<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Serie TV Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
	<atom:link href="https://www.staipa.it/blog/tag/serie-tv/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.staipa.it/blog/tag/serie-tv/</link>
	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Dec 2024 15:06:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2025/12/cropped-favicon.png?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>Serie TV Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
	<link>https://www.staipa.it/blog/tag/serie-tv/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12580406</site>	<item>
		<title>Elogio della diversità</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/elogio-della-diversita/</link>
					<comments>https://www.staipa.it/blog/elogio-della-diversita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Critical Thinking]]></category>
		<category><![CDATA[InformEtica]]></category>
		<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Anticonformismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Conformismo]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[queer]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.staipa.it/blog/?p=19856</guid>

					<description><![CDATA[Negli scorsi giorni sono stato colpito dal discorso di Winona Rider per i festeggiamenti per la mattonella di Tim Burton sulla Hall Of Fame Tim, la tua amicizia è stata un dono immenso. Quando ti ho incontrato, ero una ragazzina strana. Mi hai dato fiducia in me stessa, mi hai mostrato che si può andare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli scorsi giorni sono stato colpito dal discorso di Winona Rider per i festeggiamenti per la mattonella di Tim Burton sulla Hall Of Fame</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Tim, la tua amicizia è stata un dono immenso. Quando ti ho incontrato, ero una ragazzina strana. Mi hai dato fiducia in me stessa, mi hai mostrato che si può andare contro le maree del conformismo. La tua inclusività creativa ha reso l&#8217;essere strana non solo accettabile, ma qualcosa di bello, da celebrare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Winona Rider su Tim Burton</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei pregi di internet credo sia stato esattamente questo. Rendere più <em>normale</em> chi si in passato si è sentito <em>strano</em>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Io sono uno di questi, per una serie infinita di motivi che si notano in molti aspetti della mia vita fin dall&#8217;infanzia. Io ho voluto una Barbie perché il mio Big Jim non fosse solo, giocavo più spesso con le ragazze perché non mi piaceva il calcio, ho scelto di suonare il sassofono quando avevo sei o sette anni e ho insistito finché i miei genitori non hanno ceduto all&#8217;evidenza che quello era il mio strumento, ho praticato moltissimi sport ma nessuno di quelli che la gente guarda in TV, a parte lo sci che è comunque relativamente di nicchia. Ho sempre prediletto quelli individuali e che avessero a che fare con la natura. Ero quello a cui gli amici chiedevano consigli, non perché dessi la risposta giusta, ma perché davo la risposta <em>diversa</em>. Oggi gestisco un blog che non serve a niente e non va più neppure di moda, ma qualcuno mi segue lo stesso, vado in giro con un&#8217;auto vecchia di sessant&#8217;anni (nel 2025), faccio ancora sport strani, ma insomma chi mi segue qui un po&#8217; di cose immagino le noti. Soprattutto sulle mie posizioni politiche raramente allineate a qualcuno ma sempre aperte all&#8217;inclusività delle minoranze, la difesa dei più deboli e l&#8217;osteggiare i bulli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si soffre a sentirsi diversi. Si soffre perché non si ha con chi confrontarsi e quando si prova a confrontarsi le persone tendono ad omologarti e inquadrarti nei loro schemi e tu puntualmente non riesci a riconoscerti in nessuno di questi. Si soffre perché alla fine ci provi a infilarti in quelle scatoline, a sederti buono buono per essere riconosciuto dall&#8217;una o dall&#8217;altra parte ma poi ti rendi presto conto che sei seduto scomodo. Che in quel posto, in quella posizione proprio non riesci a starci. Alla fine sgusci fuori, ti mostri per quello che sei e ti ritrovi solo. A seconda delle età ti ritrovi anche preso in giro, o offeso, o semplicemente tagliato fuori da determinati ambienti che richiedono un senso di appartenenza che tu pur sforzandoti non riuscirai mai ad avere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sei un mostro. Non lo sei affatto, ma tante volte ti fanno credere di esserlo perché tutto ciò che sfugge al controllo per molte persone è <em>male</em>. Soprattutto per le persone conservatrici, o per le persone religiose ma non solo. Finisci per inserirti in ambienti in cui <em>bullizzare</em> è talmente istituzionale da non essere neppure percepito da chi perpetra il bullismo. Quando si da per scontato che tutti la pensino in un modo e tu non sei tra quelli. Ci si sente come un vegano continuamente invitato a grigliate di carne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continui dirlo, &#8220;<em>Raga, io non mangio carne</em>&#8220;, e continuano a risponderti &#8220;<em>Non sei obbligato a mangiarla, ci sono queste buonissime verdurine gratinate al formaggio</em>&#8220;. Alla fine o ti adegui o smetti di andare, &#8220;che strano quel tipo&#8221; dicono loro derubricheranno il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finisci per cercare di circondarti solo di persone come te, <em>strane</em>, fuori dalla media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Internet invece ha cambiato le carte in tavola. Non in maniera sostanziale, gli umani continuano a restare <em>umani</em>. (<a href="https://short.staipa.it/a01du" target="_blank" rel="noreferrer noopener">short.staipa.it/a01du</a>). Nei primi anni, prima dell&#8217;arrivo dei moderni Social Network i forum tematici, erano un coacervo di gente <em>strana</em>, strana come me, strana come <em>noi</em>. Erano un modo per conoscersi prima per iscritto e poi di persona come a molti di noi <em>strani</em> piace ma senza l&#8217;intermediazione lenta della posta tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Improvvisamente il mondo, si è accorto che le persone <em>strane</em> non erano così rare, e quindi appunto <em>strane</em>. Più precisamente che esisteva una quantità di persone che si riconoscevano come tali sufficiente a farne un possibile target pubblicitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta guardare le serie TV.<br>Nel 1974, ben prima di internet, la stranezza veniva rappresentata con personaggi come <em>Potsie&nbsp;</em>di <em>Happy Days</em>, probabilmente il personaggio in cui è stato introdotto il termine <em>nerd</em>. Il personaggio è essenzialmente una persona goffa, ingenua e un po&#8217; troppo rigida, il bersaglio perfetto degli scherzi di <em>Fonzie</em>, il quale diceva che tutti gli appassionati di scienze e matematica erano dei <em>nerd</em>, assimilando determinati interessi all&#8217;essere <em>sfigato</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1989 arrivava Internet e contemporaneamente <em>Screech</em> di <em>Bayside School</em> e <em>Steve Urkel di 8 sotto un tetto</em>.<br>Il primo era il personaggio <em>strano</em> della sit-com, con una voce strana, bravissimo a fare i compiti e che in possesso di un robot. Non era un personaggio bellissimo ma meno negativo che in passato. Il secondo era divertente e piaceva al pubblico ma si trattava sempre di un personaggio occhialuto, con la voce nasale, vestito con pantaloni a vita altissima sostenuti da bretelle e goffo nei rapporti sociali. Insomma divertente, eh? Ma chi vorrebbe sentirsi rappresentato da lui, o vorrebbe essere lui?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco dopo è arrivato <em>Carlton Banks</em>&nbsp;in <em>Il Principe di Bel-Air</em>, nel 1990. Forse il primo <em>nerd</em> vestito quasi normale e con una fissa per Tom Jones invece che per qualche materia scientifica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo arrivare probabilmente a <em>Ross Geller </em>di&nbsp;<em>Friends</em>, nel 1994 per avere un nerd simpatico, che possa avere relazioni sentimentali e che non venga preso in giro costantemente per le sue stranezze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Internet era già comune, almeno tra i <em>nerd</em>. I forum erano già una realtà consolidata anche se non in Italia era ancora agli inizi. Da lì è stata una marcia trionfale del <em>nerd</em>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I Geeks</em> di <em>Freaks and Geeks</em>, e <em>Rory Gilmore</em> di&nbsp;<em>Una Mamma per Amica</em>, nel 2000, hanno iniziato ad insegnarci che essere <em>strani</em> poteva essere un valore in cui riconoscersi. Sono passati 24 anni ma la cosa non è ancora chiara e c&#8217;è ancora bisogno di ribadirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi nel 2007 arrivano <em>Chuck Bartowski</em> in <em>Chuck</em> e <em>Sheldon</em>, <em>Leonard</em>, <em>Howard</em>, <em>Raj</em>,, <em>Bernadette</em>, <em>Stuart</em> e alla fine perfino <em>Penny</em> alla fine in <em>Big Bang Theory</em> a rendere bello il <em>nerd</em>, o in generale lo <em>strano</em>. Non solo presentandoli come personaggi ma iinnalzandoli a protagonisti, affrontandone le difficoltà. Sono tutti un&#8217;estremizzazione di qualche lato che molti di noi che si ritengono <em>diversi dalla media</em> hanno. Sono personaggi che vanno fieri di come sono e che imparano a integrarsi nella società senza perdere il proprio status, senza nasconderlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Elliot Anderson, in Mr. Robot del 2015 infine è l&#8217;esempio definitivo dello sdoganamento, una serie non per <em>nerd</em>, non basata su riferimenti a supereroi, fumetti, giochi di ruolo e <em>nerdate varie</em> che porta un personaggio disagiato e in difficoltà sociale ad essere il cardine di una rivoluzione di livello mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo sta cambiando, ed è un bene. E non c&#8217;entra con le mode, quelle per cui la stessa persona il giorno prima adora <em>Barbie</em> e vorrebbe essere come lei e il giorno dopo adora <em>Mercoledì</em> e vorrebbe essere come lei. Il mondo sta cambiando perché oggi si può sentirsi diversi dalla media e manifestare questa propria diversità trovando chi la pensa come noi, chi vive le stesse difficoltà senza necessariamente doversi inquadrare in una casella. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, è importante oggi più che mai la diversità, essere fieri di sentirsi diversi, essere fieri di rifiutare l&#8217;omologazione e lottare contro gli <em>inconsapevoli bulli</em> che appartengono alle maggioranza. È manifestando ciò che siamo realmente che troviamo chi ci può capire, è mostrando ciò che siamo che ci possiamo sentire accettati e ci possiamo accettare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi non vuole capire non conta. Non è essere accettati da tutti che ci può rendere felici ma accettare noi stessi. Giunti a questa consapevolezza tutto il resto smette di essere di un qualunque interesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti senti <em>diverso</em> ricorda che ci sono milioni di persone là fuori che si sentono allo stesso modo e che può essere facilmente trovarle, se non sotto casa nella rete. <em>Diverso</em> non è <em>strano</em>. Diverso è <em>bell</em>o, un valore in più che ti rende <em>speciale</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.staipa.it/blog/elogio-della-diversita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">19856</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Allarme Squid Game. Sconvolgerà una generazione?</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/allarme-squid-game-sconvolgera-una-generazione/</link>
					<comments>https://www.staipa.it/blog/allarme-squid-game-sconvolgera-una-generazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 15:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[InformEtica]]></category>
		<category><![CDATA[Paura!]]></category>
		<category><![CDATA[Poleminformatica]]></category>
		<category><![CDATA[Polemipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Uso consapevole della tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Abuso della tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione All&#039;Uso delle Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Hunger Games]]></category>
		<category><![CDATA[Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Squid Game]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.staipa.it/blog/?p=9125</guid>

					<description><![CDATA[In questi giorni sembra che tutte le associazioni genitori e dintorni si siano accorte che sulle piattaforme di Streaming ci sono cose non adatte ai minori. O forse no. Forse si sono accorti solo che c&#8217;è Squid Game. Cos&#8217;è squid game? Si tratta semplicemente di una serie TV con un certo sfondo di violenza, ambientata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In questi giorni sembra che tutte le associazioni genitori e dintorni si siano accorte che sulle piattaforme di Streaming ci sono cose non adatte ai minori. O forse no. Forse si sono accorti solo che c&#8217;è<em> Squid Game</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cos-e-squid-game">Cos&#8217;è squid game?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta semplicemente di una serie TV con un certo sfondo di violenza, ambientata in una situazione distopica che utilizza alcuni giochi da bambini, cose come &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Un,_due,_tre,_stella!" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un due tre stella</a>&#8220;, ma soprattutto giochi tipici della corea. Non è una serie più violenta di altre&#8230;</p>



<div class="wp-block-otfm-box-spoiler-start otfm-sp__wrapper otfm-sp__box js-otfm-sp-box__closed otfm-sp__ffeead" role="button" tabindex="0" aria-expanded="false" data-otfm-spc="#ffeead" style="text-align:left"><div class="otfm-sp__title">Lievi spoiler su altre serie e film, nulla di determinante, ma se non li volete non aprite questa parte</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">come <em>The following</em>, in cui un gruppo di giovani seguaci di un serial killer famoso decidono di creare una comune e insegnarsi a vicenda come uccidere e organizzarsi come gruppo di assassini, <em>Narcos </em>i cui protagonisti sono narcotrafficanti che fanno stragi di innocenti per i loro fini personali, <em>You</em> in cui il protagonista &#8220;buono&#8221; è direttamente il serial killer, o di film come <em>Pet Semetary</em>, in cui il gatto di una bambina risorge e comincia a uccidere persone, e che è costellato di morti viventi o <em>Il gioco di Gerald</em>, dove una allegra coppia di amanti affronta il <em>peccaminosissimo </em>BDSM e finisce nella situazione in cui lui muore e lei resta legata al letto, e nemmeno più adatta ai bambini di <em>Cinquanta sfumature di grigio</em> dove in uno sfondo di erotismo scialbo si affronta la tematica della sottomissione psicologica</p>



<div class="wp-block-otfm-box-spoiler-end otfm-sp_end"></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230;presenti già da anni sulle stesse piattaforme e disponibili allo stesso modo di <em>Squid Game</em> e per lo stesso pubblico, semplicemente sta facendo più rumore. Tutto qui. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda molto gli stessi meccanismi che ho discusso in <a href="https://short.staipa.it/9f1em">Quando siamo estremamente divisivi è probabile siamo vittime di Fake News</a> (<a href="https://short.staipa.it/9f1em" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/9f1em</a>) e in altri articoli correlati dove spiego che è la paura il più grande motore per spingere l&#8217;ignoranza a fare rumore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi viene poi da sorridere ricordando la sinossi di <em>Hunger Games</em>, acclamatissima serie di libri e film cinematografici considerati per ragazzi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>In un brutale futuro, 24 giovani vengono selezionati ogni anno per partecipare agli Hunger Games, una violenta competizione televisiva che prevede la sopravvivenza di uno solo.</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia in cui ragazzini vengono selezionati per fare dei grandi giochi in cui devono uccidersi a vicenda affinché solo uno ne sopravviva. All&#8217;epoca nessuno ha battuto ciglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="qual-e-il-problema-di-squid-game">Qual è il problema di Squid Game?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Essenzialmente, dal mio punto di vista, il problema è l&#8217;Hype che sta venendo creato sia per motivi pubblicitari ma soprattutto dai genitori indignati probabilmente dal fatto che nella serie vengono usate idee prese dai giochi per bambini. Che poi è lo stesso meccanismo di <em>It</em> con l&#8217;uso del pagliaccio, di <em>Chuck la bambola assassina</em> con la bambola stessa, insomma qualcosa che viene abitualmente usato nell&#8217;ambiente <em>horror</em> perché notoriamente efficace. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che ora tutti vogliono vederlo, forse anche i ragazzini. Genitori cresciuti con Kenshiro e l&#8217;Uomo Tigre e che ritengono di essere cresciuti bene, o comunque circondati da persone che sono cresciuti con Kenshiro e l&#8217;Uomo Tigre che sono cresciute bene, si spaventano perché i loro figli hanno libero accesso a questo materiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-proteggere-i-minori">Come proteggere i minori?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ho già parlato di questi argomenti nell&#8217;articolo <a href="https://www.staipa.it/blog/come-funziona-il-controllo-parentale-per-i-minori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come funziona il controllo parentale per i minori?</a> (<a href="https://short.staipa.it/ldrbr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/ldrbr</a>) in cui parlo dei danni che i minori possono ricevere se abbandonati a sé stessi all&#8217;uso di determinate tecnologie e quali possano essere le strategie e delle età minime che dovrebbero avere per accedere a determinati servizi ma il riassunto è sempre e più o meno lo stesso: per proteggere i minori non gli vanno dati in mano strumenti che non siano in grado di controllare a livello psicologico.<br><strong>E vanno seguiti.</strong><br>Sono gli adulti a dover imparare come funzionano le cose e a insegnarle ai bambini, non i bambini a imparare in autonomia abbandonati dal controllo dell&#8217;adulto. Come quando eravamo piccoli e dicevano ai nostri genitori di non lasciarci da soli davanti alla tv e noi puntualmente cercavamo di guardare cose di nascosto senza che i nostri genitori lo scoprissero.<br>Se un adulto è pigro, spaventato, o ritiene di non aver modo di imparare dovrebbe almeno conoscere i controlli parentali del singolo prodotto che vuol far usare al figlio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-controlli-parentali-sulle-piattaforme-di-streaming">I controlli parentali sulle piattaforme di Streaming</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni piattaforma di streaming <em>decente</em> ha un proprio sistema di controllo parentale per dividere ciò che è adatto solo agli adulti da ciò che è adatto ai minori, ovviamente non posso conoscere tutte le piattaforme di streaming</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Netflix:</strong> <a href="https://short.staipa.it/k8xbc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Filtro famiglia</a> (<a href="https://short.staipa.it/k8xbc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/k8xbc</a>)</li><li><strong>Dinsey+:</strong> <a href="https://short.staipa.it/9bc9v" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parental Control</a> (<a href="https://short.staipa.it/9bc9v" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/9bc9v</a>)</li><li><strong>Mediaset Premium:</strong> <a href="https://short.staipa.it/v82ok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parental Control</a> (<a href="https://short.staipa.it/v82ok" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/v82ok</a>)</li><li><strong>My Sky: </strong><a href="https://short.staipa.it/vk8wj" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PIN Parental Control su My Sky</a> (<a href="https://short.staipa.it/vk8wj" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://short.staipa.it/vk8wj</a>)</li><li><strong>YouTube Kids: </strong><a href="https://short.staipa.it/zn1x3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Controllo genitori e impostazioni</a> (<a href="https://short.staipa.it/zn1x3">https://short.staipa.it/zn1x3</a>)</li><li><strong>DAZN:</strong> Una volta creato un account per adulti non sembra possibile condividerlo con un minore e questo non va bene</li><li><strong>Chili:</strong> Non sono riuscito a trovare nessuna informazione su controlli parentali, probabilmente non esistono</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="conclusione">Conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è cercando l&#8217;alibi delle grandi multinazionali senza scrupoli che si può risolvere il problema dell&#8217;educazione dei minori. Se anche <em>Netflix</em> non mostrasse <em>Squid Game</em>, ci sarebbero altri infiniti modi per incappare in materiale analogo. Anche senza l&#8217;uso di piattaforme specifiche. Lo abbiamo sempre fatto tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unico modo di occuparsi del problema dell&#8217;educazione è occuparsene davvero. In prima persona. Informandosi, insegnando loro, e lasciando un certo margine di discrezionalità e libertà. Come si faceva in tutte le generazioni precedenti alla nostra.</p>



<h6 class="wp-block-heading" id="voi-fare-una-domanda-per-uno-dei-prossimi-articoli-falla-qui">Voi fare una domanda per uno dei prossimi articoli? Falla qui!</h6>



<p class="wp-block-paragraph">[contact-form-7]</p>



<p class="has-blue-color has-text-color has-normal-font-size wp-block-paragraph"><strong>Qui puoi trovare tutte le<em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.staipa.it/blog/category/poleminformatica/informetica/le-domande-semplici/?order=asc" target="_blank">domande semplici</a>: </em>https://short.staipa.it/ledomandesemplici</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.staipa.it/blog/allarme-squid-game-sconvolgera-una-generazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9125</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
