagato all’operatore telefonico, gli specialisti di Wandera hanno fatto un apposito studio.

Continua a leggere

Questo sito usa cookies per fornirti la migliore esperienza. Se sei d'accordo clicca sul tasto 'Accetta cookies', altrimenti controlla la privacy cookies policy e scegli nel dettaglio.

WeePie Cookie Allow cookie category settings icon

Impostazioni Cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito Web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunzionaliQuesto sito utilizza cookie funzionali. Questi cookie sono necessari per farlo funzionare.

AnaliticiQuesto sito utilizza cookie analitici per consentire di analizzarne l'uso e le visite alle pagine allo scopo di migliorare l'esperienza utente.

Social mediaQuesto sito web inserisce cookie di social media per mostrarti contenuti di terze parti come YouTube e Twitter. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

AltriQuesto sito inserisce cookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono analitici, social media o pubblicitari.

WeePie Cookie Allow close popup modal icon