Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

Dalla morte delle api al tecno-stress

Come tutti sappiamo la tecnologia in questi ultimi anni ha portato numerosi benefici ma anche numerosi problemi.
Tra questi, sia come beneficio che come problema, ha portato un accelerazione vertiginosa dei tempi di reazione.

Se pochi anni fa per chiunque era normale muoversi verso un negozio e prendersi il proprio tempo per scegliere un prodotto, inviare una lettera e attendere pazientemente una risposta, fare una telefonata e attenderne un’altra nei giorni successivi, oggi siamo molto meno disposti ad attendere.
Mail, messaggi, chat ci spingono ad accelerare. Comprare compulsivamente con pochi click, pretendere risposte in pochi istanti, comunicare compulsivamente senza ragionare.
Accade quando ci interfacciamo con il mondo esterno ma accade anche e soprattutto nel mondo lavorativo: sempre più spesso i progetti vanno fatti per ieri.

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La legge della conservazione del moto

La legge della conservazione del moto mi ha sempre affascinato. Una volta l’ho vista tatuata sul braccio di una ragazza e per qualche decina di minuti l’ho trovata una cosa affascinante, non tanto il fatto che fosse la legge della conservazione del moto ma il fatto che fosse una ragazza con tatuata una formula di fisica. Avrei voluto chiederle il perché l’avesse tatuata e forse sarebbe stato un ottimo modo di attaccare bottone ma fortunatamente qualcuno prima mi ha tolto di impiccio chiedendolo al mio posto. Lei la trovava una cosa particolarmente romantica, suo moroso studiava fisica e glie lo aveva proposto e la formula aveva un significato molto bello, solo che non lo sapeva spiegare. Prese il telefono e cercò su wikipedia per spiegarlo. Lo trovai molto romantico, un po’ come se mi tatuassi la faccia di Derek Shepherd perché mia morosa adora Grey’s Anatomy.

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Ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi di ricordi

Ci sono momenti che restano trasversali alla vita.

Incroci qualcosa, qualcuno, una persona, la incroci in un momento della tua vita, come un linea trasversale alla tua, come un vettore che si incrocia.

Cambia la tua vita? No, non è cambiato nulla, ma è cambiato tutto.
Non si torna indietro. Non si torna indietro a prima di questo incontro, ma non si torna indietro neppure al momento in cui è stato.
Non si torna mai indietro  e basta.

Eppure alcune parole, alcuni istanti, alcuni scambi fanno rivivere ancora, e ancora, e ancora i sogni le sensazioni i sentimenti i colori le luci gli odori di allora, la pista, il sole, la tangibile mancanza di un fuoco che sarebbe bello ci fosse stato, la comprensione profonda di sconosciuti, di vite parallele, una vita parallela alla mia accanto alla vita parallela di qualcun altro che viveva come me una vita parallela alla propria.

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Parallelismi 10

La terra è sferica per tanto applicare una geometria di tipo euclideo, che prevede la presenza di un piano piatto è solamente un’astrazione della realtà che non la rispecchia pienamente se non su scala ridotta.
Le rette parallele sono definite nel V Postulato di Euclide. Esistono altri modi di considerare il piano che considerano validi i primi quattro postululati euclidei ma non questo quinto.
In particolare nella geometria iperbolica le rette divergono, ed è quindi possibile trovare molte rette parallele (cioè che non si intersecano). Nella geometria ellittica le rette convergono e quindi non esistono rette parallele.

Tuttavia due rette parallele quando si avvicineranno, pur restando se stesse vibreranno sempre di una luce tale da illuminare anche il mondo circostante, due rette, indipendentemente dal mondo circostante.

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Sulla felicità

secondo te vale la pena aspettare una persona?† parlo di quel tipo di persona..
nel senso che magari non c’è più niente (in teoria) con una persona ma sai che potrebbe essere la tua unica felicità

no, non ha senso aspettarla e non deve essere la tua unica felicità, NESSUNO e NIENTE può essere la tua felicità, sarebbe una catena, sarebbe una felicità apparente, una schiavitù.
TU devi essere la tua felicità non so se hai letto i “Parallelismi” sul mio blog, dal primo al nono (che sarà probabilmente il penultimo) ma è questo che dicono: non puoi modificare radicalmente la tua vita per incontrare una persona, ne devi trovare una che cammini nella tua direzione e affiancartici.
Le cose e le persone ti danno solo del sollievo, dell’allegria, dello star bene, ma non la felicità.
Hai mai guardato negli occhi una ragazza che ha perso la casa, la famiglia e l’intera vita e che ti sorride dicendoti che ora che ha perso tutto sta meglio?

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Parallelismi 9

Un linea retta può traslare mantenendo il parallelismo con la propria retta parallela.

Due linee parallele possono avvicinarsi al punto da parere indistinguibili, non potranno mai essere una sola ma potranno sembrarlo, restando pur sempre distinte ad un esame accurato.
Esse influenzeranno a vicenda le proprie auree tanto da rendersi tra loro simili sotto diversi aspetti.

Ogni retta continuerà ad appartenere a diversi piani non necessariamente in comune tra le due, ciò implica che incontreranno diverse rette non necessariamente in comune tra loro le quali influenzeranno a loro volta le due auree differenziandole a tratti ma non incidendo sul parallelismo.

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Parallelismi 8

Una linea retta talvolta può scegliere di ruotare su di un punto.
Ruotando su esso cambieranno le prospettive del suo futuro, del suo passato, di ogni suo altro punto.
Cambieranno gli angoli di incisione con tutte le rette e finalmente potrà incontrare (o accorgersi di aver già incontrato) quella che un tempo era la sua retta parallela.
A quel punto però quest’ultima non sarà più la sua parallela, e la linea stessa non sarà più la linea che era in precedenza, sebbene la somiglianza nei colori rimarrà notevole.
Probabilmente esisterà altrove almeno un altra linea parallela.

Questo accade più spesso di quanto si creda

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Parallelismi 7

In un mondo con più di due dimensioni una retta può appartenere a molteplici piani.
Ad ogni piano appartengono molteplici rette.
Una retta può essere in relazione ed incontrarsi con due o più rette ma esse non sono necessariamente in relazione tra loro.
Due rette appartenenti a due piani distinti e non in relazione tra loro sono dette sghembe.

Corollario: Probabilmente esistono infinite rette sghembe ma io non ne ho mai incontrate.

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Parallelismi 6

Ho sempre pensato che il mondo fosse regolato da una singola energia in grado di esprimersi in molteplici modi, da una singola legge universale -che forse è Dio- e che a partire da un qualunque concetto di base fosse possibile spiegare ricorsivamente qualunque altro concetto.
Come dall’elettricità si spiega il magnetismo, dal magnetismo le onde, dalle onde le particelle dell’atomo, dall’atomo l’elettricità e la massa, dalla massa la gravità, dalle onde la luce, e il suono e le vibrazioni credo che da ogni concetto ho sempre creduto si possa riuscire ad esprimerne un qualsiasi altro.

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Parallelismi 5.1

Una linea retta ha proprietà che la distinguono da qualsiasi altra retta, proprietà fondamentali ed universali sono la direzione, il verso e la posizione sul piano.
Due rette che abbiano le stesse caratteristiche sono la stessa retta.

Una retta è un insieme di punti privi di dimensione ma irradia un “aura”.
Un aura varia in modo continuativo nel tempo per intensità e colore ed anch’essa è priva di dimensioni.
Due rette che si incontrano causano variazioni momentanee o definitive nelle caratteristiche cromatiche o di intensità delle rispettive auree.

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Parallelismi 4

Scrivere per me è come camminare, passo passo, come viaggiare.
Inizia un progetto, anzi no, inizia un passo che può essere una poesia, un racconto, una singola frase, e poi intravedo il secondo, non lo vedo, non so come sarà ma lo intravedo, talvolta ne intravedo diversi altri.
E mi incammino.
Ad un certo punto mi trovo talvolta, non sempre, a conoscere la meta dove arriverò, ma mai la strada, solo qualche passo, i prossimi passi.
Una volta scrissi una frase, parlava di un uomo che fuggiva immobile da un albero, ci vollero sette anni per raggiungere la meta e completare quell’idea, tre per capire dove sarebbe andata a parare.
Passo passo,
passo passo.
Un giorno mi venne in

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