Ott 052018
 

Sono sempre stato un vorace lettore di Stephen King, lo amo e l’ho amato per le storie, per il modo di scrivere e per lo sguardo antropologico che spesso i suoi romanzi contengono. Quando molti anni fa ho letto Insomnia provavo un piacere divertito nella sua descrizione drammaticamente reale del movimento antiabortista americano. Una affermazione in particolare mi era rimasta impressa:

“Noi non siamo antiabortisti, noi siamo per la vita!” proruppe Dalton “C’è un enorme differenza, che voi giornalisti evidentemente non riuscite a vedere!”

La trovavo ridicola. Avevo sì e no diciassette anni e pensavo quanto fossero fuori di testa gli americani. Poi pensandoci bene avevo giustificato quel personaggio pensando “Ok, ok, è sicuramente un esagerazione di King. Non può essere davvero reale, soprattutto non potrebbe mai diventare reale dove vivo io.”
Invece no. Invece a Verona, proprio dove abito io la città viene dichiarata dalla giunta comunale “Città a favore della vita” (https://goo.gl/oeCkCz). La città in cui vivo si trova a schierarsi contro una legge 194 approvata ormai quarant’anni fa, si trova a scegliere di finanziare associazioni cattoliche affinché facciano proselitismo contro l’aborto, contro la libera scelta, contro i diritti che le donne hanno lottato per ottenere, diritti per cui molte sono morte, hanno subito violenze, continuano a subire violenze.

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Feb 112015
 

Credo di aver rotto la tradizione di recensire San Remo per un anno o due, forse no, non mi ricordo e non ho voglia di controllare.
Tuttavia quest’anno ho voglia di riprendere la mia BELLISSIMA tradizione di commento dei brani presenti a San Remo.
Non guardo da anni la trasmissione, quindi sono costretto a recensire in ritardo di un giorno aspettando i video su youtube.
In genere lo faccio in modo piuttosto sarcastico, questa volta vedremo.
Non so in quale ordine le prendo.

Chiara “Straordinario”: il bisognoi di mostrare cosai sa farei, con la voce (e apparentementei, somigliare ai Valeria Rossi i, per chi non ricordai chi sia i, si ascolti la vecchiai, Sole Cuore Amore i, che non è l’unica cosa che abbia scrittoi) rovina una canzone che nell’insiemei, non è neppure così male. I. Capisco alla fine il tentativoi, di darci dentro con tutte le possibilità i, vocali che ha i, essendo più o meno rimasta risucchiata dalla pubblicità della Timi. Alla fine la apprezzo, nonostante tutto i, anche se non è … nulla di straordinario.
I.

Gianluca Grignani “Sogni infranti”: da quando Massimo Luca ha smesso di produrgli i dischi ha continuato a cantare la stessa canzone, questa volta è riuscito anche a stonare e fare dei vibrati alcolistici di alto livello. Credo che già che si scrive le canzoni potrebbe scriverne qualcuna che riesca a cantare. Potrebbe anche smettere di far finta di essere rock. Decisamente mi delude, nonostante i primi album (quelli prodotti da Massimo Luca) erano dei gran begli album, di allora è rimasto solo l’animo depresso.

Alex Britti “Un attimo importante”: non posso non dire che la voce di Arisa che presenta è terribile, somiglia a nonna papera, ma non ha molto a che fare col brano. La chitarra di Alex mi fa venire sempre la pelle d’oca, un mostro. Peccato per l’impressione che canti fuori tempo rispetto alla sua stessa chitarra, il brano mi sembra interessante nonostante i tentennamenti vocali e le stecche qua e là non poco frequenti. Se è un festival della canzone per me questo brano dovrebbe arrivare in finale, se è un festival dei cantanti… a volte penso che Alex dovrebbe scrivere brani, suonarci la chitarra e far cantare qualcun altro.

Malika Ayane “Adesso e qui”: colgo l’occasione per dire che comunque la Marrone è un camionista. La voce di Malika è sempre spettacolare. Non sopporto il suo modo di cantare, ma questo è assolutamente gusto personale, personalmente però mi piace la sua mimica. Tornando al brano lo trovo interessante, non troppo uguale alla media, non troppo fuori dai canoni sanremesi, non direi ci siano gravi stecche, anche verso metà brano mi sono addormentato sulla tastiera. La candido come possibile vincitrice dell’edizione per il giusto rapporto tra vocalità e banalità. Potrebbe meritarselo.

Dear Jack “Il mondo esplode”: sento parlare da un po’ di questo gruppo, ed ammetto che non ho mai avuto alcun interesse ad informarmi su di loro, credo di aver fatto bene. Con un cantante leggermente stonatino, forse non troppo leggermente, sono la banalità disarmante. Ormai hanno esportato nel mondo quello che chiamavo “Rock Veronese” perché dieci anni fa tutti i gruppi rock di Verona facevano sta cosa, ora mi sono tragicamente accorto che posso chiamarlo “Rock banalitaliano”. Prendi un gruppo rock di minori di 25 anni in Italia e quasi sicuramente sarà indistinguibile. Prendi una chitarrina elettrica che fa due note di contrappunto alla voce, frasi banali come “niente è per sempre” e parole “mondo”, “esplode”, “cerca”, “senso”, “viaggio”, “cielo”, “aria” mettili in frasi fintointellettualpoetiche, intro un po’ basso, ritornello con la voce alta che sale e scende ed hai fatto il gruppo.

Lara Fabian “Voce”: Cesare Cremonini ha fatto bene a specificare di non aver scritto lui questo brano. Canzone estremamente e banalmente sanremese. Forse potrebbe vincere questa in quanto uguale a decine di altre che hanno vinto, non capisco la scelta di farla cantare ad una persona che non pronuncia correttamente l’italiano ad un festival della canzone italiana, ma probabilmente continua sulla linea politically correct che ha fatto scegliere un presentatore di colore e una valletta transessuale (ah non era la valletta quella transessuale??!). Non riesco ad aggiungere altro su questo brano, ma se vince… siamo proprio banalitaliani. Comunque tecnicamente bravetta la cantante, anche se andrebbe meglio come corista.

Nek “Fatti avanti amore”: Arisa che urla Nek mi ha fatto prendere un colpo. Lui ci riprova con la musica da gggiovani, e un nuovo look alla “the rasmus”, il giro di base del brano sarebbe stato quasi degno di Corona o di ICE MC nei primi anni 90, oggi temo non vada più, e temo non sia mai andato con un cantato del genere. Stecca abbastanza spesso. Mi spiace perché Nek avrebbe anche una bella voce, solo che i pezzi che canta… non li apprezzo a fondo. Le sue pause per creare atmosfera e preparare alla “botta”… sarebbero anche carine se non fossero estremamente ripetitive e poi la “botta” non fosse un giretto privo di mordente.

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette) “Io sono una finestra”: Lucio “Violino” Fabbri??! Lucio “Violino” Fabbri??! Platinette vestito da uomo???! Platinette vestito da uomo???! Bella voce. Non me lo aspettavo. Non che sappia cantare, ben inteso, però ha una bella voce calda più di quanto mi sarei mai aspettato. “Coscienza iconoclasta”… trovo che il pezzo sia scritto bene, quindi a questo punto quindi appoggio Lucio “Violino” Fabbri (scusare l’attacco pregiudiziale) lei canta discretamente, lui no. Ma nell’insieme probabilmente può competere discretamente, nonostante il tema dell’omo-tran-sessualità che ormai è diventato un must obbligatorio, e nonostante non sia gran che accettato nonostante tutto.

Annalisa “Una finestra tra le stelle”: Naranarananna narararananna narararananna, una lieve tendenza a Valeria Rossi ma meno di Chiara, non ho capito perché ogni tanto si scuote tutta a destra e sinistra, per il resto bella voce, discreta insomma, non noto particolari stecche, mi sembra che mi urli nell’orecchio di continuo e non capisco perché debba continuare ad urlare, per il resto il brano è di una banalità disarmante, forse perfino troppo banale per competere ai vertici, ma cara Annalisa, non disperare, quasi sempre alla fine vincono pezzi come il tuo.

Nesli “Buona Fortuna Amore”: perché un uomo si fa chiamare Nesliii? Ci sono rimasto maleeeee quando l’ho visto… il brano è un po’ cantilenanteeeee, e alla Vasco Rossiiiii, dei peggiori tempiiiiii, sembra più un testo da reppeeeeeeer, ma nell’insieme non è malissimooooooo, potrebbe essere Vasco Rosiiiiii che scrive una canzone con Jiovanottiiiiiii.
Ma ripeto nell’insieme non è malissimoooooo. Forse tutto sommatoooooo di questa serata mi pare uno dei miglioriiiiii.

Apr 142012
 

Dic 032011
 

Ott 162011
 

Lug 232011
 

Giu 292011
 

Ebbene, quel che accennavo qualche giorno fa quando parlavo di novità è questa: si chiama Domus de Janas. Ma cos’è?

Le domus de janas sono delle strutture sepolcrali preistoriche costituite da tombe scavate nella roccia. Si trovano lungo tutto il bacino del Mediterraneo, ma particolarmente in Sardegna dove si possono scorgere in tutto il territorio dell’isola sia isolate che in grandi concentrazioni costituite spesso da più di 40 tombe. In lingua sarda il termine domus de janas significa case delle fate o delle streghe, ma sono conosciute anche con il nome di forrus o forreddus.

A partire dal Neolitico recente fino ad arrivare all’Età del Bronzo antico, queste strutture caratterizzarono tutte le culture prenuragiche. Ne sono state ritrovate più di 2.400 (più o meno una ogni chilometro quadrato) e molte rimangono ancora da scavare. Sono sovente collegate tra loro a formare delle vere e proprie necropoli sotterranee con in comune un corridoio d’accesso ed un’anticamera, spesso assai spaziosa e dal soffitto alto.

Fonte Wilkipedia

Questo è quanto dice Wikipedia, ma i Domus de Janas sono anche un gruppo folk di verona, con influenze dalla sardegna, dal sud e dalla musica tipica delle regioni italiane, con uno sguardo all’etnico.
Lo trovo un progetto davvero interessante, stimolante, divertente.
Non posso ancora dire che sia il mio nuovo gruppo, non lo direi mai prima del quinto concerto, però è un gruppo con il quale sto iniziando a collaborare in questi giorni.

Ebbene venerdì avrò la prima data con loro, non molto, solo tre pezzi per ora, ma è un inizio. Dopodiché ci sarà da lavorare parecchio, limare il mio stile, amalgamare il suono, crescere.
Stimolante.

Per chi vorrà all’Osteria Panevino in Via Cà Dedè, 26 a Pedemonte, San Pietro in Cariano dalle 21.30 loro sono là, e anche io. Non so dire a che ora suonerò i tre pezzi, ma vale la pena ampiamente seguire il concerto intero.

Mag 282011
 

Questa sera sarò con i Trippers a suonare al Dubliner a Villafranca.

Vi aspettiamo numerosi con qualche novità in repertorio per una serata divertente e leggera con musica all’aperto!

http://dubliners-verona.com/

Sul sito hanno sbagliato il nome del gruppo…..

Lug 302010
 

Il 27 agosto al parco delle Colombare a Verona tornano nuovamente i Trippers" rel="tag" href="../tag/trippers/">Trippers dal vivo per una divertente serata!

Lug 192010
 

Il 30 luglio al parco delle Colombare a Verona tornano i Trippers dal vivo per una serata di svago!

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