Staipa’s Blog

Il Blog di Stefano Giolo

“Traffico. Io vivo altrove.”

Ogni tanto le cose ritornano, come cicli come onde. Il ricordo di un passato è più bello quando arriva inaspettato. Non cambierà la mia vita, non il passato. Lo ha già fatto ed è stato bello per questo.
Un tempo ero una di quelle persone da foto di cose vecchie per rimuginare e ripensare, poi nel tempo ho capito come non importi ricordare necessariamente chi c’era in quel posto, cosa hai fatto, cosa hai visto. Preferisco che ciò che non è stato importante finisca lentamente nell’oblio delle cose dimenticate, preferisco che nella mia testa ci sia lo spazio per tutto quello che devo ancora vivere, per accumulare ricordi nuovi. Ed è la memoria a scegliere cosa fosse importante. Come un girasole preferisco guardare verso la luce e muovermi verso un divenire. Ed è in questo contesto che i ricordi importanti, le cose che ti hanno portato ad essere quello che sei emergono talvolta come una carezza od un sorriso che ti dicono che sì, stai andando nella direzione giusta, che sì esiste una linea diretta che porta da quel che eri a quello che sei ed è quella che puoi seguire passo passo da quel ricordo emerso a tutti e soli quei ricordi che ad esso sono legati.

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Racconti

Esplode

Con la schiena inarcata, quasi sdraiato, le spalle appoggiate sulla nuda roccia, la nuca ripiegata indietro ascolto. Ascolto i suoni, ascolto il vento, ascolto le stelle muoversi e voci lontane, lontane.
Lontane.
Inesistenti forse.
Ascolto il mondo ed ascolto il mio corpo e le sue sensazioni, ascolto l’universo entrarmi dentro ed uscire, ascolto l’universo nascere al centro del mio corpo in sensazioni multiforme e al contempo univoche e monolitiche come una e molte e molte ed una irradiarsi dal centro del mio corpo.
Apro gli occhi lentamente e al di sopra di me vedo allargarsi le braccia di una croce di ferro che come un albero, una torre, un oggetto inquisitore e non, si staglia sopra di me pesando e al contempo portando la mia mente oltre l’infinito verso l’alto verso dove potrebbe esserci o non un dio o un altro mondo o semplicemente nulla ma un nulla pieno di stelle e di luci che si accendono nella mia testa e sopra la mia testa e sopra quella croce e attorno alle mie mani che sfiorano ciò che ha innescato questo processo ciò che rende il mio viaggio più grande e lontano e al centro dell’essenza di ciò che è l’uomo di quanto avrei mai creduto.

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Vite

Credo che tra le tante divisioni del tipo “il mondo si divide in due, quelli che… e quelli che” possa dividersi in questo modo.
Quando scopri che un pezzo metallico che non doveva essere lì ti sta ruotando da un po’ di tempo nella zona pastiglie dei freni e dintorni di una ruota della tua automobile, automobile con la quale hai già avuto qualche lieve diverbio e che tale pezzo avrebbe potuto inchiodare la ruota improvvisamente, quando ti accorgi che è sufficientemente consumato da darti l’idea che sia lì da un po’ hai due modi secondo me per prendere questa questione.
Il primo è dire “Cacchio ma quanta sfiga ho? Andrà a finire che prima o poi mi sfracellerò da qualche parte se vado avanti così” oppure “Cacchio ma quanto sono fortunato? Mi va sempre bene, avrei potuto sfracellarmi un sacco di volte tra questa macchina e l’altra ma alla fine o accorgendomi di un rumorino anomalo o controllando la perdita di aderenza o in qualche altro strano modo me la sono sempre cavata!”


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Return to "Una sera come un'altra…." più altre nuove

Quasi un mese fa ho avuto un piccolo diverbio tra le ruote della mia macchina e l’asfalto della tangenziale… pochi giorni dopo sono stato dal gommista che mi ha detto “Se vuoi sopravvivere devi cambiare le gomme dietro”.. bene, non era quello il problema, venerdì mi si è inchiodata una sospensione, della serie che una ruota toccava il passaruota… tra l’altro sempre andando a cena da Andrea… che porti sfortuna? …probabilmente anche l’altra volta il problema era legato alla sospensione che stava andando, la sospensione è quella giusta per far impiantare il muso davanti a destra e far ruotare di conseguenza la macchina dalla parte giusta, tutto è bene quel che finisce bene (si… vedremo il conto….)…
E così mi sono goduto un bel weekend con la mia cincent… è sempre un riscoprire un amore, quest’anno per altro le macchine registrate all’ASI possono girare anche col blocco del traffico!


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Vodafone "recupera" i costi di ricarica? Calma un attimo…

Ancora una volta tanto per cambiare dopo aver ricevuto la mail su di un “trucco da parte di Vodafone per recuperare i costi di ricarica” cito il blog Attivissimo, un po’ perché ho fatto delle prove e cercato informazioni e sono giunto alle sue stesse conclusioni, un po’ perché non ho tempo di scrivere un articolo mio per intero in questo momento, un po’ perché le informazioni a cui ha avuto accesso sono più dettagliate delle mie e soprattutto perché credo che molti dovrebbero dare un’occhiata al suo blog prima di dar voce a certe informazioni quali questa e quali le miriadi di petizioni che girano via mail.

Sta circolando una catena di Sant’Antonio via e-mail che teorizza un trucchetto da parte di Vodafone per “recuperare”



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Un calcio al calcio.

Lo so, sono in ritardo sugli eventi, si è già parlato, riparlato e straparlato della situazione attuale del mondo del calcio, degli stadi chiusi, della violenza e della morte.
Io provo come molti sdegno.
Mi chiedo come nel 2006 gli esseri umani siano ancora così stupidi e violenti e incapaci di comprendere le conseguenze delle situazioni che mettono in atto.
Mi chiedo come sia possibile che il solo sentirsi in gruppo faccia scattare nelle teste malate di certa gente il desiderio di fare simili azioni. Gente che per lo più se la trovi da sola non ha neppure le palle per esporsi.


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