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	<title>Subacquea Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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	<description>Il Blog di Stefano Giolo, pensiero critico, uso consapevole della tecnologia, e fatti miei</description>
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	<title>Subacquea Archivi - Staipa&#039;s Blog</title>
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		<title>Immergersi in te stesso (edited)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 17:05:53 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph"><span style="color: #999999;"><em>*il racconto è stato modificato dopo la pubblicazione iniziale*</em></span><br>Non è buona norma in genere immergersi in solitaria,&nbsp;in tutti i corsi insegnano a scendere sempre con in compagno ma d&#8217;altronde sono molte le cose che non è buona norma fare, ad esempio scendere con&nbsp;un bombolino ean 70 in una immersione profonda, ad esempio, ma non credo che nessuno dei due rappresenti un problema per l&#8217;attività che ho scelto di fare oggi.<br>Questa è una bella sera di una stellata come poche volte se ne vedono, complice l&#8217;inverno&nbsp;e lo scarso turismo la gran parte delle luci sono spente e questo permette di vedere il tutto illuminato solo dagli astri e dalla luna che sta salendo lentamente all&#8217;orizzonte tra i monti. L&#8217;aria è frizzante e viva, e l&#8217;acqua assolutamente calma, un&#8217;ottima notte per un&#8217;esperienza come questa.<br>La preparazione dell&#8217;attrezzatura come sempre è veloce ma meticolosa, non vorrei avere qualche genere di imprevisto che mi tolga la calma assoluta&nbsp;che ho dentro.<br>La bombola è piena ma non credo mi servirà, il bombolino ben agganciato e con l&#8217;erogatore chiuso, i formalismi sono importanti.<br>La torcia è ben carica, della secondaria non credo di averne bisogno ma è qui nella tasca del GAV non si sa mai, giusto? Fermo un passante per chiudermi la muta stagna, pulisco la maschera e sono pronto.<br>Le panchine sono sempre un ottimo aiuto per un subacqueo, niente di più comodo che sedersi, allacciarsi il gav, la bombola, prendere in una mano il bombolino e la maschera, nell&#8217;altra reggere la torcia e le pinne, alzarsi e camminare verso lo scivolo di alaggio per le barche.<br>Ho fatto centinaia di volte questa immersione e la conosco ormai più del giardino di casa ma è da sempre la mia preferita: qui ho imparato e qui voglio stare per&nbsp;sempre.<br>Con l&#8217;attrezzatura sulle spalle scendo in acqua lasciando i vari oggetti minuti sul bordo dello scivolo, l&#8217;acqua non è fredda come mi aspettavo e questo è molto positivo. Indosso la maschera e faccio un paio di prove creando depressione all&#8217;interno ma entra aria&nbsp;quindi non è messa bene, la ricontrollo, la sistemo, perfetto. Ora prendo dallo scivolo&nbsp;le pinne e le indosso, questa è una delle cose più comode di questo punto di immersione, puoi stare in piedi tranquillo a prepararti in acqua ma la profondità aumenta velocemente spostandoti di pochi metri. Un&#8217;accoppiata vincente.<br>Controllo l&#8217;aggancio del bombolino al&nbsp;GAV e sono pronto: tutto è in&nbsp;ordine.<br>Mi guardo intorno, mi viene spontaneo fare il gesto di ok con il pugno sulla testa ma questa volta non c&#8217;è qualcuno a cui segnalarlo, alzo il corrugato, svuoto e scendo.<br>Ci vogliono solo pochi istanti e mi trovo a cinque metri, mi viene da sorridere pensando che ho dimenticato di portare la boa di segnalazione, anche questa è una di quelle cose che non si fanno ma non credo sarà un problema per nessuno.<br>L&#8217;immersione, il mio percorso preferito almeno, inizia scendendo qualche metro seguendo una sagola che parte dalla base dello scivolo di alaggio verso il largo, questa porta ad un piccolo canyon che lascia presagire l&#8217;immensa bellezza che da lì a poco colpirà il mio sguardo e la pace che porta.<br>Di notte si vede poco oltre a due pareti di roccia ognuna a pochi centimetri dalla spalla, potrebbe fare impressione detto così ma quaggiù è un altra cosa, tra queste due pareti si vedono scendere rapidamente le rocce da una decina di metri a oltre i trentacinque, di fronte il blu scuro&nbsp;assoluto, dietro le pietre della spiaggetta.<br>Ed è nel blu che bisogna andare, questo canyon in genere fa effetto di&nbsp;sfogo per le correnti e mescola i termoclini con il movimento di acqua che si incanala. Fermandosi all&#8217;inizio a volte sembra di avere il vento freddo tra i capelli&nbsp;ma&nbsp;non questa sera perché di inverno l&#8217;acqua in superficie non è sufficientemente calda ed i termoclini sono di conseguenza meno marcati. L&#8217;emozione di scendere da questo punto in ogni caso&nbsp;resta sempre unica. In pochi secondi sono a trenta metri, carezzo la valvola del bombolino ma non è ancora il suo momento: ora posso guardarmi attorno;&nbsp;il canyon scompare in alto e qui il buio è più forte, si vede solo quello che viene illuminato dal cono luminoso della torcia e puntando verso sinistra, verso il largo, la luce non può nulla contro l&#8217;oscurità infinita della notte. A destra invece le rocce color sabbia chiara&nbsp;mi sovrastano ed in un anfratto c&#8217;è il presepe, forse il punto di immersione&nbsp;più famoso da queste parti. Lo saluto rimanendo a guardarlo ancora qualche minuto mentre attorno non c&#8217;è alcun suono al di fuori delle bolle che escono dal mio erogatore. Ritmicamente. Circa ogni otto secondi.<br>Questo è ciò che vengo a trovare qui ogni volta: il silenzio così diverso dal silenzio del mondo di sopra, così diverso da ogni silenzio. Talvolta&nbsp;ci sono suoni,&nbsp;molti, ma pur sempre in qualche modo educati: quando l&#8217;acqua è mossa si sentono le rocce cozzare tra loro, i sassi muoversi con quel tipico suono secco e acuto che&nbsp;somiglia a quello che fa un accendino quando si accende, ma più acuto, più breve e secco. I suoni sott&#8217;acqua si propagano molto più velocemente che nell&#8217;aria, tanto da impedire di capire la direzione da cui provengono, ad esempio il suono dei motori delle barche somiglia&nbsp;a quello di una mosca che voli in modo costante, e anche questo se non lo si conosce è impossibile da comprendere, e non si riesce a capire da che parte arrivi, da che parte vada. I suoni qui ti avvolgono, e come essi sei parte del mondo, sei parte del mondo come il mondo è parte di te.<br>Allontanandomi dal presepe scendo di pochi metri e mi sposto, dovrei trovare qualche sette nano dallo strano nome, i subacquei hanno un umorismo particolare, il più famoso e storico si&nbsp;chiama &#8220;embolo&#8221; credo sia il più significativo oltre ad essere il primo che ho incontrato. Scendendo più in profondità, oltre i quaranta metri i riflessi cominciano a rallentare, tutto ciò che può essere tensione nel mondo di fuori qui dentro è così lontano, assente, così insignificante da scomparire. Non come se si rimpicciolisse e ridimensionasse ma proprio come se la superficie dell&#8217;acqua fosse un portale tra un universo ed un altro e tutto rimanesse nel proprio. Qui non esistono. Penso sempre all&#8217;immagine di &#8220;Stargate&#8221; nel momento in cui mi sto immergendo, c&#8217;è una consapevolezza diversa, una calma, un rilassamento che&nbsp;credo possa esserci simile solo nello spazio siderale. L&#8217;adrenalina non esiste ed il cuore batte lentamente, il respiro è lento e regolare, chiudendo gli occhi sembra quasi di sciogliersi e mescolarsi e far parte di questo tutto, ci si sente un niente parte di un tutto e al contempo un tutto con tutto.<br>Puoi vedere pesci muoversi lenti ed avvicinarsi curiosi, consapevoli che tu non sei un pericolo, a volte sfiorarli, puoi essere uno di loro, toccare i gamberi sotto quello che per noi è il collo e vederli muovere le zampette, puoi vedere cuccioli protetti da adulti ed infilarti in foreste di piante verde fluorescente, o osservare il modo sinuoso con cui le anguille avanzano,&nbsp;peccato che in genere duri poco meno di un ora prima di dover risalire per l&#8217;aria o per la saturazione dell&#8217;azoto che sia, ma non questa volta.<br>Il computer segna 66 metri,&nbsp;lentamente apro il bombolino, con un EAN 70 l&#8217;ossigeno-tossicità dovrebbe essere stata sufficiente a stordirmi a trenta metri a più di sessanta non dovrebbe volerci molto, ma il fondo qui supera agevolmente i cento e nel frattempo continuerò a scendere. Per sicurezza ho indossato molto più dei pesi che utilizzo in genere. Mi tolgo il gav, lo faccio ruotare davanti a me respirando ancora dalla bombola dell&#8217;aria, che nel frattempo chiudo. Ho ancora un paio di respiri prima che non esca più nulla, il tempo di rimettere il gav, e iniziare a respirare dall&#8217;erogatore del bombolino.<br>All&#8217;inizio sembra tutto normale, ma non potevo aspettarmi come diceva il mio istruttore che fosse &#8220;un colpo di pistola&#8221;, nulla nel corpo umano è così secco ed immediato credo,&nbsp;non che sia un medico, conosco solo quello che riguarda la subacquea, mentre scendo oltre la zona sabbiosa mi si avvicina un luccio enorme, sembra guardarmi ed io lo guardo, mi ruota attorno e si mette a testa in giù come un delfino, mi fa ridere e le bolle che escono dal mio erogatore lo fanno fuggire, o forse era già fuggito prima che ridessi&nbsp;&nbsp; non&nbsp;&nbsp;&nbsp; ne&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; s ono&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; troppo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ss icuro,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; il&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; tempo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sembra&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; scorrere&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; strano.<br>D&#8217;un tratto mi accorgo di avere i piedi in alto e di aver toccato il fondo con la testa, è un attimo poi mi giro mentre passa un altro luccio, questo non sorride. Forse è quello di prima.<br>Ho forse, il dubbio&nbsp; &nbsp;che&nbsp;&nbsp; &nbsp;potrebbe non essere il luccio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; delfino il &nbsp;ruotavo io? Ruotare? Il fondo. Sto respirando, e questa cosa sulla bocca, in bocca,&nbsp;mi infastidisce come un peso come una maschera di ferro di un re imprigionato. La tolgo e sto volando, in assenza di peso posso muovermi come si muovono gli uccelli, posso fluttuare nell&#8217;universo e attraversare mondi&nbsp;o essere io mondo&nbsp;attorno a me nubi belle color della sabbia si alzano mi impediscono la vista e poi si spostano e si muovono, sembra di essere&nbsp;nel cielo&nbsp;e uccelli senza ali&nbsp;mi guardano e&nbsp;ridono. No&nbsp;non ridono le ali ma gli uccelli, insomma quelli lì, non li vedi?! Quelli lì.<br>Ridono e io rido con loro, rido a crepapelle come un matto mentre&nbsp;Embolo che&nbsp;è sceso qui da me&nbsp;mi saluta, e quello? Quello sembra Giuseppe che cammina con&nbsp;Maria o sono due pesci o sono le mie mani che si allontanano verso un dove che non so&nbsp;e vedo i fiori sul fondo e i prati verdi poi più nulla e fiori che divengano grandi grandi grandi come mondi e dentro i fiori tanti fiori con dentro fiori grandi e poi nulla.<br>Credo che gli occhi abbiano iniziato a ruotare verso l&#8217;alto, insistentemente.&nbsp;Mi fanno male mi fanno male come volessero girarsi dentro come dovessi guardare dietro ma non potessi girare la testa?<br>Non mi sento più nell&#8217;acqua, non mi sento più. E vedo dentro, credo che gli occhi siano girati davvero&nbsp;dentro e vedo dentro di me.<br>Ho sempre pensato che le immersioni portassero all&#8217;introspezione quanto la meditazione, che aiutassero a rilassarsi e parlare con se, con l&#8217;io profondo a vederlo ed affrontarlo lontano dalla realtà,&nbsp;ma ora vedo dentro me! Voglio dire, vedo direttamente il cervello, il cervello e i suoi tarli,&nbsp;con le loro zampette e le loro alette lunghe e striate, vedo insetti muoversi sulla&nbsp;superficie,&nbsp;dentro attraverso buchi, mordere, mordicchiare, ne sento il rumore, crick crick,&nbsp;guarda quello! Ha il volto di Lei e sta mordendo proprio in mezzo credo ci sia la parola lì, se ho un ricordo vago di queste cose&nbsp;e quello lì? Sembra così triste e solo, scontroso con quell&#8217;aria superiore, ha due baffoni buffi ed un piccolissimo orologio a cipollotto e morde anche lui qua e là, dentro, profondo. Dietro lui una lunga scia che attraversa più parti del cervello, ed eccone un altro curioso che muove la testa come a ritmo perso in se stesso e fa i suoi buchi con un trapano a meno invece che mordendo.&nbsp;Sento come di non avere più un corpo e mi sento risucchiato dentro, come dicono debba essere&nbsp;in un buco nero mi sento allungare,&nbsp;allungato all&#8217;infinito come uno spaghetto&nbsp;a partire da quello che potevano essere i piedi infinitamente lontani e le caviglie chilometri prima e&nbsp;decine di chilometri indietro le ginocchia, centinaia il corpo e migliaia le spalle fino alla testa che tende a distanza infinita&nbsp;e sono liquido. Attorno a me infiniti dischi morbidi e rossi come cuscini tondi ed altri bianchi come sfere dalla superficie rugosa altri&nbsp;oggetti ancora rosa ma nell&#8217;insieme il tutto è di un rosso scuro e vivido, scivolo velocemente in questa specie di corridoio tondo pieno di vicoli, curve bivi e diramazioni, ogni tanto ci sono valvole da cui posso entrare e guardando dietro mi accorgo che non posso tornare da dove vengo spinto a intervalli regolari, ad ogni colpo più in là e&nbsp;come se sapessi dove andare come se fossi attratto da qualcosa&nbsp;nonostante i bivi mi sembra di essere organicamente unito in una sola entità. Accelero e rallento, accelero e rallento come spinto o trascinato, accelero e rallento, e il corridoio si fa sempre più stretto, in mille, milioni, miliardi di piccoli corridoi ed io pur sentendomi uno&nbsp;sono in ognuno di loro come diviso in infinite infinitesime parti di un tutto vedo infiniti corridoi, sono in&nbsp;infiniti infinitesimi corridoi e sento di essere spinto e attratto fino a raggiungere una superficie più solida dove i corridoi sono talmente stretti da essere indistinguibile l&#8217;essere ancora in corridoi&nbsp;o lo stare attraversando una struttura solida tra atomo e atomo. Sento di stare cambiando, sento come se non fossi più nell&#8217;acqua ma per un istante mi sento carne e aria e legno e nulla di tutto questo, mi sento fantasma che attraversa un muro e muro attraversato&nbsp;e nuovamente mi trovo in un lungo corridoio questa volta lineare e dritto.<br>Blu. Per qualche momento sembra una situazione stabile, ho il tempo di osservare attorno contemporaneamente in ogni direzione la superficie di questa galleria grigia e il blu che sono dentro di essa. La sento muoversi, non piegarsi, non comprimersi ma come se si inclinasse velocemente in una direzione, nell&#8217;altra, in un altra ancora e poi&nbsp;nuovamente mi sento&nbsp;risucchiato verso il basso,&nbsp;veloce sento il rumore di qualcosa strofinato, qualcosa che gratta&nbsp;su una superficie non liscia ma neppure&nbsp;molto porosa,&nbsp;non sono più nell&#8217;acqua perché sento le direzioni dei suoni ed è in basso questo rumore, a scatti come trascinato, ed è la direzione verso cui sto andando.<br>Mentre parte di me osserva ancora la superficie liscia osservo dove inizia il mio essere stringersi il corridoio, mi sento stringere tra due punte di metallo e comincio ad uscire, ad essere fuori su di una superficie bianca&nbsp;dalla quale mi sento attratto tanto da non potermi più staccare, sento di stare prendendo una forma sinuosa lunga interrotta a tratti, mi sento parte di qualcosa di più grande di me.<br>Resto lì qualche tempo immobile, mentre sento spostare la superficie su cui sono finito, sento di rimanere chiuso quando una superficie analoga viene appoggiata su quella che sento mia e poi di nuovo sento l&#8217;aria quando questa superficie non so quanto tempo dopo viene nuovamente allontanata. Poi come una pelle d&#8217;oca sento alzarsi qualcosa di me, lo sento elevarsi, allontanarsi, sento come di perdere il corpo se mai l&#8217;ho avuto e di essere essenza ed improvvisamente volo&nbsp;verso qualcosa, verso&nbsp;l&#8217;alto.<br>Non sapevo i tuoi occhi fossero così belli, così veri, così stupiti ma li vedo un istante e poi sento battere.<br>Tump, Tump, Tump, Tump.<br>Ho trovato casa.</p>
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		<title>Immersioni a Riva Del Garda sotto la neve</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2015 19:26:46 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Video di una mia immersione a Riva del Garda, sul Lago di Garda<br></p>



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		<title>Immersione ai relitti di Salò, Lago di Garda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 00:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Video di una mia immersione ai relitti di Salò, sul Lago di Garda]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Video di una mia immersione ai relitti di Salò, sul Lago di Garda</p>



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		<title>&#8230;..wow!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 11:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La partenza per Catanzaro è questa sera, non pensavo di connettermi più ma sta mattina voglio rilassarmi qualche minuto. Ieri sera abbiamo fatto un immersione esplorativa in una zona che non avevamo mai visto, una bruttura di sabbia ovunque con una stupenda corona di alghe piena di pesci e di gamberi ma solo negli ultimi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La partenza per Catanzaro è questa sera, non pensavo di connettermi più ma sta mattina voglio rilassarmi qualche minuto.<br />
Ieri sera abbiamo fatto un immersione esplorativa in una zona che non avevamo mai visto, una bruttura di sabbia ovunque con una stupenda corona di alghe piena di pesci e di gamberi ma solo negli ultimi due metri di immersione,<span id="more-239"></span> in tappa di sicurezza, per il resto sabbia almeno fino ai 50 metri.<br />
Credo, perché è stato più o meno ai 45 che ho deciso di interrompere l&#8217;immersione segnalando a Corrado che non stavo affatto bene.<br />
Era già qualche minuto che aveva iniziato a girarmi la testa, prima leggermente, poi man mano in modo più pesante.<br />
Per un po&#8217; ho provato a resistere, succede a volte che ti giri la testa per qualche secondo o un paio di minuti quando vai in immersione profonda dopo un po&#8217; di tempo che non lo fai.<br />
L&#8217;erogatore però sembrava non dare abbastanza aria.<br />
L&#8217;erogatore sembrava pesante, difficile da tirare.<br />
L&#8217;erogatore.<br />
Un po&#8217; di affanno, la respirazione accelera, lieve affanno.<br />
Siamo a 45 metri. Ottimo! Andare in panico è la cosa peggiore e così mi calmo, mi rilasso, respiro lento, però l&#8217;erogatore non da abbastanza aria e la testa mi gira di più.<br />
Ipossia? Può essere, o ipossia o pressione sanguigna.<br />
Segnalo a Corrado il mio stato, Corrado mi segnala di mettersi in formazione a coppia stretta, di stargli accanto e segnala a Dodi la risalita. Sono tra due soccorritori, non può succedere nulla di grave, sarei soccorritore anche io ma non posso certo salvarmi da solo mal che andasse!<br />
Qualche minuto di decompressione, qualche minuto di tappa di sicurezza e immersione finita.<br />
Bombola ancora praticamente piena.<br />
Immersione andata.<br />
Questa settimana mentre sarò via gli erogatori vanno in revisione, sperando che il problema fossero loro.</p>
<p>Catanzaro aspettami! 12 ore di macchina di notte e sono lì!!! &#8230;wow&#8230; che seratine rilassanti mi faccio&#8230;.<br />
Ci sentiamo presumibilmente dal 14 settembre in poi.</p>
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		<title>Le pozze di Arsiero.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:25:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri ad Arsiero non è andata come l&#8217;ultima volta, questa volta la corrente era dolce, anche se l&#8217;acqua a causa del temporale della sera prima sul fondo toccava i 13 gradi. Però&#8230;. sole stupendo, tantissima gente, tuffi e&#8230;.. grigliatona a 10 euro! E che grigliatona! Da tornarci al più presto, con sub, non sub, amici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ad Arsiero non è andata come <a href="https://www.staipa.it/blog/i-canyon-e-la-perla-nera/">l&#8217;ultima volta</a>, questa volta la corrente era dolce, anche se l&#8217;acqua a causa del temporale della sera prima sul fondo toccava i 13 gradi.<br />
Però&#8230;. sole stupendo, tantissima gente, tuffi e&#8230;.. grigliatona a 10 euro! E che grigliatona!<br />
Da tornarci al più presto, con sub, non sub, amici e amiche!<br />
Nuotare in mezzo ai pesci, lasciarsi galleggiare nell&#8217;acqua o lanciarsi dalle pietre o da un ponte, prendere il sole in tranquillità sulla spiaggia o sugli scogli, lasciarsi attraversare dal sole.<br />
Già un posto come pochi.</p>
<p><figure id="attachment_1345" aria-describedby="caption-attachment-1345" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/Arsiero1.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1345" title="Le Pozze di Arsiero" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/Arsiero1.jpg?resize=600%2C450&#038;ssl=1" alt="Le Pozze di Arsiero" width="600" height="450"></a><figcaption id="caption-attachment-1345" class="wp-caption-text">Le Pozze di Arsiero</figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_1346" aria-describedby="caption-attachment-1346" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/Arsiero2.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1346" title="Le Pozze di Arsiero" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/08/Arsiero2.jpg?resize=600%2C450&#038;ssl=1" alt="Le Pozze di Arsiero" width="600" height="450"></a><figcaption id="caption-attachment-1346" class="wp-caption-text">Le Pozze di Arsiero</figcaption></figure></p>
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		<title>Pozze di Arsiero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 11:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze!]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 24 giornata alle pozze di Arsiero (Vicenza)! Per i sub 40 minuti di immersione contro corrente, in mezzo a centinaia di pesci, in mezzo a canyon, in mezzo a paesaggi stupendi. Per i non sub, prato, sole e grigliata, e tutti da un ponte! Aperto a tutti!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 24 giornata alle pozze di Arsiero (Vicenza)!<br />
Per i sub 40 minuti di immersione contro corrente, in mezzo a centinaia di pesci, in mezzo a canyon, in mezzo a paesaggi stupendi.<br />
Per i non sub, prato, sole e grigliata, e tutti da un ponte!<br />
Aperto a tutti!</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Notte&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 12:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lago. La notte. Il lago nel buio la notte, tra le stelle e le luci della costa lontana, e scivolare sulla superficie liscia, scivolare come senza attrito. Non un sentore di umidità sulla pelle scoperta, non un soffio di vento in più ne in meno. Scivolare nel buio della notte tra le luci tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lago.<br />
La notte.<br />
Il lago nel buio la notte, tra le stelle e le luci della costa lontana,<br />
e scivolare sulla superficie liscia, scivolare come senza attrito.<br />
Non un sentore di umidità sulla pelle scoperta, non un soffio di vento in più ne in meno.<br />
Scivolare nel buio della notte tra le luci tra il cielo e l&#8217;acqua, tra il silenzio e il sciacquio delle onde.<br />
Non un filo di umidità sulla<span id="more-260"></span> pelle scoperta.<br />
Fermarsi. Al centro.<br />
Nel silenzio.<br />
Cullati dal dondolio dolce e lieve del lago.<br />
Sia quel che sia nel mondo, sia quel che sia sulle coste ed oltre, sia quel che sia nella mia vita reale.<br />
Ora sono qui e questo mondo è mio, questo spazio seppur piccolo è mio, nostro.<br />
E non può essere invaso.<br />
Il lago.<br />
La notte.</p>
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		<title>..ieri.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 13:03:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il trovatello]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri&#8230; ieri è stata rilassante. Sveglia alle ore sette (era domenica) ore otto circa partenza con il trovatello smontato in una station wagon, quaranta minuti e siamo sul lago, si monta il gommone ci si butta in acqua (previo indossamento di attrezzatura subacquea e varie chiavi inglesi attaccate qua e là) dotati di pallone, bombola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri&#8230; ieri è stata rilassante.<br />
Sveglia alle ore sette (era domenica) ore otto circa partenza con <a href="https://www.staipa.it/blog/buone-nuove-e-cattive-nuove-e-buonissime-nuove-dal-trovatello/">il trovatello</a> smontato in una station wagon, quaranta minuti e siamo sul lago, si monta il gommone ci si butta in acqua (previo indossamento di attrezzatura subacquea e varie chiavi inglesi attaccate qua e là) dotati di pallone, bombola per gonfiarlo, e corde.<br />
ci facciamo trascinare dal gommone fino al punto dove si trova la piattaforma subacquea e&#8230;<br />
beh&#8230; aspetta dai.. devo troppo raccontare il trascinamento!!! Fantastico quando il motore ti punta dritto in faccia e senti l&#8217;acqua talmente forte che sembra il vento e ti attraversa il cappuccio scompigliandoti i capelli, senti la faccia che si muove tutta come in un lancio dal paracadute e non vedi altro che bolle, bolle bolle, il gommone gira e tu ti senti trascinato di qua e di là come un peso morto, tutto concentrato sulle mani che non devono mollare la presa&#8230; figata&#8230;.<br />
Una volta arrivati al punto legare sott&#8217;acqua con i guanti la corda al pallone in modo da avere il pallone al centro della struttura, gonfiarlo e far risalire fino a due metri di profondità la piattaforma, mantenendo in equilibrio il tutto.<br />
Stupendo attaccarsi ad un angolo come un koala ciccione con il gav e la muta gonfi al massimo di aria per mantenere alta la parte di piattaforma che tende a cadere verso il basso.<br />
Poi&#8230; di nuovo farsi trascinare dal gommone abbracciato alla struttura senza una minima idea della direzione o della velocità a cui si sta andando, senza veder altro che il telo che si muove per la resistenza all&#8217;acqua.<br />
Infine raggiunta la posizione scelta lasciare scendere lentamente la struttura e posizionarla lentamente sul posto!<br />
E poi&#8230; speravo in un amaro montenegro sapore vero ed invece una volta risaliti (a parte la divertente scena di Corrado che accelerando si è cappottato dal gommone e ha dovuto rincorrerlo a nuoto per riprenderlo) il sapore è stato quello amaro di vedere due macchine scassinate e parecchia roba rubata&#8230;. la mia macchina almeno era sana.<br />
ERA.<br />
Il tempo di qualche telefonata per bloccare le carte di credito degli sfortunati e smontare il gommone ed sono corso praticamente in via diretta a lavoro per otto ore di tranquillo test di produzione per Bepop Carire.<br />
A mezzanotte sai&#8230;. che io ti penserò&#8230; ovunque tu sarai tu guida&#8230;. tornando a casa finalmente sognando il mio caldo lettino ho incontrato una ragazza nel modo in cui proprio non ci si aspetta, e tra l&#8217;altro nel modo in cui proprio non vorresti, si insomma&#8230; al semaforo c&#8217;era una ragazza sprintosa che credo volesse fare un garino sui riflessi e vedere chi parte per primo o chi parte più veloce&#8230;<br />
il semaforo era rosso e lei è scattata appena è venuto verde&#8230;<br />
mi ha battuto&#8230;. son soddisfazioni, eh?<br />
peccato che non fosse di fianco a me ma dietro&#8230;..<br />
Si, mi ha battuto in ogni senso&#8230;. quindi anche la mia macchina ora non è più sana, però almeno ho visto che è bella resistente e ben costruita!<br />
Si&#8230; Ieri è stata una giornata rilassante e oggi alle sette ero già a lavoro!!!<br />
Evvai!!!!</p>
<p>p.s. E non ho il tempo di mettermi a scrivere seriamente qualcosa che sia un&#8217;analisi dei fatti recentemente accaduti a Verona, ne della mia visione del futuro prossimo per l&#8217;economia mondiale (il titolo sarebbe qualcosa tipo &#8220;prepariamoci alla rivoluzione&#8221;) &#8230;va beh&#8230; troverò il tempo quando forse ormai saranno argomenti &#8220;passati di moda&#8221;&#8230; ah volevo scrivere anche di Lei, ma quello forse è meglio se lo tengo per me.</p>
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		<title>Immersioni!!!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 13:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[19]]></category>
		<category><![CDATA[attesa]]></category>
		<category><![CDATA[divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[Domani]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Trovatello]]></category>
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					<description><![CDATA[In attesa dell&#8217;immersione di sabato prossimo sul relitto dell&#8217;Eudokia e dell&#8217;immersione notturna che stiamo progettando alle Pozze di Arsiero domani, ci troviamo a Brenzone con il Trovatello smontato da montare sul posto, chiavi inglesi del 19, e attrezzature subacquee varie per spostare una piattaforma subacquea in zona più comoda per le attività e gli esercizi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">In attesa dell&#8217;immersione di sabato prossimo sul <a href="https://web.archive.org/web/20130709130541/http://www.aiam.info:80/05/articoli_immersione_eudokia.htm">relitto dell&#8217;Eudokia</a> e dell&#8217;immersione <span style="font-weight: bold;">notturna</span> che stiamo progettando alle <a href="https://www.staipa.it/blog/i-canyon-e-la-perla-nera/">Pozze di Arsiero</a> domani, ci troviamo a Brenzone con il Trovatello smontato da montare sul posto, chiavi inglesi del 19, e attrezzature subacquee varie per spostare una piattaforma subacquea in zona più comoda per le attività e gli esercizi dei corsi sub.<span id="more-289"></span><br />
Si smonta, si porta a galla, si trascina si rimonta! Evvai!<br />
Per altre informazioni sulle nostre attività e sulle immersioni future <a href="https://web.archive.org/web/20131209091345/http://www.blueplanetsub.it:80/">www.blueplanetsub.it</a> tra l&#8217;altro stanno partendo i nuovi corsi base.</div>
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		<title>Resusci-Anne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 13:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Volto]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi presento la mia nuova amica&#8230; del cuore. Si chiama Resusci-Anne e ci supporta nel nostro fantastico corso BLS, il suo nome pare derivi da una triste storia del tipo che il calco del suo volto è quello di una ragazza che nessuno ha mai saputo chi fosse ritrovata nel Tamigi&#8230;. non molto bello. Comunque [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Vi presento la mia nuova amica&#8230; del cuore. Si chiama Resusci-Anne e ci supporta nel nostro fantastico corso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basic_Life_Support">BLS</a>, il suo nome pare derivi da una triste storia del tipo che il calco del suo volto è quello di una ragazza che nessuno ha mai saputo chi fosse ritrovata nel Tamigi&#8230;. non molto bello.<br />
Comunque ve la presento prima</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_1445" aria-describedby="caption-attachment-1445" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/Resusci-Anne1.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1445" title="Prima" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/Resusci-Anne1.jpg?resize=500%2C375&#038;ssl=1" alt="Prima" width="500" height="375" /></a><figcaption id="caption-attachment-1445" class="wp-caption-text">Prima</figcaption></figure></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">e dopo il nostro proverbiale intervento</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_1446" aria-describedby="caption-attachment-1446" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/Resusci-Anne2.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1446" title="Dopo" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/Resusci-Anne2.jpg?resize=500%2C375&#038;ssl=1" alt="Dopo" width="500" height="375" /></a><figcaption id="caption-attachment-1446" class="wp-caption-text">Dopo</figcaption></figure></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Per chi fosse interessato a corsi analoghi e corsi subacquei è possibile contattare il responsabile Claudio all&#8217;indirizzo caiosub@gmail.com o al numero di telefono 3497164309.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Per prezzi e informazioni è possibile visitare <a href="https://web.archive.org/web/20131209091345/http://www.blueplanetsub.it:80/">www.blueplanetsub.it</a> (o per una grafica più confortevole la versione in fase di test blueplanetsub.somee.com)</p>
</div>
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		<title>1981</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 18:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi mi va di mettere questa foto scattata qualche settimana fa&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi va di mettere questa foto scattata qualche settimana fa&#8230;</p>
<p><figure id="attachment_1480" aria-describedby="caption-attachment-1480" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/1981.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1480" title="1981" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/1981.jpg?resize=800%2C600&#038;ssl=1" alt="1981" width="800" height="600" /></a><figcaption id="caption-attachment-1480" class="wp-caption-text">1981</figcaption></figure></p>
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		<title>Sharm da sotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 16:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Sirena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 12:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sirena non l&#8217;ho incontra, o forse si, ma non io, fatto sta che &#232; pi&#249; che concreta la possibilit&#224; di tornare in quel mare ma in un posto migliore e di restarci anche forse per sempre.Tutto spesato.Valuteremo.Le faremo sapere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.staipa.it/blog/sharm-el-sheik/">Sirena</a> non l&#8217;ho incontra, o forse si, ma non io, fatto sta che &egrave; pi&ugrave; che concreta la possibilit&agrave; di tornare in quel mare ma in un posto migliore e di restarci anche forse per sempre.<br />Tutto spesato.<br />Valuteremo.<br />Le faremo sapere.</p>
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		<title>Sharm El Sheik</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 17:05:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi saluto, sto per partire per Sharm El Sheik.Gi&#224;.Il primo aereo della mia vita, le prime immersioni in mari tropicali.Otto giorni lontano dal mondo, lontano da tutto ci&#242; che &#232; e ci&#242; che non &#232;.Lontano.Un po&#8217; mi piace pensare che non torner&#242; pi&#249; qui, che partir&#242; e poi boh magari l&#224; incontrer&#242; Ariel che per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi saluto, sto per partire per Sharm El Sheik.<br />Gi&agrave;.<br />Il primo aereo della mia vita, le prime immersioni in mari tropicali.<br />Otto giorni lontano dal mondo, lontano da tutto ci&ograve; che &egrave; e ci&ograve; che non &egrave;.<br />Lontano.<br />Un po&#8217; mi piace pensare che non torner&ograve; pi&ugrave; qui, che partir&ograve; e poi boh magari l&agrave; incontrer&ograve; Ariel che per una volta invece di perder le pinne e diventare uno di questi gretti umani mi far&agrave; diventare un tritone.<br />Il mio -anomalo- numero di telefono probabilmente risponder&agrave; con un &quot;il numero &egrave; inesistente&quot;.<br />Un altra dimensione, un altro mondo, un altro io.<br />Ci&ograve; che sar&ograve; l&agrave; non sar&ograve; qua ci&ograve; che sono qua non sar&ograve; l&agrave;.</p>
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		<title>Trovatello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 20:13:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Varato! Va stupendamente!!!!!! Fantastico!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Varato!<br />
Va stupendamente!!!!!!<br />
Fantastico!</p>
<p><figure id="attachment_1573" aria-describedby="caption-attachment-1573" style="width: 450px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/02/Trovatello1.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1573" title="Il Trovatello" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2008/02/Trovatello1.jpg?resize=450%2C600&#038;ssl=1" alt="Il Trovatello" width="450" height="600" /></a><figcaption id="caption-attachment-1573" class="wp-caption-text">Il Trovatello</figcaption></figure></p>
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		<title>26 Febbraio 2008. Inaugurazione del trovatello!</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/26-febbraio-2008-inaugurazione-del-trovatello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 10:08:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nonostante la tristezza di alcuni momenti questo è un momento positivo. I Dazzle One andranno al Music Village, domenica mattina partirò per Sharm El Sheik, ho in mano il mio primo iPhone, a scout le cose scorrono tranquille, a lavoro pure e&#8230; Questo pomeriggio inauguriamo ufficialmente il trovatello! Mancano ancora gli adesivi che mi arriveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la tristezza di alcuni momenti questo è un momento positivo.<br />
I Dazzle One andranno al Music Village, domenica mattina partirò per Sharm El Sheik, ho in mano il mio primo iPhone, a scout le cose scorrono tranquille, a lavoro pure e&#8230;</p>
<p>Questo pomeriggio inauguriamo ufficialmente il trovatello!<br />
Mancano ancora gli adesivi che mi arriveranno questa sera ma oggi il trovatello entrerà in acqua!<br />
A presto le fotine!!!</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il trovatello è quasi pronto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 06:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trovatello è quasi pronto! Nel frattempo ho messo il gancio alla macchina, abbiamo trovato un motore che arriverà a giorni! &#8230;bisognerà pensare a come procurarsi una bottiglia che possa rompersi sul gommone per il varo!!! Vi lascio qualche foto&#8230; Il trovatello montato Vista Laterale Lo svincolo del paramezzale Svincolo con rinforzo Svincolo con rinforzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trovatello è quasi pronto! Nel frattempo ho messo il gancio alla macchina, abbiamo trovato un motore che arriverà a giorni!</p>
<p>&#8230;bisognerà pensare a come procurarsi una bottiglia che possa rompersi sul gommone per il varo!!!</p>
<p>Vi lascio qualche foto&#8230;<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1202190598.jpg?ssl=1" alt="" /><br />
Il trovatello montato</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1202190648.jpg?ssl=1" alt="" /><br />
Vista Laterale</p>
<p>Lo svincolo del paramezzale</p>
<p>Svincolo con rinforzo</p>
<p>Svincolo con rinforzo chiuso.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Buone Nuove e Cattive Nuove e Buonissime Nuove dal Trovatello!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 21:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ed eccomi finalmente per gli affiatati fan del Trovatello a darmi buone e cattive e buonissime nuove! La cosa incredibile è che c&#8217;è gente che mi contatta per chiedermi come sta il trovatello!!! Bene ecco le notizie salienti di quest&#8217;ultimo periodo. In un primo momento sembrava avessimo trovato un vecchio motore da 25 cavalli per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ed eccomi finalmente per gli affiatati fan del Trovatello a darmi buone e cattive e buonissime nuove!</div>
<p>La cosa incredibile è che c&#8217;è gente che mi contatta per chiedermi come sta il trovatello!!!<br />
Bene ecco le notizie salienti di quest&#8217;ultimo periodo.<br />
In un primo momento sembrava avessimo trovato un vecchio motore da 25 cavalli per soli 200 euro, buttato nel dimenticatoio del magazzino del meccanico di un negozio di nautica!<br />
Ormai mancavano finalmente pochi giorni a poter usare il nostro supergommone!!<br />
Giunto il giorno di andare a prendere il motore io e<span id="more-359"></span> Kokcy ci avviamo sorridenti come non mai verso il negozio, arriviamo, e il negoziante ci porta nei meandri del magazzino fino ad  aprire una porticina dentro a cui ci sono pezzi di motore, e pezzi di ogni cosa. Scala un po&#8217; di oggetti&#8230; raggiunge il motore&#8230; lo alza&#8230; e&#8230;.. Bestemmia. Non una volta, ma molteplici volte. Non molteplici, ma decine di molteplicità, insomma sembrava una lezione universitaria di algebra lineare (N.d.R. Battuta per intenditori del genere).<br />
Apre il motore recitando il santo rosario e inveisce contro il meccanico licenziato ad ottobre, dopo di che ci spiega che il simpatico ex dipendente si è portato via metà dell&#8217;interno del motore (oltre a i CD di installazione dei programmi di testing e diverse altre cosucce).<br />
Proseguendo con la via crucis ci propone per una cinquantina di eruo un motore più vecchio da 20 cavalli da sistemare, costo riparazioni successivo stimato sul 150 euro.<br />
Ne cerca il libretto ma non lo trova, così torniamo con le mani in mano (e le palle nelle mani in mano) mestamente a casa.<br />
Dopo due giorni di depressione riprendono i lavori sul Trovatello<br />
Trasferendo la depressione anche al povero gommone</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1201069370.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>procediamo con l&#8217;incollo di alcuni rinforzi all&#8217;interno e di alcuni dettagli all&#8217;esterno della struttura di gomma, nel frattempo procediamo con la cartavetratura del Paiolato precedentemente impregnato</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1201159238.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>e successivamente la verniciatura con vernice di tipo Flatting</p>
<div style="text-align: justify;">
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1201159293.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>E&#8230;.. oh&#8230;. ma&#8230;. ma cos&#8217;è quella cosa là dietro&#8230; omiodddio!!!!!!!<br />
Si&#8230;. anche se questa è un altra storia è comparso un amico per il nostro trovatello.<br />
Si da il caso che  il nostro Kokcy già trovatore del trovatello si stesse dando mostruosamente da fare alla ricerca di materiali nautici quando sul forum <a href="https://www.gommonauti.it/">www.gommonauti.it</a> magicamente ha trovato una persona che <span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;">regalava il proprio gommone</span></span> (inizialmente ribattezzato &#8220;Il Regalello&#8221; o il &#8220;Regatello&#8221; poi definitivamente battezzato &#8220;Bombolino&#8221;), a patto di andarlo a prendere in Isola D&#8217;Elba.<br />
Fu così che i prodi (il governo non era ancora caduto) Kokcy, Skizzo e Caio si fecero un viaggetto fino all&#8217;Isola a prendere il nuovo Bombolino (ora di proprietà di Kokcy e il Caio).</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1201326779.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Questa mattina è avvenuto il varo del Bombolino, e&#8230; va alla grande!</p>
<p>Ma non preoccupatevi cari fan del Trovatello! Il progetto non verrà abbandonato, anzi, presto sarà finito, siamo alla ricerca ancora di un motore e quando lo troveremo abbiamo grandi progetti per entrambi i mezzi!<br />
A presto nuove notizie.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Trovatello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 13:09:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come accennato qualche tempo fa con Kokcy e Dodi abbiamo iniziato l&#8217;impresa di sistemare Il Trovatello, il nostro futuro gommone da immersioni, ora ho qualche foto per documentare l&#8217;andamento delle operazioni! Ecco come si presentava Il Trovatello dopo una approfondita pulizia. In pratica le parti in gomma erano quasi perfette, lo specchio di poppa consumato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Come accennato qualche tempo fa con Kokcy e Dodi abbiamo iniziato l&#8217;impresa di sistemare Il Trovatello, il nostro futuro gommone da immersioni, ora ho qualche foto per documentare l&#8217;andamento delle operazioni!</p>
<p>Ecco come si presentava Il Trovatello dopo una approfondita pulizia.<span id="more-366"></span><br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1197369481.jpg?ssl=1" alt="" /><br />
In pratica le parti in gomma erano quasi perfette, lo specchio di poppa consumato e da risistemare e mancava totalmente il paiolato (ossia il piano su cui stanno oggetti e persone) e il paramezzale (Il &#8220;palo&#8221; che rende teso il telo sottostante per creare la chiglia), inoltre manca il motore e tutti gli accessori come i remi, i giubotti salvagente eccetera.<br />
Ma il difficile ovviamente sono il paiolato e soprattutto il paramezzale&#8230;</p>
<p>Questa è stata la prima prova di paramezzale in cartone per valutarne le dimensioni e la forma, ovviamente a ragionamento e tentativi.<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1197370834.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Questa invece la prima realizzazione pratica in legno scadente ma finalmente a quanto pare &#8220;funzionante&#8221;<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1198046082.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Ecco l&#8217;asse da cui stiamo realizzando il vero paramezzale, quello definitivo<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1200030633.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Ed il paramezzale con snodo al centro pronto almeno per quanto riguarda il lato della chiglia<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1200116488.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>e la tensione del gommone una volta gonfiato.<br />
In pratica è quasi perfetto e le pieghe longitudinali che si vedono verranno eliminate con l&#8217;inserimento del paiolo una volta realizzato.<br />
Manca solo tagliare la parte superiore del paramezzale per farci stare correttamente il paiolo e ovviamente impregnante e vernice.<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1200116508.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Questo invece il paiolo (senza il paramezzale sotto che deve ancora essere finito) appena tagliato e dimensionato.<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1198734056.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Dopo ore e ore di levigatrice per togliere la vernice e lisciare il tutto i tre moschettieri finalmente tutti per uno e uno per tutti possono iniziare a impregnare il tutto.<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1200030540.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Dodi e Staipa al lavoro (Kokcy fotografava invece di lavorare&#8230;. he he he)<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1200030522.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Il paiolo ben impregnato (manca ancora la vernice Flatting)<br />
<img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.gommonauti.it/imm/4776/1200030583.jpg?ssl=1" alt="" /></p>
<p>Il lavoro sembra procedere a grandi passi, abbiamo un motore, abbiamo uno o due serbatoi per il carburante, abbiamo dei remi e dei giubbotti di salvataggio in prestito, abbiamo un carrello in prestito, mi devo mettere il gancio alla macchina&#8230;. mazza quanto costa&#8230;. ma stimiamo entro quindici giorni di poter varare il Trovatello ufficialmente! (&#8230;.secondo me un po&#8217; di più ma vedremo)</p>
<p>In progetto l&#8217;innesto di ruote per il trasporto, la realizzazione di un sistema di slitte e corda per issare il gommone sul tetto della macchina invece che sul carrello e renderlo usabile anche a sole due persone autonomamente, lo studio di un sistema di fissaggio per l&#8217;attrezzatura subacquea in modo sicuro all&#8217;interno (per trasporto) e all&#8217;esterno (per vestizione in acqua) del gommone, lo studio di una scaletta comoda per risalire dall&#8217;acqua.</p>
<p>A presto nuove notizie su Il Trovatello!!!!</p>
</div>
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		<title>La Subacquea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 16:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo subacqueo. Un altro mondo. Un altro dove. Un altro quando. Un altro perché. Dopo un po&#8217; di assenze dovute al continuo lavorare nei fine settimana od avere impegni scoutistici finalmente ho re indossato la mia muta stagna e sono sceso nel mondo di laggiù. Uno dei miei &#8220;mondi lontani&#8221;. Non è un periodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo subacqueo.<br />
Un altro mondo.<br />
Un altro dove.<br />
Un altro quando.<br />
Un altro perché.<br />
Dopo un po&#8217; di assenze dovute al continuo lavorare nei fine settimana od avere impegni scoutistici finalmente ho re indossato la mia muta stagna e sono sceso nel mondo di laggiù. Uno dei miei &#8220;mondi lontani&#8221;.<br />
Non è un periodo &#8220;buono&#8221; troppe cose, troppi pensieri, troppo poco sonno, troppo o troppo poco di tutto, ma laggiù e un mondo lontano.<br />
Ti vesti ancora immerso nel mondo di qui, ancora preoccupato, ancora teso, ancora serio, ancora freddo.<br />
Ti vesti, entri lentamente in acqua e poi&#8230; e poi non esisti più in questo mondo, non esiste più questo mondo, i pensieri, non esiste più altro che il silenzio.<br />
Fuori.<br />
Dentro.<br />
Silenzio.<br />
Nulla.<br />
E quello che c&#8217;è lì, quello che hai dentro quando sei lì, quello che provi è solo tuo e nessuno lo può comprendere se non forse il tuo compagno che ti segue, nelle cui mani è affidata la tua vita, che affida la propria vita nelle tue, il compagno con cui fai la tua strada.<br />
Peccato duri sempre così poco.<br />
A volte vorrei restarci per sempre in quel silenzio, in quel mondo, in quell&#8217;infinito vuoto pieno di pienezza, dove non serve apparire, dove non serve essere, dove non serve nulla e dove non ci sono pensieri, e tutto si muove con tempi diversi, ritmi diversi, movimenti diversi.</p>
<p>Nei prossimi giorni con <a href="https://www.staipa.it/blog/index.php?s=Kokcy">Kokcy </a> inizieremo una nuova avventura, costruendo il nostro gommone, il &#8220;<span style="font-style: italic;">Trovatello</span>&#8221; alla faccia del <a href="https://www.staipa.it/blog/il-belin-e-il-diving-club-gli-inaffondabili/">Belin</a> e del suo padrone dimostratosi poi ingrato al nostro averlo salvato.</p>
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		<title>Fotina dall&#039;Isola D&#039;Elba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 15:17:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco una fotina dall&#8217;isola D&#8217;Elba.. mm si ok da di fianco all&#8217;Isola D&#8217;elba visto che non ci ero propriamente sopra&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una fotina dall&#8217;isola D&#8217;Elba..</p>
<p>mm si ok da di fianco all&#8217;Isola D&#8217;elba visto che non ci ero propriamente sopra&#8230;</p>
<p><figure id="attachment_1709" aria-describedby="caption-attachment-1709" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2007/09/StaipaSub.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1709" title="Staipa Sub" src="https://i0.wp.com/www.staipa.it/blog/wp-content/uploads/2007/09/StaipaSub.jpg?resize=700%2C525&#038;ssl=1" alt="Staipa Sub" width="700" height="525" /></a><figcaption id="caption-attachment-1709" class="wp-caption-text">Staipa Sub</figcaption></figure></p>
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		<title>Isola d&#039;Elba&#8230; Arrivo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 11:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani ore 5 di mattino partenza verso&#8230;. un weekend full immersion of immersion! Tre giorni di folli immersioni subaquee!! Se avete bisogno di me potete cercarmi qui!!! Visualizzazione ingrandita della mappa Arrivederci a presto!! &#8230;e spero di rivedere presto anche la causa dei miei più bei pensieri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domani ore 5 di mattino partenza verso&#8230;. un weekend full immersion of immersion!<br />
Tre giorni di folli immersioni subaquee!!<br />
Se avete bisogno di me potete cercarmi qui!!!<br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://www.google.it/maps/search/Marina+di+Campo/@42.869925,10.299683,10z/data=!3m1!1e3?source=embed&amp;hl=it&amp;dg=dbrw&amp;newdg=1">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>Arrivederci a presto!!<br />
&#8230;e spero di rivedere presto anche la causa dei miei più bei pensieri.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I Canyon e La Perla Nera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 20:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Paura!]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano ne avventure subacquee di Staipa ed amici. Staipa e Kokcy in: I Canyon e La Perla Nera Personaggi principali: La PerlaPersonaggi secondari: Kokcy (già Il Ciccio), Staipa, GuidoComparse: Gli altri due subacquei Sfondo: l&#8217;uomo e il bambino, L&#8217;uomo col cappello, i subacquei di passaggio In un ferragosto come tanti altri, (quali altri esattamente non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano ne avventure subacquee di Staipa ed amici.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Staipa e Kokcy in: I Canyon e La Perla Nera<br />
</span><span style="font-style: italic;">Personaggi principali: La Perla</span><span style="font-weight: bold;"><br style="font-weight: bold;"></span><span style="font-style: italic;">Personaggi secondari:</span><span style="font-style: italic;"> Kokcy (già <a href="https://www.staipa.it/blog/il-belin-e-il-diving-club-gli-inaffondabili/">Il Ciccio</a>), Staipa, Guido</span><br style="font-style: italic;"><span style="font-style: italic;">Comparse: Gli altri due subacquei<br />
Sfondo: l&#8217;uomo e il bambino, L&#8217;uomo col cappello, i subacquei di passaggio</span><br style="font-style: italic;"><span style="font-style: italic;"> </span></p>
<div style="text-align: justify;">In un ferragosto come tanti altri, (quali altri esattamente non so dato che prima i due protagonisti non avevano mai fatto un ferragosto assieme, ne tanto meno all&#8217;insegna della subacquea) quando Staipa, Kokcy e La Perla giungono alle <span class="postbody">pozze di Arsiero in provincia di Vicenza.</span><br />
<span class="postbody">Le pozze di Arsiero sono tre laghetti vicino alla sorgente del torrente Astico, ovviamente nella Val D&#8217;Astico, data la scarsa profondità (normalmente 8 metri quel giorno 10-11 metri) l&#8217;immersione <span id="more-420"></span>è considerata piuttosto semplice. Trattasi di partire dalla pozza più in basso, risalire la corrente fino all&#8217;imboccatura della pozza successiva, uscire dall&#8217;acqua con l&#8217;attrezzatura addosso, scendere nella pozza successiva e fare lo stesso fino a raggiungere la terza pozza. Fatto questo si torna giù.</span><br />
<span class="postbody">Dopo un oretta di sole e meritato riposto Staipa e Kokcy se ne vanno a montare l&#8217;attrezzatura dicendo alla cara Perla &#8220;non preoccuparti! 40 minuti di immersione e torniamo!&#8221;.</span><br />
<span class="postbody">Così una volta pronta l&#8217;attrezzatura arrivano Guido, gli altri due subacquei e l&#8217;uomo e il bambino chiedendo di unirsi all&#8217;immersione.</span><br />
<span class="postbody">Dopo circa 30 minuti sono pronti.</span><br />
<span class="postbody">La discesa nella prima pozza, è semplice e agevolata da una discesa di pietra, dopo altri dieci minuti gli altri sembrano pronti all&#8217;immersione e finalmente l&#8217;avventura ha inizio.</span><br />
<span class="postbody">La profondità iniziale è sui 5-6 metri, l&#8217;acqua pulita e limpida, la temperatura intorno ai 14° gradi.</span><br />
<span class="postbody">Situazione ideale.<br />
Sul fondo molte trote vagano apparentemente senza meta, indifferenti al passaggio dei subacquei i quali possono liberamente nuotarvi in mezzo quasi toccandole, la situazione è idillica.<br />
La pozza arriva a toccare i 10 metri di profondità all&#8217;altezza di un canyon stretto dove è possibile passare uno alla volta canyon che da verso il punto di risalita verso la seconda pozza.<br />
La corrente in quel punto è molto più forte, soprattutto in superficie, ma sul fondo è sopportabile, qualche pinneggiata in più è sufficiente.<br />
Arrivati ad un piccolo slargo la manovra prevista è quella di risalire con una buona velocità in modo da non farsi prendere dalla corrente, tenere la sinistra aggirare una pietra e ritrovarsi fori dalla corrente per una risalita agevole. In caso di problemi la manovra di recupero è lasciarsi trasportare dalla corrente un paio di metri, riscendere sul fondale e riprovare da capo.<br />
Semplice.<br />
Staipa osserva la scena, il primo a partire è il coraggioso Kokcy, pinneggia, risale, si sposta a sinistra e scompare dalla visuale.<br />
Sembra facile!<br />
Prima che Staipa parta partono a ruota Giudo e gli altri due subacquei, Staipa decide di restare a guardare per non creare confusione, Guido pinneggia, risale, si sposta a sinistra e scompare dalla visuale.<br />
Si, deve essere facile in fondo!<br />
Gli altri due subacquei pinneggiano, risalgono, e vengono presi dalla corrente, tempo dieci secondi e sono di fianco a Staipa.<br />
P</span><span class="postbody">inneggiano, risalgono, e vengono presi dalla corrente, tempo dieci secondi e sono di fianco a Staipa.<br />
P</span><span class="postbody">inneggiano, risalgono, e vengono presi dalla corrente, tempo dieci secondi e sono di fianco a Staipa.<br />
P</span><span class="postbody">inneggiano, risalgono, e vengono presi dalla corrente, tempo dieci secondi e sono di fianco a Staipa.<br />
Staipa è stufo parte.<br />
Pinneggia, risale, viene preso dalla corrente, tempo dieci secondi ed è di fianco agli altri due subacquei.</span><span class="postbody"><br />
Pinneggia, risale, viene preso dalla corrente, tempo dieci secondi ed è di fianco agli altri due subacquei.</span><span class="postbody"><br />
Pinneggia, risale, viene preso dalla corrente, si attacca alle rocce e si trascina verso il punto dove la corrente non c&#8217;è.<br />
Si trascina con tutte le forze.<br />
Comincia a battere forte il cuore.<br />
Il respiro si fa affannoso<br />
&#8220;Al corso sub mi hanno sempre parlato dell&#8217;affanno, viene quando i recettori dell&#8217;annidride carbonica ne sentono troppa nei polmoni, costringono i polmoni a contrarsi e riempirsi, solo che se questo avviene troppo in fretta ancora non entra ossigeno a sufficienza ed essi fanno contrarre nuovamente i polmoni, sempre più velocemente.<br />
<span style="font-style: italic;">Mi sono sempre chiesto come dovesse essere.<br />
Eccolo qua.<br />
Affanno, principio di panico.<br />
Ok. Mi attacco alla roccia. Sto fermo. Non muovo un muscolo e in teoria il cuore rallenta, rallentando&#8230; affanno non ce la faccio.<br />
Sono in affanno.<br />
Sono in affanno.<br />
NO STAI TRANQUILLO &#8220;RESPIRA E RAGIONA&#8221;<br />
Si&#8230; tranquillo&#8230;. non ce la faccio<br />
TRANQUILLO<br />
Ok&#8230;.. controllo il respiro,<br />
rallento il respiro<br />
SI PERFETTO CALMATI<br />
non rallenta, non rallenta per niente sto respiro&#8230;.<br />
SCENDI SCENDI SUL FONDO E FERMATI<br />
</span>Staipa scende sul fondo, gli altri due sub stanno tentando ancora invano, sono tornati più indietro questa volta.<br />
<span style="font-style: italic;">Respira<br />
Respira<br />
<span style="font-style: italic;">CALMATI</span></span><br />
<span style="font-style: italic;">Posso farcela&#8230;.<br />
SI DEVI FARCELA<br />
Non ce la faccio devo togliere l&#8217;erogatore e correre su, devo respirare aria vera<br />
NON SERVE A NULLA AFFOGHI IN QUESTO MODO<br />
Devo togliere la maschera, e l&#8217;erogatore, devo andare su, devo tornare sulla spiaggia, devo andare via..<br />
FERMATI<br />
Devo almeno sganciare il Jacket, mi stringe i polmoni, non respiro<br />
PERDI IL CONTROLLO!<br />
Devo sgangciarlo<br />
NON FARLO<br />
Ok&#8230;. ho tolto solo un gancio, ora sto&#8230;. no non sto meglio non sto meglio per niente.<br />
Ora riprovo</span><br />
Staipa in affanno risale e tenta nuovamente, la corrente lo prende, questa volta vede Guido sulla roccia, lui ce l&#8217;ha fatta!<br />
Staipa si attacca alle pietre, respira in affanno, si toglie l&#8217;erogatore, viene trascinato dalla corrente, ma questa volta non scende<br />
<span style="font-style: italic;">Questa volta non scendo, non ci sono onde, qui almeno respiro da fuori, almeno non consumo l&#8217;aria della bombola. Però non respiro uguale, sono in affanno, sono in affanno, me lo avevano spiegato al corso. Fermarsi e ragionare. Fermarsi e ragionare,<br />
</span>Staipa arriva in un anfratto, si attacca alla roccia. Accanto a lui Kokcy, in affanno anche lui. Attaccato alle roccie. In affanno, non ce l&#8217;ha fatta neppure lui. La maschera tolta e l&#8217;erogatore in mano.<br />
Scambiano due parole tra mille respiri.<br />
Decidono di riprovare ancora, trascinandosi tra roccia e roccia, fino a raggiungere guido.<br />
Prima Kokcy e poi Staipa raggiungono la pietra e Guido da sopra li aiuta ad issarvisi.<br />
Ok&#8230;. era solo una crisi di panico, forse non era così difficile, solo affanno.<br />
Dopo qualche minuto gli altri due subacquei arrivano sulla roccia.<br />
L&#8217;uomo e il bambino non arriveranno mai, si sono arresi.<br />
Finalmente si può passare alla seconda pozza. Kory, seguito da Guido e Staipa arrivano alla seconda pozza e si preparano a scendere di nuovo.<br />
Intanto attendono gli altri due subacquei.<br />
Pochi minuti ed uno dei due scivola, si fa prendere dalla corrente e ritorna sotto.<br />
All&#8217;altro si rompe il cinghiolo della maschera.<br />
Tempo una decina di minuti e anche i due subacuqei raggiungono nuovamente il gruppo.<br />
Nel frattempo Staipa si accorge che il proprio erogatore perde aria, ma ormai il più è fatto<br />
La seconda pozza è leggermente più profonda della prima, ma non quanto il canyon, contiene diversi anfratti dove i pesci si nascondono ed è molto più popolata della prima, risalendo verso la fine la corrente si fa leggerm<br />
ente più forte ma mai come la precedente e lì si trovano decine di trote ferme a nuotare contro corrente, uno spettacolo notevole.<br />
La risalita verso la terza pozza è agevole e altrettanto agevole la discesa. Proseguendo la pozza si chiude sotto una stretta cascata. Poco prima le roccie sono levigate e lisce, consumate dall&#8217;incessante passaggio dell&#8217;acqua, uno spettacolo che solo da lì sotto è possibile apprezzare a pieno.<br />
I raggi del sole filtrano di sbiego nell&#8217;acqua facendo effetti stupendi di luce.<br />
Finalmente è ora di tornare.<br />
Il ritorno in corrente consiste nel mantenere l&#8217;assetto stabile a circa un metro dal fondo e lasciarsi trasportare dalla corrente, modificando di poco la traiettoria di tanto in tanto per non toccare le rocce. Sembra di volare.<br />
Volare tra i pesci.<br />
Stupendo.<br />
Tra la terza e la seconda è nuovamente necessario uscire e rientrare.<br />
Ancora volo tra i pesci.<br />
Alla fine della seconda Staipa vede Kokcy in piedi pronto ad uscire, gli si avvicina<br />
<span style="font-style: italic;">Ora gli faccio uno scherzone, mi ci</span><span style="font-style: italic;"> fermo accanto e&#8230;.<br />
mi ci fermo ho detto..<br />
fermati&#8230;. fermati&#8230;. fermati&#8230;&#8230;..<br />
ok non mi fermo.<br />
<span style="font-style: italic;">Pochi secondi e</span></span> Staipa è di nuovo sotto il solito riparo dalla corrente.<br />
Senza una pinna.<br />
Kokcy si lancia anche lui in corrente e si ritrovano sotto.<br />
La pinna nel frattempo era stata recuperata da dei subacquei di passaggio grazie all&#8217;uomo con cappello che dall&#8217;alto del ponte osservava la scena probabilmente ghignando.<br />
Staipa guarda il manometro e controlla con quanta aria è arrivato in superficie&#8230; zero bar.<br />
&#8230;&#8230;&#8230;precisione millimetrica&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
Fu così che La Perla si<span style="font-style: italic;"> </span> incazzò come una iena per il ritardo dei due malcapitati.</p>
<p>p.s.  giovedì 30 Agosto è indetta la prima riunione ufficiale dell&#8217;<a href="https://www.staipa.it/blog/il-belin-e-il-diving-club-gli-inaffondabili/">Inaffondabile Diving Club</a></p>
<p></span></div>
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		<title>Il Belin e il diving club &#034;Gli inaffondabili&#034;</title>
		<link>https://www.staipa.it/blog/il-belin-e-il-diving-club-gli-inaffondabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 12:42:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo alcune indagini susseguitesi alla prima nostra avventura sul Belin (la barca del diving al quale ci appoggiamo talvolta per le immersioni) era già chiaro come il suo &#8220;capitano&#8221; avesse qualche lieve problema. Il &#8220;capitano&#8221;, ci tengo a specificare, che non è certo il mitico Spina che è IL Capitano e proprietario del natante. Ebbene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo alcune indagini susseguitesi alla <a href="https://www.staipa.it/blog/il-naufragio/">prima nostra avventura sul Belin</a> (la barca del diving al quale ci appoggiamo talvolta per le immersioni) era già chiaro come il suo &#8220;capitano&#8221; avesse qualche lieve problema.<br />
Il &#8220;capitano&#8221;, ci tengo a specificare, che non è certo il mitico Spina che è IL Capitano e proprietario del natante.<br />
Ebbene dalle indagini è emerso che il Belin era stato fermato dalle vinacce che hanno intasato il filtro del gasolio a causa della tanica che il &#8220;capitano&#8221; ha usato per fare il pieno.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Il naufragar non m&#8217;è dolce in questo lago</span><br style="font-weight: bold;" /><span style="font-style: italic;">Personaggi principali</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Gli eroi: Paolone, Skizzo, Il Ciccio<span id="more-425"></span>, Staipa, la ciurma, i passanti</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Il malfattore: il &#8220;capitano&#8221;</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Gli ignavi: Mister Bean, i Passanti</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Le vittime: Il Belin, Spina</span></p>
<p>Tutto ha inizio la mattina, verso le otto e mezzo o nove, saliamo sul Belin per la seconda volta in tre giorni e ci dirigiamo nuovamente verso la baia delle sirene.<br />
Normalmente l&#8217;immersione che il buon Spina propone è un immersione al largo dalla barca con recupero nuovamente al largo, o in caso di acque mosse immersione sempre dal largo con recupero vicino a riva, ma mai a riva.<br />
Il &#8220;capitano&#8221; a cui invece era stato affidato il Belin ha deciso di far fare l&#8217;immersione da riva e venire nuovamente a riprendere i subacquei a riva, cosa piuttosto anomala visto che fino a riva ci si arrivava in macchina.<br />
La discesa e l&#8217;immersione va perfettamente, il panorama notevole, vengono recuperati sotto acqua una pinna, un freesbie e un cellulare ma non un sacchetto contenente un melone apparentemente fresco e due lattine di birra sicuramente fresca.<br />
Nessuna traccia di Sirenette.<br />
Dopo quasi quaranta minuti di immersione si torna alla spiaggia.<br />
Il Belin si avvicina alla spiaggia (troppo, decisamente) e si gira con il timone verso la spiaggia e la prua verso le onde, come sarebbe giusto  (se non fosse troppo, decisamente troppo vicino alla spiaggia) essendo fatto come ogni peschereccio con le sponde a prua molto alte e a poppa basse per il recupero delle reti.<br />
Il &#8220;capitano&#8221; comincia a farsi passare il materiale, prima i Jacket con le bombole, e poi i pesi, in modo da rischiare uno ad uno di affogare dato che è il jacket a tenerti a galla&#8230;.<br />
Il capitano di una barca è colui che decide e quel che decide si fa.<br />
Il Belin nel frattempo si avvicina pericolosamente alla spiaggia, il timone tocca, tocca di nuovo, si stacca.<br />
Il &#8220;capitano&#8221; decide di buttare l&#8217;ancora, la fa buttare legata a prua&#8230;. quella per recuperare le cose, si.<br />
Così finalmente il Belin è al sicuro, con la sua ancora dietro, con la corrente che lo sposta in modo che le onde arrivino da dietro.<br />
Qui entrano in gioco Ciccio e Staipa che con &#8220;il capitano&#8221; bevendo enormi boccate di acqua tentano di issare nuovamente il timone, ma la lamiera che protegge il flusso dell&#8217;elica dal timone sembra piegato e sembra bloccare il timone.<br />
Comincia (ovviamente) ad entrare l&#8217;acqua delle onde nella barca, oltre che nelle bocche dei malcapitati.<br />
Il &#8220;capitano&#8221; finalmente si accorge della pericolosità della situazione, è facile andare a fondo in quella posizione.<br />
Bene, che fare? L&#8217;ancora non si sgancia, che fare? Ovvio! Mollare l&#8217;ancora dove si trova e cercare di far girare l barca, timone o no, in modo che le onde non la facciano affondare.<br />
Data questa ovvietà il &#8220;capitano&#8221; manda Skizzo a recuperare l&#8217;ancora: direttamente sott&#8217;acqua.<br />
E il Belin intanto si riempie ancora.<br />
Skizzo sotto acqua a cercar di scastrare l&#8217;ancora, Cicco attaccato a mo di free climber sotto la barca per slegare l&#8217;ancora che essendo attaccata a prua si è arrotolata sull&#8217;elica, Staipa appeso sulla prua con in mano il timone, la ciurma che cerca di tener ferma la barca con tutto quel che può, e mr Bean che guarda dalla spiaggia, in piedi con le braccia conserte.<br />
Tempo pochi minuti e l&#8217;immagine vista da Skizzo che risaliva con l&#8217;ancora era del Belin parallelo alla costa, mezzo storto che imbarca acqua, le attrezzature subacquee che scivolano da una parte all&#8217;altra della barca con le onde, Staipa che scivola da una parte all&#8217;altra della barca con le onde, la copertura del motore che scivola da una parte all&#8217;altra della barca con le onde collidendo continuamente con Staipa.<br />
E pezzi di attrezzatura che da Staipa vengono lanciati sulla spiaggia, pezzi che vengono passati alla Ciurma e il mitico Paolone che urla &#8220;con me una barca non può affondare! Non sia mai che io perda una barca!&#8221; mentre &#8220;il capitano&#8221; dice &#8220;ragazzi&#8230; è persa non possiamo farcela&#8221;.<br />
Ma il ruolo più importante e la frase più pregna di significato è stata quella di mr Bean, che in mezzo al tentativo di recupero di attrezzature da molte centinaia di euro dice &#8220;La scatola della mia maschera!? Dov&#8217;è?! L&#8217;avete recuperata? Quella trasparente di plastica&#8221;.<br />
Ovviamente con le braccia conserte.<br />
A riva.<br />
Attorno al Belin pezzi ovunque, tappetini, torce di segnalazione, barattoli, cose di ogni genere che galleggiavano attorno.<br />
Il Belin stava affondando, il Belin era ormai incagliato.<br />
Attorno una spiaggia indifferente si mangiava la sua merendina o si fa il proprio bagnetto, escluse poche persone accorse.<br />
La ciurma cerca ancora di tenere la barca lontana, dopo che ha colpito numerose volte con la chiglia qualche pietra e il fondo. Paolone urla e con Staipa tenta di svuotare a secchi il Belin.<br />
Due secchi fuori, un onda dentro.<br />
Due secchi fuori, un onda dentro.<br />
Il &#8220;capitano&#8221; &#8220;è persa&#8230; non ce la facciamo&#8221;<br />
Paolone &#8220;non può affondarmi una barca, io ho fatto dieci anni nell&#8217;oceano!!!&#8221;<br />
La ciurma e i passanti spingono la barca.<br />
Mr Bean guarda la scena con le braccia conserte.<br />
Ore.<br />
Ore di fatica.<br />
18 quintali di barca, se vuota. Se senza acqua dentro.<br />
Complici le nemiche onde e le braccia di una quindicina di persone finalmente la barca viene disincagliata, un po&#8217; spingendo, un po&#8217; mettendosi tutti in piedi su di un lato per sbloccarla dai sassi sotto, spingendo ancora, facendo peso. Il Belin in alcuni momenti pare doversi capovolgere, in altri sembrava fissato al fondo, far parte del fondo.<br />
Ma finalmente viene disincagliato e ruotato con la prua verso le onde.<br />
Skizzo e Paolone che svuotano a secchiate, secchiate, ancora secchiate, il bordo comincia a salire, non entra più acqua.<br />
Acqua e sangue di Paolone che si è tagliato ad un piede.<br />
Poi lontana si vede una barca dei vigili del fuoco, Paolone fa fischiare il richiamo di emergenza, i vigili del fuoco arrivano per trainarci, in quel momento la barca è vuota, solo Skizzo sopra.<br />
Il &#8220;capitano&#8221; sulla spiaggia con Mr Bean.<br />
&#8220;Ehi&#8230; sei tu il capitano&#8230; forse dovresti salire sulla barca tu e spiegare cosa è successo&#8221;&#8230; &#8220;ah&#8230; si&#8230; hai ragione&#8221;<br />
E così il Belin è stato riportato al porto, con la chiglia si spera intera, con l&#8217;elica e il timone danneggiati, con la copertura del motore andata.<br />
La ciurma si è riportata tutta l&#8217;attrezzatura (incredibilmente non è andato perso un singolo pezzo) da sola, piedi, automobili, esattamente come si poteva fare data l&#8217;immersione da spiaggia invece che dal largo.</p>
<p>Qui si fonda il Diving Club gli Inaffondabili, il cui capitano e m<br />
aestro di vita sarà Paolone, che con la sua carica e il suo ottimismo ha trascinato e trasformato l&#8217;intera ciurma in una macchina da guerra. Gli Inaffondabili.</p>
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		<title>Il naufragio&#8230;.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 22:59:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi pomeriggio abbiamo pianificato una fantastica immersione dalla barca. Punto di partenza Torri del Benaco, da cui la barca del mitico Spina ci avrebbe portato verso la Baia delle Sirene si sa mai di incontrarne una&#8230; Bar, sole, bibita fresca, tanto tanto caldo. Si carica la barca, si parte. &#8230;emm&#8230;.. si parte!!! &#8230;..emmmm&#8230;&#8230;.. si&#8230;. parte!!!! [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio abbiamo pianificato una fantastica immersione dalla barca.<br />
Punto di partenza Torri del Benaco, da cui la barca del mitico Spina ci avrebbe portato verso la <span style="font-style: italic;">Baia delle Sirene</span> si sa mai di incontrarne una&#8230;<br />
Bar, sole, bibita fresca, tanto tanto caldo.<br />
Si carica la barca, si parte.<br />
&#8230;emm&#8230;.. si parte!!!<br />
&#8230;..emmmm&#8230;&#8230;.. si&#8230;. parte!!!!<br />
No. La barca non si accende.. va beh&#8230;.<br />
Ah&#8230; no è partita! Ok! Grande!<br />
Si parte.<br />
La velocità megaspaziale di qualche <span id="more-427"></span>centimetro al minuto.<br />
Intanto ci divertiamo sopra a quel trabicolo stupendo, guardiamo gli yacht passare con i ricconi, e noi andiamo avanti.<br />
Manca ormai poco alla baia delle sirene.<br />
Immersione in parete, profondità oltre i cento metri pare, ma ovviamente noi ci fermiamo moooolto prima, raggiungiamo la piattaforma sui quaranta e poi risaliamo tenendo la parete a sinistra verso la spiaggia.<br />
Manca poco, siamo davanti alla famosa spiaggia dei nudisti, indossiamo le mute, e&#8230;<br />
e&#8230;.<br />
&#8230;&#8230;la barca si spegne.<br />
Davanti alla spiaggia dei nudisti.<br />
Non un bello spettacolo.<br />
E così dopo una mezzora, mezzora di fronte alla spiaggia dei nudisti con la barca che lentamente si spostava verso riva, un amico di Spina passa a prenderci, traina la barca al molo e torno a casa.<br />
Fantastica immersione!<br />
Mai consumato così poca aria!<br />
E&#8230; niente sirena nella baia&#8230;</p>
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		<title>Il sorbetto migliore.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 22:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Pazzi!]]></category>
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		<category><![CDATA[Subacquea]]></category>
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		<category><![CDATA[Il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Silenzio]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;altra sera dopo una fantastica giornata di subacuqea io e altri tre simpatici omaccioni ci siamo diretti ad una pizzeria vicino a casa, il tempo di una pizza e via a casa a dormire e recuperare la giornata devasto. Io ero rosso come un peperone, parevo un indiano. si ordina la pizza, si ride, si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra sera dopo una fantastica giornata di subacuqea io e altri tre simpatici omaccioni ci siamo diretti ad una pizzeria vicino a casa, il tempo di una pizza e via a casa a dormire e recuperare la giornata devasto.<br />
Io ero rosso come un peperone, parevo un indiano.<br />
si ordina la pizza, si ride, si mangia, si ride, si beve una birretta, si ride, ci offrono il sorbetto.<br />
Mmmm scelta ardua: sorbetto al Limone? <span id="more-428"></span>Al pompelmo rosa? Alla liquirizia?<br />
Tutti e quattro facciamo la stessa scelta: pompelmo rosa.<br />
Tempo due minuti e arriva questo minuscolo bicchiere con dentro della crema gelata rosa.<br />
Il primo lo assaggia.<br />
Silenzio.<br />
Gli altri tre stavano chiaccherando.<br />
Fa una faccia strana e lo ri assaggia.<br />
&#8220;Ma&#8230; è una mia impressione o sa da gorgonzola?!&#8221;<br />
E cominciamo a pensare.. ma dai! Cosa dici?! Sarà che hai appena mangiato il limone della birra e questo ti ha sballato un po&#8217; i gusti!!!<br />
Ma intanto nessun&#8217;altro lo aveva assaggiato.<br />
Il secondo assaggia&#8230;. &#8220;mmmm&#8230;.. sa sul serio di gorgonzola&#8221;<br />
Il terzo&#8230;.<br />
Il quarto&#8230;.<br />
Sapeva sul serio di gorgonzola o eravamo impazziti?!<br />
Chiamato il cameriere chiediamo se il gusto sia normale&#8230;. lui va in cucina, lo assaggia torna e &#8220;&#8230;..si, sa di gorgonzola&#8221;<br />
Loro ce l&#8217;hanno cambiato con quello al limone, che faceva schifo ma almeno sapeva da limone ma&#8230;<br />
Quasi quasi brevetto il sorbetto ai cibi tipici veronesi, per gradire anche d&#8217;estate i cibi invernali.<br />
Soretto alla polenta e luganeghe&#8230; sorbetto alla pastissada de caval&#8230; sorbetto a polenta e usei&#8230;. sorbetto ai fasoi imbogonè&#8230;<br />
mmmmm&#8230;.. ho già fame&#8230;&#8230;.</p>
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		<title>Il mondo di laggiù</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Giolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2007 18:05:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dal Vecchio Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto inizia in un parcheggio sterrato al bordo del lago. Di fronte solo il lago, l&#8217;acqua calma che ondeggia lieve, la superficie che riflette il mondo. In fondo, dietro al lago i monti, alti, grandi, le luci dei paesi, delle città che pian piano cominciano ad accendersi, il cielo rosso che inizia a imbrunire, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia in un parcheggio sterrato al bordo del lago.<br />
Di fronte solo il lago, l&#8217;acqua calma che ondeggia lieve, la superficie che riflette il mondo.<br />
In fondo, dietro al lago i monti, alti, grandi, le luci dei paesi, delle città che pian piano cominciano ad accendersi, il cielo rosso che inizia a imbrunire, il sole che sta scendendo dietro ai monti lentamente.<br />
Tutto inizia lì.<br />
Nel silenzio, con nessuno attorno.<br />
Poi cominciano i preparativi, tirare fuori l&#8217;attrezzatura, prepararla, montarla, controllare che tutto funzioni a dovere.<span id="more-431"></span><br />
Ne va della tua vita ovviamente, e di quella dei tuoi compagni.<br />
Vestirsi.<br />
Entrare lentamente in acqua.<br />
Scendere nel mondo di laggiù.<br />
Un altro mondo.<br />
Sotto solo il silenzio, qua e là talvolta la corrente fa sbattere qualche sasso, ma non oggi, solo il suono delle bolle che salgono.<br />
Il buio.<br />
Guardarsi attorno e vedere che attorno non c&#8217;è nulla se non il fondo e chilometri di buio al di fuori del fascio delle torce, vedere i colori nel fascio delle torce, i colori delle formazioni di piante intricate, i colori dei pesci sole, che ti guardano avvicinare fino a pochi centimetri senza paura alcuna, perché sanno cosa sei, sanno che non gli farai del male, piccoli lucci ti nuotano attorno, persici reali, aolette, sarde di lago, tante sarde che quasi ti vien voglia di pizza, e una sirena, una bellissima sirena.<br />
Giu lì hai una visione del mondo che non è più la visione di fuori, i tempi sono stretti ma allungati, sai che puoi starci una quantità di tempo ridotta ma quella quantità è senza fretta, senza un solo movimento rapido. Ti lasci attraversare dal quel mondo e lasci lontano il tuo, nel vuoto, sospeso senza gravità.<br />
Osservi in silenzio, consapevole che nessuno ti verrà a disturbare, a chiamare, a parlare. Ascolti e basta. Osservi e basta, osservi il tutto e il particolare, il vuoto che diventa il tutto.<br />
Guardi in alto e vedi la superficie del lago muoversi, le luci lontane.<br />
Ed infine lentamente poi torni al mondo reale, saluti quei pesci, quelle alghe, la sirena, e speri di rivederli presto. Giù, lì, ancora.</p>
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